Infezioni sessualmente trasmissibili in Europa: l’allarme dell’ECDC

Avantgardia

L’Europa è alle prese con un’epidemia di infezioni sessualmente trasmissibili (IST) che potrebbe avere gravi conseguenze per la salute pubblica.

Lo ha denunciato giovedì l’agenzia sanitaria dell’Unione europea, l’ECDC, che ha rilevato un aumento “preoccupante” dei casi di gonorrea, sifilide, clamidia, linfogranuloma venereo (LGV) e sifilide congenita.

Secondo i dati dell’ECDC, nel 2022 i casi di gonorrea sono saliti a 70.881, con un incremento del 48% rispetto al 2021, nell’area UE e SEE. La sifilide ha raggiunto i 35.391 casi, con un aumento del 34%, mentre la clamidia ha toccato i 216.508 casi, con un aumento del 16%. Queste tre infezioni sono curabili con gli antibiotici, ma se non vengono diagnosticate e trattate in tempo, possono causare infertilità, gravidanze extrauterine, aborti spontanei, malformazioni fetali e altre complicazioni.

L’ECDC ha segnalato anche un aumento “sostanziale” dei casi di LGV, una forma invasiva di clamidia che colpisce il retto, i linfonodi inguinali e i genitali, e di sifilide congenita, che si trasmette da madre a figlio durante la gravidanza e può provocare morte fetale, parto prematuro, ritardo di crescita e anomalie congenite.

“Questa impennata è sconcertante e preoccupante”, ha dichiarato il direttore dell’ECDC Andrea Ammon, aggiungendo che i numeri potrebbero essere solo “la punta dell’iceberg”, in quanto molti paesi non hanno sistemi di sorveglianza adeguati o accesso universale ai servizi di salute sessuale. Ammon ha sottolineato l’importanza di “test, cure e prevenzione” per contrastare l’epidemia, e ha invitato a rafforzare le strategie di educazione sanitaria e di promozione dell’uso del preservativo.

“L’aumento dei tassi di malattie sessualmente trasmissibili in Europa richiede la nostra attenzione immediata e un’azione concertata. Dando priorità agli sforzi di test, trattamento e prevenzione, possiamo invertire la tendenza”, ha concluso Ammon.

Tra le possibili cause dell’aumento delle IST in Europa, ci sono i cambiamenti nei comportamenti sessuali, la riduzione dell’uso del preservativo, la mobilità delle persone, la mancanza di consapevolezza e la resistenza agli antibiotici. Secondo l’ECDC, le IST sono più frequenti tra i giovani, i maschi che fanno sesso con maschi, le persone con partner multipli e le persone che vivono in aree urbane. Le IST possono anche aumentare il rischio di contrarre o trasmettere l’HIV, il virus che causa l’AIDS. 

Per prevenire le IST, l’ECDC raccomanda di usare sempre il preservativo durante i rapporti sessuali, di fare regolarmente i test di screening, di informare i propri partner in caso di diagnosi positiva e di seguire il trattamento prescritto dal medico. Inoltre, l’ECDC suggerisce di vaccinarsi contro l’epatite B e il papillomavirus umano (HPV), che possono causare malattie sessualmente trasmissibili.

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