“Tua la Prinz verde, senza ritorno”, la storia di un successo commerciale

Il 30 agosto del 1957 la vettura venne svelata al pubblico: già in quell'occasione la Prinz riscosse parecchio successo presso la popolazione locale e non solo, tanto che già tre giorni dopo divenne uno degli argomenti di maggior grido in tutta la Germania.


Nonostante la strana forma, la sua versione TT ebbe un grande successo nel modo dei rally. Si trattava della versione sportiva della più mite Prinz 1000, con cui condivideva pianale e meccanica. La TT era equipaggiata da un motore da 1177 cm³. Nel febbraio 1967 la versione TT venne sostituita dalla più performante versione TTS, una versione ad alte prestazioni della Prinz 1000 TT, che rinunciò alla denominazione Prinz per offrire invece contenuti tecnici decisamente più spinti e venire incontro anche a chi voleva maggiori prestazioni da una NSU di serie.

Ascoltiamo cosa ci racconta Giorgio Bungaro. (VIDEO)

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Al via il Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova. Bellezza e stile, i miti eterni dei motori sono arte: "Con la passione alla guida non ci sono risultati impossibili" (VIDEO)

L'attesa è terminata. È il giorno di Auto e Moto d'Epoca a Padova. Uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici apre i battenti. Da oggi a domenica 25 ottobre appassionati e curiosi potranno girare tra i padiglioni alla scoperta del mondo delle auto classiche, tra storia, cultura, passione, tecnologia e design. A partire dal genio italiano della mostra dedicata ai bolidi artigianali del dopoguerra, passando per le Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua, arrivando ai prototipi da leggenda Porsche


"Un'edizione così non era scontata quest'anno", ha detto l'organizzatore Mario Carlo Baccaglini. "Ma è proprio questa la magia di Auto e Moto d'Epoca: con la passione alla guida non ci sono risultati impossibili"

Apre oggi, giovedì 22, il salone internazionale dedicato a tutti gli amanti delle quattro ruote classiche e non solo. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 23 ottobre alle 11.00, ma già durante questa prima giornata cultori e collezionisti incontreranno i dealer, e il mercato delle auto da sogno, cuore dell'evento, inizierà, aprendo le danze della 37esima edizione di Auto e Moto d'Epoca. Sempre all'insegna dell'emozione e della passione. Tre le grandi mostre che faranno battere il cuore degli appassionati: una dedicata al genio italiano che ha prodotto i bolidi del dopoguerra, un'altra sulle moto che hanno fatto la storia dello sport e l'ultima sulle Porsche che trionfarono a Daytona e Le Mans.

Nonostante le incertezze del periodo, gli organizzatori di Intermeeting sono riusciti a raccogliere capolavori del passato e anteprime del futuro che non hanno nulla da invidiare alle edizioni d'antan. Nella retrospettiva L'ordinario diventa straordinario, organizzata insieme ad Aci Storico nel padiglione 3, dieci i modelli unici, modellati dal genio e dalla passione italiana per i motori e provenienti dalle collezioni dei principali musei dell'auto italiani, dal MAUTO di Torino al Museo Nicolis di Verona. Sono presenti il Bisiluro Tarf di Piero Taruffi, il Nibbio di Lurani, la Cisitalia D46 che Nuvolari guidò in corsa senza volante e altre auto comuni che l'estro degli artigiani italiani del dopoguerra ha trasformato in fuoriserie senza paragoni nella storia.

All'epopea delle moto sportive è dedicata, invece, la mostra L'uomo che ha sconfitto i giganti: 20 modelli che hanno cambiato la storia dello sport a due ruote provenienti dalla collezione delle Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua. Si celebra la storia dell'Althea Racing, scuderia indipendente che ha saputo tenere testa alle più grandi case motociclistiche laureandosi per cinque volte Campione del Mondo nella categoria Superbike e Superstock.

Terza mostra in programma, quella dedicata ai prototipi da leggenda Porsche che copriranno 30 anni di Porsche a Le Mans a 50 anni dalla vittoria del 1970 che vide le auto di Stoccarda conquistare primo, secondo e terzo posto contemporaneamente.

Gli altri highlights del salone: l'anteprima europea dell'ammiraglia per definizione, la nuova Mercedes classe S. La nuova Bentayga, l'innovativo SUV Bentley dal design mozzafiato. E due veri bolidi McLaren, la 720 Coupé e la 600LT Spyder.

Per il settore moto, da segnalare la crescita anno su anno, coronata dal lancio italiano della possente R 18, la top cruiser per eccellenza e campione della tradizione BMW. E ancora moto sia per la prima partecipazione a Padova dell'Esercito Italiano che per la collezione Morbidelli, di cui ASI ha acquisito oltre 70 esemplari anteguerra.

Tante le curiosità. La vettura più antica? La Bugatti T13 che compie 100 anni. Una delle più rare? La sportiva ASA 1000 GT del 1965, la famosa "ferrarina" nata da un'idea di Enzo Ferrari, telaio di Giotto Bizzarrini, meccanica di Carlo Chiti e carrozzeria Bertone, design di un giovanissimo Giorgetto Giugiaro. Un vero e proprio dream team. E nello stand di Aci Storico una chicca direttamente dalla Presidenza della Repubblica: la Maserati quattroporte blindata del 1983 che accompagnava il Presidente Sandro Pertini durante i suoi impegni istituzionali.

Non manca ovviamente il fulcro di Auto e Moto d'Epoca, che ogni anno attira collezionisti ed appassionati da tutto il globo: il mercato delle auto, che tra dealer specializzati e privati riesce a coprire tutto il mondo della storia e della cultura dei motori. Dalle auto classiche alle instant- classic, passando per le auto che hanno rivoluzionato il settore e quelle che ci hanno fatto sognare. Una carrellata di modelli in esposizione dove storia, cultura, innovazione ed ingegno si fondono e caratterizzano ogni momento della visita. E ancora ricambi ed automobilia. Vecchie targhe, libretti del secolo scorso, cruscotti, volanti, contachilometri, spinterogeni, bulloni, cerchi e insegne: un padiglione intero dedicato ai ricambisti con un'infinità di oggetti da scoprire, acquistare o anche solo ammirare.

E la passione continua e si respira tra i tanti club storici presenti, da sempre uno dei motori del Salone. Padova, quest'anno più che mai, è uno spazio privilegiato dove incontrarsi, presentarsi ai nuovi soci, annunciare raduni e programmi. Dopo l'isolamento e la sospensione di tante attività, il ritrovarsi a Padova acquista un significato in più: vivere assieme la passione comune. Si celebreranno, inoltre, molti anniversari: i 110 anni di Alfa Romeo e gli 85 del marchio Jaguar; i 60 di Lancia Flavia e i 50 di Range Rover, solo per citarne alcuni.

Non mancheranno, infine, le altre anime del Salone: gli stand dedicati al modellismo, gli insostituibili artigiani del restauro e il percorso arts&crafts, tra capi vintage, eleganti bauli storici, abbigliamento sportivo, editoria, oggettistica da collezione.

Si parte dunque giovedì. All'insegna della passione, del coraggio e dei sogni. Un segnale di ripresa per tutto il settore. "Un'edizione così non era scontata quest'anno", ha detto l'organizzatore Mario Carlo Baccaglini. "Ma è proprio questa la magia di Auto e Moto d'Epoca: con la passione alla guida non ci sono risultati impossibili". 

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Ciclismo, Giro delle Fiandre: Mathieu van der Poel conquista la classica dei muri sul rivale Van Aert. Caduta spaventosa per Alaphilippe che urta una moto e si rompe una mano (VIDEO)

Incredibile incidente per Julian Alaphilippe durante l'edizione 2020 del Giro delle Fiandre. Il campione del mondo era all'attacco con Van der Poel e Van Aert quando ha urtato la moto della giuria ed è caduto a terra, riportando una doppia frattura alla mano destra - (VIDEO)


 

È Mathieu van der Poel a succedere ad Alberto Bettiol nell’albo d’oro del Giro delle Fiandre. Il campione olandese della Alpecin-Fenix si impone nel testa a testa contro il grande rivale della Jumbo-Visma, suo antagonista in tante gare di ciclocross, e ottiene la prima vittoria in una classica monumento. Decisiva l’azione dei due a 39 chilometri dall’arrivo assieme a Julian Alaphilippe poi caduto a causa di una moto. 

Dopo due anni (Terpstra nel 2018), torna a parlare olandese il Giro delle Fiandre grazie a Mathieu van der Poel. Il campione olandese della Alpecin-Fenix, nono domenica scorsa alla Gand-Wevelgem, brucia al colpo di reni Wout Van Aert, l’unico in grado di contendergli il successo finale. I due, grandi favoriti della vigilia, arrivano a giocarsi la vittoria in volata dopo aver percorso da soli gli ultimi 35 chilometri e aver fatto la selezione decisiva sullo Steenbeekdries assieme a Julian Alaphilippe. Il campione del mondo di Imola però non riesce a giocarsi le proprie carte per una brutta caduta causata da una moto della giuria che lo costringe al ritiro. Dietro, tutti i tentativi di ricucire sui due di testa risultano vani e così la corsa si decide allo sprint dove van der Poel ha la meglio e può lasciarsi andare ad un pianto liberatorio. In terza posizione taglia il traguardo Kristoff mentre Bettiol (campione uscente) chiude nel primo gruppo inseguitore.

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Il Salone Auto e moto d'epoca di Padova si terrà regolarmente: dal 22 al 25 ottobre appuntamento con la bellezza e la storia dei motori (VIDEO)

"Auto e Moto d'Epoca Padova è il più grande mercato di auto e ricambi d’epoca d’Europa, e rappresenta da anni l’appuntamento internazionale più importante per gli appassionati di motori e della più vasta cultura legata all'automotive", si legge sul sito della manifestazione, che, come annunciano gli organizzatori, è confermato, in linea con le ultime disposizioni e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari


A seguito del nuovo DCPM del 13 ottobre 2020 con le ultime disposizioni anti coronavirus, Intermeeting Spa, organizzatore del Salone Auto e Moto d’Epoca all’interno del quartiere fieristico Fiera di Padova, sottolinea nuovamente la conferma della manifestazione nelle date 22/25 ottobre 2020.

Evento che si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti in tema di sicurezza e nell’adozione dei protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020 n. 630.

Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito: www.autoemotodepoca.com

Per la sicurezza e sulle norme anti coronavirus della Fiera di Padova: www.fieradipadova.it/fiera-sicura/

L’organizzazione invita il pubblico di visitatori ad acquistare i biglietti online.

Acquistando il proprio ticket on line – sul sito della fiera – non solo si evitano le file ai desk della biglietteria, ma si ha la possibilità di accedere in fiera attraverso ingressi dedicati, evitando assembramenti e lunghe attese.

Non resta che aspettare il weekend del 22 25 ottobre per andare a visitare Auto e moto d’epoca nella Fiera di Padova.

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Giro d'Italia, i big si danno battaglia sulle strade romagnole dove cominciò Pantani: ecco la "Nove Colli" Cesenatico-Cesenatico

Oggi il Giro al suo 12° appuntamento affronta una tappa speciale per decine di migliaia di ciclo amatori, nel ricordo di Marco Pantani si corre sulle strade di una delle GRAN FONDO più famose al mondo: la "NOVE COLLI". Il percorso da Cesenatico a Cesenatico di 204 km si snoda nell'entroterra romagnolo ricalcando quello della memorabile gran fondo con i GPM Ciola, Barbotto, Perticara e Gorolo, nomi che scateneranno ricordi ed emozioni di migliaia di appassionati che li hanno faticosamente percorsi. Sicuramente su queste salite i big della classifica si daranno battaglia onorando il ricordo del "Pirata" Pantani, indimenticabile campione nato a Cesenatico


Nell'undicesima tappa del Giro d'Italia Arnaud Démare ha confermato il suo dominio in volata e si è preso la quarta vittoria in questa corsa rosa, giornata tranquilla per i big. La dodicesima frazione si preannuncia molto più impegnativa, sulle strade di Marco Pantani le tante salite potrebbero rivelarsi teatro ideale per la battaglia tra i primi in classifica.

