L’esercizio fisico come medicina per il Parkinson? prospettive e speranze

Avantgardia

La malattia di Parkinson, una condizione neurologica multiforme, colpisce circa 300.000 persone in Italia. Questa patologia, caratterizzata da sintomi come tremore, lentezza dei movimenti, rigidità muscolare e difficoltà nell’espressione facciale, purtroppo non ha ancora una cura definitiva. Tuttavia, la ricerca sta aprendo nuove strade per migliorare la qualità della vita dei pazienti, tra cui l’esercizio fisico come medicina per il Parkinson.

Uno degli approcci più promettenti è l’esercizio fisico come medicina per il Parkinson, che non solo può aiutare a controllare i sintomi, ma potrebbe anche modificare la progressione della malattia. Secondo uno studio condotto da ricercatori europei, l’esercizio fisico può ridurre il rischio di sviluppare il Parkinson e stabilizzare la quantità di farmaci necessari per gestire i sintomi. Il professor Martin Langeskov Christensen, dell’Università di Aarhus in Danimarca, afferma che andrebbe considerato l’esercizio fisico come una vera e propria medicina per le persone con Parkinson in fase iniziale.

 

Ma come funziona? Il Parkinson è causato dalla disfunzione e dalla morte dei neuroni dopaminergici nel cervello, responsabili della produzione di dopamina. La perdita di questi neuroni porta ai sintomi del Parkinson caratteristici della malattia. Nonostante non esistano farmaci in grado di invertire la progressione della malattia, alcune terapie farmacologiche possono controllare efficacemente i sintomi del Parkinson. Tuttavia, l’esercizio fisico come medicina per il Parkinson emerge come un’opzione complementare e promettente.

Studi dimostrano che l’attività fisica da moderata ad alta intensità riduce significativamente il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. Inoltre, può migliorare la qualità della vita dei pazienti, aiutandoli a mantenere la mobilità e a gestire i sintomi. Programmi di esercizi personalizzati, adattati alle esigenze individuali, possono essere efficaci. Ad esempio, la difficoltà a camminare, va controllata con esercizi di forza o di equilibrio. Il rischio di pressione alta, con attività cardio. L’importante è fare qualcosa, poiché i benefici superano di gran lunga gli svantaggi.

Inoltre, la stimolazione cerebrale profonda (DBS) rappresenta un’altra prospettiva interessante. Questa terapia prevede l’inserimento di elettrodi nel cervello per regolare i circuiti nervosi e migliorare i disturbi tipici del Parkinson. Recentemente, la ricerca ha dimostrato che la bradicinesia (lentezza nei movimenti) e la rigidità muscolare, sintomi chiave del Parkinson, hanno un’evoluzione indipendente e rispondono in modo diverso ai trattamenti nel corso del tempo.

La gestione dei sintomi legati alla malattia di Parkinson può trarre grande beneficio da una serie di esercizi mirati. Ecco alcune opzioni che possono aiutare a mantenere la mobilità, migliorare l’equilibrio e promuovere il benessere:

  1. Tai Chi: Questa antica pratica cinese combina movimenti fluidi e respirazione consapevole. Il Tai Chi può migliorare la flessibilità, l’equilibrio e la coordinazione.
  2. Yoga: Lo yoga offre una serie di posizioni e movimenti che favoriscono la flessibilità, la forza e la concentrazione. È particolarmente utile per mantenere la mobilità delle articolazioni.
  3. Ciclismo: La pedalata su una bicicletta, sia all’aperto che su una cyclette, può aiutare a mantenere la forza muscolare e migliorare la circolazione.
  4. Salto: Anche se può sembrare insolito, il salto controllato può contribuire a mantenere la forza delle gambe e migliorare l’equilibrio.
  5. Corsa: Per i pazienti con una buona mobilità, la corsa leggera o il jogging possono essere utili per mantenere la resistenza cardiovascolare.
  6. Pilates: Questo metodo di allenamento si concentra sulla forza del core, sulla flessibilità e sulla postura. Può essere adattato alle esigenze individuali.
  7. Danza: Ballare, come il tango o altre forme di danza, coinvolge il corpo intero e può migliorare la coordinazione e l’equilibrio.

Va sempre ricordato che è importante adattare gli esercizi alle tue condizioni personali e consultare il medico o il fisioterapista prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio. L’esercizio fisico come medicina per il Parkinson e le nuove terapie come la DBS stanno aprendo nuove prospettive nella gestione della malattia e nella qualità della vita. Nonostante la mancanza di una cura definitiva, la ricerca continua a offrire speranza e miglioramenti per i pazienti affetti da questa malattia debilitante.

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