updated 4:22 PM UTC, Jan 20, 2021

"Voleva curare il Covid con le canne": Matteo Salvini spara su Lello Ciampolillo, l'ex M5S che ha votato la fiducia a Conte con controllo Var

Il leader della Lega su Facebook dopo il voto di fiducia al governo: "In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle"


Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) | Twitter

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare al Senato, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, sconfiggere la Xylella con l'acqua e il sapone e si propone per fare il ministro dell'Agricoltura. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. Questo è il governo Conte". Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una diretta su Facebook.

Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri

Ieri il Var ha salvato il voto del senatore Lello Ciampolillo, ex M5S ora al Gruppo Misto. La presidente Elisabetta Casellati, in versione arbitro di Serie A, dopo aver visionato le immagini ha cancellato il 'cartellino rosso' mostrato a Ciampolillo nella votazione per la fiducia al governo Conte. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22.14 e io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e io non ho potuto vederlo, nessuno lo ha identificato se non dopo che avevo già pronunciato. Riammetto alla votazione secondo la sequenza del video il senatore Ciampolillo e il senatore Nencini", le parole di Casellati. Ciampolillo e Nencini hanno così potuto votare due sì per il governo.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: «Elezioni subito». La leader Fdi: «Governo  allo sfascio»

"Il governo ha comprato i Responsabili, i Costruttori, i Volenterosi come i due parlamentari eletti con Fi e quindi anche con i voti della Lega, eletti per fare politiche di centro destra che ieri invece hanno votato la fiducia a Conte, con i Ciampolilli e con Monti, vogliamo parlare di Mastella e Tabacci o di un elettore del M5s in buona fede che ha votato per 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e si ritrova nella stessa maggioranza con Monti e Mastella?", continua Salvini, riferendosi ai senatori del centrodestra Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin che ieri hanno votato a favore della fiducia al governo Conte.

"Conte ha detto che ha il governo e i ministri migliori al mondo e che non è vero che l'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per crescita economica. Ieri gli ho mostrato il 'Wall street journal' che certifica che l'Italia è l'ultimo Paese in occidente per crescita economica. Primi per numero di morti e ultimi per crescita economica", ha concluso Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

L'addio di Trump è un "arrivederci": che cos'ha in mente? E a Biden augura buona fortuna

"Ci vediamo presto, auguro alla nuova amministrazione fortuna e successo", così Donald Trump dice addio alla presidenza. Sulla pista della base di Andrews è stato accolto da colpi cannone, picchetto militare e un gruppo di fan che lo applaude nel discorso che non è un finale, ma un "arrivederci" - (VIDEO)


"Torneremo, in qualche modo". Donald Trump lascia la Casa Bianca e chiude l'avventura da presidente. Con una decina di minuti di ritardo rispetto all'orario previsto, Trump e la moglie Melania sono usciti dalla Casa Bianca e si sono imbarcati sull'elicottero, un Marine One, diretti alla Joint Base Andrews, dove il presidente uscente ha tenuto un breve discorso. "Sono stati quattro anni incredibili. Abbiamo fatto tanto", ha detto Trump intervenendo dal podio dove ha assicurato: "Vi amo, torneremo in qualche modo".

"Abbiamo fatto la più grande riduzione delle tasse nella storia del nostro paese", ha poi detto rivendicando alcuni risultati raggiunti dalla sua Amministrazione. "Abbiamo il più grande Paese e la più grande economia del mondo", ha sottolineato Trump, secondo il quale gli Stati Uniti usciranno presto dalla crisi ed in campo economico "inizieranno ad arrivare numeri incredibili". "Abbiamo lavorato sodo. Come direbbero gli atleti, in campo abbiamo dato tutto", ha aggiunto Trump.

E ancora: "Abbiamo il Paese e l'economia più grandi del mondo. Siamo stati colpiti duramente dalla pandemia, ma abbiamo fatto qualcosa che è considerato un miracolo medico: abbiamo sviluppato un vaccino in nove mesi".

Il tycoon ha promesso quindi che continuerà "a lottare per voi". "Abbiate una bella vita, ci rivedremo presto", ha insistito, ribadendo quanto già detto al momento di lasciare la Casa Bianca ai reporter che attendevano di seguire la sua partenza da Washington. E' stato "un grande onore", l'"onore di una vita" essere stato il 45esimo presidente degli Stati Uniti, aveva aggiunto prima della partenza.

