updated 12:38 PM UTC, Dec 7, 2018
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Una fredda bufera spazza l'Unione Europea, un europeo su quattro vota populista

I partiti populisti hanno più che triplicato il loro sostegno in Europa negli ultimi 20 anni, assicurando voti sufficienti per mettere i loro leader in posizioni di governo in 11 paesi e sfidare l'ordine politico stabilito in tutto il continente.


La crescita costante del sostegno ai partiti populisti europei, in particolare quelli più a destra, è in costante crescita da 1988  Due decenni fa, i partiti populisti erano in gran parte una forza marginale, rappresentando solo il 7% dei voti in tutto il continente; nelle ultime elezioni nazionali, un voto su quattro era per un partito populista. "Non molto tempo fa il populismo era un fenomeno delle frange politiche", ha detto Matthijs Rooduijn, sociologo politico presso l'Università di Amsterdam. "Oggi è diventato sempre più una guida. Alcuni dei più recenti sviluppi politici come il referendum sulla Brexit e l'elezione di Donald Trump non possono essere compresi senza tenere conto dell'aumento del populismo. Il terreno fertile per il populismo è diventato sempre più fertile e i partiti populisti sono sempre più capaci di raccogliere i frutti della "grande semina passata". I sostenitori del populismo dicono di voler difendere la persona comune, gli interessi acquisiti dando forza alla democrazia. Ma i critici dicono che spesso i populisti al potere, sovvertono le norme democratiche comuni (come quelle dettate dalla UE), minando i media e la magistratura, calpestando in alcuni casi anche i diritti delle minoranze.

I populisti tendono a inquadrare la politica come una battaglia tra le loro masse virtuose, contro una élite malvagia o corrotta,  insistono sul fatto che la volontà generale del popolo deve sempre trionfare. Sullo sfondo dell'aumento della partecipazione e dell'influenza del voto populista ci sono le elezioni parlamentari europee, che potrebbero spostare l'ago della bilancia politica dell'Unione Europea, completamente a destra, come non si era mai visto.

Questo aumento della comunicazione mirata, sui social e sui media tradizionali, hanno fatto le fortune dei populisti di destra come l'ungherese Viktor Orbán e Matteo Salvini, che hanno avuto il maggior successo negli ultimi anni, invece i partiti populisti di sinistra, che si espansero rapidamente all'indomani della crisi finanziaria, non riuscirono a ottenere un  governo in nessuno degli stati membri, tranne che in Grecia, con i risultati che ben conosciamo

 

 
Il populismo si cominciò ad espandere nel continente Europa, verso la fine degli anni '90, conquistando parte dell'Europa Occidentale negli anni 2000. Si è poi diffuso a nord nel periodo immediatamente successivo alla crisi finanziaria, prima di compiere importanti progressi negli stati dove la sinistra sempre più debole, seguiva tutte le regole dettate da Bruxelles e non sapeva come fermare l'onda migratoria che arrivava dall'Africa.

A dover di cronaca è 'Europa non è la sola a sperimentare questo aumento, i populisti sono stati eletti come ufficio esecutivo in cinque delle più grandi democrazie del mondo: India, Stati Uniti, Brasile, Messico e Filippine.

Il populismo in Europa risale a diversi decenni fa, il partito di "estrema libertà d'Austria" fu fondato nel 1956 da un ex nazista e per la prima volta vinse oltre il 20% dei voti nel 1994, ed ora fa parte della coalizione di governo del paese. 

I partiti populisti hanno avuto successo in Norvegia, Svizzera e Italia negli anni '90, ma i legislatori  hanno iniziato a proliferare, dai Paesi Bassi alla Francia, dall'Ungheria alla Polonia, fin dall'inizio del secolo. Da allora, il populismo anti-establishment è aumentato a dismisura, in particolare dopo il crollo finanziario del 2008 e la crisi dei rifugiati del 2015 in Europa. In Grecia con l'anti-austerità Syriza, ha preso il 27% dei voti nelle prime elezioni a cui si presentò e il 36% nelle successive; l'Ukip ha spinto la Gran Bretagna al suo voto sulla Brexit e Marine Le Pen è diventata il secondo membro della sua famiglia a raggiungere un ballottaggio presidenziale in Francia arrivando al 33% dei voti.

