updated 10:13 PM UTC, Mar 8, 2021

Revisioni auto e patenti scadute, nuova proroga. Altri dieci mesi per mettersi in regola

Da chiarire, a questo punto, quali diritti avranno gli automobilisti sanzionati ora che la Commissione europea ha approvato la proroga delle revisioni scadute anche in quei due mesi di gennaio e di febbraio. Qualcuno (il ministero dell’Interno, la Motorizzazione civile) dovrà far sapere se sarà possibile o meno chiedere un rimborso


Nuova proroga per il rinnovo della patente e la revisione dell'auto. La decisione arriva dalla Commissione europea la quale, in un regolamento appena pubblicato che entrerà in vigore sabato 6 marzo, vista l'emergenza Covid concede altri 10 mesi per mettersi in regola con questi documenti, in modo da evitare assembramenti negli uffici pubblici.

Per quanto riguarda le patenti, spiega laleggepertutti.it, viene prolungata di 10 mesi la validità dei permessi di guida in scadenza tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Già lo scorso anno, il decreto Cura Italia aveva chiarito che non ci sarebbe stata alcuna proroga per chi non avesse rinnovato la patente prima della dichiarazione dello stato di emergenza, il 31 gennaio 2020. In questo modo, si guadagna altro tempo rispetto alla scadenza dell’ultima proroga prevista in Italia fino al 30 aprile di quest’anno. Ma non è detto che quella attuale sia l’ultima: il regolamento Ue concede a tutti gli Stati membri la possibilità di chiedere un ulteriore rinvio del termine nel caso in cui non si riesca a smaltire l’arretrato dei rinnovi, purché tale richiesta arrivi entro il 31 maggio.

Sul fronte delle revisioni obbligatorie delle auto, la proroga di 10 mesi interviene sulle verifiche che erano previste sempre tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Così facendo, vengono riempiti dei periodi lasciati scoperti dalle precedenti proroghe. C’era, infatti, un problema con le revisioni che avevano la scadenza nei mesi di gennaio e di febbraio scorsi: nessun provvedimento aveva previsto un rinvio e, quindi, chi è stato fermato per strada per un controllo e non aveva fatto il controllo obbligatorio dell’auto ha preso la multa (che va dai 173 a 346 euro), il suo veicolo è stato sospeso dalla circolazione o è finito in fermo amministrativo se l’accertamento è avvenuto in autostrada, provvedimenti che in diversi casi sono ancora attivi. Inoltre, chi è stato trovato al volante di un’auto sospesa dalla circolazione ha pagato la sanzione di circa 2.000 euro oppure se l'è vista sequestrare se recidivo.

Da chiarire, a questo punto, quali diritti avranno gli automobilisti sanzionati ora che la Commissione europea ha approvato la proroga delle revisioni scadute anche in quei due mesi di gennaio e di febbraio. Qualcuno (il ministero dell’Interno, la Motorizzazione civile) dovrà far sapere se sarà possibile o meno chiedere un rimborso.

Capitolo a parte per i veicoli pesanti. La proroga delle revisioni non considera che in Italia questi mezzi possono circolare oltre la scadenza normale se prima del termine viene prenotato il controllo in officina. Ci sarà da capire, a questo punto, se la proroga decisa dall’Ue interviene anche sulle revisioni prenotate prima della scadenza ma fissata per una data successiva.

Proroga di 10 mesi, infine, anche per il rinnovo della Carta di qualificazione del conducente (Cqc) e dei certificati di abilitazione professionale (Cap) per gli autisti professionisti. Il rinvio interessa i documenti che sono scaduti o in scadenza tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Quanto agli autisti di mezzi pesanti o comunque professionisti, Cqc (Carta di qualificazione del conducente) e Cap (certificati di abilitazione professionale) che sarebbero scaduti o scadrebbero nel periodo tra il 1o settembre 2020 e il 30 giugno 2021 si considerano prorogati per 10 mesi.

 

(Fonte: Adnkronos)

Suzuki, il presidente va in pensione (a 91 anni). La lunga storia dell'uomo che sposò la nipote del fondatore e ne prese il cognome

Osamu Suzuki rese grande la Casa giapponese con scelte lungimiranti e grande attenzione agli sprechi di risorse. Eppure cominciò da "raccomandato": la famiglia motoristica non aveva un erede maschio e allora...


