updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021

Manovra, il nodo delle pensioni agita il governo. Draghi incontra i sindacati. Salvini: no al ritorno della legge Fornero. Confindustria contro le "quote"

Cgil, Cisl e Uil non vogliono farsi scavalcare dalla Lega nella difesa dei diritti dei pensionandi e minacciano sciopero. Il premier tenta la mediazione e li incontra a Palazzo Chigi, ma la partita si annuncia molto dura per la tenuta dell'esecutivo e della maggioranza


Draghi incontrerà Salvini. Ecco perché la Lega è costretta a restare al  governo - Il Primato Nazionale

Manovra di bilancio 2022. Il premier, Mario Draghi ha convocato per oggi i leader di Cgil, Cisl e Uil. Per quanto riguarda le pensioni, quota 100 - è stato ribadito - verrà archiviata ma il giudizio dei sindacati sulle ipotesi avanzate in alternativa è stato categorico. ''La proposta Quota 102 e 104, se venisse confermata dal Governo, costituirebbe una vera e propria presa in giro per i lavoratori. Con quei vincoli solo poche migliaia di persone nei prossimi anni potranno accedere alla pensione', ha affermato il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

Lega

Intanto ieri il presidente del Consiglio ha incontrato il segretario della Lega Matteo Salvini. Nel lungo e positivo colloquio, Salvini - si legge in una nota - ha illustrato le sue proposte per rilanciare il Paese e difendere lavoro e pensioni. La Lega è al lavoro sul “salva pensioni”, per evitare il ritorno alla Fornero.

In mattinata era stato Claudio Durigon, responsabile del dipartimento Lavoro della Lega, a sottolineare che, "l’obiettivo è non tornare alla Fornero". "Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni media - si legge in una nota - la Lega non è 'verso il sì' alle nuove misure sulle pensioni. Stiamo ancora lavorando alla riforma, con buonsenso e determinazione”. A Durigon aveva fatto eco il sottosegretario al Mef della Lega, Federico Freni: "L’obiettivo della Lega è evitare un ritorno alla Fornero: la discussione per una riforma ragionevole è in corso. Inutile soffermarsi ora su numeri e quote: dobbiamo dare risposte concrete alle lavoratrici ed ai lavoratori che attendono di poter andare in pensione", aveva affermato.

Confindustria

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ribadisce il no alle quote sulle pensioni e chiede un intervento sui lavori usuranti. Lo fa a margine dell’assemblea dell’Unione Industriali di Torino, in cui ha sottolineato: "Siamo fortemente contrari a quota 100, 102 o 104 perché guardiamo i numeri da imprenditori e i numeri dicono che quota 100 non ha ottenuto l’effetto che ci aspettavamo". "Ricordo - ha aggiunto - che ci era stato detto che per uno che andava in pensione venivano assunti in tre, nella realtà l’effetto è di 0,4, quindi non abbiamo neanche l’effetto sostitutivo. Quindi stiamo pensionando chi un lavoro ce l’ha e non stiamo offrendo un lavoro ai giovani". "Noi riteniamo, invece, che si debba lavorare sui lavori usuranti, sui quali effettivamente c’è un problema. Va rivisto lavoriamo su quello", ha ribadito Bonomi.

Quota 102 e 104, spunta anche 'quota' Tridico

Tra le candidate a sostituire quota 100 - nell'ambito della Manovra 2022 - c'è una proposta sul tavolo del confronto in corso, assieme a quota 102 e 104 e a quella molto più flessibile dei sindacati. E' quella illustrata a più riprese in parlamento dal presidente Inps, Pasquale Tridico, che ancora la settimana scorsa la presentava come l'unica soluzione "davvero flessibile e finanziariamente compatibile" nei costi e dalla platea molto più consistente di quanto abbia mai portato a casa la sperimentazione leghista. Parliamo della cosiddetta pensione in due tempi: l'ipotesi è di anticipare, per chi abbia compiuto 63-64 anni e volesse lasciare il lavoro, solo la quota contributiva della pensione rinviando l'assegno totale, comprensivo anche della parte retributiva, al compimento dei 67 anni. Una volta raggiunta la pensione di vecchiaia invece al lavoratore spetterà l'assegno pieno, completo di quota retributiva e quota contributiva.

