updated 1:24 PM UTC, Nov 11, 2018

METEO / Ancora piogge nel weekend ma poi arriva l'Estate di San Martino. Ecco cos'è e perché si chiama così

Il maltempo cede il passo all'Estate di San Martino. Dopo l'ennesima perturbazione atlantica, infatti, nei prossimi giorni l'alta pressione comincerà ad avanzare dal Nord Africa verso il nostro Paese - (LEGGI TUTTO)


Sabato, stando alle previsioni del team del sito www.iLMeteo.it, le piogge continueranno a bagnare, seppure in maniera meno intensa, il Nordovest, qualche temporale potrà interessare la Sardegna e sarà ancora una volta la Sicilia ad essere raggiunta da nubifragi e forti precipitazioni che potrebbero causare frane, allagamenti e esondazioni di fiumi o torrenti. Sul resto delle regioni però il tempo sarà sempre più stabile e soleggiato. Ancora una parentesi di maltempo domenica 11, quando le piogge colpiranno ancora debolmente il Nordest mentre rovesci e temporali localmente forti interesseranno ancora la Sicilia ionica e la Calabria meridionale. Ma la svolta è proprio dietro l'angolo. Da lunedì 12, infatti, l'alta pressione comincerà ad avanzare decisa su gran parte del Paese facendo iniziare un lungo periodo di tempo stabile, soleggiato e con clima caldo, ma con il forte rischio della nebbia in Pianura padana. La cosiddetta estate di San Martino, che durerà almeno 6-8 giorni.

Perché si chiama "Estate di San Martino"

Estate di San Martino, ecco perché si chiama così

L'origine del nome deriva dalla cosiddetta tradizione del mantello di San Martino di Tours: il santo, vedendo un mendicante patire il freddo durante l'acquazzone, gli cede metà del suo mantello, poi fa altrettanto con un altro mendicante. Dopo che San Martino si denuda per far riscaldare gli altri, il cielo si schiarisce e le temperature aumentano vistosamente. Probabilmente, è anche sulla base di questa tradizione che la ricorrenza di San Martino accade proprio in questo periodo dell'anno, per la precisione l'11 novembre. Al di là della tradizione cristiana, gli aumenti di temperatura in autunno hanno un nome specifico in varie culture. Nei paesi anglosassoni, ad esempio, si parla di estate indiana (Indian Summer), mentre in Russia esiste la cosiddetta estate delle nonne (Bab'e leto).

Alzare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h. Così la Lega sorpassa i 5 Stelle?

Quasi una metafora della partita politica (e presto elettorale) in corso nel governo gialloverde. Ma la proposta è reale e viene da Alessandro Morelli, salviniano di ferro, presidente della commissione Trasporti della Camera. I vantaggi? "Traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti… e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata". Ma i grillini frenano: "Dicono che poi ogni incidente verrebbe messo in conto a noi". La corsa è iniziata da tempo, ma il casello si avvicina e toccherà pagare. A chi?


La proposta viene direttamente dalla Lega, in particolare dal presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli e prevede di aumentare il limite di velocità in autostrada fino a 150 chilometri all’ora. “Il ragionamento”, spiega il leghista al Corriere della Sera, “è che gli strumenti di sicurezza stradale, attivi e passivi, hanno fatto tanti e tali passi avanti negli ultimi decenni per cui ha poco senso mantenere in vigore quei limiti oggi che i rischi sono connessi a comportamenti diversissimi”.

"Il taffico sarebbe più scorrevole" - Morelli aggiunge: “Vogliamo consentire di arrivare a 150 km all’ora sulle tratte autostradali di massima sicurezza, e cioè quelle coperte da tutor, con tre corsie per ciascun senso di marcia e asfalto drenante". I vantaggi? ”Traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti... e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata”.

"Vero problema la distrazione alla guida" - ”Il punto vero è che oggi il problema è diventato la distrazione alla guida”, spiega Morelli, “in nove casi su dieci significa l’utilizzo di cellulari. In realtà, ne ero già convinto: da motociclista ogni santo giorno mi tocca mandare a quel paese qualcuno che al volante fa stranezze pericolose con in mano il cellulare. C’è persino gente che guidando guarda i film sui tablet. Per questo stiamo studiando misure della massima incisività”.

