updated 9:08 AM UTC, Mar 1, 2021

Giorgia Meloni, l'unica a dire no a Draghi: "Non polemizzo con gli alleati, ma chiedo rispetto"

La leader di Fratelli d'Italia in tv: "Abbiamo inviato al premier incaricato le nostre proposte, scoprirà la nostra lealtà. Salvini ministro? Ne sarei contenta, ma se entrano anche Zingaretti, Di Maio e Speranza scenario fosco"


"Oggi ho mandato al presidente incaricato una serie di documenti in vista del nostro incontro di domani, come mi ero impegnata a fare durante il nostro precedente incontro, con le principali proposte di Fratelli d'Italia, per esempio in materia di sostegno al nostro tessuto produttivo, di lotta all'immigrazione incontrollata, sul Recovery plan e come lo vorremmo integrare, su alcune cose strane che sono accadute sulla gestione commissariale di Arcuri, su alcuni dei principali dossier aperti. Credo che alla fine Mario Draghi potrebbe scoprire che c'è un partito di opposizione che ha cuore il destino dell'Italia e che potrebbe rilevarsi a tratti più leale di alcuni partiti della maggioranza, non fosse altro perché noi proviamo a dare una mano senza chiedere in campo di fare i ministri". Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in un'intervista a 'Quarta Repubblica'.

Sulla scelta di non supportare l'eventuale governo Draghi, Meloni ha ribadito: "Non intendo polemizzare con gli alleati e non lo farò. Rispetto le scelte degli alleati anche se non le condivido, chiedo lo stesso rispetto per la scelta di Fratelli d'Italia. Come sono convinta della mia scelta, quindi non ho bisogno di giudicare le scelte degli altri, confido che gli altri siano convinti delle loro scelte e quindi non abbiano bisogno di giudicare la mia".

E ancora: "Se Salvini diventasse ministro in questo contesto potrei essere contenta, però temo che se Salvini diventasse ministro questo significherebbe che avremmo ministri anche Zingaretti, Di Maio, Speranza e lo scenario diventa un po' più fosco".

Draghi ha già la fiducia dei mercati. Dalle borse alle banche d'affari: il mondo della finanza vota SuperMario

Piazza Affari corre, lo spread cala. Per gli analisti l'ex presidente della Bce è la soluzione migliore. Bank of America: "Ha l’autorità per le riforme: vediamo un upside del 30% per le banche". Equita: "Puntare su titoli liquidi". Citi: "In Draghi we trust"


Fosse per i mercati SuperMario sarebbe già a Palazzo Chigi. Il possibile governo tecnico a guida Mario Draghi rassicura ed entusiasma gli investitori che sin dall’avvio delle contrattazioni hanno spinto gli indici milanesi in deciso rialzo, con il Ftse Mib che al giro di boa di mezzogiorno accompagna l’ex numero uno della Bce da Sergio Mattarella segnando un rialzo del 3% a 22.731 punti per poi terminare con un guadagno finale del 2,09% a 22.527 punti, trainato dalle banche.

In deciso calo, com’era immaginabile sin dalla sera precedente quando il capo dello Stato ha parlato di governo tecnico e convocato ‘Mr Whatever it takes’, lo spread tra Btp e Bund che chiude a 105,1 punti base, dai 113 della giornata precedente.

Immediati sono arrivati anche i giudizi positivi degli analisti, che ben conoscono e ancora di più apprezzano Mario Draghi, ricordato come il salvatore dell’euro che ha saputo conquistare con la sua serietà e competenza persino gli inflessibili tedeschi. “Ha l’autorità per guidare lo sforzo di riforma richiesto dal Recovery Fund senza soccombere alla pressione politica”, afferma Alberto Cordara di BofA, secondo cui è “probabile” che una maggioranza si coalizzi intorno a lui come primo ministro italiano: “un risultato forte per i mercati”. “In media – sottolinea ancora Cordara – vediamo un ‘upside’ del 30% per le banche italiane e ci aspettiamo che i titoli reagiscano molto positivamente se i ‘credit spread’ migliorano”.