Nessuna 'gabbia' rigida dunque entro cui contenere i futuri pensionati solo l'opportunità della scelta con costi per le casse dello Stato, nel medio periodo, sostanzialmente azzerati. A conti fatti, stimava ancora l'Inps, sarebbero circa 203mila le pensioni aggiuntive attivabili tra il 2022 e il 2024 cui sommarne altre 129mila dal 2025 al 2027 per un totale complessivo di 332mila pensioni dal 2022 al 2027. E anche i costi si aggirerebbero intorno ai 4,2 mln di euro tra il 2022 e il 2027 che sarebbero poi recuperati da risparmi di spesa che dal 2027 al 2031 potrebbero ammontare a circa 2 mld di euro complessivamente.

Per accedere al pensionamento in due tempi, ricordava ancora Tridico, oltre al requisito di età, almeno 63-64 anni occorre essere in possesso di almeno 20 anni di contribuzione e aver maturato al momento della scelta una quota contributiva di pensione di importo pari o superiore a 1,2 volte l’assegno sociale. Questo per circoscrivere la platea che potrà accedere al pensionamento anticipato ed evitare assegni poveri. La proposta prevede inoltre la cumulabilità della mini-pensione con i redditi da lavoro dipendente, autonomo e la possibilità di ancorare la prestazione a futuri meccanismi di staffetta generazionale, legati al part time mentre esclude categoricamente la possibilità di convivenza con il Rdc , l'ape sociale e l'indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

La proposta aveva raccolto le critiche di Cgil, Cisl e Uil e su questa il governo non si è di fatto espresso. La "decisione è politica", commentava ancora Tridico nei giorni scorsi.

 

(Fonte: Adnkronos)

Green pass, il ribelle Paragone: "Entrerò in Parlamento senza esibire niente, non possono fermarmi"

Il senatore ex M5S, fondatore di Italexit e candidato sindaco a Milano: "Questo stato di emergenza sta scivolando sempre di più verso qualcosa che ha elementi caratterizzanti del nazismo, del fascismo e del regime comunista". Poi attacca il leader della Lega: "Quel fenomeno di Salvini che faceva tanto il brillante quando c’era Conte adesso davanti a Draghi sta zitto"


La Milano di Gianluigi Paragone: “Io outsider fra i candidati fighetti” -  La Stampa

Green pass obbligatorio da 15 ottobre? "Non solo non esibirò alcun Green pass per entrare in Parlamento, non potranno neanche mettersi a fare barriera per entrare in un luogo istituzionale che non può prevedere alcuna limitazione". Lo ha affermato Gianluigi Paragone, senatore e fondatore di Italexit, intervenendo a “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.

"Il Parlamento - ha aggiunto - non è un luogo di lavoro, nessun luogo di lavoro ha in Costituzione gli articoli dedicati specificatamente a lui. Se entriamo dentro questa logica allora vuol dire che il Parlamento lo possiamo tranquillamente chiudere. E’ proprio nel momento dell’emergenza che la grammatica istituzionale con i suoi pesi e contrappesi ha la sua utilità. Non è che se piace l’uomo solo al comando allora alla Costituzione si mette un asterisco e diventa da repubblicana a draghiana, la Costituzione vale per tutti anche per Mario Draghi".

"Questo stato di emergenza - ha detto ancora Paragone - sta scivolando sempre di più verso qualcosa che ha elementi caratterizzanti del nazismo, del fascismo e del regime comunista. O ci stanno prendendo in giro con le percentuale dei vaccinati, oppure è la tentazione dell’uomo solo al comando che non ha più resistenze. Lo Stato ti sta obbligando al vaccino senza assumersene la responsabilità, è un atto meschino e vigliacco".

"Quel fenomeno di Salvini - ha continuato Paragone - che faceva tanto il brillante quando c’era Conte adesso davanti a Draghi sta zitto. I tamponi salivari e i tamponi gratuiti che fine hanno fatto? Se la vaccinazione è gratuita, anche il tampone deve essere gratuito. I lavoratori devono pagare per andare a lavorare, perché ogni 48 ore devono dimostrare di non essere malati. Fra un po’ dovremo dimostrare ogni 48 ore che non siamo evasori fiscali, che non siamo criminali, si inverte l’onere della prova.

