LOMBARDIA: Continua il rischio incendi in gran parte della regione

La Sala operativa della Regione Lombardia la cui attivita' e' coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha emesso un avviso di moderata criticita' (codice arancione) rischio incendio boschivo, per alcune zone montane della regione.


Molti boschi  della Lombardia continuan a bruciare, i roghi anche di origine dolosa sono alimentati dal forte vento. In Alta Valcamonica (BS) è caccia al piromane che si pensa abbia dato origine a una sequenza di roghi che sino ad ora hanno già bruciato 300 ettari di boschi e pascoli. Da oggi partirà il pattugliamento di tutte le zone a rischio da parte di gruppi di volontari coordinati dalla sala operativa del Corpo Forestale di Stato. Si segnala che a partire dal 03/01/2017 e' attivo il "PERIODO AD ALTO RISCHIO DI INCENDIO BOSCHIVO" fino a revoca. Vige pertanto il divieto assoluto, nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio. Il presidente locale dell'associazione Coldiretti esalta l'operato delle squadre antincendio: "Il lavoro delle squadre antincendio continua in modo straordinario, ma il rischio di nuovi incendi resta alto a causa della forte siccità, della mancanza di neve e allo spesso strato di aghi di pino che rende impermeabile il terreno, rendendo particolarmente difficile domare gli incendio". Fortunatamente il fuoco non sta generando danni né alle aziende agricole né ai pascoli, l’allerta resta però alta e ci auguriamo che al più presto le forze dell’ordine preposte riescano a vincere definitivamente il problema». Coldiretti di Brescia sta monitorando la situazione per valutare l’entità dei danni e la vastità della superficie bruciata.Il presidente di Coldiretti Lombardia e di Coldiretti Brescia Ettore Prandini afferma: "Gli agricoltori, svolgono un’opera fondamentale di presidio e tutela della montagna, degli alpeggi e dei boschi, contro lo spopolamento e l’abbandono». Brescia, con i suoi oltre 170mila ettari, custodisce la fetta più grossa dei 625mila ettari di bosco della Lombardia che è anche al terzo posto tra le regioni italiane, con il 7% del bosco nazionale. Quasi l’80% del bosco lombardo è situato nelle aree montane, il 13,2% in fascia collinare e il 7,6% in pianura. In Lombardia ci sono 280 aziende attive nella filiera legno-bosco che danno lavoro a quasi 700 persone. «I boschi - conclude Prandini - sono un patrimonio dei nostri territori che va ben gestito e tutelato». Senza pioggia e con raffiche di vento forte - spiega la Coldiretti Lombardia - qualsiasi comportamento non appropriato rischia di fare danni, per questo la Protezione civile ha diramato il divieto assoluto, entro 100 metri da qualsiasi area boschiva, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici o gettare mozziconi accesi. Intanto la Regione rimane interessata da venti deboli o solo a tratti moderati su pianura ed Appennino, moderati da settentrione su Alpi e Prealpi sotto 1500 metri (con raffiche possibili fino a 30-50 Km/h), da moderati a forti sempre da nord in quota (con raffiche possibili fino a 60-80 km/h), in particolare nelle ore notturne e nel corso di domenica 8/1. Graduale aumento dell'umidita' al suolo specie dopo il tramonto, con debole neve o nevischio limitati alle zone alpine confinali nella notte e sino al mattino di domenica. Temperature in aumento su Alpi, Prealpi ed Appennino. 

Influenza: A fine Gennaio il picco, oggi il virus mette a letto circa 2 milioni di persone

L’ultimo bollettino, diffuso a fine dicembre, riportava che le principali fascie di età più colpite sono quella comprese fra zero e quattro anni e quella degli over 65.


Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano dice: "Il picco è atteso nelle prossime settimane. Complessivamente già si contano circa un milione e mezzo di casi, ma entro febbraio potremo arrivare a sette milioni". I virus che quest’anno sono responsabili di febbre, dolori, starnuti e malesseri sono diversi perchè mutazioni del genere Orthomixovirus: finora ne sono stati identificati tre tipi, chiamati A, B e C. Il virus A è quello che causa la sintomatologia più grave ed è il responsabile di epidemie importanti, con una diffusione ampia nella popolazione. Generalmente colpisce ogni due-tre anni.
Il tipo B è meno diffuso e, generalmente, dà origine a infezioni che comportano sintomi più lievi; tuttavia, può essere anch'esso alla base di rilevanti epidemie ogni tre-cinque anni.
Il tipo C, invece, induce una forma di influenza molto lieve, con sintomi simili a quelli di un raffreddore e di scarsa rilevanza. Un lieve malessere che spesso passa dopo giorno di riposo.

Tutti e tre i tipi di virus possono mutare, dando origine a nuovi ceppi. Ciò significa che non è possibile sviluppare un'immunità permanente all'influenza. A differenza di quanto succede per altre malattie infettive, secondo gli esperti, anche se il nostro organismo appronta gli anticorpi contro il virus influenzale un anno, è poco probabile che tali anticorpi siano in grado di proteggerci l'anno successivo.

Anche per questa ragione in Italia è stato istituito l’osservatorio Influnet, coordinato dal Ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità. Tra i suoi scopi c’è anche quello di valutare e monitorare l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale.
La trasmissione del virus dell'influenza è molto facile e avviene non solo per contatto diretto (se condividiamo, per esempio, un bicchiere o una stoviglia con qualcuno già infettato), ma anche per via aerea, quando respiriamo l'aria nella quale sono sospese goccioline infette di saliva, emesse dai soggetti influenzati starnutendo e tossendo, ma anche solo parlando.

E non è tutto: possiamo infettarci anche semplicemente toccando con le mani oggetti o superfici contaminate. Per esempio sul tram, al ristorante oppure, per gli amanti dello sport, nelle palestre dove si condividono gli attrezzi.
In questo caso, il virus si deposita sulle nostre mani e, quando portiamo queste al naso o alla bocca, o ci strofiniamo gli occhi, penetra nel nostro organismo infettandolo. Una volta entrato nelle vie respiratorie, il virus si moltiplica velocemente dando luogo all'influenza.
Il sistema muco-ciliare del naso svolge la fondamentale funzione di purificare l'aria che respiriamo da particelle estranee: queste vengono intrappolate nel muco, mentre il movimento delle ciglia determina la progressione del muco contaminato verso l'oro-faringe da dove viene espettorato (attraverso la tosse) o deglutito.

Quando un virus dell'influenza entra nelle vie respiratorie, si difende dall'attacco del muco grazie a proteine presenti sul suo rivestimento. Quindi il virus si aggancia alle cellule della mucosa legandosi a una componente della loro superficie.
È questo il primo passo verso l'infezione: il virus penetra nella cellula e inizia a riprodursi a spese di questa.

Alla fine, le cellule infettate muoiono, liberando le particelle virali appena formate. Queste ultime vanno a infettare altre cellule, amplificando l'infezione. Bastano anche pochissime particelle di virus per produrre l'infezione e innescare il processo infiammatorio che genera l'influenza. Oltre all'efficace vaccino esistono comunque altre strategie per evitare il contagio, anche se funzionano decisamente meno bene. "Lavarsi le mani spesso, evitare luoghi affollati, specie se umidi, e vestirsi a strati, per limitare gli sbalzi termici, sono tutte precauzioni utili" consiglia il virologo Preglisco. "Se ci si ammala, poi, i farmaci antivirali sono indicati soltanto per le persone che potrebbero avere complicazioni serie. Per tutti gli altri, è indispensabile attuare un’automedicazione responsabile, con i Fans o il paracetamolo, che non azzeri del tutto i sintomi: la febbre, infatti, è utile a combattere la malattia. Può anche facilitare il recupero una dieta che preveda alimenti ricchi di vitamine B e C e un’integrazione con batteri probiotici. Bisogna infine tornare alla vita di tutti i giorni solo quando si è completamente guariti: questo infatti evita le ricadute e mette al sicuro chi ci sta attorno dall’essere contagiato a sua volta".

