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updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Quando vale la pena acquistare un'auto a GPL?

ll gas di petrolio liquefatto (GPL o Autogas), costituito da una miscela di butano e propano, è un'alternativa ai combustibili tradizionali, è più economico, fornisce emissioni leggermente inferiori e rende il motore meno sporco. Tuttavia, questi vantaggi non sono economici. In media, le auto che utilizzano il GPL sono circa 1.500 euro più costose rispetto ai modelli a benzina di equivalente fascia. E costano all'incirca lo stesso del diesel.


Prima di decidere di passare a questo carburante, si dovrebbe riflettere sulla convenienza. Va tenuto presente che, in ogni caso, si tratterà di un investimento di medio-lungo termine, poiché occorreranno diversi anni per ammortizzarlo, a seconda del chilometraggio che viene effettuato.
 

Il nuovo pasticcio delle etichette ambientali DGT

La guida più completa alla scelta del carburante per la tua nuova auto

I vantaggi del GPL

1. Minor costo per chilometro. Argomento principale. Al 1 settembre il prezzo del GPL era di circa 0,68 euro al litro, contro un prezzo medio della benzina di  1,37 euro  e un costo del gasolio di 1,26 euro. Pertanto, il costo della guida con questo gas è inferiore del 50% rispetto alla benzina e circa il 35% rispetto al diesel. Più chilometri si percorrono all'anno, prima verrà ammortizzato il supplemento e inizierà il risparmio.

Il numero di chilometri all'anno da cui si può considerare l'acquisto di un'auto a GPL dipende dal sovrapprezzo del modello in questione, ma generalmente inizia ad essere interessante intorno ai 12.000 chilometri. Oltre a contare il numero di chilometri, è conveniente  valutare il consumo di carburante della stessa auto con motore a benzina o diesel, maggiore è il consumo, maggiore sarà il risparmio se alimentata a GPL.

2.  Manutenzione più economica. L'usura meccanica su un'auto a GPL è notevolmente inferiore. La combustione è più pulita, produce meno rifiuti e anche il consumo di olio può essere più contenuto. Tuttavia, il GPL ha un effetto lubrificante inferiore rispetto ai combustibili tradizionali e, negli anni, può provocare corrosione nei tubi che trasportano il gas dal serbatoio al motore.

3.  Rispetto per l'ambiente. Il GPL è più ecologico, perché emette il 15% in meno di CO2 rispetto alla benzina, il diesel emette dal 5% al 10% in meno. Decisamente inferiori invece sono le emissioni di ossidi di azoto (NOx), che sono tra il 70% e il 90% inferiori a quelle delle auto diesel tradizionali, la forbice si riduce invece con le auto moderne alimentate anche con AdBlue. I veicoli a GPL ottengono l'etichetta ECO dalla DGT, che si traduce in vantaggi come una riduzione del 75% della tassa di circolazione, la possibilità di guidare senza restrizioni in scenari in cui vengono bloccati i veicoli più inquinanti.

Il maggior potenziale ecologico del GPL è quello di essere un carburante green, è ottenuto come sottoprodotto nei processi di raffinazione del petrolio e quindi, la sua produzione non genera emissioni aggiuntive.

4.  Fornisce una maggiore autonomia. Un'auto a GPL incorpora due serbatoi, uno per la benzina e l'altro per il gas, potendo circolare con entrambi, l'autonomia in chilometri fornita dalla somma di entrambi può essere maggiore di quella di un'auto convenzionale, sebbene anche questo dipenda dal modello di auto, dalla sua efficienza e dalle dimensioni dei suoi serbatoi.

Gli svantaggi del GPL

1.  Sottrarre spazio nel bagagliaio o eliminare la ruota di scorta. Le auto a GPL necessitano di un serbatoio aggiuntivo per immagazzinare questo carburante, il che causa una perdita di spazio per i bagagli o, più comunemente, elimina la ruota di scorta.

2.  La rete di rifornimento è ancora limitata. Le stazioni di servizio che vendono GPL non sono molte. Inoltre, la distribuzione è irregolare a seconda del territorio. Il rifornimento, invece, non è particolarmente conveniente, perché richiede l'inserimento e la rimozione di un adattatore che deve essere posizionato sull'ugello del serbatoio ad ogni rifornimento, ed inoltre azionare contemporaneamente la pistola di caricamento e un pulsante sulla lancia, una manovra che non può essere effettuata in autonomia. 