"Io voglio sapere se il vaccinato in questo momento è positivo o negativo, perché per incontrare Draghi bisogna fare il tampone anche se sei vaccinato? Il Presidente del Consiglio è più tutelato degli altri? Questa è la dimostrazione che il vaccino non basta per dare la sicurezza. Io per venire a Roma devo prendere un treno ad alta velocità, quindi io il green pass lo sto già facendo con il tampone perché non sono vaccinato e non mi vaccino".

"Mi faccio il tampone nasale indolore, un cotton fioc che va su per la narice ma non fa male per niente e sono aggiornati alla variante Delta, però non vengono utilizzati perché Federfarma li sta boicottando in quanto ha i magazzini pieni di quelli di altro tipo”, ha concluso Paragone.

 

(Fonte: Adnkronos)

Reddito di cittadinanza, scontro e mediazione Lega-M5S. Giorgetti: "Trasformarlo in Lavoro di cittadinanza". La trincea di Conte e Fico: "Lo difenderemo"

Assistenzialismo improduttivo o misura di sostegno necessaria? Il provvedimento-bandiera dei 5Stelle agita governo e maggioranza. Il ministro dello Sviluppo economico propone modifiche in chiave occupazionale. L'ex premier su La7: "Dopo un anno di Covid, dire di abrogarlo è folle e vigliacco"


"Cosa fa il M5s se si cancella il Reddito di cittadinanza? Sarebbe la rottura di un patto di lealtà e di una logica di sostegno e collaborazione: ma il M5s sosterrà il governo dal momento che Draghi ha confermato che condivide la misura". Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a Coffe Break su La7. 

Parlare di abrogazione del reddito di cittadinanza significa fare "un ragionamento ed avere un comportamento vigliacco, fare un'aggressione vigliacca. Stiamo parlando anche di pensionati e di una platea di beneficiari che non ha di che mangiare. Spesso viene utilizzato l'argomento degli abusi: se anche ce ne fosse stato qualcuno non è normale abrogarlo, chiudere la questione per questo. Io dico però che i può migliorarlo, in Germania hanno impiegato tanto tempo per metterlo a punto. Ma ora, dopo un anno di Covid, dire di abrogarlo è folle e vigliacco", ha inoltre detto l'ex premier  a L'Aria che tira su La7.

 "Il reddito di cittadinanza è una misura importantissima per le persone in difficoltà. Il M5S lo difenderà". Così il presidente della Camera Roberto Fico, presente ad una manifestazione elettorale del M5S nel Rione Sanità, a Napoli "Se ci sono dei miglioramenti da fare - ha aggiunto Fico - si faranno, ma il reddito rimane ". Alle domande dei giornalisti sulle critiche al reddito del leader della Lega Matteo Salvini, il presidente della Camera ha replicato: "è una misura ottima che ha dato un contributo importante alle persone in difficoltà". 

"Dobbiamo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza. La costituzione italiana recita che é il lavoro che ci rende pienamente cittadini. Lo sforzo é di trasformare il reddito di cittadinanza in lavoro di cittadinanza". Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sul reddito di cittadinanza a margine del Salone del Mobile.

 

(Fonte: Ansa)

Sostegni bis, con l'approvazione della fiducia in Senato arriva il via libera definitivo: un pacchetto da 40 miliardi tra bonus, esenzioni e contributi a fondo perduto

L'Aula del Senato ha approvato la questione di fiducia, posta dal Governo ieri pomeriggio, sul decreto Sostegni bis. I voti favorevoli sono stati 213, quelli contrari 28 e un astenuto. Il provvedimento, che doveva essere convertito in legge entro il 24 luglio, è stato approvato dalla Camera lo scorso 14 luglio


Decreto Sostegni Bis, OK definitivo del Senato: tutte le novità sulla  scuola | ScuolaInforma

Prosegue l’iter di conversione in Legge del Decreto Sostegni bis.

Proroga ecobonus

Prevista dagli emendamenti una proroga dell’ecobonus fino al 31 dicembre 2021 con un contestuale rifinanziamento della misura per 300 milioni di euro.

