Cristiano Ronaldo positivo al coronavirus

L'attaccante è asintomatico ma non potrà essere presente nel match tra Portogallo e Svezia


Cristiano Ronaldo è risultato positivo al Covid-19, è asintomatico, lo ha annunciato martedì la federazione portoghese, appena un giorno dopo l'amichevole con la Francia a Saint Denis (0-0). Il profilo social del personaggio aggiunge serietà a una storia, che mette in luce la crescente minaccia rappresentata dalla seconda ondata di pandemia, per le competizioni sportive e in particolare per il calcio, il più diffuso degli sport, dove le squadre si raggruppano in spedizioni che arrivano fino a 50 persone in regime di convivenza e si spostano di città in città, di regione in regione, di stato in stato. 

Il coronavirus, che ha paralizzato l'industria sportiva tra marzo e maggio scorso, sta drasticamente alterando i campionati appena iniziati. L'assenza di pubblico negli stadi, riflette a malapena il triste clima in cui si svolgono le partite. La Serie A è stata, fino ad ora, il campionato più colpito, con una partita sospesa (Genoa-Torino) a causa di un focolaio che ha fatto precipitare in quarantena oltre la metà dei giocatori del Genoa, e un'altra in attesa della risoluzione Juventus-Napoli. 

Il suo contagio suggerisce il tracciamento di una situazione davvero particolare, in estate Dybala, Rugani e Matuidi hanno sofferto la malattia senza mostrare sintomi e il 3 ottobre il club ha segnalato positivi due dipendenti che non ha voluto identificare. L'incidente ha provocato il confinamento dei positivi, senza però bloccare i giocatori che sono partiti alla volta delle loro nazionali. Mercoledì 7 ottobre, Ronaldo non solo ha partecipato all'amichevole che ha riunito Portogallo e Spagna a Lisbona, 0-0 con il capitano che ha giocato 72 minuti, ma ha anche raggiunto Ramos e Pepe nello spogliatoio dopo la partita. I tre hanno chattato, hanno scattato foto e le hanno pubblicate su Internet.

La vita sociale e il contatto fisico sono inerenti alla pratica del calcio. I test PCR che i giocatori, i manager e lo staff di supporto di ogni club superano regolarmente prima e dopo le partite come parte del protocollo sanitario, non sono stati sufficienti per prevenire le infezioni. Lunedì a mezzogiorno, la squadra del Portogallo ha celebrato il consueto pasto in hotel, i giocatori si sono seduti al tavolo senza maschere, uno accanto all'altro, come ai vecchi tempi e per festeggiare il momento si sono immortalati in una foto che hanno pubblicato in rete. Nell'immagine si vede Ronaldo sorridere alla telecamera a capotavola, assecondato da Pepe e Joao Cancelo. Ore dopo, Ronaldo è risultato positivo al Covod-19.

I contatti tra il giocatore e i compagni sono stati molteplici. La notizia ha fatto scattare gli allarmi nello staff della squadra portoghese, che ha già fatto una seduta di allenamento, per verificare lo stato della rosa alla vigilia della partita della Nations League contro la Svezia allo stadio José Alvalade.

Cristiano Ronaldo potrà tornare in attività tra 10 giorni e salterà la partita che la Juventus giocherà con il Crotone e non potrà più allenarsi fino a mercoledì 21. 

Dpcm, le Regioni bocciano Conte. Zaia: "Va corretto, non accolte le nostre osservazioni". Fontana: "Giudizio negativo, ignorati trasporto pubblico e scuola"

Il presidente del Veneto: "Capisco la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini, ma dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno per quelle attività: i sacrifici devono essere remunerati". E sui matrimoni: "Chi ha già organizzato le nozze per il prossimo sabato e domenica come fa a ridurre di punto in bianco gli invitati?" Il governatore lombardo: "Il provvedimento adottato dal governo, nella versione finale, risulta essere confuso, contraddittorio e in molte sue parti inattuabile"


Giuseppe Conte: "Il governo va avanti anche dopo le Europee, niente manovra  correttiva. E nemmeno patrimoniale" - Il Fatto Quotidiano

ZAIA - "Vedo con dispiacere che le osservazioni delle Regioni non sono state accolte". Così il presidente del Veneto Luca Zaia oggi ha commentato il nuovo Dpcm approvato nella notte. E il governatore del Veneto sottolinea: "Faccio un esempio che può sembrare marginale, quello dei matrimoni. Noi chiedevamo una misura di salvaguardia, ad esempio chi ha già organizzato il matrimonio per il prossimo sabato e domenica come fa a ridurre di punto in bianco gli invitati?", polemizza il presidente del Veneto.

