updated 3:21 PM UTC, Nov 26, 2020

Lockdown, Sala e De Magistris chiedono spiegazioni a Speranza dopo le parole di Ricciardi: "Opinione sua o del governo?". Intanto Musumeci vuole spostare la chiusura dei locali alle 22 o alle 23

Il sindaco di Milano, Beppe Sala nel suo ufficio di Palazzo Marino ilComizio.it Il sindaco di Milano, Beppe Sala nel suo ufficio di Palazzo Marino

I sindaci delle due città scrivono per avere chiarimenti sulle affermazioni del consulente del ministro della Salute. Il primo cittadino di Milano in un video su Fb: "Ritengo che chiudere tutto sia una scelta sbagliata". Prea di posizione forte del governatore siciliano


Covid: Sala e de Magistris a Speranza: 'Il lockdown idea Ricciardi?' -  Cronaca - ANSA

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e quello di Napoli, Luigi de Magistris, hanno scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere chiarimenti sulle affermazioni fatte dal consulente del ministero, Walter Ricciardi, che ha parlato di un lockdown "necessario" nelle due città. "Stamattina ci siamo sentiti con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, perché ieri il consulente del ministero della Salute, il professor Ricciardi, ha evocato un lockdown a Napoli e Milano - ha spiegato Sala in un video suoi social -. Abbiamo scritto al ministro per chiedergli se quella è un'opinione del suo consulente o è un'opinione del ministero e, nel caso fosse un'opinione del ministero, se è basata su dati e informazioni che il ministero ha e noi non abbiamo". 

Il lockdown a Milano in questo momento "per quello che osservo è una scelta sbagliata". Lo ha ribadito il sindaco, Giuseppe Sala, in un video sulle sue pagine social. "E' nelle mie responsabilità e io ragiono con la testa e con il cuore, guardo i dati, abbiamo meno di 300 terapie intensive, ne abbiamo avute 1700, sono in crescita ma stiamo facendo dei sacrifici e vedremo cosa succederà - ha aggiunto -. Oggi c'è il tema di tenere a casa gli anziani, è brutale ma il 90% dei decessi è sugli over 70, c'è un problema di creare spazi di ricovero per gli asintomatici, per le quarantene e stiamo lavorando con Ats e la Regione". "C'è tempo per la polemica e per la collaborazione ma io non credo che a questo punto sia giusto fare un lockdown e lo dico sapendo che ci sono due partiti, anche tra i cittadini, c'è chi dice 'chiudi tutto' e chi 'non si può'", ha concluso.

"Sto adottando un disegno di legge che prevede, assieme alle misure restrittive già concepite e praticate, la possibilità di adottare misure estensive là dove il governo consente di farlo, come nella normativa di dettaglio. Noi rivendichiamo il diritto di poter dire, signor presidente del Consiglio, noi riteniamo di spostare l'orario di chiusura di bar e ristoranti dalle 18 alle 22 o alle 23. Quando il governo centrale dirà che bisognerà chiudere per 24 ore, noi allora non fiateremo". Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, a Tgcom24. "Stiamo adottando il ddl in giunta nelle prossime ore - spiega - poi sarà il Parlamento siciliano a dovere approvare o respingere. E mi auguro che il governo centrale terrà conto della nostra prerogativa".

Faro del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, sugli incidenti e le tensioni legate alle ultime misure anti-contagio. Nella seduta di oggi è stato infatti deciso, tra l'altro, di "indire specifiche audizioni relative alle tensioni sociali manifestate in questi giorni". Lo rende noto il presidente del Copasir, Raffaele Volpi.

 

(Fonte: Ansa)

Ultima modifica ilMercoledì, 28 Ottobre 2020 15:05

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