I nuovi fondi saranno cos’è ripartiti:

  • 50 milioni di euro per veicoli elettrici o ibridi (fascia 0-60 g/Km CO2);
  • 200 milioni di euro per veicoli Euro 6 diesel o benzina (fascia 61-135 g/Km CO2);
  • 50 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali, di cui 10 milioni destinati all’acquisto di veicoli completamente elettrici.

Bonus affitto centri commerciali

Al Bonus affitto negozi prorogato dal decreto Sostegni bis si affianca anche un aiuto per i centri commerciali. Il credito d’imposta verrà concesso alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio che nel 2019 registravano ricavi superiori a 15 milioni di euro, per gli affitti versati da gennaio a maggio 2021.

La condizione richiesta è l’aver subito un calo di fatturato nel periodo che va dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 di almeno il 30% rispetto al periodo precedente. Il credito d’imposta sarà del 40% per i canoni pagati dagli esercizi commerciali e del 20% per gli affitti d’azienda. Potranno accedere al credito d’imposta anche le imprese che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 20219, in questo caso non sarà necessario il requisito del calo di fatturato.

Esenzione IMU con blocco sfratti

Una delle principali novità riguarda l’esenzione IMU per i proprietari di immobili concessi in locazione e che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021.

La stessa esenzione si applica anche a chi ha ottenuto l’emissione di una convalida di sfratto anche dopo il 28 febbraio 2020 e la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

In questo caso, per i proprietari che hanno già pagato la prima rata in scadenza il 16 giugno sarà previsto un rimborso. Un decreto del MEF stabilirà le modalità di attuazione della misura.

Per i Comuni sarà previsto un ristoro con l’istituzione di un fondo da 115 milioni di euro.

RSA e IPAB

Un emendamento al Decreto Sostegni bis prevede l’incremento di 60 milioni di euro del Fondo Terzo Settore. Di questi, 20 milioni saranno destinati al finanziamento di contributi a fondo perduto in favore delle RSA.

Ulteriori 10 milioni di euro verranno stanziati, con l’istituzione di uno specifico fondo, in favore delle IPAB.

Ristorazione collettiva

È previsto un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nel servizio della ristorazione collettiva, con l’istituzione di un fondo di 100 milioni di euro per il 2021.

Anche in questo caso sarà un decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze a stabilire i criteri e le modalità di applicazione dei contributi.

Terzo settore e Wedding

Altri contributi a fondo perduto, nel limite di spesa massimo di 60 milioni di euro, saranno erogati in favore dei settori del Wedding, intrattenimento, organizzazione feste e cerimonie e HORECA (Hotel, ristoranti, caffè, catering).

È prevista inoltre la possibilità di utilizzare il bonus vacanze anche per B&B e agenzie di animazione per feste e villaggi turistici.

Piscine e palestre

Per quanto riguarda il sostegno al settore sportivo, è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto per le spese sostenute dagli impianti natatori per la manutenzione e la gestione degli impianti stessi. Previsti nuovi contributi per le palestre e per gli organizzatori del Campionato del mondo di MotoGP.

Le misure, come anticipato in precedenza, dovranno attendere la fine dell’iter legislativo con l’approvazione anche al Senato. In seguito, occorrerà aspettare i decreti attuativi che regoleranno l’erogazione di tutti gli aiuti e le modalità per fare domanda.

 

Decreto Sostegni bis, Imu, ecobonus auto, ristorazione: tutte le misure in arrivo

Cosa prevedono gli emendamenti contenuti nel pacchetto dei riformulati al Decreto Sostegni bis all'esame della commissione Bilancio della Camera


Legge di bilancio 2018: non approvato dalla commissione bilancio della  Camera l'emendamento di Confedercontribuenti a favore dei contribuenti in  difficoltà | Confedercontribuenti

Dall'esenzione dell'Imu 2021 per i proprietari di case sotto sfratto fino all'ecobonus per le automobili, tamponi per i fragili e misure per la ristorazione collettiva. Questo quanto prevedono gli emendamenti contenuti nel pacchetto dei riformulati al Decreto Sostegni bis all'esame della commissione Bilancio della Camera. Ecco le misure nel dettaglio.