 

L'alternativa anti-immigrazione "für Deutschland" è diventata il primo partito di estrema destra dopo la seconda guerra mondiale ad entrare in ogni parlamento statale tedesco e detiene più di 90 seggi nel Bundestag; in Italia, la Lega e il Movimento Cinque Stelle, partiti anti-establishment, hanno avuto quasi il 50% dei voti popolari; in Ungheria Fidesz ha raggiunto il 49% dei voti; e i democratici svedesi di estrema destra, hanno raggiunto il 17,5% del consenso popolare.

I populisti di sinistra, che in Europa hanno meno successo delle loro controparti conservatrici, hanno iniziato ad aumentare la loro percentuale di voti nelle elezioni nazionali, dando vita a parti sfidanti come Podemos in Spagna e Insoumise in Francia.

"Ci sono tre ragioni principali per il forte aumento del populismo in Europa", ha detto Cas Mudde, professore negli affari internazionali all'Università della Georgia. "La grande recessione, che ha creato alcuni forti partiti populisti di sinistra nel sud, la cosiddetta crisi dei rifugiati, che era un catalizzatore per i populisti di destra, e infine la trasformazione dei partiti non populisti in partiti populisti" 

Claudia Alvares, professore associato presso l'Università Lusofona di Lisbona, ha dichiarato: "Il successo di questi politici ha molto a che fare con la loro capacità di convincere il loro pubblico che non appartengono al tradizionale sistema politico. In quanto tali, sono alla pari con le persone, nella misura in cui né loro, né il popolo appartengono alle élite corrotte".

Come detto anche i social media hanno un ruolo nell'ascesa del populismo, con il loro modello algoritmico che premia e promuove i messaggi contraddittori. "La rabbia che i politici populisti riescono a canalizzare è alimentata dai post sui social media, perché i social media sono molto permeabili alla facile diffusione delle emozioni. Il risultato finale è un aumento della polarizzazione del discorso politico e giornalistico ".

Va sottolineato che la tendenza generale in Europa, pur mostrando un drammatico aumento della quota di voto populista, rimane con un quadro abbastanza sfumato ed eterogeneo. In Belgio, ad esempio, il partito nazionalista fiammingo populista Vlaams Belang è in declino da un decennio, i partiti populisti che entrano nel governo e che sono, per necessità, costretti a scendere a compromessi sulle loro promesse, trovano oggi vita difficile.

Il "Partito dei Finlandesi", che si è unito alla coalizione di governo finlandese nel 2015 dopo aver vinto il 17,5% dei voti, è imploso e si è diviso in due e le sue due parti successive hanno un peso pari al 10% e all'1,5%. In Grecia, Syriza è scivolata al 25% dal 36% che l'ha portata al potere nel 2015.

Il sostegno al partito popolare danese, che fornisce sostegno a un governo di minoranza di centro-destra, è sceso dal 21% nel 2015 al 17%. E anche il sostegno popolare di Ukip è caduto in modo spettacolare da quando la Gran Bretagna ha votato l'uscita dall'UE.

A livello continentale, tuttavia, il quadro non è ambiguo: 12,5 milioni di europei vivevano in un paese con almeno un membro del gabinetto populista nel 1998; nel 2018, questo valore è aumentato di oltre dieci volte.

 

 

Cosa succederà nel prossimo futura sarà solo delineato, dalle scelte del governo più colpito dalle leggi europee, quindi quello italiano e dalle future elezioni.

FONTE: (The Guardian)

Botta e risposta tra la Isoardi e Salvini, lei ha annunciato la rottura della loro storia su Instagram e lui risponde su Facebook

Elisa Isoardi ha pubblicato su Instagram un'immagine di entrambi a letto per rendere pubblico che non sono più insieme, Salvini risponde, "Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori". Il ministro dell'Interno ha replicato sui social alla ex.