M5s scettico sulla proposta - Il leghista dice di averne già parlato con il Movimento Cinque Stelle: “Loro sostengono che una cosa del genere si presterebbe a grandi strumentalizzazioni. In pratica, dicono, ogni incidente ci verrebbe messo in conto, a dispetto delle buone ragioni del provvedimento”. In verità, la legge consentirebbe già la possibilità di aumentare il limita a 150 chilometri orari in tratte caratterizzate dalla massima sicurezza e da certe condizioni, ma le autostrade non hanno considerato questa possibilità.

Emendamento su Imu e Tasi - La Lega ha anche proposto di estendere la sanatoria del decreto fiscale alle entrate comunali, quindi ad Imu e Tasi. In un emendamento, presentato dal Carroccio in Commissione Finanze a Palazzo Madama, si prevede che gli enti locali "possono stabilire, entro il termine fissato per la deliberazione del bilancio annuale di previsione, l'esclusione delle sanzioni" con "riferimento alle entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati, negli anni dal 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione".

 

Targhe straniere, stop ai furbetti: in arrivo multe e confische. Toninelli: "Sarà punito chi risiede in Italia da più di 60 giorni e circola con auto immatricolata all'estero"

Lotta ai 'furbetti' che con l'escamotage della targa estera non pagavano bollo, assicurazione o bollo. Quelli che "fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all'estero", annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, "pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli". Nel decreto Sicurezza, aggiunge, "abbiamo inserito una norma che, con alcune deroghe, vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera". "Coloro che violeranno il divieto che abbiamo imposto dovranno pagare una multa salata e, se non si metteranno in regola, si potrà arrivare sino alla confisca del veicolo". "Con noi i furbi non avranno più vita facile – conclude il ministro –. Ecco perché sono molto orgoglioso di questa misura, che tenta anche di porre un freno a una pratica scorretta, purtroppo, molto diffusa che danneggia tutti noi, togliendo al fisco soldi dovuti, e fa male anche a tante aziende italiane che lavorano correttamente". 

(Fonte: Adnkronos)

SALUTE / Fate sport? Attenzione al mollusco contagioso. Scopriamo il nemico invisibile e come combatterlo in palestra, in piscina e negli spogliatoi

L'attività sportiva è fondamentale per il nostro benessere fisico e psicologico. E' sempre bene però tenere presente che dobbiamo fare attenzione ad alcune piccole e grandi insidie che si nascondono nei luoghi e nei materiali che utilizziamo per allenarci - (LEGGI L'ARTICOLO)


Ogni individuo sa quanto sia importante la cura della propria pelle, un’autentica barriera che ci protegge dagli agenti patogeni esterni. Eppure la cute, per sua natura, può andare incontro ad un numero molto vasto di problemi: certe volte si tratta di semplici irritazioni o infiammazioni passeggere, altre volte di patologie che possono diventare davvero fastidiose. Queste ultime possono colpire sia gli adulti che i bambini, e spesso si legano irrimediabilmente all’attività sportiva: un momento che aumenta il tasso di umidità della pelle, che causa problemi legati al sudore e persino agli sfregamenti con materiali poco idonei. Oggi, infatti, parleremo di una di queste malattie cutanee, il mollusco contagioso.

Cos’è il mollusco contagioso

Il mollusco contagioso è una malattia di natura virale che può interessare gli individui di qualsiasi età, bimbi compresi. Si tratta dunque di un’infezione che colpisce la cute e dovuta all’azione di un virus appartenente alla famiglia delle Poxviridae, noto anche come Pox virus.
Questa infezione può attaccare le superfici esterne della cute e persino le mucose, ma non raggiunge mai gli organi interni. Per questo è sempre utile informarsi per individuare sin dall’inizio un possibile contagio da mollusco della pelle, magari leggendo delle guide online come quella di Trosyd. Infatti è fondamentale intervenire per tempo, potendo dunque risolvere il problema prima di un possibile peggioramento.
Per individuare una possibile infezione da Pox virus, esistono dei sintomi da tenere d’occhio: questa infezione, infatti, causa la formazione di papule e di lesioni diffuse sulla cute. Queste possono riguardare anche zone molto delicate come il pube, le natiche e le aree genitali. Raramente colpiscono gli adulti sul viso, sulle gambe, sul tronco, sul busto e sulle braccia: viceversa, spesso queste aree vengono colpite soprattutto nei bimbi.

Mollusco contagioso e sport

Come anticipato durante l’introduzione, esiste una correlazione molto forte fra mollusco contagioso e attività sportiva. Soprattutto se si parla di sport e attività al chiuso come ad esempio le palestre e il nuoto, dove il tasso di umidità molto alto crea un habitat perfetto per organismi quali i virus, i batteri e i funghi.
Anche se è praticamente impossibile mettersi al riparo al 100%, è comunque opportuno cercare di prevenire questo problema: come prima cosa, dunque, si consiglia di indossare sempre le ciabatte o infradito a bordo-piscina, negli spogliatoi e nelle docce. È anche il caso di asciugarsi per bene, soprattutto in aree quali quelle genitali e le estremità, per abbattere il tasso di umidità del corpo.
Inoltre va ricordato che non bisogna mantenere la guardia alta solo in estate, e solo quando si frequentano questi luoghi, anche per via del fatto che persino gli sport di squadra sono soggetti al rischio di infezione da Pox virus. Non si parla solo di spogliatoi e di docce, ma anche di elementi come l’erba sintetica, che con il caldo e l’umidità favorisce la proliferazione di questi organismi. In conclusione, è meglio informarsi attentamente sul mollusco e cercare di prevenirlo, soprattutto perché si tratta di un organismo ad alto potere infettivo.

Richiedenti asilo già espulsi, dalle borse false allo spaccio di droga: chi sono i fermati per la morte di Desirée. La terribile fine della ragazza: 12 ore di agonia e abusi (VIDEO)

"Farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia". Lo scrive in un tweet il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando il fermo degli africani (due senegalesi e un nigeriano) ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e dell'omicidio volontario della 16enne Desirée Mariottini. Le immagini del fermo - (VIDEO)


Desirée, chi sono i fermati

E' rimasta in stato di incoscienza per 12 ore prima di morire Desirée Mariottini, la sedicenne trovata morta la notte tra giovedì e venerdì scorsi nello stabile abbandonato di via dei Lucani a Roma. La sindaca Virginia Raggi, secondo quanto si apprende, proclamerà il lutto cittadino nei giorni del funerale della ragazza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Roma, le sarebbe stata somministrata droga il 18 pomeriggio fino a ridurla in stato di incoscienza. E mentre era in stato di incoscienza sarebbe stata vittima di abusi e violenze.

LA SVOLTA - La svolta nelle indagini sull'omicidio della giovane è arrivata nella notte tra mercoledì e giovedì, quando la polizia ha eseguito due fermi. In mattinata è stato poi rintracciato, interrogato in Questura e quindi messo in stato di fermo anche un terzo uomo. I fermati sono accusati di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario. Hanno tutti precedenti di polizia per spaccio. Per l'omicidio si cerca ancora un quarto uomo. Il capo della Squadra Mobile di Roma Luigi Silipo ha detto, parlando dopo i primi due fermi, che nei loro confronti ci sono "gravi indizi di reità". Sono in corso altri interrogatori in Questura a Roma a persone che non sono sospettate ma solo informate dei fatti.

"ABUSATA IN STATO DI INCOSCIENZA" - I fermati, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, avrebbero "somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza" e ne avrebbero "abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre". Secondo le prime ricostruzioni, probabilmente Desirée conosceva i suoi aguzzini. Dall'inchiesta emerge che la 16enne era già stata nello stabile abbandonato di via dei Lucani, dove si era recata più volte nelle ultime due settimane.