IMU - Esenzione dell'imu 2021 per i proprietari di casa ad uso abitativo, concesso in locazione, che abbiano ottenuto in proprio favore l'emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020. L'esenzione è valida anche per i proprietari che hanno ottenuto la convalida dello sfratto successivamente al 28 febbraio, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021. I proprietari di case che abbiano ottenuto l'emissione di una convalida di sfratto per morosità saranno rimborsati della prima rata imu (scaduta il 16 giugno di quest'anno). Per il ristoro ai comuni, a fronte delle minori entrate derivanti dell'esenzione dell'imposta municipale, è istituito un fondo con una dotazione di 115 milioni di euro.

TAMPONI - Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per tamponi gratis le persone 'fragili' e con disabilità che a causa delle condizioni di salute non possono vaccinarsi.

ECOBONUS AUTO - Proroga al 31 dicembre dell'ecobonus per l'automotive e rifinanziamento per 300 milioni di euro. Nel dettaglio il rifinanziamento viene distribuito così: 50 milioni per l'acquisto di auto ibride ed elettriche (tra 0 e 60 grammi di Co2 al km), 200 milioni per Euro 6 benzina o diesel (tra 61 e 135 grammi di CO2 al km) e 50 milioni per i veicoli commerciali.

PALESTRE E PISCINE - Per le strutture sportive, dalle piscine alle palestre, ''è riconosciuto un contributo a fondo perduto nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro per l'anno 2021, per le spese sostenute dal primo marzo 2020 e fino alla fine dello stato di emergenza. Le risorse sono destinate alla gestione e manutenzione degli impianti'' il cui utilizzo ''è stato impedito o limitato'' dalle norme anti covid.

CITTA' D'ARTE, CENTRI STORICI, GUIDE, AGENZIE VIAGGI - Aumenta di 15 milioni di euro il fondo per il rilancio della attrattivita' turistica delle città d'arte, che sale così a 65 milioni di euro per il 2021. Una quota, pari a 5 milioni sarà destinata ai comuni italiani facenti parte dell'Unesco creative cities network. Le risorse da destinare alle guide turistiche, agenzie di viaggi e le attività dei centri storici vengono incrementate di 10 milioni, per ogni categoria, per il 2021. In particolare le risorse vanno alle ''imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati''. Interessati dal provvedimento sono anche le agenzie di viaggio e i tour operator e le guide turistiche escluse dai precedenti ristori.

FUNIVIA MOTTARONE - ''Per l'anno 2021 è assegnato un contributo di 500.000 euro al comune di Stresa per far fronte alle esigenze connesse all'incidente della funivia del Mottarone''. La misura è contenuta nel pacchetto degli emendamenti riformulati al decreto legge sostegni bis, all'esame della commissione Bilancio della Camera.

RISTORAZIONE COLLETTIVA - ''Al fine di mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da covid 19'' alle imprese operanti nei settori della ''ristorazione collettiva, sono erogati contributi a fondo perduto nel limite di spesa 100 milioni di euro per l'anno 2021''.

SETTORE WEDDING - Per sostenere le imprese operanti nel settore wedding, horeca, organizzazione di feste e cerimonie arrivano 60 milioni di euro. La proposta di modifica stabilisce che ''al fine di mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica, vengono stanziati 60 milioni di euro di cui 10 milioni dovranno essere destinati in particolare alle imprese operanti nell'horeca e altri 10 milioni alle imprese operanti nel settore delle feste e cerimonie.

FIERE E CONGRESSI - In arrivo 50 milioni di euro da destinare al settore delle fiere, ristoro a favore di soggetti erogatori di servizi di logistica e trasporto e di allestimento che abbiano una quota superiore al 51% dei ricavi derivante da attività riguardanti fiere e congressi. Le risorse andranno a confluire nel fondo già esistente.

TERZO SETTORE E RSA - Il fondo per il terzo settore riceverà 60 milioni di euro per l'anno 2021. Una quota pari a 20 milioni ''è destinata al riconoscimento di un contributo a fondo perduto'', a favore degli enti non commerciali di enti religiosi civilmente riconosciuti e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale ''che svolgono attività di prestazioni di servizi socio-sanitari e assistenziali, in regime diurno, semiresidenziale e residenziale, a favore di anziani non autosufficienti e disabili''.

B&B E ANIMAZIONE - Fondo da 5 milioni di euro a sostegno dei bed & breakfast e delle agenzie di animazione.

