updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Lombardia e Veneto in zona gialla, Fontana e Zaia invitano i cittadini alla prudenza: "Evitare assembramenti per non vanificare gli sforzi fatti finora"

Lombardia e Veneto come altre 14 Regioni italiane in zona gialla dal primo febbraio Lombardia e Veneto come altre 14 Regioni italiane in zona gialla dal primo febbraio

I presidenti delle due Regioni maggiormente colpite dal Covid lanciano un accorato appello perché il passaggio di colore con conseguente allentamento delle restrizioni non sia interpretato come un "liberi tutti"


Coronavirus, Attilio Fontana in diretta: «Medici in arrivo. Bene le  chiusure. Subiamo attacchi alle nostre mascherine». Logistica: cosa sarà  garantito - Cronaca Monza

Fontana: "Serve senso di responsabilità, non si può tornare indietro"

Il governatore lombardo ricorda: "L'economia è già fortemente compromessa e non possiamo permetterci nuove chiusure"

Il governatore lombardo  Attilio Fontana ha lanciato un appello ai cittadini, invitando ad avere atteggiamenti responsabili: "Siamo in zona gialla, un'occasione che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità affinché gli sforzi fatti finora non siano vanificati". "Oltre alla responsabilità dei singoli - ha aggiunto - è necessaria la massima collaborazione di sindaci e delle Prefetture affinché vigilino sugli assembramenti". Fino a oggi  la regione da novembre - quando è scattato il Dpcm che ha diviso l'Italia per fasce di rischio - era stata solo 13 giorni in giallo (11 in giallo puro e 2 in giallo rafforzato, al termine delle festività). 

"Non si può tornare indietro. L'economia - ha ricordato Fontana - è già fortemente compromessa e non possiamo permetterci nuove chiusure". E dunque "confido nel senso di responsabilità dei cittadini lombardi. Dobbiamo imparare a convivere con il virus - ha scritto Fontana -, perché finché non verrà raggiunta l'immunità di gregge, attraverso la vaccinazione di massa, il pericolo di una recrudescenza sarà sempre in agguato. Abbiamo bisogno di tornare ad una parziale libertà, ma ognuno dovrà fare la sua parte per vincere insieme la guerra a questo maledetto virus. Prudenza e senso di responsabilità consentiranno agli studenti di tornare a scuola in presenza senza incorrere nel rischio di una nuova chiusura dopo qualche settimana, ai commercianti di non dover abbassare nuovamente le serrande e così anche per bar e ristoranti, categoria tra le più penalizzate finora". 

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Zaia: "Veneto zona gialla da oggi, ma non è finita"

Il presidente della Regione avverte: "Siamo ancora in piena pandemia, evitare assembramenti"

"Da oggi 1° febbraio il Veneto torna zona gialla e le scuole superiori riaprono in presenza. Attenzione però: dobbiamo prendere atto che siamo ancora nel pieno della pandemia, e non è finita". Lo sottolinea il presidente del Veneto, Luca Zaia su Facebook. "Il ritorno in area gialla va vissuto da ognuno di noi con responsabilità, evitando gli assembramenti, indossando in modo maniacale la mascherina e igienizzando le mani, perché in un battibaleno lo scenario potrebbe cambiare in arancio o in rosso, e quindi portare a nuove chiusure", avverte.

"Abbiamo predisposto l'aumento dei mezzi e dei controlli sul trasporto scolastico, ma chiediamo a tutti, inclusi i più giovani, di rispettare le norme, in classe e fuori, e di limitare i ritrovi e gli assembramenti oltre l'orario di lezione. Evitare un ritorno alla zona arancione e rossa e la saturazione dei nostri ospedali, è la sfida che tutti noi dobbiamo contribuire a vincere".

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