updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021

Reddito di cittadinanza, scontro e mediazione Lega-M5S. Giorgetti: "Trasformarlo in Lavoro di cittadinanza". La trincea di Conte e Fico: "Lo difenderemo"

Assistenzialismo improduttivo o misura di sostegno necessaria? Il provvedimento-bandiera dei 5Stelle agita governo e maggioranza. Il ministro dello Sviluppo economico propone modifiche in chiave occupazionale. L'ex premier su La7: "Dopo un anno di Covid, dire di abrogarlo è folle e vigliacco"


"Cosa fa il M5s se si cancella il Reddito di cittadinanza? Sarebbe la rottura di un patto di lealtà e di una logica di sostegno e collaborazione: ma il M5s sosterrà il governo dal momento che Draghi ha confermato che condivide la misura". Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a Coffe Break su La7. 

Parlare di abrogazione del reddito di cittadinanza significa fare "un ragionamento ed avere un comportamento vigliacco, fare un'aggressione vigliacca. Stiamo parlando anche di pensionati e di una platea di beneficiari che non ha di che mangiare. Spesso viene utilizzato l'argomento degli abusi: se anche ce ne fosse stato qualcuno non è normale abrogarlo, chiudere la questione per questo. Io dico però che i può migliorarlo, in Germania hanno impiegato tanto tempo per metterlo a punto. Ma ora, dopo un anno di Covid, dire di abrogarlo è folle e vigliacco", ha inoltre detto l'ex premier  a L'Aria che tira su La7.

 "Il reddito di cittadinanza è una misura importantissima per le persone in difficoltà. Il M5S lo difenderà". Così il presidente della Camera Roberto Fico, presente ad una manifestazione elettorale del M5S nel Rione Sanità, a Napoli "Se ci sono dei miglioramenti da fare - ha aggiunto Fico - si faranno, ma il reddito rimane ". Alle domande dei giornalisti sulle critiche al reddito del leader della Lega Matteo Salvini, il presidente della Camera ha replicato: "è una misura ottima che ha dato un contributo importante alle persone in difficoltà". 

"Dobbiamo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza. La costituzione italiana recita che é il lavoro che ci rende pienamente cittadini. Lo sforzo é di trasformare il reddito di cittadinanza in lavoro di cittadinanza". Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sul reddito di cittadinanza a margine del Salone del Mobile.

 

(Fonte: Ansa)

Il Green pass alla francese stuzzica il governo e divide la politica. Salvini: "Non scherziamo". Meloni: "Follia incostituzionale". Il no dei ristoratori

Vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario e pass per accedere a ristoranti, bar, centri commerciali, treni ed aerei. Questa la linea voluta da Macron e annunciata dall'esecutivo di Parigi. E da noi si accende il dibattito. Sileri apre, favorevoli M5S, Pd e FI, contrari Lega e Fratelli d'Italia


Green pass obbligatorio": Figliuolo si associa alla Francia

L'uso allargato del green pass sulla scorta del modello adottato in Francia "sarà oggetto di discussione e valutazione nei prossimi giorni". E' questo - secondo quanto si apprende - il ruolino di marcia che si intende seguire.

Le stesse fonti ricordano che il green pass è già utilizzato in alcuni ambiti, come matrimoni, Rsa, stadi, eventi.

Fare subito come ha fatto la Francia, applicando 'sul serio' il Green pass, niente quarantena per chi ha ricevuto due dosi, rivedere i parametri nel giro di una o due settimane. La proposta arriva dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato dal Messaggero. 'Pensiamo alle discoteche - esemplifica -, se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi'. Perché 'il Green pass oggi è un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati'. I parametri: 'Dovremo aumentare l'importanza del tasso di riempimento degli ospedali'.

L'Italia tentata dal green pass alla francese. Dopo Macron - che ha annunciato l'obbligo del certificato verde per accedere a ristoranti e trasporti incassando in poche ore un milione di prenotazioni sui vaccini - parte il pressing da parte di alcune Regioni, categorie e forze politiche. In tanti stanno dando seguito al parere del Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, per il quale il sistema del green pass potrebbe dare una spinta agli indecisi del vaccino, anche se andrebbe comunque fornita l'alternativa del tampone per rispettare gli equilibri costituzionali. Vicini a questa linea sono diversi parlamentari del Pd e alcuni governatori, mentre la leader dell'opposizione, Giorgia Meloni, parla di "follia anticostituzionale" e di "idea raggelante". E' la stessa posizione di Salvini, che commenta: "non scherziamo". Anche le categorie sono divise: Fipe-Confcommercio paventa pesanti penalizzazioni per i ristoratori ma per Federalberghi sarebbe un provvedimento "sacrosanto".