"Voglio ringraziare il Congresso. E voglio ringraziare tutte le grandi persone di Washington Dc, tutte le persone con cui abbiamo lavorato per mettere insieme questo miracolo. Quindi buona vita. Ci vediamo presto, grazie mille", l'addio ad amici e sostenitori con l'augurio di "buona fortuna e grande successo alla nuova amministrazione", senza mai citare Joe Biden. Ma rispettando la tradizione, Trump ha lasciato alla Casa Bianca una lettera per il suo successore, riferisce la Cnn. Anche Melania, secondo l'emittente, avrebbe lasciato "un breve messaggio di benvenuto" a Jill Biden. Non sono noti al momento nel dettaglio i contenuti del messaggio.

Secondo la Cnn inoltre, Trump avrebbe ignorato il discorso che i suoi assistenti avevano preparato per lui in vista dell'evento di saluto alla Joint Base Andrews. La Cnn cita fonti bene informate precisando che Trump ha deciso di scartare il discorso dopo averlo letto questa mattina alla Casa Bianca.

Dopo il breve discorso di commiato - e salutati dalle note di YMCA - Trump e Melania si sono quindi imbarcati sull'Air Force One che li porterà in Florida, a Palm Beach.

Melania in nero

Per la sua ultima apparizione da first lady, Melania Trump ha scelto di vestirsi interamente di nero. I capelli raccolti in uno chignon, il viso nascosto dietro grandi occhiali da sole scuri, Melania indossa un severo tailleur nero, con gonna sotto il ginocchio e giacca accollata, chiusa di lato con bottoni argentati. A completare il look della partenza, lunghi guanti neri, una borsa nera e scarpe nere con tacchi alti. "Essere stata la First Lady è stato per me il più grande onore", ha spiegato, aggiungendo: "Sarete nelle mie preghiere e nei miei pensieri", ha detto, prendendo la parola su invito del marito che ha sottolineato la sua "grazia, bellezza e dignità".

Colonna sonora di un addio

Alla base di Andrews, dove una piccola folla di amici e parenti aspettavano Donald e Melania, hanno risuonano le note della versione inglese di Laura Branigham di "Gloria", il brano di Umberto Tozzi che era già stato utilizzato in altre occasioni durante le manifestazioni del presidente uscente. L'ultima, il 6 gennaio scorso, prima dell'assalto al Campidoglio a Washington da parte dei sostenitori di Trump. E per questo, Tozzi nei giorni scorsi, in un video pubblicato su Twitter si era dissociato: "Ho sempre preferito l’amore alla violenza, il dialogo alla forza. Nelle mie canzoni, canto la bellezza della vita. Per questo mi dissocio e sono pronto in qualità di autore a difendere le origini e i principi di questa canzone".

L'aereo diretto in Florida con a bordoi Trump si è alzato in volo dalla base di Andrews mentre a terra venivano diffuse le note di "My way" di Frank Sinatra. Una scelta forse non casuale, per una canzone il cui testo recita: "Rimpianti, ne ho pochi, troppo pochi per menzionarli, ho fatto quel che ho fatto... ma più di questo, ho fatto a modo mio".

  • Pubblicato in Esteri

IO LEGGO - "Milano guarda in alto". dal futurismo a City Life: la città che sale sempre di più (VIDEO)

Lo skyline del capoluogo lombardo raccontato attraverso un centinaio di pagine parole e immagini da Massimo Beltrame (già autore di Milano. Viaggio nel Liberty) per Meravigli Edizioni. Una ricostruzione storica e una sorta di campionario architettonico e tecnico, ricco di curiosità, delle singoli costruzioni - (Qui per dettagli)


Immagine-Umberto boccioni la città che sale.jpg

La città che sale (1910-1911) di Umberto Boccioni

Milano guarda in alto | Zero

Il nuovo skyline di Milano

«Una volta gettate le fondamenta, nel 2007, il Palazzo della Regione Lombardia comincia a crescere velocemente fino a quando, l'8 Maggio del 2009, supera, per la prima volta dopo 50 anni, l'altezza del Grattacielo Pirelli. È un momento storico, segnato da una cerimonia fatta di giochi laser, illuminazioni notturne su entrambi i grattacieli e grande partecipazione di pubblico. Mancano però ancora 6 piani al tetto dell'edificio; la costruzione sarà ultimata, sia in altezza che in tutte le sue parti esterne, il 23 Gennaio 2010, con la prima apertura al pubblico della terrazza sommitale...»

