La Polonia vuole che la Nato entri in Ucraina, Berlino la gela: “No, è la nostra linea rossa”

Avantgardia

Il vicepremier di Varsavia dopo l’incontro con Zelensky a Kiev aveva auspicato una missione progettata per portare aiuti e pace ma che sia “in grado di difendersi”. Altolà dal governo tedesco: “Né militari né personale dell’Alleanza atlantica sul campo”

“Nessun militare e nessun elemento del personale della Nato dovrà entrare in Ucraina. Su questo abbiamo una chiara linea rossa”. Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco Steffen Hebestreit, rispondendo a una domanda sulla missione di pace della Nato proposta ieri dalla Polonia.

LA PROPOSTA DELLA POLONIA – Il vice primo ministro polacco, Jaroslaw Kaczynski, ha proposto di inviare una missione Nato o una missione più ampia in Ucraina. Lo riferisce Ria Novosti. “Serve una missione di mantenimento della pace, della Nato o con una composizione internazionale ancora più ampia, che operi sul territorio dell’Ucraina” per portare aiuti e pace ma che sia “in grado di difendersi”, ha detto il vicepremier dopo l’incontro con Zelensky a Kiev.

“Una missione – ha spiegato Kaczynski – che sarà progettata per portare la pace e aiuti umanitari, ma che sarà anche protetta dalle forze appropriate – le forze armate”.

“L’Europa deve capire che se perde l’Ucraina, non sarà più la stessa. L’Europa senza l’Ucraina non sarà più l’Europa. Piuttosto, sarà un simbolo di fallimento, umiliazione e impotenza. E voglio un’Europa forte e ambiziosa” ha scritto su Twitter Morawiecki.

“L’invasione della Russia deve finire. L’Ue deve dare all’Ucraina lo status di candidato il prima possibile” ha detto il primo ministro polacco. A quanto riporta l’agenzia polacca Pap, il premier avrebbe sottolineato la necessità di “armi difensive” per Kiev assicurando a Zelensky: “Non ti lasceremo solo”.
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