Adatta la tua auto al GPL

Sebbene sempre più produttori di auto includano il GPL come opzione di motorizzazione, non tutte le case madri considerano questo carburante e quindi non producono modelli ibridi, GPL/BENZINA. Se, nonostante tutto, non si vuole rinunciare a questa tecnologia, c'è sempre la possibilità di adattare l'auto dopo l'acquisto. La trasformazione deve essere sempre eseguita in un'officina specializzata e su una vettura con motore a benzina. Il suo prezzo parte dai 1.200 euro.

Il metano è lo stesso?

Il gas naturale compresso (CNG) meglio conosciuto come Metano, ha poco a che fare con il GPL, anche se entrambi sono gas. Il Metano proviene da serbatoi naturali il che significa che per estrarlo vengono generate emissioni nocive, ma una volta ottenuto è molto più ecologico del GPL, che è pur sempre gas proveniente da petrolio sporco o poco raffinato.

Quindi, una volta in macchina, riduce le emissioni di CO2, rispetto a benzina e diesel, e migliora anche l'inquinamento da NOx, anche rispetto ad entrambi i combustibili tradizionali. E mantiene i vantaggi economici, perché è anche più economico, intorno a 0,9 euro al chilo (sì, il metano si misura in chili, non in litri) e ogni unità di volume tende a fornire più autonomia del GPL, perché ha maggiore potenziale energetico. In altre parole, con un chilo di metano si percorrono più Km che con un litro di GPL.  Le successive trasformazioni di veicoli in ibridi a metano sono sconsigliate, e quasi nessuna officina le esegue, a causa della maggiore complessità tecnica dei serbatoi.

Prezzi e tariffe, stangata in arrivo: 842 euro in più a famiglia nel 2019

L'Osservatorio di Federcosumatori: "Rincari dovuti da un lato ad alcune scelte assunte nella manovra di bilancio, dall'altro al forte aumento dei costi energetici. Serve un intervento del governo per evitare di mettere ulteriormente in crisi i cittadini. E urgono provvedimenti su occupazione, sviluppo e crescita di cui non si vede traccia"


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"Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni ma già si prospettano aumenti e rincari. La stangata di prezzi e tariffe per il 2019, per una famiglia media, sarà pari a 842,81 euro annui". E' quanto emerge dall'Onf, l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha effettuato delle previsioni relative agli aggravi che colpiranno le famiglie nel 2019.

"A determinare gli aumenti sono da un lato alcune scelte assunte nella manovra di bilancio, dall’altro il forte aumento dei costi energetici. Gli aumenti dei pedaggi autostradali - rileva l'associazione dei consumatori- risultano contenuti grazie all’accordo che prevede lo stop dei rincari (solo il 10% delle autostrade italiane non è interessato da tale accordo). Inoltre, gli aumenti relativi alle tariffe applicate dai professionisti subiscono una frenata in parte motivata dalla flat tax". I costi relativi a mutui e servizi bancari e assicurativi, sottolinea Federconsumatori, "risultano in crescita a causa dell’incremento della tassazione e dell’aumento dello spread. Tali aumenti avvengono in un contesto delicato, in cui si prospettano ulteriori tagli del reddito dovuti all’abolizione, operata in manovra, del tetto posto alle aliquote comunali e regionali".
 
Fattore, aggiunge Federconsumatori, "che contribuirà a impoverire ulteriormente le famiglie, che già oggi non dispongono delle risorse economiche sufficienti a sostenere aumenti di questa portata. Si rende pertanto necessario un intervento del Governo per fare in modo che le scelte assunte non si ripercuotano, come è facile prevedere, sui cittadini. Inoltre si rende improrogabile l’avvio di provvedimenti urgenti tesi a rilanciare l'occupazione e rimettere in moto l’intero sistema economico, attraverso investimenti per lo sviluppo e la crescita di cui, nella manovra, non si vede alcuna traccia".
 