Dello stesso parere Luigi De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita, secondo cui la credibilità di Draghi a livello internazionale potrebbe spostare flussi di capitale sull’Italia. “Quindi – sottolinea – ci aspettiamo un impatto positivo sul mercato azionario italiano, e in una prima fase suggeriamo di puntare su titoli liquidi (quindi ci siamo concentrati sull’indice Ftse Mib) che traggono vantaggio dalla riduzione dello spread, dall’implementazione degli investimenti legati al Recovery Fund e/o dalla riduzione dello ‘sconto Italia’”. Equita punta in particolare su Buzzi Unicem, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Mediolanum, Stellantis.

Vedono più incertezza dal punto di vista dell’appoggio politico all’ex presidente della Bce, gli analisti di Unicredit, per i quali la formazione di un governo istituzionale sarebbe vista, soprattutto dagli investitori di mercato, come una “soluzione molto buona nel breve termine”. Ora Draghi dovrebbe partire a strettissimo giro con le consultazioni per verificare i numeri in Parlamento, ma gli esperti della banca italiana evidenziano come la strada appaia tutt’altro che in discesa. Il Pd è “l’unico partito politico che ha finora confermato il suo sostegno alla decisione di Mattarella – spiegano -, mentre è probabile che questo sia implicito per Forza Italia, che stava già cercando una soluzione diversa da un governo Conte ter. La questione chiave è la posizione del Movimento Cinque Stelle. Se il M5S decide fermamente di passare all’opposizione, il ruolo della Lega diventerà fondamentale. Il leader, Matteo Salvini, sta formalmente chiedendo elezioni anticipate, ma allo stesso tempo sta mostrando una posizione meno intransigente di Fratelli d’Italia”.

Per Kaspar Hense, senior portfolio manager di BlueBay Asset Management, SuperMario potrebbe fungere da antidoto al populismo. La sua figura, osserva, “sarebbe un risultato positivo per i mercati, non perché è stato il salvatore della crisi sovrana europea nel ruolo di Presidente della Bce, ma perché un governo tecnico sarebbe più probabilmente in grado di padroneggiare le sfide del prossimo anno, in cui lo stretto coordinamento con l’Ue e le riforme strutturali dovrebbero non solo aiutare la ripresa economica, ma anche ridurre le tensioni populiste sorte sotto il governo Monti”. Per l’esperto, infatti, con i contagi in aumento e i problemi logistici della vaccinazione di massa, “il supporto della Bce sarà necessario più a lungo per sostenere la ripresa e le minori tensioni politiche ridurranno le frizioni nel corso di questo periodo di incertezza”.

Decisamente positivo il giudizio di Citigroup che titola il suo report: ”In Draghi We Trust”. “Un nuovo governo con Draghi come presidente del consiglio secondo noi è positivo per le banche italiane e il mercato in quanto sarà Europe friendly, basato su una maggioranza più stabile e probabilmente includerà esperti nei ruoli chiave per guidare la strategia dell’Italia in tempo di crisi”, commentano gli analisti. Il caso base individuato da Citi è che Draghi ottenga la fiducia e si focalizzi sulla situazione sanitaria e sulla gestione dell’impatto economico della pandemia, preparando una strategia strutturata per gli investimenti del Recovery Plan.

 

(Da focusrisparmio.com)

Crisi di governo, Salvini: "Teatrino disgustoso tutto di sinistra. Renzi, Pd e M5S si rimetteranno insieme" (VIDEO)

Il leader della Lega in tv: "A Mattarella diremo che se c'è un esecutivo che governa bene, altrimenti si vada al voto"


"Potrebbe anche finire che si rimettono tutti insieme, il Pd, il Movimento 5 Stelle e Renzi. Sono pronto a scommettere, magari lo fanno cambiando tre ministeri". Lo dice Matteo Salvini, ospite di Agorà, su Rai3, che oggi salirà al Quirinale nel terzo giorno di consultazioni. "Gli italiani - aggiunge - si chiederanno allora perché è stato fatto questo".