LE ALTRE MISURE - Spunta l'istituzione del centro italiano per la ricerca sull'automotive con sede a Torino per incrementare la ricerca per il trasferimento tecnologico e l'innovazione nel settore. Per la costituzione del centro, che sarà una fondazione, vengono stanziati 20 milioni di euro a decorrere dal 2021.

EMENDAMENTI AL DL RILANCIO APPROVATI DALLA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA  - AliAutonomie

Al via bandi da parte del ministero della Funzione pubblica ai quali sono prioritariamente ammessi i tirocinanti dei ministeri della Giustizia, Cultura e istruzione per contratti a tempo determinato o parziale. Stanziati 60 milioni di euro per lo scopo: 20 milioni nel 2021 e 40 milioni nel 2022.

Niente tassa di ancoraggio per le navi da crociera fino al 31 dicembre 2021 per promuovere la ripresa delle attività turistiche. Per compensare le autorità portuali per il mancato gettito si istituisce un fondo da 2,2 mln di euro presso il ministero dei Trasporti.

Riconoscimento di un contributo per l'Ospedale Gaslini e degli altri Irccs pediatrici come ristoro ai costi sostenuti per il Covid. Lo prevede uno degli emendamenti contenuto nel pacchetto di riformulati al decreto legge Sostegni bis, all'esame della commissione Bilancio della Camera che stanzia a questo scopo 10 mln di euro.

Fondo da 10 mln presso il ministero della Salute per l'accesso ai servizi di sostegno psicologico da parte dei pazienti oncologici e dei giovani.

''Per l'anno 2021 l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime, per attività sportive, ricreative e legate alle tradizioni locali'' non può essere inferiore a 500 euro.

''Al fine di assicurare alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza un sostegno economico utile a garantire la continuità delle prestazioni è istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021''.

Viene incrementato di 10 milioni di euro per il 2021 la dotazione del fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura.

In arrivo 30 milioni di euro, per il 2021, che saranno assegnati ai ''comprensori e aree sciistiche a carattere locale, così come definite dalla Commissione europea, per interventi di innovazione tecnologica, ammodernamento e miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti di risalita, delle piste da sci e degli impianti di innevamento programmato''.

E' istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2021 destinato a facilitare ''la promozione del benessere e della produttività favorendo l'accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, con priorità per pazienti affetti da patologie oncologiche nonché per il supporto dei ragazzi in età scolare''.

In arrivo cicli di riabilitazione, da effettuare presso gli stabilimenti termali, per gli ex malati di covid. Nella proposta di modifica si afferma che ''anche gli stabilimenti termali concorrono a fronteggiare l'emergenza epidemiologica conseguente la diffusione del covid''. E' previsto lo stanziamento di 5 milioni l'anno, per il 2021 e 2022, per consentire ''a tutti gli assistiti dal sistema sanitario nazionale'' di effettuare ''i cicli di riabilitazione termale motoria e neuromotoria, per la riabilitazione funzionale del motuleso e della funzione respiratoria e cardiorespiratoria, già riconosciuti agli assicurati dell'Inps''. ''Gli stessi cicli di riabilitazione possono essere erogati altresì agli assistiti che presentano postumi riconducibili all'infezione sars - cov 2''.

''In considerazione dell'aumento della sedentarietà durante la pandemia e dell'esigenza di favorire, per combattere la diffusione del virus in ambito sportivo, la pratica motoria all'aria aperta'' vengono stanziati 6 milioni di euro, per finanziare il bando 'Sport nei parchi'.

''Per l'anno 2021 è riconosciuto un contributo a fondo perduto, nel limite di 1 milione di euro, in favore degli organizzatori di eventi del campionato del mondo moto gp, limitatamente ai costi diretti organizzativi sostenuti, non coperti dai ricavi a causa dell'annullamento della presenza del pubblico''.