Dal punto stampa dalla protezione civile di Marghera, Zaia rilancia: "Ma ben più importante è l'aspetto economico di questo Dpcm: capisco la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini, ma dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno per quelle attività: i sacrifici devono essere remunerati. E faccio, il solito esempio, del mondo delle discoteche: se è un settore che non può riaprire deve essere sostenuto economicamente". E ribadisce: "E abbiamo una grande preoccupazione per l'aspetto economico".

"Dopo il Dpcm di questa notte sono necessari altri provvedimenti -sottolinea il governatore veneto-. Le Regioni hanno presentato un documento correttivo, ma assolutamente collaborativo per modificare in parte quanto previsto da questo Dpcm, che quindi non considero chiuso ma solo una metà del guado".

Zaia assicura quindi "tutta la collaborazione possibile: non ci sono divergenze tra Roma e le Regioni ma la differenza è che noi ci troviamo impazienti sull'uscio di casa e Roma no. Però, se ci mettiamo assieme istituzioni regionali e governo riusciamo a fare un grande lavoro".

fONTANA - "Nel leggere, finalmente, il Dpcm, prendo atto con rammarico che non vengono affrontati temi fondamentali come la didattica a distanza per le classi superiori e l'affollamento dei mezzi pubblici, laddove l'inizio delle scuole e la mobilità pubblica si sono rivelati due degli aspetti che più hanno influenzato l'aumento della curva epidemiologica". Lo afferma in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver preso atto della versione finale del Dpcm del governo.

"Verifico - aggiunge Fontana - che poco o nulla è stato recepito dal confronto tra i governatori dal quale erano emerse numerose osservazioni e richieste di miglioramento. Il provvedimento adottato dal governo, nella versione finale, risulta essere confuso, contraddittorio e in molte sue parti inattuabile. Quindi il giudizio, nel suo complesso, non può che essere negativo".

BONACCINI - Il nuovo Dpcm "mi sembra abbastanza conservativo e che non introduca grandissime riduzioni. Sostanzialmente più che il Dpcm è il Dl che impone l'uso delle mascherine, la cosa che è più innovativa", ha inoltre evidenziato il governatore lombardo a margine della presentazione di un rapporto di Confartigianato.

"Le misure adottate in queste ore dal Governo sul versante sanità rispondono a richieste e sollecitazioni che le Regioni avevano rivolto all'esecutivo nei giorni scorsi, in particolar modo per quanto riguarda l'allargamento dei test utilizzabili per un'efficace e più ampia azione di prevenzione anche attraverso prodotti che siano già certificati dalle autorità sanitarie di Paesi G7 e per quel che concerne il restringimento dei previsti periodi di quarantena e la previsione del tampone unico negativo per certificare la fine del periodo di contagiosità”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Rispetto al Dpcm - ha poi spiegato Bonaccini - la Conferenza delle Regioni ha espresso un parere condizionato ad alcune osservazioni già inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia. Si tratta - ha sottolineato - di proposte che sottolineano la necessità di: prevedere adeguate forme di ristoro per i settori e le attività economiche che saranno interessati dalle limitazioni introdotte dal decreto; chiarire e circostanziare al meglio gli ambiti del concetto di 'festa' su cui si soffermano alcune disposizioni del provvedimento; verificare le misure previste in relazione agli aspetti concernenti il trasporto pubblico locale, approfondendo lo scenario di contesto”.

Il Covid colpisce anche il Giro d'Italia: positivi Kruijswijk e Matthews, le squadre si ritirano

Sono 2 i corridori trovati positivi oltre a Simon Yates positivo la scorsa settimana, e 6 membri degli staff dopo i 571 tamponi molecolari effettuati nella giornata di riposo. Steven Kruijswijk della Jumbo Visma e un atleta della Sunweb sono stati affidati ai medici delle squadre per le misure di isolamento. Dopo la positività di Simon Yates. oggi la Mitchelon Scott ha deciso per il ritiro. Stessa scelta per la Jumbo-Visma. La tappa di oggi Lanciano-Tortoreto di 177km con 4 GPM è una frazione che sicuramente creerà la possibilità di una fuga da lontano con l'opportunità dei fuggitivi di arrivare al traguardo.

Quanti giorni può sopravvivere il coronavirus sullo schermo di uno smartphone?

Lo studio condotto dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) indica che il virus può sopravvivere per 28 giorni sulle superfici di questo tipo


Uno studio dell'agenzia scientifica nazionale australiana ha dimostrato che il virus responsabile del Covid-19 può rimanere infettivo su superfici come gli schermi dei telefoni cellulari per 28 giorni.

