Dpcm, le Regioni bocciano Conte. Zaia: "Va corretto, non accolte le nostre osservazioni". Fontana: "Giudizio negativo, ignorati trasporto pubblico e scuola"

Attilio Fontana e Luca Zaia, presidenti di Lombardia e Veneto ilComizio.it Attilio Fontana e Luca Zaia, presidenti di Lombardia e Veneto

Il presidente del Veneto: "Capisco la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini, ma dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno per quelle attività: i sacrifici devono essere remunerati". E sui matrimoni: "Chi ha già organizzato le nozze per il prossimo sabato e domenica come fa a ridurre di punto in bianco gli invitati?" Il governatore lombardo: "Il provvedimento adottato dal governo, nella versione finale, risulta essere confuso, contraddittorio e in molte sue parti inattuabile"


Giuseppe Conte: "Il governo va avanti anche dopo le Europee, niente manovra  correttiva. E nemmeno patrimoniale" - Il Fatto Quotidiano

ZAIA - "Vedo con dispiacere che le osservazioni delle Regioni non sono state accolte". Così il presidente del Veneto Luca Zaia oggi ha commentato il nuovo Dpcm approvato nella notte. E il governatore del Veneto sottolinea: "Faccio un esempio che può sembrare marginale, quello dei matrimoni. Noi chiedevamo una misura di salvaguardia, ad esempio chi ha già organizzato il matrimonio per il prossimo sabato e domenica come fa a ridurre di punto in bianco gli invitati?", polemizza il presidente del Veneto.

Dal punto stampa dalla protezione civile di Marghera, Zaia rilancia: "Ma ben più importante è l'aspetto economico di questo Dpcm: capisco la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini, ma dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno per quelle attività: i sacrifici devono essere remunerati. E faccio, il solito esempio, del mondo delle discoteche: se è un settore che non può riaprire deve essere sostenuto economicamente". E ribadisce: "E abbiamo una grande preoccupazione per l'aspetto economico".

"Dopo il Dpcm di questa notte sono necessari altri provvedimenti -sottolinea il governatore veneto-. Le Regioni hanno presentato un documento correttivo, ma assolutamente collaborativo per modificare in parte quanto previsto da questo Dpcm, che quindi non considero chiuso ma solo una metà del guado".

Zaia assicura quindi "tutta la collaborazione possibile: non ci sono divergenze tra Roma e le Regioni ma la differenza è che noi ci troviamo impazienti sull'uscio di casa e Roma no. Però, se ci mettiamo assieme istituzioni regionali e governo riusciamo a fare un grande lavoro".

fONTANA - "Nel leggere, finalmente, il Dpcm, prendo atto con rammarico che non vengono affrontati temi fondamentali come la didattica a distanza per le classi superiori e l'affollamento dei mezzi pubblici, laddove l'inizio delle scuole e la mobilità pubblica si sono rivelati due degli aspetti che più hanno influenzato l'aumento della curva epidemiologica". Lo afferma in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver preso atto della versione finale del Dpcm del governo.

"Verifico - aggiunge Fontana - che poco o nulla è stato recepito dal confronto tra i governatori dal quale erano emerse numerose osservazioni e richieste di miglioramento. Il provvedimento adottato dal governo, nella versione finale, risulta essere confuso, contraddittorio e in molte sue parti inattuabile. Quindi il giudizio, nel suo complesso, non può che essere negativo".

BONACCINI - Il nuovo Dpcm "mi sembra abbastanza conservativo e che non introduca grandissime riduzioni. Sostanzialmente più che il Dpcm è il Dl che impone l'uso delle mascherine, la cosa che è più innovativa", ha inoltre evidenziato il governatore lombardo a margine della presentazione di un rapporto di Confartigianato.

"Le misure adottate in queste ore dal Governo sul versante sanità rispondono a richieste e sollecitazioni che le Regioni avevano rivolto all'esecutivo nei giorni scorsi, in particolar modo per quanto riguarda l'allargamento dei test utilizzabili per un'efficace e più ampia azione di prevenzione anche attraverso prodotti che siano già certificati dalle autorità sanitarie di Paesi G7 e per quel che concerne il restringimento dei previsti periodi di quarantena e la previsione del tampone unico negativo per certificare la fine del periodo di contagiosità”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Rispetto al Dpcm - ha poi spiegato Bonaccini - la Conferenza delle Regioni ha espresso un parere condizionato ad alcune osservazioni già inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia. Si tratta - ha sottolineato - di proposte che sottolineano la necessità di: prevedere adeguate forme di ristoro per i settori e le attività economiche che saranno interessati dalle limitazioni introdotte dal decreto; chiarire e circostanziare al meglio gli ambiti del concetto di 'festa' su cui si soffermano alcune disposizioni del provvedimento; verificare le misure previste in relazione agli aspetti concernenti il trasporto pubblico locale, approfondendo lo scenario di contesto”.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.