updated 6:28 PM UTC, Oct 30, 2020

Nuovo Dpcm, sindaci e governatori leghisti valutano ricorso al Tar: "Per l'ennesima volta totale assenza di confronto e condivisione da parte del governo"

Giornata di confronto per Matteo Salvini, che ha ascoltato le preoccupazioni di sindaci e governatori della Lega. Nel tardo pomeriggio di domenica, spiegano fonti leghiste, "il leader del primo partito italiano si è confrontato in teleconferenza con i presidenti delle Regioni, preoccupati che i sacrifici imposti dal governo mettano in ginocchio l'economia senza produrre risultati efficaci sul fronte sanitario". Alcuni primi cittadini della Lega, affermano le stesse fonti, "stanno valutando di ricorrere al Tar contro il Dpcm. Per l'ennesima volta, gli amministratori locali hanno lamentato la totale assenza di confronto e di condivisione da parte del governo".

E' morta Jole Santelli, presidente della Calabria. Malata da tempo, diceva: "Non posso permettermi la paura"

La governatrice, prima donna alla guida di una Regione, esponente azzurra dalla fondazione di Forza Italia, è venuta a mancare alle prime ore del mattino nella sua casa di Cosenza. Il fisico minato dal cancro non le aveva impedito di portare avanti con coraggio il suo impegno. Ancora ieri aveva avuto degli incontri istituzionali. Lo sgomento e il cordoglio del mondo politico e civile


Calabria, l'ordinanza regionale prevede l'arresto per chi non effettua la  vaccinazione antinfluenzale - zonedombratv.it

La presidente della Regione Calabria Jole Santelli, 52 anni, è morta la notte scorsa nella sua abitazione, a Cosenza. Secondo quanto si è appreso avrebbe avuto un malore. La presidente da anni era malata di cancro. Ieri aveva avuto incontri politici a Cosenza. Prima donna presidente della Regione Calabria, la Santelli era stata proclamata il 15 febbraio 2020

La Santelli, di Forza Italia, prima di diventare presidente della Regione, è stata deputata. La prima elezione alla Camera nel 2001. Nella sua carriera politica è stata sottosegretaria al ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta. Laureata all'Università La Sapienza di Roma, era iscritta a Forza Italia dal 1994. E' stata la sorella, stamani, a scoprire che Jole Santelli era morta.

"Andarsene a soli 51 anni, dopo aver lavorato per la tua gente, con il sorriso, fino a poche ore fa. La Calabria e l'Italia ti abbracciano Jole, una preghiera per te e un pensiero alla tua famiglia, ai tuoi amici e a tutta la tua comunità. Buon viaggio cara Jole". Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini.

"Sono vicina alla famiglia di Jole Santelli, una collega, un'amica, prematuramente scomparsa questa notte. Quello per la sua perdita è un dolore che ci accomuna tutti. La dedizione, il coraggio, l'amore per la sua terra, l'avevano portata ad essere la prima donna presidente della Regione Calabria. Mancherà ai suoi cari, mancherà a tutti noi, ma soprattutto mancherà a tutti i calabresi. Addio Jole". Lo dichiara Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

"Profondo cordoglio per la morte di Jole Santelli, una grande e una grande politica che ha interpretato le istanze più profonde della sua terra". Così il deputato FDI Federico Mollicone.

Referendum ed elezioni regionali 2020 mettono alla prova il governo Conte

Oggi si vota in sette regioni per i propri rappresentanti nei consigli regionali, tutta la popolazione invece, va al voto per decidere una importante modifica costituzionale.


A sei mesi dal primo contagio da coronavirus in Italia, vissuto come primo focolaio nell'Unione Europea (Ue), questa domenica gli italiani hanno due appuntamenti con le urne. Due voti che influenzeranno la mappa politica del Paese e serviranno a misurare il grado di sostegno al governo di coalizione presieduto da Giuseppe Conte. Il primo voto, a livello nazionale, è un referendum sulla modifica di una legge a riforma costituzionale, già approvata dal Parlamento, una nuova legge che propone di ridurre il numero di deputati e senatori dagli attuali 945 a 600. Il secondo voto è limitato a sette regioni , dove gli elettori eleggeranno i loro futuri rappresentanti politici: Liguria (Genova), Marche (Ancona), Puglia (Bari), Valle d'Aosta (Aosta), Toscana (Firenze), Campania (Napoli) e Veneto (Venezia). 

La bagarre regionale si presenta come un duello tra la coalizione di centrosinistra, oggi al governo e quella di centrodestra, formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, questi ultimi partono favoriti in Veneto, Liguria e Marche. Tutto indica, tuttavia, che a prescindere da ciò che dettano i sondaggi, il voto non avrà la capacità di modificare anche l'attuale struttura di governo, sebbene l'equilibrio delle forze all'interno dell'Esecutivo potrebbe cambiare.
Nella Toscana rossa, da sempre roccaforte del centrosinistra, i sondaggi mettono sul piatto un possibile "sorpasso". Se così fosse, costituirebbe una grave battuta d'arresto e un dramma per la sinistra tradizionale. 
 
Cosa di cui invece poco si è parlato è il voto in Valle d'Aosta, dove invece si vota perché il consiglio di amministrazione è stato sciolto a causa dei suoi rapporti con la mafia. In Campania secondo tutti i sondaggi rimarrà in carica il leader progressista uscente, così come per il presidente veneto. Nelle Marche, terra che guarda geograficamente ed economicamente ai Balcani e all'Est, è probabile, secondo i sondaggi, che cambi di mano e vada all'opposizione. I sondaggi danno come  partito più votato Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.

I continui attacchi a Salvini rischiano invece di frenare l'ascesa della Lega.

La coalizione di governo soffre degli alti e bassi dell'anti-sistema, che non sa se vuole essere di destra, di centro o di sinistra. Tale è lo smarrimento, che Beppe Grillo, fondatore del M5S, è stato costretto a tornare nell'arena politica per placare gli eccessi di chi un tempo era indignato. Una cosa da notare è che da quando il M5S è entrato di peso nel panorama politico italiano, è passato dal 37,4 di sostegno elettorale a circa il 17% di oggi.

Luigi Di Maio, leader di fatto dei “grillini”, fa tutto il possibile per evitare che vengano indette elezioni generali anticipate che  potrebbero porre fine alla gloria di chi ha vinto le elezioni del 2018, promettendo di "aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno", cosa, forse non proprio riuscita.

Un momento difficile questo per il nostro paese, i 209 milioni di Euro promessi dall'Europa per garantire il rilancio del paese, fanno gola a molti, i poteri economici forti, manifestano il desiderio di un governo forte e hanno persino nominato Mario Draghi a presiederlo, ma purtroppo per loro la prima parte interessata, non è in carica.

Al momento Conte gode di un grande sostegno popolare: il 60% degli italiani approva come viene gestita la pandemia. Il premier spera di restare in carica fino al 2022, anno in cui dovrà essere eletto anche il nuovo presidente della Repubblica.

Non ci resta che attendere la serata di domani, per capire se il nostro "bel paese" girerà pagina e inizierà a scrivere una nuova storia, oppure continuerà la scrittura sulle vecchie pagine di quel libro che riporta le vicende "buone e cattive" della nostra millenaria cultura...

 

Covid in Sardegna, Solinas furioso annuncia le vie legali: "Chiediamo i danni a chi ha compromesso la reputazione dell'isola"

Il governatore della Sardegna, Christian Solinas, ha dato mandato ai legali della Regione di valutare il danno reale della campagna mediatica seguita al boom dei contagi nell'isola a ridosso di Ferragosto. Lo ha svelato il vicepresidente della Giunta, Alessandra Zedda (Fi), sottolineando che "continuano ad arrivare disdette e soprattutto si è rappresentata una situazione di assoluta falsità". "L'allarmismo infondato che alcuni hanno procurato sul fronte Covid - ha aggiunto - ha compromesso il settembre turistico". La prima forza politica a proporre i risarcimenti era stata la Lega. Intanto il presidente del Consiglio regionale Michele Pais sta lavorando a un ordine del giorno, che mostrerà ai capigruppo prima della seduta dell'Aula, sugli attacchi subiti dalla Sardegna.

"E' in gioco la reputazione turistica di un'isola costruita in tanti anni di laboriosa ospitalità e ora messa in discussione a livello internazionale", ha dichiarato Solinas motivando le ragioni del ricorso alle vie legali contro la campagna mediatica successiva all'impennata di contagi nelle discoteche a ridosso di Ferragosto. "Abbiamo dato mandato all'area legale, insieme ai nostri tecnici, di valutare, sentendo anche gli operatori, quale sia l'impatto di questa campagna rispetto al tessuto economico produttivo delle nostre aziende e del sistema ricettivo", ha spiegato a margine della discussione in Aula della riforma della Sanità. Solinas non ha speicificato a chi saranno chiesti i danni: "Questa - ha chiarito - è una valutazione che farà il nostro ufficio legale". 

Sondaggi politici, boom di Giorgia Meloni: sfonda quota 15% e mette nel mirino il M5S. Lega sempre primo partito, stabile il Pd, Renzi non entrerebbe in Parlamento

Lorenzo Pregliasco (YouTrend) presenta la supermedia dei sondaggi elettorali della settimana del 17 luglio: Fratelli d'Italia non solo torna a crescere (+0,5%) ma fa registrare anche un nuovo record, sfondando infine quella soglia "psicologica". Si riavvicina al Movimento 5 Stelle (fermo al 16,0%), da cui lo separa ormai meno di un punto. Lega sempre in testa in lieve calo, i dem rimangono sotto di 5 punti. Italia Viva dell'ex premier sotto il 3%, sorpassata da La Sinistra


Fratelli d’Italia supera il 15% e arriva a un punto dal M5S. La Lega si conferma il primo partito nelle intenzioni di voto, anche se in calo. Piccola flessione anche per il Pd che rimane al secondo posto al 20,2%. È quanto emerge dall’ultima rilevazione della Supermedia dei sondaggi politici elaborata da YouTrend per Agi, che mostra come i primi quattro partiti in Italia siano racchiusi in una forbice di appena 11 punti percentuali.

I dati per ogni partito

La Lega, sempre al primo posto nelle intenzioni di voto, perde altri 4 decimi e va al 25,4%. Seguono il Partito Democratico (20,4%) e il Movimento 5 Stelle (16%). Fratelli d’Italia cresce di mezzo punto e supera per la prima volta il 15%, portandosi a meno di un decimo dal M5S: la distanza tra i due partiti non era mai stata così ristretta. Forza Italia (7,2%) sale di 4 decimi su base bisettimanale, mentre l’area riconducibile alla lista La Sinistra (3%) sorpassa Italia Viva (2,9%). Chiudono il quadro Azione (stabile al 2,7%), +Europa (in crescita al 2,1%) e i Verdi (in lieve calo all’1,6%).

Le aggregazioni per aree parlamentari

Aggregando i risultati sulla base degli attuali equilibri parlamentari, la maggioranza che appoggia il governo Conte otterrebbe il 42,2%, 6 punti e mezzo in meno rispetto all’opposizione di centrodestra (48,7%). Osservando invece le percentuali sulla base delle coalizioni che hanno preso parte alle elezioni politiche del 2018, il centrosinistra avrebbe il 28,1%, più di 20 punti in meno rispetto alla coalizione del centrodestra unito.

Nota metodologica

La Supermedia YouTrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dal 2 al 15 luglio dagli istituti Ipsos, Ixè, SWG e Tecnè. La ponderazione è stata effettuata il giorno 16 luglio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale.

Stato di emergenza, la proroga mette in agitazione la maggioranza e fa insorgere l'opposizione. Settimana calda per il governo

La nuova ipotesi al vaglio del Consiglio dei ministri. L'idea è di prorogare lo stato d'emergenza in modo graduale (al 31 ottobre anziché al 31 dicembre). Le misure restrittive fino al 31 luglio. Monta la polemica politica: Pd con Conte, tensioni col M5S. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia puntano l'indice contro il rischio di "pieni poteri" al premier. Berlusconi: "Inaccettabile forzare la Costituzione"


Cosa prevede il nuovo decreto di Conte per combattere il ...