Osamu Suzuki: Latest News, Videos and Photos on Osamu Suzuki - DNA News

Il presidente di Suzuki Motors, Osamu Suzuki, dovrebbe lasciare il suo incarico nella società. E' quanto riporta il quotidiano nipponico Nikkei, secondo cui cui Suzuki avrebbe fatto comunicato ad alcuni manager la decisione di lasciare il suo posto in azienda. Interpellato sulla questione, un portavoce dell'azienda ha spiegato che non si tratta di un annuncio comunicato dalla società anche se in precedenza erano stato annunciate per oggi delle comunicazioni relative al management dell'azienda.

Novantuno anni, Osamu Suzuki è entrato nella società nel 1958. Sposato con la nipote del fondatore dell'azienda Michio Suzuki, ha poi assunto il cognome della moglie secondo una pratica abbastanza diffusa tre le famiglie giapponesi più ricche. Nominato presidente nel 1978 ha ricoperto anche l'incarico di Ceo fino al 2016, quando è stato costretto alle dimissioni a causa di alcune irregolarità emerse nei test sui consumi e le emissioni dei propri veicoli.

 

Mobilità sostenibile, entro il 2027 i veicoli a gas naturale avranno un valore pari a 29 miliardi di dollari

Attualmente è l'Europa a guidare il settore dei veicoli a gas naturale con una quota di fatturato dell'8,1% nel 2019, seguita da Asia-Pacifico (APAC) e Nord America. Offerta di veicoli e stazioni di servizio sono in costante crescita in Europa, con identica attenzione al gas naturale compresso e a quello liquefatto, generati anche da fonti rinnovabili (biometano) e gas naturale sintetico


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Secondo un recente studio di Research And Markets i veicoli alimentati con gas naturale raggiungeranno un valore pari a 28,805 miliardi di dollari entro il 2027, con un vero boom rispetto alla situazione del 2019 quando il mercato era stato valutato 17,1 miliardi di dollari.

Attualmente è l'Europa a guidare il settore dei veicoli a gas naturale con una quota di fatturato dell'8,1% nel 2019, seguita da Asia-Pacifico (APAC) e Nord America. Offerta di veicoli e stazioni di servizio sono in costante crescita in Europa, con identica attenzione al gas naturale compresso e a quello liquefatto, generati anche da fonti rinnovabili (biometano) e gas naturale sintetico.

E' soprattutto la crescente produzione di veicoli per trasporto merci e passeggeri a generare la maggiore domanda di mezzi alimentati a gas naturale, un trend accelerato dalla necessità di soddisfare attraverso questa tecnologia le norme sempre più stringenti sulle emissioni.

Negli ultimi cinque anni - segnala lo studio di ResearchAndMarkets.com - gli investimenti nello sviluppo tecnologico sono cresciuti del 6,3% in Europa, raggiungendo i 7,313 miliardi di dollari. Ma l'APAC è diventata la principale Regione nel settore dei veicoli a gas naturale, anche perché il crescente reddito individuale e lo stato dell'economia i hanno trainato le vendite di autovetture e veicoli commerciali negli ultimi anni.

L'APAC è diventata un centro di produzione globale con la presenza di una solida industria automobilistica e dei trasporti. Dal punto di vista delle emissioni inquinanti, i veicoli a gas naturale vantano ottime prestazioni rispetto ai diesel, in particolare per i mezzi pesanti. Si prevede che l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria sarà un fattore importante per la diffusione del gas naturale in diversi Paesi dell'APAC, tra cui India, Malesia, Singapore e Thailandia.

 

(Fonte: Ansa)

Incentivi auto a basse emissioni, già esaurito un terzo dei fondi per benzina e diesel puliti. Più a rilento elettriche e ibride

Gli incentivi per le auto a basse emissioni vanno letteralmente a ruba. A due settimane dall'avvio delle prenotazioni da parte dei concessionari, scattate lo scorso 18 gennaio, i fondi messi a disposizione della legge di bilancio sono andati già esauriti per quasi un terzo per quel che riguarda le vetture a benzina e diesel puliti. Dei 250 milioni stanziati ne rimangono infatti circa 170. Meno gettonati invece gli incentivi per le auto elettriche e ibride: dei 120 milioni stanziati ne sono stati prenotati meno di 10. Secondo i dati del portale Ecobonus del ministero dello Sviluppo economico, per le auto con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO2 al km (comprensive quindi di alimentazione a benzina o diesel di ultima generazione) sono stati prenotati circa 75 milioni di euro, mentre per le auto elettriche o ibride, tra 0 e 60 g/km, sono stati prenotati poco più di 8 milioni di euro. 