Il coronavirus si diffonde principalmente tossendo, starnutendo o parlando, sebbene ci siano prove che possa essere diffuso anche da particelle sospese nell'aria o quando una persona tocca superfici infette.

Lo studio del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) indica che il virus può sopravvivere per 28 giorni su superfici lisce come il vetro che si trova sugli schermi dei telefoni cellulari o su banconote di plastica e carta, se mantenute a 20 gradi Celsius e al buio.

I ricercatori hanno anche affermato che SARS-CoV-2 sopravvive meno tempo a temperature più elevate che a temperature più basse, poiché uno studio tecnico ha dimostrato che il virus, su alcune superfici cessa di essere contagioso dopo 24/48 ore se esposto a temperature di 40 gradi celsius. "Questi risultati dimostrano che SARS-CoV-2 può rimanere contagioso, per periodi di tempo significativamente più lunghi di quanto sia generalmente considerato possibile".

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Covid, Bonaccini a nome delle Regioni: "Se necessario pronti a nuove restrizioni, ma un nuovo lockdown il Paese non se lo può permettere"

Il presidente della Conferenza delle Regioni: "Rottura Regioni-Governo? No se saremo tutti responsabili". E sull'ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato, "il Paese - dice - non se lo può permettere". Poi la replica alle parole di Ricciardi, consigliere del ministro Speranza che aveva detto che alcune regioni hanno "dormito": "Fuori luogo"


Conferenza delle Regioni. Al via il nuovo Patto Salute 2019-2021 | Fedaiisf  Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del  Farmaco e del Parafarmaco

"Le limitazioni di spostamento tra le Regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c'è una spia che si accende bisogna intervenire". Così il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a "The Breakfast Club" su Radio Capital. 

"La risalita dei contagi era prevedibile - dice il ministro - . Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c'è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella". E sui test rapidi: "Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque".

"Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli messi in campo". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda su eventuali misure più restrittive per la capienza dei mezzi di trasporto pubblico. 

Nessun rischio di scontro Regioni-Governo, "saremo tutti responsabili, come abbiamo fatto nella prima fase, quella più drammatica. Dobbiamo fare di tutto perché non ritorni, non vedo questi rischi" ha aggiunto Bonaccini.

"Dobbiamo stare attenti a non tornare indietro, un nuovo lockdown generalizzato questo Paese non può permetterselo", ha sottolineato il presidente e a proposito di chiusure di confini regionali, se necessario, Bonaccini risponde che "coi 'se' e i 'ma' si riempiono trasmissioni e giornali ma non si risolvono problemi. Di fronte a eventuali ricadute o meno - puntualizza - si discuterà".

Il presidente poi ha commentato le dichiarazioni di Walter Ricciardi consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica, secondo il quale qualche regione avrebbe "dormito" in questi mesi sull'emergenza Covid. "Ricciardi non ha competenze istituzionali - sottolinea Bonaccini - e penso che qualche parola sia stata utilizzata fuori luogo".

LE DICHIARAZIONI DI RICCIARDI - Siamo "sulla lama di un rasoio, se non interveniamo subito tra due o tre settimane rischiamo di ritrovarci come in Francia, Spagna e Gran Bretagna". Lo ha detto in un'intervista a La Stampa e Il Messaggero l'8 ottobre Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica.

"Se non rinforziamo l'attività di testing con uomini e tamponi, se non attrezziamo i servizi sanitari in vista dell'influenza siamo nei guai - spiega -. Le persone contagiate devono essere indirizzate esclusivamente nei Covid hospital, ma bisognava aver già allestito Pronto soccorso dedicati ai sospetti Covid e prevedere percorsi separati dentro gli ospedali per evitare pericolose commistioni. Molte regioni però si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos".

I fondi sono stati stanziati, "è una questione di incapacità. Tanto è vero che alcune regioni, come Emilia Romagna e Veneto, si sono attrezzate". E' necessario per Ricciardi attrezzare un sistema di testing, ricorrendo anche ai privati "che naturalmente poi faccia rapidamente confluire tutti quanti i dati in un unico flusso". L'errore maggiore nei mesi scorsi "lo hanno commesso personalità illustri della politica e della scienza alimentando l'illusione che tutto fosse finito e che il virus si fosse attenuato. Ma se i contagi non si azzerano la curva epidemica inevitabilmente riprende a salire. Tanto più quando si inducono le persone ad abbassare la guardia".

