updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Lampedusa, emergenza sbarchi: nella notte approdati altri quattro barconi con 635 persone a bordo

Nell'hotspot dell'isola si trovano ora oltre duemila persone. Ieri la Guardia costiera libica ha soccorso 291 migranti di diverse nazionalità


Sono proseguiti anche durante la notte gli sbarchi a Lampedusa. Sull'isola sono approdati 4 barconi con a bordo 635 migranti.

Poco prima di mezzanotte una motovedetta della Capitaneria ha soccorso un peschereccio con a bordo 352 persone, di varie nazionalità, a 9 miglia dalla costa. A ruota, un'altra motovedetta ha trasbordato, lasciando l'imbarcazione alla deriva, altri 87 uomini intercettati a 15 miglia. Alle 3:20 sono sbarcati 101 migranti, fra cui 10 donne e 3 bambini, soccorsi a 12 miglia. In contemporanea, sono arrivati altri 95 immigrati, fra cui 3 donne e 5 bambini. In 24 ore, a Lampedusa si sono registrati 20 sbarchi per un totale di 2.128 persone trasferite all'hotspot.

Intanto il portavoce del capo di stato maggiore della Marina libica fa sapere che la Guardia costiera ha soccorso nella giornata di ieri 291 migranti di diverse nazionalità, "africane, arabe ed asiatiche" su di un gommone in difficoltà al largo delle coste del Paese. Nella nota si precisa che la motovedetta Fezzan si è recata subito sul posto dopo aver ricevuto la richiesta d'aiuto. "Appena completata l'operazione di soccorso, i migranti sono stati sbarcati nella base navale di Tripoli e tutti consegnati all'anti-immigrazione clandestina.

 

(Fonte Ansa)

Sbarchi, Salvini rinviato a giudizio a Palermo: "Decisione dal sapore politico. Vado a processo per aver difeso il mio Paese. A testa alta". Open Arms esulta: "Felici per le persone che abbiamo tratto in salvo"

Il leader legista è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per aver impedito a una nave della ong spagnola con 147 migranti a bordo di attraccare a Lampedusa. La solidarietà di Giorgia Meloni:  "Da ministro ha fatto ciò che il suo mandato gli imponeva: difendere i confini e combattere l'immigrazione clandestina. A Matteo il mio abbraccio sincero"


Open Arms all'assalto: chiesto un porto per i 363 migranti a bordo -  IlGiornale.it

Il gup di Palermo Lorenzo Jannelli ha rinviato a giudizio il leader della Lega Matteo Salvini. Il senatore del Carroccio risponde di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito, secondo la Procura illegittimamente, alla nave della ong catalana Open Arms, con 147 migranti soccorsi in mare, di attraccare a Lampedusa.

Il processo comincerà il 15 settembre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Palermo. La Procura di Palermo aveva chiesto il rinvio a giudizio del senatore. In aula per l'ufficio inquirente c'erano il Procuratore Francesco Lo Voi, l'aggiunto Marzia Sabella e il pm Gery Ferrara. Il caso Open Arms venne sbloccato dall'intervento della Procura di Agrigento che, dopo avere accertato con un ispezione a bordo le gravi condizioni di disagio fisico e psichico dei profughi trattenuti sull'imbarcazione, ne ordinò lo sbarco a Lampedusa. La difesa di Salvini nel corso dell'arringa ha sostenuto che la decisione del senatore, dettata dall'esigenza di tutelare i confini nazionali e che comunque fosse stata presa dall'intero Governo. Inoltre, secondo l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore del leader della Lega, alla Open Arms era stata offerta la possibilità di attraccare sia a Malta che in Spagna: la ong avrebbe rifiutato entrambe le opzioni dirigendosi verso Lampedusa. All'udienza preliminare si sono costituite 21 parti civili: oltre a 7 migranti di cui uno minorenne, Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione), Arci, Ciss, Legambiente, Giuristi Democratici, Cittadinanza Attiva, Open Arms, Mediterranea, AccoglieRete, Oscar Camps, comandante della nave e Ana Isabel Montes Mier, capo missione Open Arms.