Motori, l'idrogeno è davvero il futuro insieme all'elettrico? Il dibattito del settore automotive

Un confronto aperto, su un tema tanto delicato quanto spesso sottovalutato. Il primo Special automotive Webinar di #ForumAutoMotive ha affrontato due argomenti di assoluta attualità: il trasporto su gomma e l’idrogeno


Idrogeno nuova frontiera del'automotive, ecco tutto quello che c'è da sapere

"I vantaggi dell’idrogeno sono tanti, a partire appunto dalla sostenibilità ambientale. La reazione chimica di una pila a combustione che utilizza idrogeno infatti, ha il pregio di produrre solo ed esclusivamente acqua. Si elimina così l’annoso problema delle emissioni nocive per l’ambiente e per la nostra salute. In più si ottimizzano i tempi e i costi del rifornimento, essendo un elemento chimico facilmente ritrovabile in natura (basti pensare alla composizione dell’acqua, fatta in parte da idrogeno) e dalle grandi performance"


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Veicoli fuel cell alimentati a idrogeno: cosa c'è da aspettarsi dal futuro? Se ne è parlato nell'ambito di #FORUMAutoMotive, con uno speciale webinar legato a questa tecnologia. In prima linea, per passare dai sogni alla realtà, c’è il settore del trasporto su gomma, già pronto ad affrontare una vera rivoluzione epocale per un comparto che rimane altamente strategico. La filiera del trasporto si sente "pronta" ad affrontare la sfida, ma chiede una strategia mirata e infrastrutture adeguate.


“L’elettrico è un mantra al centro dell’attenzione da anni e l’idrogeno può rappresentare un notevole passo in avanti - ha sottolineato Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive -. Il trasporto pesante è il candidato numero uno per passare dalle parole ai fatti, ma ancora una volta infrastrutture e distribuzione latitano. Ci sono soltanto le linee guida. Ma resta da chiarire un elemento sottovalutato della transizione: se lo Stato dovesse rinunciare alle tasse che gravano sui carburanti convenzionali, dove andrà a recuperare i fondi che oggi sono assicurati dalle accise?”

“Il settore - ha sottolineato Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera - ha bisogno di innovazione per ricerca e strategia, quindi è giusto continuare a confrontarsi. In questa fase - sostiene - il recovery plan svolgerà un ruolo molto importante; possiamo ottenere finanziamenti e dobbiamo convogliarli in progetti che coinvolgano l'intera filiera.

“Siamo tutti convinti sul fatto che il futuro sarà a emissioni zero - il commento di Paolo Starace, presidente di Unrae Veicoli Industriali - ma serve una coerenza d’azione perché le problematiche e i colli di bottiglia che ostacolano l’elettrico potrebbero ripresentarsi anche con l’idrogeno”.

Per Giuseppe Marotta, ad di BeMobility, componente della Euopean Clean Hydrogen Alliance “L’Italia si candida come hub internazionale, come già lo è per il gas; la sfida si gioca sull’abbattimento dei costi, con l’obiettivo di arrivare a 2 dollari/kg per l’idrogeno verde. Sarà importante - sottolonea - sincronizzare i progetti e realizzarli in modo razionale per utilizzare i sussidi efficacemente: Lo stanziamento di risorse legate all’idrogeno in Europa è di circa 2.000 miliardi di euro in fase di distribuzione dei singoli Paesi membri. Oggi l’idrogeno è diviso in tre fasce: grigio, ottenuto da un processo da gas naturale che prevede uno scarto di CO2, che costa circa 2 dollari il kg; blu, con residuo di CO2 stoccato; e verde. Quest’ultimo è quello oggi più interessante, prodotto con un totale abbattimento di CO2 e per questo è anche il più costoso, tra i 5 e i 6 dollari/kg”. 

Un mix di alimentazioni è lo scenario più probabile per Gianandrea Ferrajoli, presidente di Federauto Trucks: “Non credo che nel 2030 il gasolio sparirà e l’elettrico sarà l’unica alimentazione. Lo scenario più verosimile per il settore dei trasporti, a quella data, potrebbe essere questo: diesel pulito ancora oltre il 50 per cento, idrogeno 10 per cento, Lng 15 per cento, il resto elettrico per un uso cittadino”.