I FERMATI - I fermati sono due senegalesi, rispettivamente di 27 e 43 anni, e un nigeriano di 46 anni. Tutti e tre risultano essere irregolari sul territorio italiano. Il 27enne, a quanto si apprende da fonti investigative, aveva un permesso di soggiorno per richiesta d'asilo scaduto ed era stato espulso un anno fa, ma si era reso irreperibile. Era stato rintracciato lo scorso luglio di quest'anno ed era stato richiesto il nulla osta dell’autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico. Anche il nigeriano risulta titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, per la banca dati del comune di Roma era irreperibile. Uno dei tre è stato trovato nell'ex fabbrica di penicillina in via Tiburtina. Lo stabile è una delle prime occupazioni abusive, individuate nella lista dei prossimi sgomberi. Secondo quanto si apprende gli altri due fermati sono stati rintracciati nelle aree del Pigneto e Verano.

LE REAZIONI - A commentare la svolta nelle indagini è stato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che in tweet ha ringraziato le forze dell'ordine prima di puntare il dito verso i responsabili: "Farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia" ha scritto Salvini. Poi, il vicepremier è tornato a invocare "la castrazione chimica per gli stupratori".

Il premier Giuseppe Conte ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia di Desirée: "Sono vicino ai genitori per questa tragedia. Sono padre anche io, non posso immaginare cosa si possa provare a perdere un figlio in questo modo. Sono veramente vicino, un partecipe e commosso pensiero va ai familiari in questo momento".

"Un dolore immenso. Roma piange Desirée" twitta la sindaca di Roma, Virginia Raggi e in un video prosegue affermando: "Mi preme dire una cosa soprattutto come donna e come madre, più che da sindaca, sono scioccata dalla brutalità di questo gesto". "E sono scioccata come queste cose siano ancora possibili. Noi oggi siamo qui insieme ai cittadini di San Lorenzo, c'è un quartiere che sta manifestando il suo amore nei confronti di questa ragazza che veramente è stata brutalizzata", conclude la sindaca.

FIACCOLATA PER DESIREE - Si è svolta giovedì sera a San Lorenzo la fiaccolata, organizzata dai residenti, in memoria di Desirée. Ci siamo ritrovati "in via dei Lucani, ognuno con una candela, per testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia di Desirée, la giovane ragazza che ha perso la Vita nel nostro quartiere - scrivono i membri del Comitato di Quartiere San Lorenzo -. Tutti uniti in un'unica voce di dolore, che ha coeso una comunità che non è e non sarà mai indifferente".

 

(Fonte: Adnkronos)

Celiachia, i dati in Lombardia dove arriva una nuova app: l'intervista all'assessore al Welfare, Giulio Gallera (VIDEO)

E' 'Lombardia Gluten Free' il grande evento organizzato in Piazza Lombardia in collaborazione con la DG Welfare per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche relative alla celiachia. Hanno fatto gli onori di casa il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Nell'occasione è stata presentata anche "Salutile NoGlutine" la nuova app dedicata ai celiaci realizzata in collaborazione con Lombardia Informatica. La nostra intervista - (VIDEO)


FONTANA: GRANDE ATTENZIONE ANCHE A PATOLOGIE FINO A POCO FA CONSIDERATE 'MINORI' - "Un'ottima iniziativa - ha commentato Fontana - che dimostra l'attenzione che la Regione riserva anche a quelle patologie che fino a qualche anno fa erano considerate minori e che invece vanno affrontate con la massima attenzione. La collaborazione fra più regioni, inoltre, garantisce alle persone affette da celiachia un servizio molto importante".

GALLERA: IN LOMBARDIA 37.000 CELIACI DIAGNOSTICATI - "In Lombardia ci sono oltre 37.000 celiaci diagnosticati - ha detto Gallera - e circa 70.000 che non sanno di esserlo. Regione Lombardia ha messo in campo un sistema di grande valore per la diagnosi, la cura e per la presa in carico di queste persone cui è stata diagnosticata una malattia che li accompagnerà per tutta la vita, e per migliorare la loro qualità della vita. Abbiamo dematerializzato il bonus cui hanno diritto mensilmente per l'acquisto di prodotti senza glutine e abbiamo collegato il nostro sistema non solo alle farmacie ma anche ai negozi specializzati e alla grande distribuzione. Grazie alla nuova App di Regione 'Salutile No Glutine', sarà tutto a portata di smartphone. A breve sarà disponibile anche l'acquisto online dei prodotti".

TEST GRATUITI - Con il supporto degli esperti dell'ASST FBF-Sacco, è stata offerta ai cittadini presenti l'opportunità di effettuare test gratuiti di screening per la scoperta degli anticorpi nel sangue (IgA e IgG anti-transglutaminasi) che evidenziano la predisposizione genetica al manifestarsi della patologia. Durante l'evento si è tenuto anche uno 'show cooking&tasting' con la preparazione di vivande senza glutine, pasta fresca e biscotti, e successiva degustazione libera.

200 TEST EFFETTUATI - "Gli specialisti del Fatebenefratelli - ha spiegato Gallera - oltre a fornire informazioni riguardanti la malattia celiaca, sia in età adulta che pediatrica, hanno eseguito un test di screening su sangue capillare. Abbiamo messo a disposizione dei cittadini 200 kit del test Xeliac Test Pro che va a misurare la presenza di anticorpi specifici per la celiachia. Tutti i 200 test a disposizione sono stati eseguiti attraverso la puntura sul dito simile a quella per il controllo del diabete. Sono state riscontrate 2 positività e 7 casi da approfondire, tutte queste persone sono state indirizzate in uno dei centri dell'ASST per la conferma della diagnosi".

DEMATERIALIZZAZIONE - "Grazie al progetto 'Nuova Celiachia' - ha spiegato Gallera - Regione Lombardia ha realizzato un servizio completamente dematerializzato di gestione e controllo dell'erogazione di prodotti senza glutine con onere a carico del SSR. Tale sistema oggi è unico a livello nazionale e garantisce la libera circolazione dei cittadini sul territorio regionale (indipendentemente dalla ASL/ATS di residenza) e la libertà di scelta del punto vendita includendo, oltre alle tradizionali Farmacie e Negozi Specializzati, anche i principali marchi della Grande Distribuzione Organizzata (ad oggi più di 15 marchi attivi sul circuito).

RIUSO BEST PRACTICE - "Il progetto implementato da Regione Lombardia - ha sottolineato l'assessore - ha suscitato attenzione da parte di altre Regioni Italiane che hanno esplicitamente richiesto il riuso della buona pratica. Il progetto di riuso ha avuto inizio a giugno 2018 ed ha una durata di 3 anni. Al termine del periodo indicato, le Regioni potranno concordare ulteriori 3 anni di erogazione del Servizio. Abbiamo un unico sistema informativo posizionato in Regione Lombardia che garantirà ai cittadini la mobilità anche inter regionale. Le Regioni che hanno già aderito al progetto sono Toscana, Veneto e Lazio, mentre le Regioni che hanno mostrato interesse al progetto sono Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Liguria.

I DATI LOMBARDI - Gli assistiti celiaci fruitori del servizio in Lombardia sono: 37.270 nel 2018; 36.529 nel 2017 (11.019 maschi, 25.510 femmine); 34.254 nel 2016 (10.322 maschi, 23.932 femmine); 32.408 nel 2015 (9.723, 22.685 femmine); 30.541 nel 2014 (9.124 maschi, 21.417 femmine). Sono, inoltre, 2.884 le farmacie collegate al sistema; 156 i negozi specializzati; 713 i punti di vendita della Grande Distribuzione Organizzata.

APP SALUTILE - Nel corso dell'evento è stata presentata l'app Salutile NoGlutine scaricabile dagli store di Apple e Android che permette all'utente di ricercare i rivenditori di prodotti dietetici senza glutine erogabili in regime di Sistema Sanitario Nazionale (SSN), e individuare se un prodotto è erogato da quest'ultimo, oppure non lo è. Tra le altre funzionalità il monitoraggio del proprio budget e l'accesso all'identificativo celiachia per l'erogazione dei prodotti. Entrambi i servizi sono disponibili per sé o per i propri figli.

Manovra e condono, che botte tra i due vicepremier! Salvini: "Non passo per scemo". Di Maio: "La smetta di fare il fenomeno". Ma entrambi allontanano la crisi

Alta tensione sui mercati dopo la lettera dell'Ue all'Italia sulla manovra e lo scontro nel governo sul condono fiscale. Piazza Affari perde l'1,6%. Lo spread è a 335 dopo avere toccato quota 340, contro i 327 di ieri. Il leader leghista non cede sul decreto fiscale: "Di Maio sapeva tutto del condono", ma "non c'è una crisi all'orizzonte", certo se cambiamo la pace fiscale "si crea un precedente pericoloso".  Il capo politico del M5S ribatte di non "volere passare per bugiardo"


"Per scemo non passo". Dopo aver assicurato che domani volerà a Roma "per risolvere i problemi", Matteo Salvini mette i puntini sulle 'i' e torna a chiarire quanto avvenuto riguardo al 'caso condono' che ha scatenato lo scontro con i Cinque Stelle. "Domani prenderò un aereo con mia figlia, andrò al Consiglio dei ministri, ma chiederò però di lasciare agli atti la verità del Cdm" che ha approvato il decreto, "quello da cui è nato questo can can" sottolinea il vicepremier, in una diretta Facebook, in cui fa il punto in vista del Cdm, dopo le polemiche sul decreto fiscale. "Non volete quella roba? - dice rivolto ai Cinque Stelle - Chi l'ha letta e verbalizzata sono Conte e Di Maio. Chi leggeva non leggeva bene? Non lo so. Chi scriveva non scriveva bene? Non lo so".

"Io non ho intenzione di fare un regalo al Pd, agli speculatori di Bruxelles, questo governo ha tutto il dovere di proseguire sulla via cambiamento" scandisce Salvini garantendo sulla tenuta del governo. "Io non voglio far saltare nulla - assicura - spero che anche i Cinque Stelle vogliano proseguire con questa esperienza. Io sono a disposizione per andare avanti, con questo governo e questa alleanza" ma dico "patti chiari e amicizia lunga". "Porto pazienza, credo in questo governo, credo in questa alleanza, però per scemo non passo", avverte il vicepremier leghista.

"Non volete quella roba? Passare noi per quelli che hanno fatto tutto no, riscriviamo tutto, chissenefrega dei condoni e condonini" dice il leader della Lega rivolgendosi ancora a Cinque Stelle. "Basta litigare, gli avversari sono fuori, non cerchiamo altrove manine che cambiano i decreti di notte", aggiunge. Per il ministro dell'Interno "se qualcuno ha cambiato idea o era distratto, non si diano le colpe agli altri". Ma "quel decreto lo abbiamo scritto tutti insieme", sottolinea. "Se avete problemi interni voi, non scaricateli sul governo, sulla Lega. Lavoriamo per il bene del Paese", afferma Salvini.

Il leader della Lega si toglie un altro sassolino dalla scarpa. "Oggi dico ai Cinque Stelle che scadeva la presentazione degli emendamenti per il decreto Salvini: perché i vostri parlamentari hanno presentato 81 emendamenti, come se fossero all'opposizione?" chiede il vicepremier. "Non si fa così tra alleati di governo - lamenta il titolare del Viminale - Io voglio andare avanti, sgobbo e lavoro, però mantengo la parola, spero che la notte porti consiglio". "Ma se mi presentate 81 emendamenti sul decreto immigrazione, se la fate lunga e difficile sulla legittima difesa, e poi qualche ministro la tira in lungo sul tema dell'autonomia, io faccio finta di niente, io vado avanti, ci metto la salute, il cuore, ma quello che è giusto è giusto", conclude Salvini.