Terrorismo in Italia: Gabrielli, "il rischio attentati c'è, questo, però non deve toglierci la nostra libertà"

Il capo della polizia Gabrielli afferma che molte sono state le persone arrestate in Italia nel 2016 perchè considerate vicine all'ISIS e molte di loro stavano pianificando attentati nel nostro paese.


"Anche l'Italia avrà il suo prezzo da pagare..." ad affermalo è il capo della polizia Franco Gabrielli in una intervista rilasciata al "ilGiornale", a Bologna, dove ha partecipato alla festa della Befana organizzata dal Sap (sindacato autonomo di polizia). Annunciando che presto si procederà all'assunzione di 1000 agenti, prosegue dicendo: ""Non c'è una ricetta, però sottovalutare la minaccia, oggi, è un errore gravissimo. Lo dico in maniera molto cruda: anche noi un prezzo lo dovremo pagare. Ci auguriamo sia quanto più contenuto possibile. Noi dentro a quella minaccia ci siamo. La cittadinanza, di contro, deve comprendere che deve continuare a vivere normalmente, altrimenti i terroristi avrebbero già vinto togliendoci la libertà. Per quanto ci riguarda, non si devono sottovalutare eventuali segnali, ma nemmeno amplificarli in maniera abnorme. Intelligence e controllo del territorio sono i due pilastri con i quali si costruisce il sistema della sicurezza nel nostro Paese". Alla domanda sulla pericolosità delle moschee in Italia Gabrielli risponde: "Oggi le moschee in senso assoluto sono i luoghi meno preoccupanti perché posti facilmente verificabili. Abbiamo vissuto una stagione dove le prime moschee erano estremamente problematiche, ma oggi sono le sedi meno preoccupanti: la comunità islamica sta facendo progressivamente una sorta di intelligente passo verso l'integrazione": E sulla sicurezza in Italia dice: "È una sicurezza garantita ogni giorno e la vicenda di Sesto San Giovanni credo ne sia la dimostrazione. Ovviamente abbiamo molto lavoro davanti. Mi rendo conto che le nostre comunità abbiano, invece, una percezione della sicurezza non sempre elevata e questo è il frutto di tantissimi fattori. Ai miei dico, però, che non bisogna anteporre le statistiche a quello che sente la gente, perché il nostro primario compito è quello di essere al servizio delle persone".

 

CONAPO: Ai vigile del fuoco si danno tante funzioni ma pochi uomini e mezzi

Il segretario Brizzi: riforma pasticciata, rivedere numeri e trattamento del personale.


 5 gennaio 2017 – “Dal 1° gennaio il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha ‘ereditato’ dal Corpo forestale dello stato le funzioni di concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi boschivi, compreso lo spegnimento con mezzi aerei. Un importante trasferimento di funzioni cui non è seguito un adeguato transito di uomini e mezzi che sono stati invece destinati all’Arma dei carabinieri. E’ impensabile fare fronte con i soli 361 uomini assegnati a queste importanti competenze che in precedenza venivano svolte già a fatica, seppur in via non esclusiva, da oltre 8 mila forestali, serve una revisione urgente delle decisioni o in alternativa un piano di assunzioni straordinarie perché si rischia di far trovare l’Italia in difficoltà alla prossima stagione di incendi boschivi”.

La contestazione è contenuta in una nota del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, inviata a tutti i vertici di governo.

Per Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo “i Forestali che sarebbero dovuti transitare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco dovevano essere molti di più, almeno 3 mila, anche per le correlate attività di polizia giudiziaria e amministrativa o mancherà il potenziale operativo e umano per gestire efficacemente anche questa attività”” .

Il Conapo reclama inoltre che, a seguito della soppressione della forestale, non sarebbero stati affidati ai vigili del fuoco “le strutture di formazione in materia di antincendio boschivo, gli automezzi che erano destinati ai servizi antincendi nei parchi naturali e gli elicotteri NH500 attrezzati per l’antincendio boschivo e che indiscrezioni riferiscono essere confluiti ai carabinieri”.

