updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021
Fabio Pasini

Fabio Pasini

Comunicazione e pubblicità, l'importanza di raccontarsi: intervista a Marco Galimberti (Mediapiù)

Il mondo della comunicazione e della pubblicità cambia molto rapidamente ed è importante conoscerlo e capirlo. Ad aiutarci è Marco Galimberti dell'agenzia Mediapiù, a Milano e in Lombardia un punto riferimento autorevole da tanti anni. Dagli studi televisivi de ilComizio.it un'intervista interessante per comprendere le nuove esigenze comunicative e le strade da percorrere se si vuole che il maggior numero di persone possibili conosca un'azienda, un progetto, un prodotto. Dall'intervento è emerso anche un dato sorprendente: la domanda di servizi di comunicazione è in aumento, nonostante, anzi forse proprio in ragione della pandemia. Malgrado tutte le difficoltà del periodo, dunque, è il momento di investire

Il Comizio incontra Radio Studio 107: Roberto Davi, una vita tra dischi e microfoni

I nuovi studi televisivi de ilComizio.it ci permettono di incrociare le nostre esperienze con altre persone che portano avanti progetti con entusiasmo e professionalità. Qualcuno lancia nuove ambiziose avventure forte di una lunga esperienza. E' il caso di Roberto Davi, che insieme a un gruppo di lavoro competente e appassionato, ha dato vita a una radio dal sapore vintage per quanto riguarda le proposte musicali e con un ventaglio di contenuti molto vario, dalle news allo sport ai libri. In una bella chiacchierata Roberto ci ha raccontato la sua vita tutta dedicata alla musica, dalle radio libere al periodo d'oro delle discoteche degli anni 80 fino alle "serate" che ancora fa portandosi dietro bauli pieni di vinili. L'ultima sfida si chiama Radio Studio 107, nostra vicina di casa...

La città più vivibile al mondo? E' la neozelandese Auckland. Osaka al secondo posto, crolla Vienna, Damasco ultima

Aucland premiata "per il suo approccio vincente nel contenimento della pandemia di Covid-19, che ha consentito di mantenere le attività aperte". La capitale austriaca finisce dodicesima dopo aver guidato la classifica per anni. L'australiana Adelaide conquista il "bronzo". La pandemia ha danneggiato l'Europa, mentre guerre, violenza e povertà fanno la differenza in negativo per luoghi come Lagos, Algeri, Caracas e Tripoli


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Auckland è stata nominata città più vivibile al mondo nel 2021 nella classifica stilata dall'Intelligence Unit dell'Economist (Eiu).

La città della Nuova Zelanda si è aggiudicata il primato "per il suo approccio vincente nel contenimento della pandemia di Covid-19, che ha consentito di mantenere le attività aperte", spiega l'Eiu.

In seconda posizione si è collocata la città giapponese di Osaka, mentre la terza classificata è l'australiana Adelaide. Da notare che in quarta posizione si trova la capitale della Nuova Zelanda: Wellington.

"In tutto il mondo le città sono adesso molto meno vivibili di quanto lo erano prima della pandemia e abbiamo osservato che regioni come l'Europa sono state particolarmente colpite" dal Covid, sottolinea l'Eiu precisando che "le città europee sono andate particolarmente male nell'edizione di quest'anno".

Vienna, per esempio, è passata dal primo posto al dodicesimo. La capitale austriaca aveva guidato la classifica per diversi anni.

L'Eiu evidenzia che è stata la pandemia a modificare profondamente la classifica, danneggiando in particolar modo le città del Vecchio Continente. La capitale siriana, Damasco, rimane invece la città del mondo dove la vita è più difficile a causa della guerra civile che continua. Fra le altre città in basso alla classifica spiccano Lagos, Algeri, Caracas e Tripoli.

 

(Fonte: Agi)

Covid, la retromarcia del professor Galli: "Numeri in netto miglioramento, sono stupito". Poi la butta in politica: "Io catastrofista? Etichetta attaccatami addosso dai giornali di destra"

Parla Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano: "I vaccini stanno facendo da scudo per morti e ricoveri, hanno spostato gli equilibri più velocemente di quanto mi aspettassi"


Coronavirus, l'annuncio del primario Massimo Galli: "Basta tv per almeno  una settimana, la situazione è tale che non ho più tempo" - Il Fatto  Quotidiano

"Il mio è un compiaciuto stupore perché in Italia i numeri dell'epidemia sono in netto miglioramento, al di là delle più rosee aspettative. Con le riaperture c'era un 10% di probabilità che le cose seguissero questa via, ma alla fine è andata bene e ne sono davvero felice". Lo dice Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano. "La campagna vaccinale - sottolinea - ha comportato una svolta, che non sarà temporanea".

"I vaccini stanno facendo da scudo per morti e ricoveri, hanno spostato gli equilibri più velocemente di quanto mi aspettassi e lo zoccolo dei vaccinati sta crescendo ulteriormente", dice ancora Galli al Corriere della Sera. "Inoltre l'immunizzazione ha funzionato meglio nel nostro Paese rispetto altrove, in proporzione ai vaccini fatti. Merito anche degli anziani e dei fragili che hanno fatto in modo di esporsi il meno possibile al virus. E mi permetta, merito anche dei costanti inviti alla prudenza, senza assumere posizioni facilone".

"Io catastrofista? Respingo questa definizione. Direi che per motivi molto politici e poco nobili questa etichetta - chiarisce l'infettivologo - è stata appiccicata addosso a me e ad altri miei colleghi dai giornali di destra. Ma tra l'essere ottimisti per piacere, in assenza di dati (li chiamo riduzionisti), e raccontare come stanno davvero i numeri passando per catastrofisti c'è differenza". 

 

(Fonte: tgcom24)

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