(Fonte Adnkronos)
 
 

Fregature a quattro ruote: Italia al primo posto per i contachilometri taroccati. Da noi vendute metà delle auto contraffatte in Europa

Secondo uno studio del Parlamento Europeo, il giro di affari si aggira sui 9 miliardi di euro. Solo da noi il mercato ne vale 2: vendute circa la metà delle auto contraffatte in tutto il Vecchio Continente


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Una truffa a quattro ruote che non conosce età. È quella del contachilometri, manomesso dal rivenditore per piazzare un'auto usata ad un prezzo molto più alto. Vecchio e noto, questo raggiro sembra non risentire del passare degli anni, anzi. Secondo uno studio commissionato dal Parlamento Europeo, il giro di affari si aggira sui 9 miliardi di euro. Un mercato che vale 2 miliardi solo in Italia, dove vengono vendute circa la metà delle auto contraffatte in tutto il Vecchio Continente.

"Il consumatore ha poche armi per difendersi - spiega l'associazione di tutela dei consumatori Codici - perché il libretto dei tagliandi può essere contraffatto, ammesso che venga compilato dal proprietario, e la revisione, per cui è obbligatorio segnare i chilometri percorsi, è aggirabile in quanto la macchina spesso viene venduta prima dei quattro anni stabiliti dalla legge per la revisione obbligatoria. In caso di guasto, invece, c'è la riparazione in garanzia con cui il rivenditore disonesto può salvarsi. Una soluzione possibile - suggerisce l'associazione - è affidarsi ad un meccanico di fiducia per una verifica accurata dell'auto prima dell'acquisto. Un aiuto arriva però anche dalla tecnologia, anche se entra in gioco soltanto per gli ultimi modelli. Le funzioni vengono gestite da centraline elettroniche che possono essere controllate per conoscere i dai reali di una vettura.

Per quanto riguarda il futuro, invece, l'Unione Europea ha chiesto più controlli alle autorità nazionali e nuove misure antitruffa alle case automobilistiche". Il giro di vite auspicato dall'UE nasce dal fatto che i truffatori oggi non corrono particolari pericoli. L'eventuale condanna per un reato che rientra nel Codice Penale prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni ed una multa da 51 a 1.032 euro, ma difficilmente la vittima di un raggiro si avventurerebbe in un processo che potrebbe durare anni. Per i disonesti, quindi, meglio rischiare, considerando la possibilità di un guadagno importante. A chi è in cerca di un'auto usata non resta che controllare bene prima di fare l'acquisto, in attesa che autorità ed aziende adottino norme antitruffa più efficaci.

 

(Fonte: repubblica.it)

Benzina, gasolio e Gpl, nuovi rialzi. Automobilisti sempre più tartassati

Questa mattina tutti i maggiori marchi rispondono al rialzo deciso ieri da Eni. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina IP e Italiana Petroli (ex TotalErg) hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio e di due cent quelli del Gpl. Per Q8 e Tamoil registriamo un rialzo di un centesimo al litro su benzina e Gpl e di due cent sul diesel.

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 14mila impianti, indicano: benzina self service a 1,656 euro/litro (+4 millesimi, pompe bianche 1,631), diesel a 1,536 euro/litro (+5, pompe bianche 1,515). Benzina servito a 1,769 euro/litro (+2, pompe bianche 1,673), diesel a 1,655 euro/litro (+4, pompe bianche 1,556). Gpl a 0,674 euro/litro (+1, pompe bianche 0,661), metano a 0,976 euro/kg (+3, pompe bianche 0,964).

(Fonte: Adnkronos)

Regione Lombardia per la mobilità sostenibile, accordo Regione-Iper sui carburanti puliti. Intervista all'assessore Mauro Parolini

Regione Lombardia e Iper Montebello SpA hanno firmato a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Nuovi punti di rifornimento di metano e di ricarica veicoli elettrici A Magenta (Mi) e Seriate (Bg). Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore lombardo allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini - (VIDEO)