Prorogare lo stato di emergenza per la lotta al coronavirus al 31 ottobre anziché al 31 dicembre: è l'ipotesi al vaglio del governo. La delibera potrebbe essere all'esame del prossimo Cdm. Si va poi verso la proroga al 31 luglio di tutte le misure restrittive (discoteche, fiere e congressi chiusi, stretta sui voli, vietati gli assembramenti e obbligo di mascherina nei luoghi chiusi) contenute nel Dpcm dell'11 giugno. Lo prevederebbe il nuovo Dpcm atteso il 14 luglio.

Il governo, come ha già anticipato il premier Giuseppe Conte, è intenzionato a ampliare le misure eccezionali per la lotta al coronavirus e già in settimana potrebbe arrivare una delibera ad hoc in Consiglio dei ministri, accompagnata anche da un decreto legge utile per fare ordine fra le varie scadenze fissate nel corso di questi mesi.

Nessuna decisione è stata ancora presa, sottolineano diverse fonti, ma è possibile che si decida di procedere in modo graduale. Scegliere una scadenza più ravvicinata avrebbe però lo svantaggio - è il ragionamento - di rendere più incerto il destino degli interventi a favore di famiglie e imprese.

Intanto, martedì il governo approverà un nuovo Dpcm per confermare il pacchetto di misure che scadono il 14 luglio (dalla stretta della movida ai voli) fino a fine mese e che ancora vengono ritenute necessarie per evitare che il Covid-19 torni a diffondersi pericolosamente.

A riferire in Parlamento quasi in contemporanea le decisioni adottate dall'esecutivo sarà il ministro Roberto Speranza: il titolare della Salute si presenterà martedì sera in Aula a Montecitorio (la volta precedente era stato in Senato) e illustrerà il provvedimento.

La maggioranza e le opposizioni potranno presentare delle risoluzioni ma - a differenza della partita che si gioca sul Mes - in questo caso il voto dovrebbe filare liscio. Il Pd con Stefano Ceccanti, che pure ha chiesto più volte al governo di confrontarsi con il Parlamento, si ritiene soddisfatto ma chiede anche che arrivi subito "qualche prima spiegazione" nonché chiede di definire il giorno in cui il presidente del Consiglio "verrà a ricevere indirizzi del Parlamento sul post del 31 luglio".

Giusto e opportuno, dice il capogruppo di LeU al Senato Federico Fornaro, valutare una proroga dello stato di emergenza, senza che la questione sia dominata da una sterile propaganda", anche se il compagno di partito Stefano Fassina sostiene la necessità di invertire l'ordine dei lavori: prima la discussione alle Camere e poi il via libera del governo.

Granitici contro l'uso di strumenti che non possano essere modificati da senatori e deputati invece gli esponenti delle opposizioni: Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia puntano l'indice contro il rischio di "pieni poteri" esercitati dal premier attraverso la scelta di strumenti normativi con corsie preferenziali ma anche contro i partiti di maggioranza.

Giorgia Meloni è convinta che la proroga dello stato di emergenza non sia altro che un escamotage di ministri e parlamentari per "salvare le poltrone" mentre Silvio Berlusconi ha preso carta e penna e in una lettera alla Stampa ha ribadito la disponibilità a "collaborare" ma ha anche definito "inaccettabile sul piano della procedura la decisione di forzare ancora la Costituzione e la trasparenza del processo democratico".

 

(Fonte: Tgcom24)

Alta tensione per l'invito di Conte alle opposizioni. Salvini: "Non ci vado, paghi prima la Cig e sblocchi i cantieri". Meloni: "Solo se il premier presenta proposte concrete". E Berlusconi annuncia il sì di Forza Italia al Mes

Il presidente del Consiglio ha invitato domani le forze di centrodestra per un confronto sul piano di rilancio. Gelida la risposta del leader leghista che afferma di non aver ricevuto nessuna chiamata. Giorgia Meloni: "Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d'Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra"


Giuseppe Conte posta un video messaggio su Facebook per dire cosa?

"È infine arrivato l'invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d'Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra". Lo scrive su Fb la leader di Fdi Giorgia Meloni, che condiziona l'accettazione dell'invito alla presentazione da parte di Conte "di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa". 