 

(Fonte: Adnkronos)

Scuola, la previsione del ministro Bianchi: "Tra 10 anni 1,4 milioni di studenti in meno" (VIDEO)

Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione in commissioni Cultura congiunte: "Abbiamo bisogno di prof per avere classi più piccole e aumentare il tempo a scuola". Il grosso problema della dispersione - (VIDEO)


Dati e supercalcolo nella transizione economica. Intervista a Patrizio  Bianchi - Pandora Rivista

Le Commissioni riunite Cultura di Camera e Senato, presso la Sala del Mappamondo, svolgono l'audizione del ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, sulle linee programmatiche del suo dicastero

"Il ministero così come è oggi, non è più in grado di organizzare la specificità e la complessità dei compiti. Stiamo ampliando l'età dell'educazione dai 0 anni fino alla formazione continua: serve un dipartimento che si occupi di formazione tecnica superiore, dobbiamo mettere mano all'organizzazione del ministero e degli organi decentrati", ha detto il ministro dell'Istruzione.

Il ministro ha parlato della necessità di una riforma del ministero dell'Istruzione e della governance complessiva. "Poi vanno rafforzate le strutture del sistema scolastico: il Piano di ripresa e resilienza ci aiuta moltissimo basta pensare agli investimenti per la fascia dei più piccoli", ha aggiunto.

"Il Mef ci ha riconosciuto gli organici del passato e ha dato qualcosa in più. Nei prossimi 10 anni avremo 1 milione e 400 mila ragazzi in meno, avremmo quindi dovuto avere tanti insegnanti in meno. Abbiamo bisogno di prof per avere classi più piccole e aumentare il tempo scuola. Dobbiamo uscire dalla meccanica lineare tot docenti-tot studenti. Abbiamo bisogno anche di più dirigenti. I dirigenti hanno una funzione fondamentale, non abbiamo dato il giusto peso alla gravosità degli impegni che hanno avuto, va e andrà riconosciuto di più nel confronto contrattuale".

"La pandemia come choc esterno ha esasperato le diversità e messo a nudo delle situazioni non più sostenibili come il diritto allo studio: abbiamo un indice insostenibile di dispersione scolastica. C'è una dispersione esplicita, di chi non riesce a raggiungere titolo di studio, e chi lo consegue ma non ha le competenze adeguate. Dobbiamo iniziare fin dall'estate a fare un ponte verso l'anno prossimo usando fondi già in carico al ministero, 150 milioni. Altri 320 milioni li metteremo a disposizione per una struttura di supporto che dall'estate si proietti all'anno prossimo: inizieremo ad avere una scuola più aperta e interattiva col territorio, come parte di una nuova fase di scuola. Altri 40 milioni li dedichiamo alla povertà educativa" con progetti che "si rivolgono alle aree periferiche e marginali: è una azione che va vista nella logica di un riequilibrio". 

"Abbiamo il tema del transitorio: come recuperare coloro che hanno accumulato esperienza e che hanno bisogno di stabilità - ha detto il ministro dell'Istruzione -, su quasi 500 mila posti comuni, abbiamo oltre 200 mila docenti a tempo determinato con situazioni diverse: la cosa sbagliata e trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con esperienze, titoli e esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito diversi e permettere di far confluire queste persone all'interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua". 

"Bisogna programmare - ha detto Bianchi - le uscite degli insegnanti: con l'Inps siamo riusciti ad avere per tempo le previsioni di uscita di quest'anno e dei prossimi 10 anni e ci vuole anno per anno la possibilità di reclutamento che tenga conto delle uscite per garantire continuità e stabilità nei processi di reclutamento. Inoltre la professione del docente va riconosciuta anche in termini salariali, servono carriere più articolate per i docenti e tutto il personale delle scuole". 

 

(Fonte: Ansa)

Omofobia, si sblocca la legge Zan. Calendarizzata in Senato, esulta il Pd. Ma i vescovi: "Affiorati troppi dubbi sul testo, dialogo ma non si metta in dubbio la differenza tra uomo e donna"

"Finalmente ora può iniziare la discussione anche in questo ramo del Parlamento, per l'approvazione definitiva", afferma su Twitter il deputato dem Alessandro Zan da cui prende il nome il Ddl. La presidenza della Cei: "Un provvedimento che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l'obiettivo con l'intolleranza"


Senato della Repubblica: 4 tirocini presso il Servizio Tecnico ed  Immobiliare | Sapienza Università di Roma

Si sblocca il disegno di legge Zan contro l'omotransfobia al Senato: è stato incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche, rimpalli pressing e resistenze. La calendarizzazione è passata con 13 sì e 11 no. A chiedere da tempo l'avvio della discussione sono Pd, M5s, Leu e Italia viva. Contrario il centrodestra. Il provvedimento è stato approvato in prima lettura alla Camera il 4 novembre 2020. 