LA REAZIONE DI SALVINI - "È una decisione dal sapore politico più che giudiziario". Cosi Matteo Salvini commenta il rinvio a giudizio per rifiuto di atti d'ufficio e sequestro di persona nei suoi confronti del gup di Palermo per il caso Open Arms. "Mi spiace per i miei figli, ma non torno a casa preoccupato", ha detto ancora.

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"La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l'Italia. Sempre", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in un messaggio sui propri profili social. 

LA SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI - Totale solidarietà mia e di FDI a Salvini, rinviato a giudizio nel caso Open Arms. Scioccante che venga mandato a processo chi da Ministro ha fatto ciò che il suo mandato gli imponeva: difendere i confini e combattere l'immigrazione clandestina. A Matteo il mio abbraccio sincero

OPEN ARMS ESULTA - "#Salvini rinviato a giudizio con l'accusa di sequestro di persona e rifiuto atti d'ufficio. Felici per tutte le persone che abbiamo tratto in salvo durante la #Missione65 e in tutti questi anni. La verità del #Med è una, siamo in mare per raccontarla". Così l'ong Open Arms su twitter dopo la decisione del Gup di Palermo.

 

Immigrazione, Letta riceve il fondatore di Open Arms. Salvini furioso: "Io a processo per aver fermato gli sbarchi e lui incontra chi li organizza"

Nuovo scontro tra il leader leghista e il segretario del Pd che ha incontrato (con tanto di felpa) Oscar Camps, promotore della ong spagnola al centro di numerose vicende controverse, una delle quali riguarda giudiziariamente proprio l'ex ministro dell'Interno


 Salvini contro Letta: "Cavolate". È già scontro col segretario Pd |  VirgilioNotizie

"Sabato vado a processo per uno degli sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms, e oggi il Pd riceve questi 'signori' con tutti gli onori". Lo scrive su Facebook Matteo Salvini postando la foto di Enrico Letta e Oscar Camps. "Non ho parole, lascio a voi ogni commento", aggiunge Salvini. Letta aveva così commentato l'incontro col fondatore della Ong: "Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza".

"E' venuto a trovarmi Oscar Camps, il fondatore di Open Arms. Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza". Aveva scritto su Twitter Enrico Letta, segretario del Pd, pubblicando la foto che lo ritrae nella sede del partito con Oscar Camps, fondatore della ong di cui Letta nella foto indossa una felpa.

Immediata la replica del leader della Lega. "Sabato vado a processo proprio per uno (degli innumerevoli) sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms, e oggi il Pd riceve questi "signori" con tutti gli onori. Non ho parole, lascio a voi ogni commento, il tempo è galantuomo", ha scritto Salvini.

Draghi in Libia: "Momento è unico per ricostruire un'antica amicizia. Ma il cessate il fuoco deve essere osservato". Sui migranti "aiuto e sostegno" (VIDEO)

Colloquio a Tripoli tra il premier italiano e il primo ministro libico, Abdul Hamid Dbeibah. Ribadito l'appoggio di Roma al nuovo governo locale di unità nazionale e rilanciato il tema dei progetti infrastrutturali in campo da tempo. Per i nordafricani è "importante il ruolo dell'Eni" per l'energia


 

"E' un momento unico per la Libia, c'è un governo da lei presieduto di unità nazionale legittimato dal Parlamento e che sta procedendo alla riconciliazione nazionale - ha detto Draghi nel corso delle dichiarazioni congiunte - Il momento è unico per ricostruire quella che è stata un'antica amicizia e una vicinanza che non ha mai conosciuto momenti di pausa, pensate che l'ambasciata italiana è l'unica rimasta aperta durante tutti gli anni di conflitto, bisogna dar conto al coraggio dei diplomatici che sono rimasti".

Missione in Libia per il premier Mario Draghi, al suo primo viaggio all’estero. Il presidente del Consiglio è a Tripoli, dove ha incontrato il nuovo premier del governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah. (GUARDA LA CONFERENZA STAMPA)

Il presidente del Consiglio ha spiegato che "un requisito essenziale per procedere con la collaborazione è che il cessate il fuoco continui" e "venga rigorosamente rispettato". "La sicurezza dei siti è un requisito essenziale per procedere nella collaborazione - ha rimarcato - Mi sono state date rassicurazioni importanti durante il nostro incontro".

"E' stato un incontro straordinariamente soddisfacente - ha affermato Draghi - Abbiamo parlato della cooperazione in campo infrastrutturale, energetico, sanitario e culturale. L'Italia aumenterà le borse di studio per gli studenti libici e l'attività dell'Istituto di cultura italiano. Si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nel rispetto della piena sovranità libica". "C'è la volontà - ha aggiunto - di riportare l'interscambio economico e culturale ai livelli di 5-6 anni fa", "c'è voglia di fare, c'è voglia di futuro, c'è voglia di ripartire e in fretta". "I progetti sono molti - ha sottolineato - c'è un desiderio di ricominciare. Le commissioni miste in campo finanziario anche per il recupero dei crediti storici e recenti sono state riavviate".

"Sull'immigrazione c'è soddisfazione per quel che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia - ha detto il presidente del Consiglio - Ma il problema non è solo geopolitico ma anche umanitario, da questo punto di vista l'Italia è uno dei pochi Paesi, forse l'unico, che continua a mantenere attivi i corridoi sanitari". "Il problema dell'immigrazione per la Libia - ha proseguito - non nasce solo sulle coste libiche ma si sviluppa sui confini meridionali della Libia e c'è un dialogo per aiutare il governo libico anche in quella sede".

Il premier libico ha sottolineato che la Libia ha un grande "interesse alla collaborazione strategica" con l'Italia, che "è uno dei pochi Paesi che ha continuato a mantenere un rapporto e ha mantenuto l'ambasciata aperta a Tripoli anche in un periodo molto difficile" ha riconosciuto Dbeibah, nella dichiarazione congiunta con Draghi. "Diamo il benvenuto a lui e al ministro degli Esteri" Luigi Di Maio, ha detto, "apprezziamo molto questa visita, in particolare perché è la prima di Draghi a Tripoli, siamo molto contenti".

"La questione più importante è la riattivazione dell'accordo" di amicizia del 2008 tra Italia e Libia "in tutti i suoi aspetti - ha affermato Dbeibah - in particolare per quanto riguarda l'autostrada" dal confine egiziano a quello tunisino, la cui costruzione è prevista da quell'intesa. La riattivazione dell'accordo di amicizia Italia-Libia è "importante per rafforzare gli scambi commerciali tra i due Paesi". Ma oltre a questo "si auspica di poter riaprire lo spazio aereo e riattivare l'accordo delle dogane". Non solo: il capo del governo di unità nazionale libico ha anche chiesto di "facilitare le procedure per la concessione dei visti, aumentando il numero dei visti rilasciati, specialmente a favore di studenti, uomini d'affari e malati". "Questo può dare il segnale di buone intenzioni verso di noi", ha sottolineato.

Inoltre, è l'auspicio, "prevediamo di aumentare la collaborazione nel settore elettrico e dell'energia, questo era già previsto nell'accordo di amicizia" del 2008. "Abbiamo avuto contatti in questo senso con l'Eni - ha spiegato - e l'Eni è molto importante per la collaborazione con la Libia in questo settore". Il primo ministro del governo di unità nazionale si è poi augurato che "la Libia possa sfruttare i suoi investimenti in Italia e che possano essere risolti tutti i problemi in sospeso, affinché si possa andare avanti in direzione di un vero sviluppo delle relazioni fra i due Paesi".

Quanto all'immigrazione, "l'Italia e la Libia soffrono e si trovano a dover affrontare la sfida comune dell'immigrazione clandestina", un problema che "non riguarda solo la Libia, che è un Paese di passaggio, e non solo l'Italia, ma è un problema libico, europeo e internazionale" ha detto Dbeibah.

Dbeibah e Draghi hanno concordato "di tenere il prima possibile una riunione della commissione economica congiunta" italo-libica, ha poi annunciato lo stesso premier libico, esprimendo il suo "profondo" ringraziamento e "considerazione" per la visita "molto importante" di Draghi a Tripoli, "importante per la Libia e per l'Italia, ma specialmente per la Libia, per la serietà con la quale avete manifestato il vostro interesse verso di noi".

Il primo ministro libico ha inoltre reso noto che è stata avviata anche "una cooperazione sanitaria tra i due Paesi, in Libia soffriamo in questo settore ed è necessario il vostro sostegno". Dbeibah ha anche riferito che il suo ministro dell'Interno "ha presentato le sue richieste in materia di sicurezza". "Insieme - ha concluso - possiamo costruire in futuro un rapporto forte e sano all'insegna dello slogan, la sovranità della Libia prima di tutto".

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Pd, Enrico Letta è il nuovo segretario: "No a partito di potere. Priorità lavoro, donne e ius soli. Dialogo col M5S di Conte e sentirò Renzi" (VIDEO)

Enrico Letta, candidato unico, proclamato segretario del Partito democratico dall'Assemblea nazionale con 860 voti a favore (2 i no e 4 gli astenuti). Le sue parole dal palco del Nazareno - (VIDEO)


"Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia. Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato: lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo", ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

"Centomila morti, è scesa la speranza di vita, drammaticamente e per la prima volta nella storia recente del paese, la solitudine, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello Stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale", ha detto Letta. "Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro. Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani". E ancora: "Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa".

"Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea", ha detto ancora Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

"Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema" sulla parità di genere. "Io metterò al centro" il tema delle donne: è "assurdo" che sia un problema.

"La caduta dalla pandemia avrà lo stesso effetto che ebbe per me e per la mia generazione la caduta del muro di Berlino. E quando cadrà la pandemia, deve essere festa come fu allora", ha detto Letta. "E' l'anno piu' buio della nostra storia repubblicana, e' il peggiore anno della nostra storia repubblicana. Centomila morti. E' scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento. Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all'estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra paese, ricercatori e istituzioni", afferma.

"Noi del Pd siamo per il primato della scienza, lo rivendichiamo con orgoglio. L'immagine è quella di Sergio Mattarella cui va il mio saluto più affettuoso. La sua foto in fila che si vaccina è l'immagine della speranza". 

 

"Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo Pd", ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

"Progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicalità nei comportamenti tra di noi". E parlando dell'uscita dalla pandemia dice: "Noi come il Pd abbiamo il dovere di esserci, non con lo sguardo al nostro ombelico ma nella società".

Enrico Letta cita nel suo discorso due figure di spicco dell'Europa: Jacques Delors e Romano Prodi. Jacques Delors, "sempre ottimista, mi ha dato una lezione di vita straordinaria". E di Romano Prodi afferma: "inutile dirvi quanto mi lega a lui".

"Arrivo da persona libera", dopo aver lavorato fuori dalla politica ma "i talenti di qui valgono, chi ha fatto politica ha un talento da giocarsi fuori", ha sottolineato Letta. "Lascio gli incarichi retribuiti ma tengo la presidenza dell'istituto Delors", aggiunge.

"Ho ricevuto più messaggi in pochi giorni che in sette anni, ma la vita è fatta così. Non avrete qui un segretario che arriva sulle ali dell'esaltazione di tutti quelli che oggi lo osannano".

"L'Europa è la nostra casa e l'Europa del 2020 è quella che ci piace" con al centro "la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale". Ma "dobbiamo cambiare ancora l'Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea".

"Dobbiamo essere il partito dei giovani. Se non riusciremo a coinvolgere i giovani io avrò fallito il mio obiettivo. Voglio mettere in piedi una Università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che dobbiamo avere", ha detto ancora Letta. "Partecipazione per me è la parola chiave: ho intenzione di lavorare come segretario Pd con questo tema della partecipazione". Un partito, spiega che dovrà "mettere insieme l'anima e il cacciavite" e che dovrà puntare sui giovani, "arrivo con i giovani nel cuore".

"Noi non dobbiamo essere la Protezione civile della politica, cioè il partito che è costretto ad andare al potere perché se no gli altri sbandano. Perché se lo facciamo diventiamo il partito del potere. Si vincono le elezioni se non si ha paura di andare all'opposizione". "Dobbiamo fare un partito che abbia le porte aperte. L'apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito".

Durante il governo Draghi "voglio rilanciare lo ius soli", è una "norma di civiltà", ha spiegato Letta. "Io sarei molto felice se il governo di Mario Draghi, di tutti insieme, senza polemiche, fosse quello in cui dar vita alla normativa dello ius soli", la legge sulla cittadinanza.

"Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se so una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società". 

"Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. 1996 e 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti. L'incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto a ambizione", ha spiegato. "Io credo nella coalizione. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò con tutti coloro che sono interessati a un dialogo: parlerò con Speranza, con Bonino, con Calenda, con Renzi, con Bonelli, Fratoianni, con tutti gli altri possibili interlocutori anche nella società. Questo nostro centrosinistra andrà all'incontro con il Movimento 5 stelle, che sarà guidato da Giuseppe conte, al quale va il mio saluto affettuoso". 

Soldi per salvare i migranti: accuse alla società della Mare Jonio. Indagato anche Luca Casarini

Al centro dell'inchiesta uno sbarco avvenuto il 12 settembre del 2020 nel porto di Pozzallo, in Sicilia. Tra gli indagati c'è anche Luca Casarini, capo missione della nave della Ong Mediterranea


Luca Casarini ora salpa per salvare i migranti - IlGiornale.it

Soldi in cambio del salvataggio di migranti. E' questa l'accusa mossa dalla procura di Ragusa nei confronti dei vertici della società armatrice della Mare Jonio, la Idra srl. Gli indagati, tra cui figura anche Luca Casarini, capo missione della nave della Ong Mediterranea, avrebbero ricevuto "un'ingente somma di denaro" per prendere in carico 27 migranti salvati in mare dalla Maersk Etienne, che li aveva soccorsi 37 giorni prima, che ha potuto così riprendere l'attività commerciale.

Gli altri indagati sono l'ex assessore comunale di Venezia Beppe Caccia, il regista Alessandro Metz e il comandante Pietro Marrone. I reati contestati sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violazione delle norme del codice della navigazione. Sono indagati per il loro ruolo con la Nave Jonio, gestita dalla compagnia armatoriale Idra social shipping, mentre è estranea all'inchiesta la Mediterranea Saving Humans.

mare jonio migranti

La Ong parla di "accuse pesanti", ma che "in realtà puntano a colpire la pratica del soccorso civile in mare" e di "'teorema giudiziario, in cui si ipotizza che le attività di soccorso e salvataggio siano preordinate allo scopo di lucro". "La macchinazione ipotizzata - sostiene la Ong - è talmente surreale da rendere evidente quale sia il primo e vero obbiettivo di questa operazione": quello di "creare una macchina del fango". E annuncia che "non si fermerà a causa di questo attacco, triste e prevedibile".

Il procuratore di Ragusa, Fabio D'Anna, che ha costituito un gruppo interforze composto da personale della guardia finanza, della squadra mobile e della capitaneria di porto, ha fatto eseguire un decreto di perquisizione per "ricercare ed acquisire ogni elemento" che sia "utile a comprovare i rapporti tra gli indagati e la Maersk Etienne, e con eventuali altre società armatoriali".