I numeri ci dicono "che siamo ancora in una fase di contenimento" nella quale rispettando bene le regole "possiamo invertire il trend. Altrimenti saremo costretti a passare alla fase di mitigazione, con chiusure a livello locale". Con più di 500 casi Campania e Lombardia rischiano di diventare zone arancioni "e questo implicherebbe il divieto di spostamento da e per la regione. Ma dobbiamo assolutamente evitarlo". Per quanto riguarda bar e ristoranti, il problema "non sono gli orari ma il rispetto delle regole che ci sono già". Infine secondo Ricciardi per continuare a gestire questa pandemia, farebbe comodo anche il Mes: "Tutti i fondi che possiamo acquisire sono da canalizzare rapidamente per mettere in sicurezza il servizio sanitario nazionale".

Mascherine anche all'aperto, approvato il nuovo decreto legge con le nuove misure anti Covid-19

Da oggi non si potrà circolare per strada senza indossare la mascherina, uniche eccezioni le abitazioni private e i luoghi isolati.


E' obbligatorio usare la mascherina non farlo porterebbe a rischiare (non solo in salute), una sanzione dai 400 ai 1.000 euro. Questa una delle misure che il Governo ha imposto nel tentativo di frenare l'epidemia da Covid-19. Il nuovo Dpcm inoltre obbliga i cittadini a portare sempre con sé il dispositivo (la mascherina), anche quando non si sa se si avrà la necessità di indossarlo.

Il Premier Conte nella presentazione del nuovo DCPM per contenere la diffusione del Covid-19 non usa mezze parole e va dritto per la strada intrapresa, "Abbiamo concluso i lavori del consiglio dei ministri, abbiamo approvato un nuovo decreto legge concepito per affrontare questa nuova fase. C’è una risalita della curva di contagio, di qui la deliberazione di prorogare lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio. Abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare quel rapporto tra stato e regioni che avevamo costruito anche nella fase più dura. D’ora in poi le regioni potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle adottate a livello nazionale. Invece, saranno limitate nell'adozione di misure di allentamento, che potranno attuare solo d’intesa con il ministro della Sanità".

"D'ora in poi, quando si esce, bisogna sempre portare la mascherina e indossarla a meno che non ci si trovi in luoghi isolati, ad esempio in campagna. Ma, per il resto, la mascherina va sempre usata. Non possiamo più continuare nell'ottica che se ci si trova in una strada non affollata, allora si possa togliere la mascherina. Questo pensiero va cancellato". Inoltre Conte a voluto sottolineare che anche nelle abitazioni private vi è la necessità di non dimenticare i corretti comportamenti, "Se ci sono persone anziane proteggiamole, se riceviamo amici e conoscenti stiamo attenti perché sono quelle le occasioni in cui più si diffonde il contagio, non facciamo diventare le famiglie il principale veicolo di contagio". 

Il nuovo Decreto con le regole anti Coronavirus è stato presentato in una giornata che ha visto un significativo incremento dei contagi 3678 e 31 decessi. 

"Adottiamo tutte le misure nel segno dell'adeguatezza e proporzionalità. Oggi non vogliamo ritornare in quella fase di lockdown, per scongiurare misure che possano impattare sul sistema economico e sociale abbiamo sempre adottato una linea coerente, al primo posto va sempre la linea della salute. Se tuteliamo la salute, preserviamo meglio il tessuto produttivo. Poi la trasparenza, noi pubblichiamo quotidianamente tutti i dati in nostro possesso e in questa dura lotta, applichiamo sempre i sono criteri di adeguatezza e proporzionalità".

Il principale punto che coinvolge in modo diretto i cittadini è l'uso della mascherina che va indossata sempre, non vi sono eccezioni tranne che per le attività sportive come la corsa, ove si sia soli o si possa mantenere la distanza di 2 metri da eventuale compagno di corsa. In moto, in macchina se non si è soli o con un congiunto va indossata. In tutti i casi anche quando si è in luoghi isolati, in bicicletta, in moto o in macchina soli, la mascherina va comunque portata con noi. 

 

Trump torna vittorioso contro il Covid-19; il medico personale assicura sulla sua negatività

Il presidente degli Stati Uniti si dice "ansioso" di partecipare al prossimo dibattito con Biden, programmato per la prossima settimana (VIDEO)


Donald Trump torna al box di partenza, pronto per un nuovo scatto verso il giorno delle elezioni presidenziali. Il 9 marzo, quando la pandemia di Covid-19 stava mostrando i suoi artigli solo negli Stati Uniti, il presidente ha assicurato sul suo account Twitter che l'influenza comune uccideva "tra 27.000 e 70.000 persone all'anno" e per questo nulla andava chiuso, "la vita e l'economia dovevano andare avanti". In quel momento in America venivano registrati solo 546 casi e 22 decessi per il coronavirus e né gli Stati Uniti né altri paesi, ad esempio la Spagna, sapevano cosa sarebbe successo nell'immediato futuro, nonostante gli avvertimenti degli esperti e la virulenza dell'epidemia in Cina. Sette mesi dopo, il Covid ha causato più di 210.000 vittime negli Stati Uniti, dove sono stati registrati 7,5 milioni di casi. Uno di questi e proprio lo stesso Donald Trump. Oggi il presidente si sta già riprendendo alla Casa Bianca dopo tre giorni di ricovero, sottoposto a cure sperimentali, assistito con ossigeno in due occasioni e a cui sono stati somministrati remdesivir e steroidi.