Regione Lombardia e Iper Montebello Spa hanno firmato nella mattinata di martedì 5 dicembre a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. La convenzione, sottoscritta dagli assessori regionali allo Sviluppo economico Mauro Parolini e all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi con il direttore progetti e servizi strategici di Iper Christophe Guiniot, prevede l’implementazione di nuove infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e punti di erogazione di metano nei punti vendita di Magenta e Seriate. Regione Lombardia si impegna a fornire un adeguato supporto tecnico ed amministrativo nei lavori, che saranno realizzati da Iper in tempo utile per assicurarne la messa in esercizio entro il mese di aprile del 2019. Il protocollo prevede infine la possibilità di estendere interventi simili ad ulteriori impianti della società in Lombardia, a partire da quelli con un erogato compreso tra i 5 e i 10 milioni di litri l’anno. L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini ha sottolineato che “l’interesse lodevole di Iper di procedere volontariamente con questi importanti investimenti contribuisce in maniera rilevante al nostro impegno integrato nella lotta allo smog e alla tutela della salute. Una battaglia che stiamo conducendo anche attraverso l’implementazione di una rete di distribuzione di carburanti ecocompatibili moderna, capillare e completa. La Lombardia si è affermata infatti negli ultimi cinque anni come un’eccellenza a livello europeo, con una crescita di oltre il 36% degli impianti con il metano e di circa il 20% per quelli di GPL. Un risultato molto importante ottenuto anche grazie all’azione di soggetti privati come Iper e di player internazionali come Q8, con cui abbiamo firmato un accordo simile a questo solo poche settimane fa”.

Benzina e diesel, salgono i prezzi: in arrivo la stangata di Pasqua? Automobilisti preoccupati

Ancora aumenti sulla rete carburanti italiana. Petrolio alle stelle dopo l'attacco americano alla Siria. Il rischio di brutte sorprese al distributore per chi si metterà in viaggio nel prossimo weekend è sempre più concreto. Ecco quanto si paga oggi


Con i mercati internazionali dei prodotti petroliferi che continuano a salire, complici anche le rinnovate tensioni siriane, sabato Esso è intervenuta infatti sui prezzi raccomandati di benzina e diesel con rialzi di 2 centesimi e oggi Tamoil ha ritoccato all'insù i due carburanti di 1 cent.

Sul territorio, prezzi praticati in crescita sull'onda della girandola di aumenti messi a segno negli ultimi giorni dalle compagnie. In base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,541 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,533 a 1,567 euro/litro (no-logo 1,513). Il prezzo medio praticato del diesel è pari a 1,391 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,389 a 1,413 euro/litro (no-logo a 1,360).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,658 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,609 a 1,743 euro/litro (no-logo a 1,544), mentre per il diesel la media è a 1,512 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie da 1,461 a 1,597 euro/litro (no-logo a 1,391). Il Gpl, infine, va da 0,613 a 0,634 euro/litro (no-logo a 0,609).

Sono giorni ormai che, centesimo dopo centesimo, i prezzi di benzina e diesel continuano a salire. Il rischio stangata di Pasqua per chi vuole mettersi in viaggio sembra sempre più concreto. (Fonte: Adnkronos)

Area C a Milano, Daniela Reho: "Chiamiamola col suo nome, è una tassa. Sta facendo morire il commercio e il lavoro"

L'esponente di Forza Italia, ospite di Ivan Filannino nella trasmissione "Ore 7" di Estenews, commenta senza mezzi termini l'entrata in vigore delle nuove regole per la viabilità nella Cerchia dei Bastioni. Misure che restringono ulteriormente la possibilità per le auto di circolare in centro e che introducono il pagamento del ticket di 5 euro a ingresso anche per i veicoli a Gpl e Metano


"Chiamiamola con il suo nome, senza girarci intorno e prendere in giro i milanesi: l'Area C è una tassa. La giunta Sala vuol farci credere che le misure adottate per regolare la circolazione nel centro città vanno a beneficio dei cittadini, ma non è così. Le nuove regole che prevedono il divieto d'accesso alla Cerchia dei Bastioni per i diesel di vecchia generazione, ma soprattutto il pagamento del ticket da 5 euro per i veicoli a metano e Gpl, sono una grossa ingiustizia. Pensiamo a coloro che pochi anni fa hanno cambiato l'auto, acquistando un mezzo che tutti ritenevano poco inquinante, per poter circolare liberamente e ora si ritrovano a dover pagare. Questi provvedimenti stanno uccidendo il commercio; la gente per lavorare ha bisogno di muoversi. Vogliamo impedirglielo?". Questo il commento di Daniela Reho, esponente di Forza Italia, ospite della trasmissione di Estenews "Ore 7", condotta da Ivan Filannino, sulla nuova normativa sull'Area C del Comune di Milano, entrata in vigore lunedì 13 febbraio 2017. 

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