Nel Partito democratico sta prendendo piede una linea favorevole all'obbligo del Green pass per gli eventi pubblici, sul modello francese, confermano in serata fonti del Nazareno.

Gli argomenti si intrecciano con una valutazione complessiva che il Governo farà su altre misure in scadenza, come lo stato di emergenza che terminerebbe a fine luglio ma potrebbe subire una proroga. Nonostante il dibattito e varie ipotesi, non si attendono decisioni nelle prossime ore, ma verranno fatte valutazioni a giorni - non si può escludere un incontro con il Cts nelle prossime ore - ed è difficile che una decisione possa essere presa prima del prossimo monitoraggio di venerdì, alla luce dei dati su vaccini e contagi. Che potrebbe riservare sorprese. "Già fra 4 o 5 giorni, se osserveremo dei picchi nelle città dove ci sono stati comportamenti a rischio, vedremo se con i festeggiamenti per la vittoria agli Europei abbiamo rischiato troppo", spiega Sergio Abrignani, membro del Cts, mentre in Sardegna la variante Delta fa segnare una preoccupante diffusione soprattutto tra i giovani.

"I parametri per le Regioni devono cambiare. Ma se non cambieranno, un modo per evitare chiusure - a fronte del rischio di un aumento dell'indice dei contagi - potrebbe essere il green pass. Io cambierei i parametri dando un peso maggiore a ospedalizzazione e vaccinazioni", ha detto in serata il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, alla presentazione a Roma del libro "Ci abbiamo messo la faccia" di Giovanni Lamberti.

Sul tema del pass restano di sicuro una serie di nodi da sciogliere, come quello della costituzionalità, appunto, oltre ai problemi di privacy che ne scaturirebbero e che poi andrebbero presi in esame dal Garante.

 

(Fonte: Ansa)

Sondaggi, la Lega torna primo partito davanti a Fratelli d'Italia e Pd (in calo). Crollo M5S dopo lo strappo Grillo-Conte

La Lega torna primo partito davanti a Fratelli d'Italia, il Movimento 5 Stelle crolla dopo lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Il sondaggio Swg per il Tg La7 colloca la Lega al top: il partito di Matteo Salvini guadagna lo 0,3% e sale al 20,6% scavalcando Fdi: la formazione di Giorgia Meloni cede lo 0,2% e ora vale il 20,5%. Passo indietro anche per il Pd, che scende al 18,7%. Tonfo del M5S che cede il 2% netto e scivola al 14,6%. Forza Italia è stabile al 7%, mentre Azione sale al 4%. Articolo 1 è al 2,7%, davanti a Italia Viva (2,5%).

Il punto politico: i dolori dei partiti, la guerra nei 5Stelle, i dubbi del centrodestra forte ma diviso e l'infinito casting per il sindaco di Milano (VIDEO)

Dallo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, che ha spaccato il Movimento 5 Stelle, alla proposta di un partito unico del centrodestra lanciata da Silvio Berlusconi, fino alla partita per i sindaci delle maggiori città italiane: il punto politico settimanale de ilComizio.it a cura del nostro direttore

Conte a un passo dall'addio al M5S: strappo con Grillo e big in campo per trattenerlo. Farà un suo partito?

All'interno del Movimento 5 Stelle la frattura sembra insanabile. Il leader in pectore Giuseppe Conte, dopo la strigliata di Beppe Grillo per ribadire la centralità della sua figura, sarebbe pronto per la scissione. Casaleggio: "Due visioni diverse"


C'è tutta la crisi grillina nel duello Grillo-Conte - Panorama

Il nuovo M5s di Giuseppe Conte è appeso a un filo, il sottilissimo filo della mediazione, che i big del Movimento stanno cercando di rafforzare per evitare lo strappo finale con Beppe Grillo. Ma il braccio di ferro sullo statuto tra il leader in pectore e il garante del Movimento, dopo l'intervento show del fondatore dei Cinque stelle alla Camera, si è trasformato in una frattura grave e forse insanabile.