Il rapporto tra Matteo Salvini ed Elisa Isoardi ha funzionato navigando su fiumi d'inchiostro... e ancor più dopo la sua rottura, l'inchiostro non si risparmia. Una storia che farà ancora parlare, è una fine vera o costruita? I malpensanti dichiarano che questa sia una mossa dovuta dopo le pesanti critiche degli ultimi giorni. La presentatrice è stata la prima a rendere pubblica la notizia e con una foto su Instagram, annuncia che la sua storia con il ministro degli interni italiano è giunta alla fine. Secondo l'immagine scelta per questa azione, qualcuno direbbe che si sono esauriti per il troppo amore e così tanto ....o. Ma ribadiamo solo solo le voci dei malpensanti.

Questa sera la risposta di Matteo Salvini, "Impegnativa giornata di lavoro in Africa sul fronte immigrazione e sicurezza, ma il telefono dall'Italia mi squilla per altro... Per educazione, carattere e rispetto non ho mai buttato in piazza la mia vita privata, non comincerò a farlo adesso, agli Italiani non interessa. Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori ma ci ho creduto fino in fondo. Peccato, qualcuno aveva altre priorità. Buona vita", così in un post su Facebook, concludendo "vi voglio bene amici".

Da quando è diventato Ministro e Vice Primo Ministro d'Italia, Salvini ha lasciato dietro di se una scia di immagini e dichiarazioni che lo porta ai vertici della popolarità, non solo politica, ponendosi sempre prima della excompagna.  Una donna di spettacolo all'ombra di un uomo politico, anche se si dice che prima dello stop la Isoardi era stata fotografata a Ibiza con un altro uomo.

Trump schiera 5.200 uomini sul confine meridionale con il Messico

Il presidente americano, definisce la carovana di migranti proveniente dall'Honduras, una vera e propria "invasione"


L'esercito americano ha schierato 5.200 soldati sul confine sud-occidentale in risposta a una carovana di migranti provenienti dall'America centrale, una difficile situazione che il presidente Trump ha preso come slancio per partire con la campagna elettorale che lo accompagnerà alle elezione di metà mandato del 6 novembre.

E' stato il più grande e rapido schieramento di truppe Usa in servizio attivo, dopo la risposta al terremoto del 2010 ad Haiti, quando migliaia di persone arrivarono in pochi giorni al confine americano. L'escalation della risposta degli Stati Uniti al pericolo in frontiera, è stata programmata la scorsa settimana con l'invio di 800 soldati, che si sono affiancati ai 2.000 membri della Guardia Nazionale già presenti sul territorio.

"Il nostro primo livello di impegno sarà quello di rafforzare i punti di accesso e affrontare le lacune chiave nelle aree intorno ai punti di ingresso", ha detto il Gen. Terrence J. O'Shaughnessy, comandante del Corpo d'armata Nord degli Stati Uniti, spetta infatti a lui il compito di proteggere il confine con il Messico.

Con il probabile bilanciamento del potere al Congresso, in palio con le elezioni di martedì prossimo, il presidente Trump si è subito impadronito della situazione "migranti", per radunare i suoi sostenitori repubblicani e veicolare il tema della sua campagna elettorale, verso la sicurezza e l'immigrazione di massa. Ricordiamo che per il 90% le elezioni al Senato o alla Camera degli Stati Uniti vengono combattute e si definiscono, con i voti negli stati di confine dell'Arizona, della California e del Texas, molto sensibili a questi temi.

 

"Questa è un'invasione del nostro Paese e il nostro esercito è pronto ad aspettarli!", ha scritto lunedì mattina Trump su Twitter, senza menzionare direttamente i numeri delle truppe.

Non sono mancate le polemiche degli avversari politici, che definiscono l'uso di truppe attive come una mossa politica e che uno schieramento interno così massiccio ridurrà la prontezza militare per la difesa all'estero.