“Non basta essere innovativi - conclude Domenico De Rosa, ad del Gruppo Smet -  serve accessibilità, con i costruttori che devono essere garanti di accessibilità. Ma la sostenibilità non deve essere solo ambientale, deve essere anche economica per le aziende”.

 

(Fonte: Ansa)

Multe, bollo, incentivi e revisioni auto: le novità per le nostre tasche nel 2021

Importo delle contravvenzioni, cashback su bollo e assicurazione, esame e rinnovo della patente, ma anche revisione, ecoincentivi ed ecotassa fino ai benefit per i veicoli aziendali: cosa cambia per gli automobilisti nel nuovo anno


  Coronavirus, bollo auto scade a marzo? Va pagato. Online - MotorBox

Multe meno care, cashback su bollo e assicurazione, incentivi per cambiare l’auto, tassazione veicoli aziendali. Sono molte le novità che attendono automobilisti nel 2021. A partire dalle sanzioni per le violazioni più gravi del Codice della strada che, per la prima volta, costeranno un po' di meno, come ricorda laleggepertutti.it.

Importo delle multe - Dal 1° gennaio 2021, infatti, l’importo delle multe più elevate per violare il Codice della strada verrà abbassato. Grazie all’inflazione, è previsto un ribasso dello 0,2% per le sanzioni che vanno oltre i 250 euro. La variazione interessa la parte amministrativa, non quella penale. Pochi spiccioli, ma è qualcosa.

Cashback su bollo auto e assicurazione - Le spese per il bollo auto e per l’assicurazione del veicolo, oltre a quella per eventuali multe, possono essere inserite tra quelle che danno diritto al cashback, cioè al recupero del 10% dei pagamenti effettuati con moneta elettronica. Va ricordato che, per riavere indietro quei soldi, si devono eseguire almeno 50 transazioni nell’arco del semestre per essere rimborsati di un massimo di 150 euro, anche se la spesa semestrale è stata superiore a 1500 euro.

Esame e rinnovo della patente - Chi ha presentato la domanda per fare la patente nel 2020 ha un anno di tempo, anziché sei mesi, per eseguire l’esame di teoria. Una proroga dettata dall’emergenza Covid. Per lo stesso motivo, è stato rinviato al 30 aprile 2021 il rinnovo delle patenti in scadenza dal 31 gennaio 2020. La visita presso la Commissione medica locale deve essere fatta entro 90 giorni dalla fine dello stato di emergenza.

Revisione auto - Posticipati i termini per la revisione auto. Nel dettaglio:
- entro il 31 gennaio 2021 per quelle scadute a giugno 2020;
- entro il 28 febbraio 2021 quelle scadute a luglio, ottobre, novembre e dicembre 2020;
- entro il 31 marzo 2021 quelle scadute ad agosto 2020.
I centri di revisione e le autofficine devono sottoporre le attrezzature alla revisione periodica entro il 31 dicembre 2021 anziché entro il 31 maggio.

Incentivi auto a benzina e diesel - Aumentano di 1.000 euro senza rottamazione e di 2.000 euro con rottamazione gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o ibride con emissioni fino a 60 g/km di CO2.
Per la fascia da 61 a 135 g/km sono previsti bonus di 1.500 euro, più 2.000 del venditore, entro il 30 giugno 2021, anche se i fondi stanziati potrebbero finire prima di quella data.
Previsto un bonus da 800 a 8.000 euro per autocarri e autoveicoli speciali M1, a seconda delle caratteristiche. Incentivi fino all’esaurimento dei fondi stanziati anche per i mezzi con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate.

Ecotassa auto - Passa da 161 a 191 g/km di CO2 il limite oltre il quale scatta l’ecotassa sui veicoli. Ampliati gli scaglioni più bassi. Gli importi restano compresi tra 1.500 e 2.500 euro.

Auto aziendali - Aumenta del 10% la quota di fringe benefit nella retribuzione di chi utilizza una nuova auto aziendale che emette più di 160 g/km di CO2. In pratica: dal 40% al 50% del costo chilometrico nella fascia tra 160 e 190 g/km; dal 50% al 60% nella fascia da 191 g/km in su.

