KRONOS APPUNTI DA UN LIBRO; LA BIBLIOTECA DEI SUSSURRI

Avantgardia

Dopo L’annusatrice di libri in cui puntava sul senso dell’olfatto, e La ragazza con la macchina da scrivere, in cui il senso coinvolto era il tatto, Desy Icardi ci propone la biblioteca dei sussurri, dedicato al senso dell’udito.

«Nulla è per caso quando ci sono di mezzo i libri! Probabilmente è stato il libro a scegliere te. Non guardatemi così, mie care», disse notando i nostri sguardi sorpresi. «Tra lettori e libri si instaura una sorta di attrazione reciproca, un’affinità elettiva, per parafrasare il bel romanzo di Goethe. Il vero lettore talvolta entra in libreria per acquistare un certo titolo, poi però un altro libro lo chiama da uno scaffale. I libri hanno una voce e quando la si sente conviene badarle, perché il libro che ci chiama è certamente quello del quale in quel momento abbiamo più bisogno».

«I libri hanno una voce…», ripeté la prozia affascinata. «Mi piacerebbe sentirla, prima o poi»

LA BIBLIOTECA DEI SUSSURRI, PAG. 121

A volte, basta restare in ascolto con attenzione per ritrovare quel luogo del cuore che si chiama casa.
Nella periferia di Torino, c’è una casa sul fiume dove ogni cosa viene fatta il più rumorosamente possibile: le pentole sbatacchiano sui fornelli, i passi riecheggiano nei corridoi, la radio gracida, i mobili scricchiolano. Siamo negli anni Settanta e la piccola Dora vive in questo ambiente chiassoso insieme a tutta la sua famiglia, fra cui spicca l’eccentrica prozia. Un giorno, però, questo equilibrio bizzarro ma confortante viene incrinato dal lutto; la casa, di colpo, si fa triste e silenziosa e, altrettanto improvvisamente, Dora comincia a udire dei rumori sinistri.
Per sfuggire a questa atmosfera opprimente, la bambina trova rifugio in un luogo dove il silenzio regna sovrano ma non è espressione di malinconia bensì di rispetto e raccoglimento: la biblioteca. Qui Dora farà la conoscenza del “lettore centenario”, l’avvocato Ferro, che ha dedicato l’intera esistenza ai libri e che decide di prendere la ragazzina sotto la sua ala per educarla al piacere della lettura.
Nella vita di Dora, però, continuano a susseguirsi eventi inaspettati; la sua famiglia si divide inevitabilmente e la casa sul fiume diventa solo un ricordo. Sarà proprio grazie agli insegnamenti dell’avvocato Ferro e al grande amore per i libri che Dora deciderà di far pace con il proprio passato per riavvicinarsi a coloro che ama di più.

Desy Icardi, è nata e vivo a Torino, dove lavora come formatrice aziendale, scrittrice, cabarettista e copywriter. Laureata al DAMS di Torino in “teatro d’animazione”, ovvero l’utilizzo delle tecniche teatrali in ambiti non prettamente scenici, come per esempio la formazione. Dal 2006 calca i palchi di cabaret con lo pseudonimo la Desy, è autrice di testi teatrali in prevalenza comici e ha firmato anche alcune regie. Attualmente sta scrivendo un monologo tragicomico dal titolo “I diari del bastone bianco” nel quale racconta la sua esperienza di ipovedente.

 

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