Diversi parlamentari descrivono l'ex premier amareggiato e ad un passo dall'addio. Disdetti webinar e interviste, Conte si è chiuso nella sua abitazione romana a riflettere, ma forse - si mormora - ha già deciso e lunedì potrebbe spiegare le sue ragioni. Tra gli eletti del M5s serpeggia grande apprensione e la tensione è alle stelle. I rumors quotano sempre di più la nascita di un partito dell'ex presidente del Consiglio e il conseguente esodo in massa dei parlamentari contiani, soprattutto al Senato. Uno scenario che, se si concretizzasse, avrebbe ripercussioni non secondarie sia sugli equilibri della maggioranza che sostiene il governo Draghi, sia sul ruolo di diversi big pentastellati.


M5S, Grillo a Roma per incontrare Conte e i gruppi parlamentari | Sky TG24

"Mai come adesso serve compattezza all'interno del Movimento. Dialoghiamo con il massimo impegno e lavoriamo per unire", esorta il ministro Luigi Di Maio. Ma la strada per un accordo è strettissima, in quanto - si spiega - le visioni di Grillo e Conte sul rinnovamento del M5s sono molto diverse. Per il fondatore il ruolo del garante è fondamentale, per Conte una "diarchia" sarebbe ostica e insostenibile. "Un braccio di ferro tra prime donne", sintetizza qualcuno, con in ballo le sorti dei pentastellati. In giornata, Conte riceve a casa sua Paola Taverna, Ettore Licheri e Stefano Patuanelli, non a caso tre senatori, notano a Montecitorio. All'arrivo il capogruppo a Palazzo Madama ostenta ottimismo: "Se è tutto finito? No, dai...Siamo dentro un confronto fisiologico. Stiamo scrivendo un nuovo soggetto politico. Certamente non è facile. Dateci tempo". Dopo quasi tre ore di incontro, invece, bocche cucite e sguardi a terra. Il primo tentativo di mediazione non è andato a buon fine. L'unica certezza, in vista di lunedì, è che il pressing dei big per trovare un punto di caduta, sia con Beppe Grillo, sia con l'ex premier continuerà. Nel divario aperto dal discorso di Grillo ai parlamentari, si inserisce Davide Casaleggio: "Credo ci siano due visioni diverse del Movimento che stanno emergendo. Perché tengono segreto lo statuto? - l'affondo - Mi sembra un'organizzazione più basata su modelli partitici del 900 che su un movimento". Dopo 'l'arringa della discordia', tra proclami e sfottò, il garante dei 5 Stelle ha sentito Conte ma la chiamata non è stata risolutrice, poi in mattinata ha lasciato l'Hotel Forum e Roma.

M5S, Grillo fedele a Conte - La Stampa

"No alla psicosi da retroscena, parlerà Giuseppe Conte", sottolineano fonti di primo piano del Movimento, annunciando una probabile conferenza stampa lunedì. Fino ad allora, l'ex premier potrebbe avere altri contatti con i gruppi parlamentari e i ministri. Ad incrementare il caos imperante arrivano gli scontri intestini sui territori che puntano ad indebolire l'alleanza giallorossa. Alcuni pentastellati di Napoli, disconoscendo l'intesa con il Pd benedetta da Conte sulla candidatura di Gaetano Manfredi, hanno scritto direttamente a Beppe Grillo: "Ti chiediamo di poterci presentare ancora una volta come MoVimento 5 Stelle Napoli alle prossime elezioni amministrative, senza alleanze con i partiti politici, ma con il nostro programma costruito insieme con i cittadini - l'appello -. Ci mancano 10 giorni di tempo per provare a salvare 15 anni di storia. Non abbandonarci Beppe".

 

(Fonte: Ansa)

Conte, esordio da leader (in pectore) a Napoli: "Dialogo con il Pd, ma se è impossibile non mi straccio le vesti. Riporterò il M5S al primo posto"

Conferenza stampa dell'ex premier nel capoluogo campano per la campagna elettorale del candidato sindaco Gaetano Manfredi: alleanze, il suo ruolo di capo pentastellato e la difesa del reddito di cittadinanza


Il "dialogo" con il Pd e centrosinistra "ha dato già i suoi frutti, è normale continuare" per "realizzare il progetto di società che vogliamo". Lo ha detto il leader in pectore del M5s Giuseppe Conte, aggiungendo. "Questo non significa che abbiamo un'alleanza strutturata. Laddove non sia possibile non mi straccio le vesti, perché le fusioni a freddo non funzionano".