 

(Fonte: Adnkronos)

Auto nasce Stellantis: dalla fusione Fca-Psa ecco il quarto produttore mondiale. John Elkann sarà presidente: "Ruolo di primo piano per il futuro della mobilità". La poltrona di ceo per Carlos Tavares. Ma l'Italia c'entra qualcosa o no?

Stellantis, il nuovo gruppo che nasce dalla fusione tra Fca e Psa, è un gigante da oltre 180 miliardi di euro. Nel 2019, l'azienda francese ha realizzato un fatturato di 74,7 miliardi di euro, mentre il Lingotto ha toccato quota 108,2 miliardi. Insieme nel mondo vendono ad oggi 7,9 milioni di auto. Ma il domani per quanto riguarda il settore in Italia, soprattutto per investimenti e occupazione, è ancora un'incognita


Speciale Stellantis, tutto quello che c'è da sapere -  investimentoefinanzaitaliano

Nasce Stellantis, dalla "più grande fusione nell'industria auto dall'origine del settore" come affermato da Louis Gallois, presidente del Consiglio di sorveglianza di Psa, in occasione della fusione con Fca.

A votare a favore del progetto il 99,85% degli azionisti presenti in Assemblea. "Vi ringrazio per la partecipazione a una Assemblea storica e per l'ampio via libera a sostegno di questo progetto di fusione. E' un buon inizio per Stellantis che nascerà su basi solide e che avrà tutte le qualità per essere un protagonista del settore. Il Consiglio di sorveglianza di Psa augura piena riuscita a Stellantis", sottolinea Louis Gallois, il presidente del Consiglio di sorveglianza di Psa concludendo i lavori dell'Assemblea. La fusione, ha spiegato ancora Gallois, "non era indispensabile nel breve periodo: nel 2019 il gruppo Psa ha registrato la più forte redditività dell'industria auto a livello mondiale. Fca era vicina, al quarto posto. E questo dimostra che i due gruppi sono in buona salute". Poi, rileva, "questa opportunità" di una fusione "si è presentata ed era importante cogliere questa opportunità in particolare per affrontare la sfida dei veicoli elettrici e del suo finanziamento. Sarà più facile fabbricare batterie competitive con un 'mercato interno' di circa 8 milioni di auto. Inoltre le due aziende hanno un'eccezionale complementarità geografica: Psa è forte in Europa, Fca è forte in America del Nord e del Sud".

Stellantis, la leadership mondiale in poche mosse: la strategia di Carlos  Tavares - Il Sole 24 ORE

"E' un momento storico", ha affermato il presidente del consiglio di gestione del gruppo Psa, Carlos Tavares, nel corso dell'assemblea degli azionisti di Psa. "Di fronte a noi c'è una sfida importante che è la difesa della libertà di mobilità dei nostri cittadini: sicurezza, prezzi convenienti e meno inquinante", ha aggiunto Tavares secondo il quale "l'obiettivo di Stellantis è 5 miliardi di sinergie l'anno".

 Per Gallois "bisognerà dimenticare la bandiera di Psa e quella di Fca e creare la bandiera Stellantis" : "non bisognerà far scomparire le due culture" dei due gruppi ma "trarre i vantaggi delle qualità dei due gruppi. Si è molto più forti quando sì è multiculturali".

"I gruppi Fca e Psa sono in buona salute e saranno più forti insieme", ha continuato Tavares, parlando di un gruppo che nascerà "con una posizione finanziaria solida già dalla sua creazione". I due gruppi Fca e Psa, ha spiegato, "hanno posizioni forti sui loro mercati" e "sono complementari a livello geografico e a livello tecnologico". Fca, ha rilevato Tavares, "è molto forte in America e Psa molto performante in Europa e insieme avranno un'opportunità di sviluppo nel più grande mercato mondiale che è la Cina". Questa fusione, aggiunge, "porta anche una forte complementarità a livello tecnologico e anche nei veicoli autonomi". Infine "per i due gruppi c'è anche una grande capacità nell'esecuzione dei piani". La dimensione del nuovo gruppo "ci permetterà di diluire i rischi sia in termini di ricerca e sviluppi che di investimenti".

"La forte complementarità tra Psa e Fca permette di creare il terzo costruttore mondiale del settore automobilistico in termini di fatturato e il quarto in termini di volume", ha affermato ancora Tavares. "Se consideriamo i dati del 2019 complessivamente il gruppo che nascerà dalla fusione produrrà 10 milioni di auto nel mondo e avrà un fatturato di 167 miliardi di euro", ha sottolineato.

