updated 10:48 AM UTC, Jul 23, 2021

Covid, il governo pensa alla fine dello stato d'emergenza il 31 luglio. Gelmini: "Sarà un bel segnale di ritorno alla normalità"

Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali

Intervista al Corriere della Sera del ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, che parla anche di politica e della tenuta dell'esecutivo Draghi: "La pandemia ha cambiato molte cose nella politica europea e ha contribuito a definire una posizione della Lega meno anti-europeista, più vicina alla nostra collocazione"


Lo stato d'emergenza covid per l'Italia? Il governo punta allo stop per il 31 luglio. A spiegarlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini. "Credo - spiega - sia vicino il momento di superare lo stato di emergenza: se saremo bravi alla scadenza, che attualmente è prevista il 31 luglio, non ci sarà bisogno di prorogarlo. E sarà un bel segnale di ritorno alla normalità".

Per quanto riguarda la durata dell'esecutivo, per Gelmini "i Governi non hanno scadenza: questo esecutivo nasce per portare fuori il Paese dall’emergenza sanitaria e da quella economica. Stiamo uscendo dall’incubo della pandemia e c’è ancora molto da fare per mettere in sicurezza le risorse del Next Generation Eu. Fatto questo la politica potrà tornare alla sua fisiologia. Ma è prematuro indicare una data" in riferimento alle prospettive dell'esecutivo.

"La pandemia - ha aggiunto - ha cambiato molte cose nella politica europea e ha contribuito a definire una posizione della Lega meno anti-europeista, più vicina alla nostra collocazione. Non mi pare però che la stessa cosa si possa affermare per gli altri movimenti alleati di Salvini, si tratta di una proposta prematura", spiega quindi la ministra a proposito della proposta avanzata dal leader della Lega di un'unione tra i partiti del centrodestra a livello europeo. E dopo le ultime prese di posizione del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in materia di giustizia, "come nel poker occorre andare a vedere le carte. L’opportunità ci sarà presto, con le riforme del ministro Cartabia", sottolinea.

 

(Fonte: Adnkronos)

Ultima modifica ilLunedì, 31 Maggio 2021 10:20

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