"La legge contro l'omotransfobia, misoginia e abilismo e' stata calendarizzata in Commissione Giustizia al Senato. Finalmente ora può iniziare la discussione anche in questo ramo del Parlamento, per l`approvazione definitiva", afferma su Twitter Alessandro Zan, deputato Pd.

"Il Ddl Zan Finalmente è stato calendarizzato. Abbiamo votato a favore in 13. 11 i contrari", scrive sempre su Twitter il senatore Sandro Ruotolo.

Cei: "Troppi dubbi, serve dialogo aperto e non pregiudiziale" - "In questi mesi sono affiorati diversi dubbi sul testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identita' di genere, condivisi da persone di diversi orizzonti politici e culturali. È necessario che un testo cosi' importante cresca con il dialogo e non sia uno strumento che fornisca ambiguità interpretative".

Lo comunica la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana sul Ddl Zan. "Auspichiamo che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale", si aggiunge. "una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l'obiettivo con l'intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna". 

Riaperture, Speranza: "Dobbiamo essere prudenti per avere un'estate di ripresa e rinascita". E sui vaccini... - (VIDEO)

"Dobbiamo essere tempestivi nelle chiusure quando serve e abbiamo il dovere di costruire una road map per l'allentamento delle misure sempre approvate all'unanimità dal Consiglio dei ministri". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, aprendo un capitolo dedicato alle possibili riaperture in Italia durante l'informativa urgente alla Camera sulla campagna vaccinale contro Covid-19 - (VIDEO)


Nuovo Dpcm, Roberto Speranza: 'Serve dire la verità al Paese'

"In questo periodo di transizione, soprattutto nei prossimi due mesi, dobbiamo muoverci con senso di responsabilità. La prudenza  e un accorto gradualismo nelle riaperture, è il più forte investimento che possiamo realizzare per una estate di ripresa e rinascita". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell’informativa in aula alla Camera sull'aggiornamento della campagna vaccinale. 

"Dall’esperienza di questi mesi abbiamo imparato che i tempi delle decisioni nel contrasto al virus sono determinanti. Bisogna essere tempestivi nelle chiusure e non sbagliare tempi e modi delle riaperture - ha avvertito - per non vanificare rapidamente i sacrifici fatti".

 "Certo - ha aggiunto - va data risposta alle preoccupazioni degli italiani, alla crescita intollerabile delle nuove povertà, alle difficoltà delle imprese e dei lavoratori. Ma non esistono risposte semplici a problemi complessi con un elevato numero di variabili".

Secondo il ministro "Non ci possono essere dubbi o esitazioni. solo vaccinando decine di milioni di italiani riconquisteremo le nostre libertà e sarà possibile una duratura ripresa economica". 

 "Le misure adottate stanno funzionando - ha sottolineato - mentre in altri paesi europei, penso ad esempio alla Germania, si registra, purtroppo, un nuovo peggioramento della situazione, in Italia per la terza settimana consecutiva scende l’incidenza e l’RT sui casi sintomatici è pari a 0,92 (0,82 - 1,01)". 

Speranza ha ribadito che "Ogni nostra scelta, anche sui vaccini, è da sempre guidata dall’evidenza scientifica e dal principio di precauzione".

 "È un tratto distintivo della nostra cultura scientifica e delle buone pratiche della sanità pubblica italiana - ha proseguito - da questo orientamento di fondo non ci siamo mai spostati nemmeno di un millimetro. Abbiamo sempre deciso sulla base delle evidenze scientifiche, delle informazioni in nostro possesso, di concerto con Ema e Aifa"

È una garanzia per tutti i cittadini europei - ha concluso - che, con la farmacovigilanza, vengano costantemente monitorate l’efficacia dei vaccini e le eventuali reazioni avverse. È un tratto di serietà che dobbiamo rivendicare, perché testimonia il rigore scientifico e il senso di responsabilità con cui lavoriamo per il bene dei cittadini". 

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