"Non intendo andare a perdere tempo - spiega Meloni -. Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento e lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi, cosa imperdonabile vista la gravità della situazione". "Abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti". "Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte - prosegue il post - perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più". "Vuole parlare invece del decreto semplificazioni - si domanda Meloni -, del quale non esiste ancora un testo? O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato? Io penso sia quest'ultima, la verità. Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa.Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista". 

Il leader della Lega, Matteo Salvini, afferma, invece, di non aver ricevuto alcun invito.  "No, non ho ricevuto alcun invito da Conte, a meno che il piccione viaggiatore sia caduto nel volo...", dice  a margine dell'incontro su "Imprese culturali" con la responsabile cultura del partito, Lucia Borgonzoni. 

Ma fonti di Palazzo Chigi precisano che l'invito per il confronto  con le opposizioni sul piano di rilancio è partito anche per Fi e Lega, non solo per FdI. Dalla segreteria della presidenza del Consiglio c'è stata anche una telefonata alla segreteria della Lega.

Salvini annuncia, quindi, che lui all'incontro non andrà. "Prima il signor Conte paga la Cig e sblocca i cantieri, il cui blocco sta sequestrando i cittadini in la Liguria, e poi ne parliamo. Io non vado da nessuno sino a quando questo chiacchierone non assicura la Cig. Domani ho appuntamenti più importanti con lavoratori e operai. Domani non vado".

Intanto, in un'intervista sul Corsera, Silvio Berlusconi annuncia sul Mes: 'Voteremo sì per il bene del Paese'. "Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull'utilizzo delle risorse del Mes, Forza Italia voterebbe "certamente a favore, ma solo perché - argomenta - è il bene dell'Italia, perché sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c'entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna". 

"Io ci sono, spero ci sia il confronto", ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo, in conferenza stampa a Madrid, ad una domanda sull'incontro con le opposizioni.

"C'e' un po' di difficoltà a concordare con l'opposizione un luogo e un tempo in cui confrontarsi. Mi ricorda un po' il Nanni Moretti di Ecce Bombo. "Mi si nota di più se lo facciamo a Villa Pamhilj o più istituzionalmente a Palazzo Chigi?". "Mi si nota più se si fa in un modo o in quell'altro?", ha detto ancora Conte, con una battuta soffermandosi sulle tensioni con il centrodestra sul confronto sul piano di riforme. 

 

(Fonte: Ansa)

Scuola, Arcuri commissario per la ripartenza. Azzolina: "Nomina fortemente voluta". Salvini all'attacco: "Ha fallito sulle mascherine e il governo lo manda a occuparsi dei nostri figli. Ma basta!"

Domenico Arcuri, il discusso commissario straordinario all'emergenza Covid, secondo la bozza del decreto legge semplificazioni, si occuperà di rifornire gli istituti dei dispositivi di protezione individuale necessari per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2020-2021. Soddisfatta la ministra dell'Istruzione. Insorge il leader leghista: "Lo hanno premiato..."


Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, "fino alla scadenza del predetto stato di emergenza", procede, "nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali". E' quanto si legge nella bozza del dl Semplificazioni.

Il commissario, si legge ancora, "per l'attuazione di quanto previsto dal precedente periodo, provvede nel limite delle risorse assegnate allo scopo con Delibera del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo emergenze nazionali di cui all'articolo 44 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; le risorse sono versate sull’apposita contabilità speciale intestata al Commissario". A tale scopo, "le procedure di affidamento dei contratti pubblici potranno essere avviate dal Commissario anche precedentemente al trasferimento alla contabilità speciale delle suddette risorse".

''Piena soddisfazione per la norma inserita nel Semplificazioni che affida nuove competenze al commissario Arcuri per supportare la riapertura delle scuole a settembre. Una norma scritta e fortemente voluta dal mio ministero. E che permetterà ad esempio di velocizzare l'iter per l'acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione''. Così la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Subito all'attacco Matteo Salvini. "Ha fallito sulle mascherine (che molti stanno ancora aspettando) e per premio il governo lo manda ad occuparsi delle scuole dei nostri figli: ma basta!". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la nomina di Domenico Arcuri commissario per la ripartenza delle scuole.

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