updated 2:03 PM UTC, Apr 14, 2021

Riconfigurare l'Italia: la scelta delicata di Mario Draghi

E' passato più di un anno da quel tragico giorno e ancora oggi, per arginare la terza ondata di contagi da Covid-19, più della metà degli italiani si ritrova confinata in casa. 


Il presidente del Consiglio Mario Draghi si è posto un obiettivo difficile all'apice del suo secondo discorso agli italiani, dopo il suo discorso per la fiducia in Parlamento. Per far loro accettare l'ennesima reclusione da un anno dall'inizio della pandemia, deve portare almeno una la prova con elementi convincenti, che la sua prima missione, "la risoluzione della crisi sanitaria" procede bene. Così ha scelto il nuovo gigantesco centro vaccinale realizzato nel parcheggio dell'aeroporto di Fiumicino , per annunciare che da oggi, 10 regioni e la provincia di Trento, sono collocate "in zona rossa" .

Più della metà degli italiani è così confinata, ad eccezione di coloro che non potranno fare altro che recarsi al lavoro o che avranno un obbligo debitamente dimostrato. Siamo piuttosto rassegnati, con la notevole eccezione degli studenti, visto che otto su dieci erano già condannati a seguire i corsi a distanza. In queste “regioni rosse” tutti gli alunni di tutti i livelli sono a casa, poiché le scuole sono chiuse come la maggior parte dei negozi e dei ristoranti. Nove regioni sono collocate in "arancione", con negozi aperti, ma molte di loro hanno anche scelto di chiudere scuole e licei. Una sola, la Sardegna, è rimasta “bianca”. Un regime rigoroso che si manterrà fino al 6 aprile, sapendo che durante i tre giorni del weekend pasquale tutta l'Italia sarà chiusa.

Il nuovo piano vaccinale a firma Draghi, prevede che tutti i medici privati, compresi gli studenti post laurea, i dentisti, i medici del lavoro e i farmacisti siano chiamati a vaccinare la popolazione.

Se Mario Draghi ha molta cura nello spiegare le ragioni di questa riconfigurazione, a partire dalla violenza della terza ondata, se dice di capirne le conseguenze su tutti e promette di fornire rapidamente tutti gli aiuti finanziari (secondo Bloomberg, una proroga da 10 a 15 miliardi al mese di reclusione, va aggiunta ai 32 miliardi già impegnati da gennaio), è sulla campagna di vaccinazione che più ci si aspettava. Egli "assicura" che accelererà ulteriormente per passare dalle 170.000 vaccinazioni al giorno delle ultime settimane a 500.000. Nonostante rimangono dubbi sulla disponibilità di vaccini, dice che sta facendo tutto il possibile per garantire che l'Italia riceva le dosi promesse in tempo e che ne produca di più nelle aziende farmaceutiche distribuite nel territorio.

Sabato, il generale Francesco Paolo Figliuolo, nominato commissario straordinario incaricato dell'emergenza sanitaria, ha dettagliato la strategia della sua campagna per vaccinare il 60% dell'intera popolazione (e non solo gli over 16), entro la fine di luglio, il 70% a fine agosto e l'80% alla fine di settembre (circa 48 milioni di persone). Questo piano scommette anche sulla consegna di 8 milioni di dosi entro la fine di marzo, 52 milioni nel secondo trimestre e 84 milioni nel terzo. Si basa inoltre su una più efficiente distribuzione dei vaccini e sulla creazione di punti di vaccinazione in tutti gli spazi disponibili: ospedali, caserme, esercizi commerciali, palestre, magazzini, parcheggi, scuole, luoghi di culto. Altri, come le unità mobili, si aggiungeranno ai 1.733 punti fissi di vaccinazione già attivi. 

Mentre la salute è solitamente gestita dalle regioni in Italia, il generale Figliuolo sta invece ricentrando la governance della campagna di vaccinazione, sul suo staff di comando. Coordina così tutti i ministeri interessati oltre alle regioni e assicura un controllo molto stretto dell'esecuzione su tutta la catena, lasciando alle Regioni la responsabilità di creare nuovi punti di vaccinazione nelle aree individuate, per adeguarsi alla nuova situazione.

Ultima modifica ilLunedì, 15 Marzo 2021 13:51

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