IL PERCORSO

Tappa di 204 km con partenza e arrivo a Cesenatico, che ricalca nella sua interezza il percorso della Gran Fondo Nove Colli. Fatti salvi i primi e gli ultimi 25 km, gli altri oltre 150 km di percorso non presentano un solo tratto di pianura. I corridori affronteranno un continuo susseguirsi di salite e di discese a volte con pendenze in doppia cifra, con un manto stradale in certi casi usurato. Cinque i Gpm: la salita di Ciola (Gpm di quarta categoria, 6 km al 6,4%), quella di Barbotto (Gpm di terza categoria, 4,5 km all'8,4%), l'ascesa verso Perticara (Gpm di terza categoria, 8,1 km al 4,7%), quella di Madonna di Pugliano (Gpm di terza categoria, 9,1 km al 5,5%) e infine la salita di Gorolo (Gpm di quarta categoria, 4,4 km al 6,3%). Numerose rotatorie negli ultimi chilometri. Ai 1400 m dall'arrivo ultima curva verso sinistra per arrivare sul rettilineo finale.

I BIG 

La maglia rosa Joao Almeida (Deceuninck Quick-Step) ha 34" di vantaggio su Wilco Kelderman (Sunweb) e 43" su Pello Bilbao (Bahrain-McLaren). A 57" Domenico Pozzovivo (NTT Pro Cycling), a 1'01" Vincenzo Nibali (Trek Segafredo). Più staccato Jakob Fuglsang (Astana) a 2'20".

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Il Covid colpisce anche il Giro d'Italia: positivi Kruijswijk e Matthews, le squadre si ritirano

Sono 2 i corridori trovati positivi oltre a Simon Yates positivo la scorsa settimana, e 6 membri degli staff dopo i 571 tamponi molecolari effettuati nella giornata di riposo. Steven Kruijswijk della Jumbo Visma e un atleta della Sunweb sono stati affidati ai medici delle squadre per le misure di isolamento. Dopo la positività di Simon Yates. oggi la Mitchelon Scott ha deciso per il ritiro. Stessa scelta per la Jumbo-Visma. La tappa di oggi Lanciano-Tortoreto di 177km con 4 GPM è una frazione che sicuramente creerà la possibilità di una fuga da lontano con l'opportunità dei fuggitivi di arrivare al traguardo.

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Citroen Ds, la rivoluzionaria auto-squalo nata dalla geniale matita di un italiano e amata da De Gaulle. Ecco la versione cabrio con Giorgio Bungaro (VIDEO)

L'automobile prodotta da Citroen dal 1955 al 1975, fu disegnata dall'italiano Flaminio Bertoni, artista che oggi chiameremmo designer, il quale, da responsabile del Centro Stile della casa francese, iniziò a lavorarci già dal 1938, su mandato degli ingegneri che volevano sostituire la Traction Avant. La "DS" ancora oggi non passa inosservata grazie alle sua linee estremamente anticonformiste e alle soluzioni tecniche e stilistiche a dir poco rivoluzionarie. Qui la versione cabriolet descritta dal giornalista Giorgio Bungaro a margine di "Autoclassica 2020"

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Che spettacolo le bubble car! Giorgio Bungaro ci racconta la Trojan 200, l'anti Isetta degli anni '50 (VIDEO)

In Inghilterra era conosciuta come Trojan 200, in Germania era la Heinkel Kabine. Parliamo di un modello molto particolare di microcar, ispirato all'italiana Isetta e realizzato dalla tedesca Heinkel, casa costruttrice di provenienza aeronautica. Quest'ultima, tra il 1956 e il 1958, ha costruito oltre 6000 unità della sua bubble car (nata a tre ruote, in seguito un certo numero di esemplari ne montava quattro). Un notevole successo la Heinkel Kabine lo ha avuto Oltremanica, dove è stata fabbricata su licenza dalla Trojan (fino al 1966!); numeri interessanti sono anche stati prodotti in Argentina.

Il racconto del giornalista Giorgio Bungaro direttamente da "Autoclassica 2020"

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Giulia Gta, il mito da corsa di Alfa Romeo: ce la racconta Giorgio Bungaro (VIDEO)

L'Alfa Romeo Giulia Gta, versione race della Gt, l'auto sportiva più amata dagli appassionati del marchio. Vettura molto rara, dall'alto valore, ha nella sua storia successi sportivi e grandi piloti. Ce la racconta il giornalista specializzato Giorgio Bungaro, direttamente da "Autoclassica 2020", il salone milanese dedicato alle automobili classiche e sportive.

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