Nonostante l'esperienza del Paese e la sua, il presidente anche ieri, sui social ha paragonato Covid alla comune influenza. In un post ha affermato che "anche molte persone muoiono ogni anno per l'influenza" e che per questo motivo, il paese non sarà chiuso. I social media si sono contrapposti a queste affermazioni, Facebook ha rimosso il post e Twitter lo ha coperto con un avvertimento che includeva "informazioni fuorvianti e potenzialmente dannose sul Covid-19", sebbene consentisse agli utenti che volevano di visualizzare il messaggio.

Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, l'autorità medica del paese il Covid-19 quest'anno ha ucciso più persone che cinque stagioni di una comune influenza. E questo nonostante le misure di reclusione approntate per settimane, nella maggior parte del Paese, le restrizioni in molti settori economici che ancora durano, la chiusura delle aule, l'istituzione di pratiche come l'uso di una maschera e l'allontanamento sociale e limitazioni ai viaggi internazionali e nazionali. Anche se è vero che l'influenza è più aggressiva sui minori di 18 anni rispetto a Covid, l'affermazione che "nella maggior parte delle popolazioni è molto meno letale" è lontana dalla realtà e arriva in un momento di massima preoccupazione per gli esperti: il momento in cui inizia la confluenza tra influenza e Covid, che coinciderebbe con la possibilità di una seconda ondata di infezioni.

Per i democratici, il contagio di Trump simboleggia il fallimento della sua amministrazione. Trump ora vuole ribaltare la discussione, dimostrando che la sua guarigione dal virus, simboleggia la sconfitta del Covid. Per questo insiste su messaggi di forza, ha violato tutte le norme sul recupero e sulla quarantena e ha recitato in un ritorno alla Casa Bianca tipico di Hollywood, come quello di un eroe che supera le difficoltà e torna a guidare il suo Paese. Lunedì ha detto che "non dobbiamo avere paura" del virus e ieri si è detto "impaziente" di partecipare al prossimo dibattito con Biden, previsto per il 15 ottobre a Miami.

Il ritratto è stato completato dalla sua equipe medica, infatti ieri ha assicurato che la ripresa del presidente sta andando "molto bene". Lo ha annunciato il medico della Casa Bianca, Sean Conley, il quale ha affermato in un comunicato che Trump "si è riposato a casa e oggi non ha avuto sintomi".

Il virus, tuttavia, imperversa ancora nell'amministrazione Trump. Dopo trenta positivi, compreso quello del suo responsabile della campagna elettorale, Bill Stepien e quella del suo addetto stampa, Kayleigh McEnany, ieri si è appreso che la leadership militare statunitense è in quarantena. Il Dipartimento della Difesa ha annunciato che quasi l'intero Stato Maggiore è isolato dopo che uno dei suoi membri, l'ammiraglio Charles Ray, è risultato positivo al test.

La presidente della Commissione Europea è in quarantena per essere stata in contatto con un positivo al Covid-19

Ursula von der Leyen resterà confinata almeno fino a domani mattina in attesa del risultato di un secondo test PCR


La presidente della Commissione europea Úrsula Von der Leyen è in quarantena dopo essere stata in contatto con una persona che è risultata positiva al Covid-19. Lo ha annunciato lei stessa ieri in un messaggio sui social: "Sono stata informata che martedì scorso ho partecipato a un incontro a cui ha partecipato una persona risultata positiva al Covid-19"

Von der Leyen ha spiegato che "secondo le regole in vigore" pensa rimarrà isolata solo un giorno, in attesa del risultato di un nuovo test fatto questa mattina.
La presidente dell'esecutivo comunitario aveva già fatto un test PCR giovedì scorso in coincidenza con il vertice europeo dei leader che aveva dato un risultato negativo. Se il risultato del test fatto questa mattina sarà ancora negativo, Ursula von der Leyen terminerà subito la sua quarantena e tornerà immediatamente a lavorare sulle importanti questioni economiche che avvolgono l'Europa in pandemia. 

 

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