Al centro dell'inchiesta lo sbarco di 27 migranti il 12 settembre del 2020 nel porto di Pozzallo dalla Mare Jonio che erano stati stati trasbordati sul rimorchiatore il giorno prima dalla Maersk Etienne, sulla quale erano da 37 giorni in attesa di assegnazione di un porto sicuro dopo un evento Sar disposto da Malta. Per la Procura di Ragusa, da indagini "corroborate da intercettazioni telefoniche, finanziarie e riscontri documentali", è "emerso che il trasbordo dei migranti" sarebbe avvenuto "senza nessun raccordo con le autorità" maltesi e italiane e "apparentemente giustificato da una situazione emergenziale di natura sanitaria, documentata da un report medico stilato dal team di soccorritori imbarcatosi illegittimamente sul rimorchiatore".

Ma non solo: il trasbordo, è l'accusa più grave mossa dalla Procura, sarebbe stato "effettuato solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi", con "la Mare Jonio che ha percepito un'ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso".

Un'inchiesta avviata dopo lo sbarco e che, spiega il procuratore D'Anna, non riguarda la gestione delle Ong nei soccorsi in mare, ma "soltanto un episodio in cui sono coinvolte due società commerciali". Tanto che nessun componente della Mediterranea Saving Humans è indagato.

Migranti, 34mila arrivi in Italia nel 2020, il triplo dell'anno precedente. Più di 4mila entrati via terra dalla Slovenia

Nel 2020 - nonostante il Covid - 34.154 migranti sono giunti in Italia via mare (il 60% a Lampedusa), il triplo rispetto agli 11.471 del 2019. In 4.100 sono invece arrivati via terra attraverso il confine italo-sloveno. Lo indica un rapporto dell'Unhcr. 
Il 38% di chi è sbarcato è rappresentato da tunisini: seguono bengalesi (12%) e ivoriani (6%). Circa 4.500 degli arrivi via mare sono stati soccorsi da navi ong: gli altri sono stati intercettati dalle autorità vicino alle coste oppure sono arrivati autonomamente.
Le domande di asilo nel corso dell'anno sono state 26.551, in netta flessione rispetto all'anno precedente. Tra gennaio e settembre le richieste di protezione internazionale esaminate sono state 29.547. Lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria è stato concesso al 21% dei richiedenti.

 

(Fonte: Ansa)

Il sindaco di Lampedusa afferma che la comunità è "stanca" di seppellire i migranti vittime del mare

I residenti dell'isola di Lampedusa, che spesso è il primo punto di approdo per i migranti che effettuano il viaggio via mare dal Nord Africa, sono "stanchi" di seppellire le vittime dei naufragi


Salvatore Martello, sindaco dell'isola di Lampedusa, durante una conferenza stampa sulla migrazione, si dice esausto e abbandonato nella gestione dalla grave situazione, aggiungendo che il l'Unione europea ha il dovere di fermare questi tragici eventi. "Solo pochi giorni fa, c'è stato un altro terribile nubifragio, che ha aggiunto un nuovo relitto sul fondo del Mediterraneo. Sei persone sono morte, tra cui il giovane Yusuf, un bambino di soli sei mesi. Adesso Yusuf è stato sepolto nel cimitero di Lampedusa, e noi siamo stanchi di piangere e seppellire queste vittime innocenti. Queste tragedie devono essere fermate e l'UE ha il dovere di fermarle ".

Il sindaco ha aggiunto che Lampedusa necessita di un maggiore sostegno da parte dell'Unione Europea per provvedere agli arrivi dei migranti. "Purtroppo devo dire che troppe volte negli ultimi anni Lampedusa è stata lasciata del tutto sola a occuparsi del problema e senza il sostegno delle istituzioni europee", ha rimarcato Martello.

L'ultimo naufragio nel Mar Mediterraneo è stato segnalato l'11 novembre. Secondo l'organizzazione non governativa Open Arms, circa 100 persone sono state salvate con successo. Secondo i dati forniti dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati almeno 32.000 persone sono arrivate in Italia dopo aver intrapreso un viaggio via mare, dal Nord Africa, un aumento significativo rispetto agli 11.471 arrivi segnalati nell'anno precedente.

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