Elkann: "Ruolo di primo piano per ridefinire la mobilità"

Automotive: John Elkann presidente di Stellantis | Siderweb - La community  dell'acciaio

"Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità, proprio come hanno fatto i nostri padri fondatori con grande energia negli anni pionieristici. Il prossimo decennio ridefinirà la mobilità. Noi intendiamo svolgere un ruolo determinante nella costruzione di questo nuovo futuro, ed è stata quest'ambizione a unirci", ha affermato il presidente di Fca, John Elkann, aprendo l'assemblea degli azionisti. "Negli ultimi 10 anni abbiamo aumentato di 5 volte il valore del Gruppo Fiat, la fusione proposta con Groupe Psa è un ulteriore coraggioso passo avanti nel nostro viaggio", ha proseguito Elkann. "Nel corso dell'ultimo decennio, nel quale ho avuto il privilegio di ricoprire l'incarico di presidente della vostra società, il Gruppo Fiat si è trasformato. Questo rinnovamento ha portato non solo alla creazione di Fca, ma anche alla costituzione di Cnh Industrial, Gedi, Ferrari e Magneti Marelli come società indipendenti a pieno titolo", ha detto Elkann.

Bonus auto elettriche fino al 40%. Macchine ibride e termiche, con rottamazione e non: tutto quello che c'è da spere sugli eco-incentivi 2021

Forte spinta per i veicoli a basse emissioni. Nella Legge di Bilancio prevista anche la rimodulazione degli attuali eco-incentivi. Attenzione però, non ci sono solo buone notizie per gli automobilisti: aumenterà la spesa per la revisione periodica dei veicoli


Misure volte a favorire la mobilità elettrica nel 2019: incentivi auto  elettriche e non solo - e-Station

Un bonus del 40% delle spese sostenute per acquistare una macchina elettrica entro il 2021. È una delle agevolazioni legate al settore auto presenti nella Manovra, che dopo il via libera della Camera, è attesa dal passaggio in Senato prima di entrare in vigore all'inizio del prossimo anno. Al suo interno il testo contiene incentivi, detrazioni e bonus per fronteggiare la crisi economica causata dall'emergenza sanitaria.

AUTO ELETTRICHE

In Manovra sono stati stanziati 250 milioni di euro per il termico euro 6 per acquisti fino al prossimo giugno, 120 milioni per l'elettrico fino a dicembre e 50 milioni per i veicoli commerciali. Il bonus del 40% legato alle auto sostenibili sarà destinato a chi ha un reddito Isee inferiore a 30mila euro, a patto che il prezzo del veicolo acquistato non superi la stessa cifra. Questo incentivo non sarà cumulabile con l'Ecobonus.

NUOVI ECO-INCENTIVI

È prevista inoltre la modifica degli attuali eco-incentivi per l'acquisto di auto nuove con prezzo di listino fino a 50mila euro. In pratica, secondo quanto scritto in Manovra, dovrebbe aumentare il bonus per determinate tipologie di veicoli. Per quelli con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, dunque quelli elettrici o ibridi ricaricabili, è previsto un incentivo di 10mila euro con la rottamazione della vecchia auto, che scende a 8000 senza. Invece per le macchine con emissioni fra 21 e 60 g/km, l'agevolazione arriverà fino a 6.500 euro con rottamazione e a 3.500 euro senza. Infine per i veicoli con emissioni fra 61 e 135 g/km, anche con motore termico, è in programma un incentivo di 3.500 euro in caso di rottamazione. Per questa fascia di auto non sono previsti bonus senza rottamaggio. Prevista anche la proroga fino al 2026 per l'agevolazione sull'acquisto di moto elettriche o ibride, pari al 40% con rottamazione o al 30% senza.

REVISIONE PERIODICA

Oltre ai bonus, in Manovra è presente un provvedimento che renderà più costosa la revisione periodica dei veicoli. È previsto infatti un aumento di 9,95 euro della tariffa, che dovrebbe portare a una spesa complessiva, compresa di Iva, diritti di motorizzazione e versamento postale, di 79,02 euro, in aumento rispetto agli attuali 66,88. La misura dovrebbe scattare entro 30 giorni dall'approvazione della Legge di Bilancio.

(Fonte Tgcom24)

Contenuto a cura di Financialounge.com

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