Migranti, 34mila arrivi in Italia nel 2020, il triplo dell'anno precedente. Più di 4mila entrati via terra dalla Slovenia

Nel 2020 - nonostante il Covid - 34.154 migranti sono giunti in Italia via mare (il 60% a Lampedusa), il triplo rispetto agli 11.471 del 2019. In 4.100 sono invece arrivati via terra attraverso il confine italo-sloveno. Lo indica un rapporto dell'Unhcr. 
Il 38% di chi è sbarcato è rappresentato da tunisini: seguono bengalesi (12%) e ivoriani (6%). Circa 4.500 degli arrivi via mare sono stati soccorsi da navi ong: gli altri sono stati intercettati dalle autorità vicino alle coste oppure sono arrivati autonomamente.
Le domande di asilo nel corso dell'anno sono state 26.551, in netta flessione rispetto all'anno precedente. Tra gennaio e settembre le richieste di protezione internazionale esaminate sono state 29.547. Lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria è stato concesso al 21% dei richiedenti.

 

(Fonte: Ansa)

SAPERE DI BELLEZZA - Come riapriranno i musei? E se un numero ridotto di visitatori non fosse affatto un danno?

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


RIAPERTURA DELLA PINACOTECA DI BRERA | Pinacoteca di Brera

Dopo la falsa partenza dell’estate 2020, con la riapertura e successiva chiusura dell’autunno, i musei si stanno apprestando a riaprire le proprie porte (almeno in zona gialla, come gli Uffizi).

La riflessione non è quindi tanto sul quando ma sul come. Già nella riapertura estiva infatti, tutti i musei hanno dovuto adeguarsi a strette regole di ingresso: contingentamento dei visitatori, obbligo di mascherina per tutta la visita, postazioni con gel sanificante in ogni dove, massima attenzione a evitare possibili assembramenti.

E’ probabile che il futuro prossimo sarà molto simile a questa realtà, anche quando un vaccino sarà diffuso e si potrà tornare a una vita quasi normale.

Ciò che è successo questa estate è però peculiare. Data la carenza di turisti stranieri (soprattutto asiatici e americani), i musei si sono popolati di un pubblico più locale, andando a svolgere ancora di più quel ruolo di centri di cultura all’interno delle comunità.

Sarà possibile tornare alla situazione pre-covid? Ma soprattutto, c’è da augurarselo?

Molte città e realtà museali italiane, nel periodo pre-pandemico, erano completamente sopraffatte dalla quantità di turisti, soprattutto stranieri, che le invadevano. Anche passeggiare per alcune vie di Firenze o Venezia era diventato complicato, in certi periodi, proprio per la quantità di turisti mordi e fuggi presenti.

Già negli anni precedenti, alcune amministrazioni come quella di Dubrovnik (Croazia) erano state costrette a inserire un numero chiuso giornaliero per contingentare gli ingressi, e molti altri luoghi comele Cinque Terre e Taormina ci avevano seriamente pensato o lo avevano previsto come Venezia (dal 2022).

  Gallerie degli Uffizi, inarrestabile crescita dei visitatori

Molto difficilmente si tornerà (almeno nel breve periodo) a una situazione simile, e questo permetterà ai musei di concentrarsi su quei pubblici che sono a loro più vicini, e che spesso visitano (e vivono) il museo più volte l’anno.

In questo senso, l’iniziativa Brera Pilus+ (di cui vi abbiamo già parlato qui) va in questa direzione, cioè amplificare le possibilità per il visitatore creando una sorta di abbonamento per la visita, con cui una persona può ritornare più volte per ammirare le opere della Pinacoteca e nel frattempo approfondire le proprie conoscenze con contenuti digitali dedicati.

Il vero e proprio boom di contenuti culturali online causato dalla pandemia ha sicuramente aiutato molte realtà a digitalizzarsi, e compiere in poche settimane dei percorsi che avrebbero richiesto anni.

Dall’altro lato però, chi scrive è convinto che il digitale potrà essere solo un complemento, un approfondimento di ciò che viene visto dal vivo nei musei, e non li potrà mai sostituire.

L’augurio è quindi che si possa tornare presto in presenza nei musei, evitando la corsa frenetica ad accumulare visitatori che aveva caratterizzato gli ultimi anni prima della pandemia.

Il successo di una realtà museale non andrebbe misurato solo sul numero di biglietti venduti, ma sul servizio che sa rendere alla comunità di cui fa parte.