"Quando Donald Trump schiera le truppe per una minaccia inesistente, ciò significa che le truppe non si stanno allenando o preparando per i combattimenti che potrebbero essere all'orizzonte e per minacce legittime", ha detto Will Fischer, direttore delle relazioni governative per "VoteVets", un gruppo di difesa pro-democratica, da sempre antagonista di Trump, "Questo è uno stratagemma ai fini della campagna elettorale".

Il presidente, in un'intervista lunedì sera su Fox News, ha dichiarato che lo spiegamento non ha come fine le elezioni, ma fermare le bande di criminali e terroristi che hanno trovato un nascondiglio naturale nella carovana, questo porterebbe serie e gravi minacce per la sicurezza del popolo degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha fornito alcuna prova che tali persone siano nella carovana, ma alti funzionari statunitensi hanno citato arresti di presunti criminali durante il viaggio della carovana umana.

Molte delle persone in marcia stanno fuggendo dalla violenza, dalla povertà e dall'instabilità politica interna del loro paese, l'Hoduras. Il loro numero è cresciuto in modo direttamente proporzionale agli spazi che la notizia prendeva nei media di comunicazione che decidevano dar visibilità a questa fuga di massa. Un gruppo di oltre 4.000 migranti a piedi è a circa 900 miglia dagli Stati Uniti nel sud del Messico, mentre un altro gruppo di circa 3.000 rimane al confine tra Guatemala e Messico, sperando di unirsi al gruppo guida.  Purtroppo gli episodi di violenza e di repressione non sono mancati durante il viaggio, domenica scorsa, un uomo dell'Honduras di 26 anni è morto in uno scontro violento con le autorità messicane e guatemalteche, mentre il gruppo di migranti cercava di attraversare quel confine, passando attraverso la foresta.

Non ci si aspetta che le truppe facciano rispettare la legge sull'immigrazione degli Stati Uniti, hanno detto i funzionari e secondo i nuovi piani, circa 1.800 soldati andranno in Texas, 1.700 in Arizona e 1.500 in California. Le truppe saranno estratte da circa 10 installazioni dell'esercito degli Stati Uniti e consistono in gran parte da polizia militare e ingegneri. Il tratto più vicino del confine meridionale degli Stati Uniti con la carovana si trova nella valle del Rio Grande, nel sud del Texas, il luogo più frequentato dagli Stati Uniti per gli attraversamenti illegali dei confini. Non è noto dove i migranti potrebbero tentare di attraversare. Al ritmo della carovana, ci vorranno diverse settimane per raggiungere il Texas. Il confine con la California sarebbe poi raggiunto con almeno altri 10 giorni di cammino. I Funzionari del Dipartimento della Difesa "esprimono preoccupazione per l'assenza di una strategia globale per la sicurezza della frontiera sud-occidentale e le sfide che ne derivano per identificare e pianificare i ruoli di tale strategia". 

Situazione complicata dunque, che potrebbe presto trasformarsi in una crisi ancora più grave dell'arrivo di una carovana di migranti sul confine...

Maltempo; da Nord a Sud l'Italia mostra le sue fragilità

Italia nella morsa del maltempo, in tre giorni cadranno le piogge che normalmente cadono in tre mesi. I video drammatici mostrano le debolezze di un territorio troppo a lungo lasciato a se stesso. Al Politecnico di Milano acqua in classe durante una lezione, a Napoli un giovane muore travolto da un albero, molte regioni hanno diramato l'allerta rosso. Acqua alta record a Venezia, forse uno degli avvenimenti più forti registrati nella città lagunare, il 75% della città è allagata. La presidente del Senato: "Serve commissione d'inchiesta sul dissesto idreogeologico". Questa forte perturbazione è destinata a non abbandonare il Paese per altri giorni ancora, sicuramente non vedremo un cielo azzurro prima del 2 novembre.

Vi mostriamo alcuni drammatici video che mostrano la situazione del paese da Nord a Sud

 

 

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