"Se gli iscritti lo vorranno sarò il nuovo leader" - Ancora, sull'ipotesi chiarisce: "Queste operazioni forzate calate dall'alto non funzionano. Io sto ascoltando molto i territori tutti i giorni, per raccogliere sensibilità. E se gli iscritti lo vorranno, sarò il nuovo leader".  

"Il Movimento è unito" - Sul doppio mandato Conte spiega: "Deciderò io quando sarà il momento di parlarne, ma si deciderà tutti insieme con la comunità del Movimento 5 stelle. Il Movimento è unito, se qualcuno parla a titolo personale è perché ha una personale opinione fuori dal progetto Napoli", sottolinea a Napoli durante una conferenza stampa con il candidato sindaco Gaetano Manfredi sulle voci interne ai Cinquestelle critiche sull'accordo con il Pd a livello locale.

"Voglio portare il M5s al primo posto" - "Non mi sono mai definito un federatore - sottolinea l'ex premier -, sono etichette dei giornali che mi lasciano abbastanza indifferente. Sto lavorando per il Movimento 5 stelle e con il Movimento 5 stelle presenteremo a giorni questo progetto". Poi aggiunge: "Dove voglio portare il M5s? Al primo posto, partito di assoluta maggioranza". 

"Reddito di cittadinanza ha una funzione di inclusione sociale" - Rivendicando poi "appieno" la misura di sostegno al reddito di cittadinanza dal suo governo, sottolinea: "Il reddito di cittadinanza non è un ostacolo all'occupazione, ha un'altra funzione ossia rappresentare una cintura di protezione". E mette in chiaro: "Tanti professoroni, tanti abitanti delle Ztl avversavano il reddito di cittadinanza. Dicevano che era una misura assistenziale, ma io la rivendico appieno. E' una misura di inclusione sociale. Come possiamo amministrare il bene comune senza pensare a quelle fasce di popolazione che non  hanno di che mangiare, che sono al di sotto del contesto della vita politica economica e sociale del Paese?". 

Sondaggi politici: Giorgia Meloni cresce ancora e traina il centrodestra vicino al 50%

La Supermedia settimanale elaborata da YouTrend per AGI: Fratelli d'Italia aumenta ulteriormente i suoi consensi staccando il Pd e attestandosi a poco più di due punti dalla Lega primo partito. La maggioranza di governo risale dopo alcune settimane di lieve flessione. I dati lista per lista


Sondaggi politici/ Lega sale al 24%, Pd perde lo 0,8%. Centrodestra al 46,9%

Fratelli d'Italia continua ad accrescere i suoi consensi stabilizzando il suo secondo posto e tallonando la Lega a poco più di due punti di distanza. Di conseguenza il centrodestra unito arriva a sfiorare il 50%. Si arresta la flessione del Pd, che recupera lo 0,1%, mentre il M5s registra un calo di mezzo punto. Quanto alla maggioranza di governo, risale dopo alcune settimane di lieve flessione. È quanto emerge dalla Supermedia settimanale elaborata da YouTrend per AGI. In dettaglio, il partito di Giorgia Meloni cresce di 0,3 punti, portandosi al 19,3%, mentre il Carroccio resta fermo al 21,5%. Il Pd si attesta al 18,8%. M5s lascia sul terreno mezzo punto, è al 16,4%. I giallorossi (Pd, M5s e Leu) nel complesso restano al 36,8%.

Lega 21,5 (=)

FDI 19,3 (+0,3)

PD 18,8 (+0,1)

M5S 16,4 (-0,5)

Forza Italia 7,2 (-0,2)

Azione 3,0 (-0,1)

Italia Viva 2,5 (+0,2)

Sinistra Italiana 2,1 (-0,2)

Verdi 1,8 (-0,1)

Art.1-MDP 1,7 (+0,1)

+Europa 1,6 (+0,1)

SUPERMEDIA AREE PARLAMENTO

Maggioranza Draghi 74,1 (+0,4) di cui:

- giallorossi (PD-M5S-MDP) 36,8 (-0,5)

- centrodestra (Lega-FI-Toti) 30,2 (+0,6)

- centro liberale 7,1 (+0,3)

Opposizione dx (FDI) 19,3 (+0,3)

Opposizione sx (SI) 2,1 (-0,2)

SUPERMEDIA COALIZIONI POL 18

Centrodestra 49,5 (+0,9)

Centrosinistra 25,8 (+0,2)

M5S 16,4 (-0,5)

LeU 3,8 (-0,1)

Altri 4,5 (-0,5)

NB: le variazioni tra parentesi indicano lo scostamento rispetto alla Supermedia di due settimane fa (27 maggio). 

NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dal 27 maggio al 9 giugno dagli istituti Demopolis, EMG, Euromedia, Ipsos, Noto, SWG e Tecnè. La ponderazione è stata effettuata il giorno 10 giugno sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.

 

(Fonte: Agi)

 

M5S-Rousseau, è guerra totale. Legali nella sede dell'associazione di Casaleggio per i dati degli iscritti, replica durissima: "Imbarazzanti"

Nota del Movimento 5 Stelle: "Grave ostruzionismo". Contronota dell'Associazione Rousseau che definisce un "blitz" e "un'imbarazzante sceneggiata" l'atto dall'ex reggente del M5S Vito Crimi che, insieme al Tesoriere Claudio Cominardi, ha inviato tre persone presso la sede dell'Associazione per "requisire" i dati degli iscritti". "I tre emissari avranno trovato ad attenderli un ufficio vuoto dal momento che, come risaputo, i dipendenti di Rousseau sono in Cig". Lo scontro continua


Il quesito era ingannevole". La base M5S vuole (ri)votare su Rousseau -  ilGiornale.it

E’ sempre più scontro tra il MoVimento 5 Stelle e l’Associazione Rousseau sui dati degli iscritti. In un post su Facebook, il M5S denuncia “un fatto gravissimo. Il Movimento 5 Stelle la scorsa settimana ha ordinato, in conformità a legge, all’Associazione Rousseau, responsabile del trattamento dei dati, di restituire al M5S i dati relativi agli iscritti del Movimento, diffidandola dal continuare ad utilizzarli, indicando il termine di 5 giorni per organizzarsi e provvedere alla restituzione. Decorso tale termine e previa ulteriore comunicazione di conferma, i nostri esperti informatici e periti forensi si sono recati presso gli uffici dell’associazione Rousseau per ricevere i dati in consegna. Purtroppo, l’Associazione Rousseau, non ha provveduto alla consegna e ciò è oggettivamente grave e palesemente illegittimo – prosegue il M5S -. In tale modo l’Associazione Rousseau cerca di ostacolare e di rinviare, come già da tempo, la possibilità per gli iscritti del movimento di esercitare i propri diritti associativi e di esprimersi sul nuovo progetto politico. Non comprendiamo come un compagno di viaggio con cui si è fatto un percorso insieme stia macchiando una così nobile storia con atti che la legge non ammette”. Per il M5S “è inaccettabile che un soggetto privato possa tentare di ostacolare l’attività di una forza politica del Parlamento e di governo, accampando pretestuose e incomprensibili motivazioni, anche di natura economica”.

In una lunga nota, l’Associazione Rousseau replica: “Dare vita a un “blitz”, dalla sera alla mattina, per ottenere a forza la proprietà dei dati degli iscritti senza il loro consenso rappresenta per noi una forzatura inaccettabile da qualunque punto di vista tanto giuridico quanto etico”. “L’operazione che gli asseriti rappresentanti del Movimento 5 stelle vogliono porre in essere è un vero e proprio atto di forza che non tiene conto della volontà degli iscritti ai quali non viene chiesta alcuna autorizzazione e dai quali non si dice chi sia il destinatario dei dati, nè quali saranno le politiche di gestione di tali dati”, prosegue l’associazione.

“Se si consegnassero i dati con le modalità richieste dall’ex reggente Vito Crimi – prosegue l’Associazione Rousseau – gli iscritti non potrebbero rinnovare la loro iscrizione annuale e ciò determinerebbe la possibile decadenza dell’iscrizione e la perdita del loro diritto di voto; sarebbe impedito a chi ha avviato un’iscrizione 6 mesi fa di poter caricare la documentazione per ottenere la certificazione e sarebbe impedita la possibilità di votare, come previsto dallo Statuto”.

“Ancora una volta, siamo costretti a ribadire la nostra piena disponibilità, ma solo nel perimetro del rispetto della legge, della democrazia interna e della tutela degli iscritti – conclude -. Prepotenze amministrative o giuridiche non sono la strada per risolvere i problemi, ma solo per crearli”.

 

(Fonte: Italpress)

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