Claudio Scaccabarozzi

Energia, fatture dopo la mancata lettura dei contatori: dall'Antitrust multa da 12,5 milioni per Eni, Enel e Sen

Le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti. Enel: "Agito correttamente"


L'Autorità Antitrust ha irrogato una sanzione di 12,5 milioni di euro ad Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ed Eni gas e luce, dopo aver "accertato l'ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori". Le società addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti.

"Con riferimento al procedimento AGCM in materia di prescrizione biennale delle fatture emesse per i consumi di energia elettrica e gas, le società del Gruppo Enel precisano di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa primaria e regolatoria di riferimento, riconoscendo il diritto dei consumatori ad ottenere la prescrizione delle fatture".

E' la risposta di Enel alla multa irrogata dall'Antitrust. Le Società "si riservano sin d'ora ogni azione a propria tutela, confidando di poter dimostrare la piena legittimità e correttezza del proprio operato nelle successive fasi di giudizio".

I giudici di Milano: "Sala colpevole di falso, ma è prescritto". Le motivazioni della sentenza d'Appello del processo sulla Piastra Expo

Non è ritenuto "innocuo e di conseguenza privo di rilevanza penale", ma è comunque prescritto il falso contestato al sindaco di Milano Giuseppe Sala finito sotto processo per aver firmato, quando era ad di Expo, due verbali retrodatati, che servirono a sostituire due commissari incompatibili della gara per la Piastra dei servizi.
Lo scrive la corte d'Appello di Milano nelle motivazione della sentenza dello scorso 21 ottobre con cui ha rigettato la richiesta di assoluzione nel merito da parte della difesa di Sala ma ha dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione.

"Io credo che in questa situazione processuale la giustizia non ha avuto ali robuste per ergersi e liberarsi da dinamiche che con la giustizia avevano poco a che fare". Così l'avvocato Salvatore Scuto, che assiste il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato quanto scritto dai giudici della Corte d'Appello nelle motivazioni della sentenza dello scorso 21 ottobre sull'accusa di falso ideologico nel processo della piastra dei servizi di Expo.

Ho figli piccoli, quando tornerò a dormire regolarmente? Al sesto anno di età dei bambini. Lo dicono gli scienziati

Lo studio di un team di ricercatori canadesi ha preso in esame il sonno di 111 genitori per due settimane dopo la nascita dei bambini per comprendere le variazioni nelle abitudini notturne della coppia. I risultati sono sorprendenti ma non troppo: le mamme tendono a dormire meno dei papà


I neo-genitori non tornano a dormire come prima della gravidanza fino ai sei anni successivi alla nascita del bambino, e le mamme tendono a dormire meno dei papà. Lo hanno scoperto gli esperti della McGill University, che hanno pubblicato un articolo sul Journal of Sleep Research, dopo aver analizzato gli schemi di sonno di 111 genitori.

“Che si tratti di confortare il figlio o per motivi di allattamento – afferma Marie-Hélène Pennestri – le mamme tendono a svolgere gran parte del lavoro notturno”. Il team ha esaminato il sonno di 111 genitori per due settimane dopo la nascita dei bambini per comprendere le variazioni nelle abitudini notturne della coppia.

“Le neo-mamme – sostiene la ricercatrice – erano associate a sonni meno frammentati rispetto alle donne che si occupavano del secondo o terzo figlio, ma il totale di ore di sonno sembrava indipendente dal numero di bambini. I disturbi del sonno delle madri con più di un figlio potrebbero essere spiegati dalla necessità di assistere anche i più grandi, non solo i neonati”.

Gli esperti aggiungono che non è stata notata alterazione nel sonno dei padri. “I disturbi delle dormite dei genitori – spiega la scienziata – sono spesso dovuti al fatto che i bimbi dormono tipicamente in brevi periodi di tre o quattro ore, anche se alcuni dormono tutta la notte entro i sei mesi di vita. Se l’assistenza all’infanzia non avviene in modo collaborativo, tuttavia, possono manifestarsi tensioni nel rapporto coniugale”.

L’autrice sottolinea che il 96 per cento dei padri considerati durante lo studio stava lavorando, per cui le madri potrebbero aver deciso volontariamente di occuparsi del bambino per non aumentare il carico di stress sul compagno.

“Prendersi cura dei figli è un compito importante – ribadisce Pennestri – che deve essere svolto da entrambi i genitori. Potrebbe essere utile impostare degli interventi distribuire equamente le attività notturne di assistenza all’infanzia, che tengano tuttavia conto delle esigenze e della situazione di ogni membro della coppia, come il lavoro o gli altri impegni importanti”.

 

(Fonte: Agi)

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