“Assurda poi è la situazione che si è venuta a creare nei vigili del fuoco a seguito della riforma, con gli ex forestali, elicotteristi compresi, che  - spiega Brizzi - saranno adeguati al ribasso al penalizzante ordinamento pensionistico dei vigili del fuoco mentre dal punto di vista retributivo riceveranno un assegno aggiuntivo (pari alla sperequazione oggi esistente) non potendo per legge adeguare al ribasso anche la retribuzione. Una situazione che deve far riflettere il governo Gentiloni sulla necessità di sanare urgentemente tutte le disparità esistenti tra i vigili del fuoco e gli altri corpi dello Stato, per evitare danni ai forestali e dare così anche ai vigili del fuoco la meritata parità di trattamento. Il Ministro dell’Interno Minniti ne prenda atto”.

 La nota citata nel testo: http://www.conapo.it/2017/20170104_SG_3-17_CFS.pdf

 Il comunicato del ministero dell’ Interno: http://www.interno.gov.it/it/notizie/i-forestali-entrano-nel-servizio-antincendio-boschivo-vvf

Befana 2017 a Milano, il corteo di motociclisti della "Befana Benefica" e tante rievocazioni storiche

Milano,  5 gennaio 2017 -  Per le vie della città una Epifania ricca di appuntamenti, per salutare le feste e cominciare bene il nuovo anno.



Quella che si svolgerà il prossimo 6 gennaio a Milano sarà la 50a edizione della Befana Benefica Motociclistica 2017, il classico appuntamento benefico meneghino per motociclisti ed appassionati. Si inizia alle 8.30 del mattino in corso Sempione, per la partenza del tradizionale corteo di motociclisti della “Befana benefica”, che festeggia la 50esima edizione. I centauri percorreranno le vie della città per consegnare dolciumi e doni ai piccoli ospiti dell’Istituto Piccolo Cottolengo Don Orione e della sacra Famiglia di Cesano Boscone.

La giornata proseguirà con il corteo storico dei Re Magi, con partenza alle 11.45 in Piazza Duomo. Più di 120 figuranti, tra pastori, dame, fanti e cavalieri,  attraverseranno il centro per arrivare sino alla Basilica di Sant’Eustorgio: una suggestiva passeggiata che si rinnova ogni anno dal 1960 e che affonda le sue radici addirittura nel 1336.

I più piccoli potranno fare festa al Darsena Christmas Village, aperto dalle 10 alle 22, e navigare con la famiglia sulla speciale slitta di Babbo Natale. Infine anche quest’anno alle 9.30 al Teatro Carcano si terrà la tradizionale ‘Befana dei vigili’, l’evento di consegna dei doni ai figli dei dipendenti della Polizia locale. 

Terrorismo, Salvini: "In Italia un governo di imbecilli o di complici"

Il presidio della Lega a Sesto San Giovanni dove è stato ucciso il killer di Berlino tornato nel nostro Paese da dove era partito: "Un popolo che si vergogna della propria storia è destinato a essere invaso" - (VIDEO)


"L'Italia politicamente è il ventre molle dell'Europa dove un mix di politica, associazioni e false cooperative permette a centinaia di migliaia di persone di fare quello che vogliono. E di terroristi ne bastano pochi. Su cinquecentomila sbarcati in tre anni, che garanzie abbiamo che in altre città non ci siano terroristi come quello? Nessuno". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, che ha risposto alle domande dei giornalisti alla manifestazione organizzata dal Carroccio davanti alla stazione di Sesto San Giovanni, nel luogo dove è stato ucciso l'autore dell'attentato di Berlino. "Da italiano - ha detto Salvini - sono stufo di minuti di silenzio, di gessetti per terra, di profili Facebook nel nome della pace e dell'amore, qui c'è da difendere il futuro e la sicurezza dei nostri figli. Non è possibile - ha aggiunto - che l'Italia sia una terra dove terroristi e delinquenti di ogni genere entrano senza nessun problema. Che lo stragista di Berlino passeggiasse alle tre di notte a Sesto San Giovanni qualche problema al Paese Italia lo deve porre". Per questo, "occorre chiudere e ripristinare i controlli alle frontiere. Non vorrei - ha concluso il leader leghista - aspettare altre stragi perché l'Italia e l'Europa si svegliasse": "Di terroristi ne bastano pochi".