"Abbiamo bisogno di un governo che governi, a Mattarella diremo che se c'è un governo che governa bene, lo ribadiremo con la massima serenità, noi siamo pronti a portare avanti le nostre proposte" sulla vita reale, ha poi aggiunto Salvini riferendosi alle "proposte di legge per l'azzeramento delle cartelle di Equitalia, per salvare quota cento", "altrimenti, c'è il voto".

"Il centrodestra si è dimostrato serio e compatto, governiamo 14 regioni su 20. Sono contento, nelle differenze di culture e sensibilità", ha poi sottolineato ribadendo la necessità di "un governo a guida centrodestra, alternativo a Pd e Cinque Stelle, che mette al centro taglio tasse, salvataggio di quota cento". "Io non sto dialogando con Renzi", assicura poi smentendo retroscena che parlando di un suo asse con il leader di Italia Viva. "Renzi - spiega - ha fatto nascere questo governo, quello che gli italiani stanno subendo, questo teatrino disgustoso, è tutto made in sinistra". "Renzi - conclude - lo vedo in Senato, come incontro tanti altri colleghi senatori". (VIDEO)

 

(Fonte: Adnkronos)

Conte si è dimesso, domani al via le consultazioni al Quirinale. Cosa succede adesso? Tra Responsabili, unità nazionale ed elezioni (VIDEO)

È ufficiale: Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni. Trenta minuti al Colle per comunicare la decisione di lasciare il governo al capo dello Stato. Che si è riservato di decidere e "ha invitato l'esecutivo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Da domani pomeriggio inizieranno le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Pd, M5S e Leu si stringono attorno al premier per un reincarico, Italia Viva resta compatta. Berlusconi: "Governo di unità o si vada alle elezioni". I dubbi nel centrodestra sulle urne - (VIDEO)


Giuseppe Conte ha consegnato le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte è uscito in auto dal Quirinale da mezz'ora dal suo arrivo. Dopo il Colle, prima a Palazzo Giustiniani per incontrare la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, poi il premier dimissionario è andato alla Camera dei deputati per il colloquio con il presidente Roberto Fico. Conte aveva già comunicato le dimissioni nel CdM di questa mattina. Un CdM che, a quanto si apprende, si è chiuso con un momento "molto affettuoso" e gli applausi dei ministri al premier.

"Ringrazio l'intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme", avrebbe detto Conte.

Le consultazioni per la formazione del nuovo governo partiranno domani pomeriggio, ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti. Il presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

"È il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama la Nazione e chi invece pensa solo al proprio tornaconto. Il MoVimento 5 Stelle rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando. Rendiamoci conto di ciò che sta succedendo in Italia". Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sottolineando che Conte "ha appena rassegnato le dimissioni per via di una crisi di governo senza alcun senso".

I capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del Pd Dario Franceschini e di Leu Roberto Speranza avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno a Giuseppe Conte, dopo che il presidente del Consiglio ha comunicato la sua decisione di dimettersi.

Abbiamo affrontato la pandemia e una delle fasi più difficili della storia repubblicana "al meglio delle nostre capacità e crediamo con molti risultati positivi, grazie alla guida del presidente Conte e al sostegno delle nostre forze politiche", avrebbe detto, a quanto si apprende, Dario Franceschini in Cdm. "Questo cammino ci consente oggi di pensare a questa maggioranza anche in prospettiva, come una area di forze riformiste alleate non solo temporaneamente. Per questo è fondamentale salvare questa prospettiva anche nel percorso della crisi che abbiamo davanti".

"Credo che il Pd abbia dimostrato di essere un partito di grandissima respnsabilità - così la vicepresidente del Pd Deborah Serracchiani allo speciale Tg1 -, il Pd è unito e c'è bisgno di essere un punto fermo in un percorso strettissimo e complicato. Abbiamo bisogno di rilanciare l'azione di governo e lo abbiamo detto anche prima di questa crisi che è incomprensibile. Il punto imprescindibile è Conte e bisogna allargare e rilanciare l'azione di governo". "Nessuno può mettere veti a nessuno e in politica mai dire mai. La crisi è una battuta di arresto che ci preoccupa imemsamente, e prendiamo atto che lo steso Renzi ha detto che non ci debbano essere veti su Conte. Cerchiamo di fare ragionamenti solidi in tempi brevi". 

Un messaggio arriva ancha dal presidente Cei. La Chiesa "non è di questa o di quell'altra parte - ha detto il card. Gualtiero Bassetti -. Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c'importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese". "Guardiamo con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo. Auspichiamo che la classe politica collabori al servizio dei cittadini, uomini e donne, che ogni giorno in tutta Italia lavorano in operoso silenzio e che si giunga a una soluzione che tenga conto delle tante criticità".

 

(Fonte: Ansa)

Crisi di governo, il centrodestra da Mattarella: "Preoccupati per il Paese, Conte senza maggioranza. Impossibile lavorare con questo Parlamento".

Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani ricevuti dal Presidente della Repubblica. Per rispetto del Colle non è stato chiesto esplicitamente il voto, ma di fronte al Capo dello Stato i leader dell'opposizione hanno fatto intendere chiaramente che non esistono le condizioni per tenere in vita una legislatura senza una guida politica credibile. La via maestra dunque rimane quella delle urne


Nella nota congiunta diffusa dal centrodestra dopo l'incontro al Colle non c'è espressamente la parola voto, ma, raccontano, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, sarebbero stati compatti nel chiedere le urne di fronte a un governo Conte agonizzante. "Con questo Parlamento è impossibile lavorare", si legge.

"Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno manifestato al Presidente della Repubblica - a nome dell’intero centrodestra - la grande preoccupazione per la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono su famiglie e imprese, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza. È convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare", spiegano i leader. "Il centrodestra ha ribadito al presidente della Repubblica la fiducia nella sua saggezza", si legge ancora.

Un concetto ribadito ai tg da Meloni, quella che più spinge per urne subito: "La nostra convinzione è che il problema non sia semplicemente il Governo ma questo Parlamento, che non può risolvere i problemi della Nazione e che non può dare all'Italia una maggioranza compatta per fare le cose coraggiose delle quali c'è bisogno".

Durante il colloquio al Quirinale, durato circa un'ora, il capo dello Stato Sergio Mattarella, raccontano, avrebbe ascoltato i leader dell'opposizione e preso atto delle loro richieste senza fare commenti o dare indicazioni sulla crisi in atto.

Per Lega Fdi e Fi non c'è in campo nessun Conte bis riveduto e corretto o Conte ter, perché l'attuale premier non ha i numeri per andare avanti, come dimostrato dal doppio passaggio formale in Parlamento, in particolare dai 156 sì al Senato. Si tratta di un 'governo di minoranza' che, avrebbero fatto presente i leader del centrodestra, fa acqua da tutte le parti e non può affrontare un'emergenza economica e sanitaria senza precedenti. Per il centrodestra non è solo un problema di governo, c'è anche un Parlamento che rischia di essere paralizzato e di non lavorare.

 

(Fonte: Adnkronos)

"Voleva curare il Covid con le canne": Matteo Salvini spara su Lello Ciampolillo, l'ex M5S che ha votato la fiducia a Conte con controllo Var

Il leader della Lega su Facebook dopo il voto di fiducia al governo: "In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle"


Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) | Twitter

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare al Senato, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, sconfiggere la Xylella con l'acqua e il sapone e si propone per fare il ministro dell'Agricoltura. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. Questo è il governo Conte". Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una diretta su Facebook.

Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri

Ieri il Var ha salvato il voto del senatore Lello Ciampolillo, ex M5S ora al Gruppo Misto. La presidente Elisabetta Casellati, in versione arbitro di Serie A, dopo aver visionato le immagini ha cancellato il 'cartellino rosso' mostrato a Ciampolillo nella votazione per la fiducia al governo Conte. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22.14 e io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e io non ho potuto vederlo, nessuno lo ha identificato se non dopo che avevo già pronunciato. Riammetto alla votazione secondo la sequenza del video il senatore Ciampolillo e il senatore Nencini", le parole di Casellati. Ciampolillo e Nencini hanno così potuto votare due sì per il governo.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: «Elezioni subito». La leader Fdi: «Governo  allo sfascio»

"Il governo ha comprato i Responsabili, i Costruttori, i Volenterosi come i due parlamentari eletti con Fi e quindi anche con i voti della Lega, eletti per fare politiche di centro destra che ieri invece hanno votato la fiducia a Conte, con i Ciampolilli e con Monti, vogliamo parlare di Mastella e Tabacci o di un elettore del M5s in buona fede che ha votato per 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e si ritrova nella stessa maggioranza con Monti e Mastella?", continua Salvini, riferendosi ai senatori del centrodestra Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin che ieri hanno votato a favore della fiducia al governo Conte.

"Conte ha detto che ha il governo e i ministri migliori al mondo e che non è vero che l'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per crescita economica. Ieri gli ho mostrato il 'Wall street journal' che certifica che l'Italia è l'ultimo Paese in occidente per crescita economica. Primi per numero di morti e ultimi per crescita economica", ha concluso Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Crisi di governo, l'opposizione di centrodestra: "Esecutivo inadeguato in tutto. Conte si dimetta, no a maggioranze risicate"

Come annunciato domenica, il centrodestra ha presentato durante il dibattito alla Camera una risoluzione unitaria che respinge le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo della risoluzione consiste in poche righe in cui si esprime la contrarietà alla fiducia a Conte

"Premesso che le comunicazioni del presidente del Consiglio sono insufficienti, chiediamo al governo di rassegnare le dimissioni" si legge nella risoluzione, "Le forze politiche presenteranno una risoluzione unitaria con la quale si sottolinea l'assoluta inadeguatezza del governo nell'affrontare sia gli effetti sanitari che gli effetti economici della pandemia".

"Durante il vertice è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l'Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi".

Durante il vertice di centrodestra, inoltre, "è stato ribadito che un governo con una maggioranza risicata o inesistente non è ciò di cui ha bisogno l'Italia per affrontare le difficili sfide dei prossimi mesi".

L'attacco a Salvini e Meloni in tv? Gli italiani bocciano Conte | Il  Primato Nazionale

"C'è bisogno di un governo autorevole che dia speranza agli italiani e risolva i problemi, che tagli le tasse, che salvi le imprese e garantisca loro liquidità. L'esecutivo questo non è in grado di farlo. La via maestra è quella del voto: tornare dagli italiani e dare loro la possibilità di scegliersi un governo forte e che sia in grado di governare. Il centrodestra ha mostrato grandissima coesione, si prepara ad affrontare e a risolvere la crisi economica e l'emergenza sanitaria: questo è il vero obiettivo che abbiamo. Noi lavoriamo su temi concreti e proposte per uscire da questa pandemia" ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Parole alle  quali hanno fatto eco quelle del segretario leghista, Matteo Salvini: "La via maestra è quella del voto. O, se il presidente della Repubblica volesse, il centrodestra ha donne, uomini, energie ed entusiasmo, non raccattato nei corridoi grazie a Tabacci. Prima erano i traditori, gli Scilipoti, ora sono responsabili e costruttori, i poltronari".

 

(Fonte: Agi)

 

Lombardia, la prima intervista a Letizia Moratti: "Imparare dagli errori (che tutti possono fare). Agirò nell'interesse di tutti i cittadini lombardi" (VIDEO)

La prima intervista di Letizia Moratti, appena entrata nella Giunta lombarda di Attilio Fontana. Per l'ex sindaco di Milano la vicepresidenza e l'assessorato al Welfare. Anche grazie alla sua esperienza e le sue capacità amministrative la Regione più colpita dal Covid vuole vincere la battaglia sanitaria più difficile.

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