LA REPLICA DI DI MAIO: "SALVINI SMETTA DI FARE IL FENOMENO

"Nessuna chiamata, ma chiariremo quando rientrerà a Roma, al più tardi domani prima del Cdm". Luigi Di Maio con i suoi fedelissimi si mostra sereno sulla crisi con la Lega innescata sui temi -scivolosissimi per il M5S - del condono penale e dello scudo per i capitali all'estero contenuti nel dl fiscale. "Domani si tratta solo di togliere la norma sul condono penale. Sia chiaro: nessun mercimonio su altri tavoli. Il condono tombale nell'accordo non c'era". E, ancora: "L'accordo lo troveremo, di certo su questo non cade il governo. Ma Salvini deve smetterla di fare il fenomeno", si sfoga il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico con una pattuglia di fedelissimi.

Tanta sicurezza è legata, in parte, anche ai rilievi che sarebbero giunti dal Quirinale circa l'indisponibilità del Colle a far passare nel dl fiscale il condono penale: "E' stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso e Matteo lo sa perfettamente...". Nel faccia a faccia tra i due, che si terrà al più tardi domani, a quanto apprende l'Adnkronos Di Maio intende chiarire anche il ruolo in tutta questa vicenda di Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio considerato il Richelieu del Carroccio.

Stavolta sotto accusa, viene raccontato da autorevoli fonti di governo grilline, per non aver voluto convocare quel preconsiglio dei ministri che avrebbe dovuto definire nel dettaglio i contenuti tecnici dei provvedimento approvati lunedì scorso in Cdm. Dunque manovra e dl fiscale.

"Con la scusa di voler evitare fughe di notizie alla stampa - spiegano le stesse fonti - Giorgetti l'ha tirata talmente per le lunghe che il preconsiglio non si è mai tenuto. Risultato? Al Cdm si è arrivati con un foglietto volante", sottolineano fonti M5S. Ma c'è di più. Tra i 5 Stelle serpeggia un'accusa pesantissima verso il sottosegretario, dal primo giorno inviso a molti nelle file del Movimento. E che Di Maio intende sottoporre a Salvini nelle prossime ore.

Si tratta del presunto inserimento, ad opera di Giorgetti, di due norme mai concordate con gli altri membri di governo: una su un condono per le società sportive dilettantistiche - il cui 'stralcio' avrebbe provocato una sfuriata del leghista, portandolo addirittura ad abbandonare la riunione - l'altra, rimarcano fonti grilline, relativa a Pantelleria e ai bilanci pregressi dell'isola perla del Mediterraneo, peraltro amministrata da un sindaco 5 Stelle dal giugno scorso.

Di concreto c'è che la diffidenza di Di Maio e dei 5 Stelle nei confronti di Giorgetti - considerato pedina irrinunciabile dei leghisti e interlocutore anche del Quirinale - ha superato i livelli di guardia. C'è chi si chiede, nelle fila grilline, come si possa andare avanti in un clima di tale diffidenza e sospetto. Altra spina nel fianco, la 'coabitazione' al Mef di Laura Castelli e Massimo Garavaglia, considerato dai 5 Stelle altro "avvelenatore di pozzi".

"Sono stati lui e Giorgetti ad informare Matteo nelle ultime ore - avrebbe lamentato ieri sera Di Maio ad alcuni ministri M5S - facendo alzare il livello di scontro. Ma sono certo che chiarendo verrà ripristinata la verità. E che su condono penale e scudo fiscale la Lega saprà fare un passo indietro. I patti del resto erano chiari...".

Eppure il braccio di ferro sembra ben lungi dal rientrare. Oggi sul terreno di scontro entra anche la sanatoria per gli abusi edilizi per le case danneggiate o crollate in seguito al terremoto di Ischia, "uno scempio" l'etichetta Salvini annunciando la volontà della Lega di fermarlo con una norma ad hoc.

La risposta dei vertici M5S non si fa attendere. "La norma sul condono edilizio - sottolineano all'Adnkronos - è stata chiesta dai sindaci locali, per giunta vicini al centrodestra, ed era stata sottoposta a Salvini oltre che a Di Maio. Vorrà dire che la Lega bloccherà la ricostruzione, problemi loro. Ma è singolare che lo stesso stop non arrivi dai leghisti per le case colpite dal sisma nel Centro Italia". 

 

(Fonte: Adnkronos)

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