Milano, 570 nuove start up e 5.500 occupati con l'aiuto del Comune

L'assessore Tajani illustra i risultati raggiunti dal 2012 grazie ai contributi dell'amministrazione. Negli ultimi sei mesi nate 21 imprese in periferia. Le loro voci raccolte da ilComizio.it - (VIDEO)


Solo negli ultimi sei mesi nate 21 imprese in periferia. Tajani: "Ogni euro investito dal Comune a sostegno di start-up e nuove imprese ne genera 43, per un fatturato complessivo di oltre 300 milioni in quattro anni"

Periferie sempre più servite grazie alle nuove imprese nate con il sostegno dell'Amministrazione comunale. Sono 21 i progetti imprenditoriali che si stanno trasformando in realtà produttive grazie ai contributi del bando "Startupper" chiuso l'estate scorsa e che ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro rivolti agli aspiranti imprenditori che vogliano far nascere e crescere le loro attività nelle aree periferiche della città.

Tra i 21 imprenditori, 16 sono donne e 5 uomini, l'80% è under 35 e in possesso di laurea o diploma. Le nuove realtà che aprono sono 6 in Corvetto, 4 a Villapizzone, 3 in Lorenteggio e Giambellino, 2 in Barona, 1 Morsenchio, 2 in Bicocca-Greco, 1 a Bruzzano, 1 in Bovisa e 1 in Certosa: dalla produzione di pasta fresca a una moderna ciclofficina con annesso bar, passando da elementi d'arredo esterno realizzati in marmo, da una "kebabberia gourmand" o un'hamburgeria dove gustare sapori esotici come carne di canguro e struzzo, sino a uno studio specializzato nella realizzazione di spazi abitativi sostenibili, come giardini e orti urbani.

"I risultati raggiunti in questi primi sei mesi di mandato con 21 progetti d'impresa avviati e le 570 nuove realtà fatte nascere nel corso dei quattro anni precedenti e i 5.500 nuovi occupati costituiscono la miglior cartina di tornasole per giudicare l'efficacia delle politiche attuate dall'Amministrazione - ha dichiarato l'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani -. Per stimolare la nascita di nuove imprese e occupazione abbiamo sempre agito su un doppio binario: l'impulso all'apertura di nuove imprese di vicinato, soprattutto in periferia, oltre al contemporaneo sostegno a moderni incubatori d'impresa dove coltivare start-up a vocazione innovativa, tecnologica e sociale. Investendo circa 5,4 milioni di euro per finanziare bandi volti all'auto-imprenditoria e circa 1,7 milioni negli 8 incubatori di cui il Comune è partner. Favorendo la nascita di nuove attività, contribuiamo alla rigenerazione urbana e sociale di tutti i quartieri della città perché l'innovazione è tale quando rappresenta lavoro e inclusione".

A confermare l'efficacia dell'azione del Comune anche i risultati dell'indagine condotta dall'Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio sulle oltre 570 imprese e start up sorte dal 2012 a oggi. Il campione è composto da 382 attività monitorate e sostenute attraverso gli otto incubatori d'impresa o con i diversi bandi dedicati come "Risorse in periferia", "Tira su la clèr", "Tra il dire e il fare" e "Agevola Credito" tutti destinati, con successo, a sostenere la nascita di nuove imprese e a promuovere l'animazione economica delle aree periferiche della città.

Lavoro: "L'avvocato risponde" - 10° puntat

"Ricordarsi sempre di  tenere tutte le prove di un lavoro svolto" Il giuslavorista Davide Pollastro risponde ai quesiti dei nostri lettori e affronta i problemi che riguardano il tema occupazionale - (VIDEO)


Il giuslavorista Davide Pollastro fornisce pareri, consigli e valutazioni qualificate a chi gli sottopone le domande sui propri casi lavorativi personali.
In questa puntata si spiegano i motivi per cui bisognerebbe ternere sempre le prove di lavori svolti.
Alle comunicazioni ufficiali è dedicata la tredicesima puntata della nostra nuova rubrica "L'avvocato risponde", dedicata ai problemi del mondo del lavoro.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS