updated 1:32 PM UTC, Oct 20, 2018

Il creatore della prima pistola 3D vende i piani per costruire armi in plastica, nonostante una diffida dei tribunali USA

Negli Stati Uniti "L'era delle armi scaricabili" inizia. È ora possibile accedere al manuale per la produzione di armi in plastica con stampanti 3D.


Cody Wilson , che nel 2013 è riuscito a stampare il primo modello di pistola in plastica, prende in giro il divieto del il 30 luglio imposto dal giudice Robert S. Lasnik e rinnovato lo scorso lunedì dopo la denuncia di 19 stati e del distretto di Columbia.

Ironico e scanzonato Wilson, padrino di queste armi libere, prende in giro i giudici americani affermando che il divieto a lui imposto, parla solo di caricare i documenti su internet, ma possono essere inviati via e-mail. Tutto questo è ben evidenziato nel documento notificato a Cody, che ha deciso di inviare via e-mail ad un sito "cyberAnarchico" i primi progetti. Una mossa che lo toglie da qualunque problema legale ma che di fatto gli fa raggiungere lo stesso obiettivo. Inizialmente la distribuzione era gratuita ora il fondatore della società Defense Distributed ha messo in vendita il materiale. Quando si imposta un prezzo definito, "in teoria" dall'utente, Cody Wilson segnala le nuove modalità per entrare in possesso dei piani e di seguire le indicazioni del giudice. "L'ordine ci impedisce di far scaricare i progetti, ora basta inserire un indirizzo e-mail per riceverli direttamente nella casella di posta". Anche il prezzo è solo un suggerimento, per i piani di un AR-15, una delle armi più comuni nelle sparatorie di massa, vengono proposti 10 dollari.

Per ottenere i permessi dal governo Trump, Wilson ha giocato tutti i temi della libertà di difesa personale, della libertà di espressione e del diritto alle armi, ed è qui che il giudice, nelle sue divagazioni circa la sicurezza e la libertà di espressione, ha lasciato aperta una porta (probabilmente involontariamente) con la quale Wilson ha continuato a distribuire i progetti. Il tentativo di aver messo fine a queste armi è fallito, ora chiunque sia in possesso di una stampante 3-D, può imparare come stamparle e purtroppo usarle.

Fonte. (ABC)

Conte si prepara ad incontrare il presidente Trump, che sia il momento di un'alleanza spirituale?

Giuseppe Conte è un professore di legge dai toni pacati che ha preferito entrare nel mondo politico internazionale mantenendo un basso profilo. Mostra meno spavalderia e detiene molto meno potere degli altri leader stranieri che sono riusciti a conquistare l'ammirazione del presidente Trump, come Vladimir Putin e Xi Jinping.


Ma Conte guida un governo tutt'altro che di basso profilo - composto da forze anti-establishment che stanno portando avanti una politica antimmigrazione, mettendo in discussione le regole fondamentali dei rapporti dell'Italia con l'Europa, in favore di un avvicinarsi alla Russia di Putin.

Di conseguenza, Conte e Trump si trovano su un terreno molto diverso e offrono un raro esempio di cooperazione transatlantica in un momento in cui altri governi dell'Europa occidentale vedono la Casa Bianca con ansia e preoccupazione.

Il presidente degli Stati Uniti ha da subito minato le alleanze di vecchia data imponendo dazi, oppure contrastando le decisioni politiche come in Germania e in Gran Bretagna e rimproverando gli alleati della NATO per le loro spese militari, definendoli "nemici" l'Unione europea.

 A giugno al termine del turbolento vertice de 7 grandi, Trump riferendosi a Conte ha dichiarato "Farà un ottimo lavoro - il popolo italiano ha capito bene!". Conte ricambiò, postando una foto sorridente dei due leader sulla sua pagina Facebook ufficiale, "Alleanza storica, nuova amicizia".  Un mese dopo, durante una conferenza stampa sempre al termine di un altro difficile vertice NATO in Europa, Trump fa cenno alle analogie che stanno segnando le comuni strade in politica - "Probabilmente, almeno in parte, ho vinto un'elezione a causa dell'immigrazione, Giuseppe, che ho conosciuto abbastanza bene nell'ultimo mese e mezzo, ha vinto le elezioni a causa delle forti politiche di immigrazione sull'Italia." Di fatto, Conte divenne il leader italiano non vincendo le elezioni, ma a causa di un accordo di coalizione tra due partiti politici anti-establishment, sia la Lega che il Movimento a cinque stelle più politicamente amorfo, avevano leader che aspiravano a prendere la carica di Primo Ministro. Ecco allora che Conte (prima scelta del Movimento a cinque stelle come potenziale ministro del governo), viene strappato dai ranghi del mondo accademico. Non ha mai avuto esperienza politica, non aveva quasi mai assunto nessun profilo pubblico, all'improvviso, è diventato il responsabile del primo governo populista dell'Europa occidentale.

Parte del DNA del governo italiano assomiglia a quello di Trump. Matteo Salvini, ministro degli interni italiano e la figura più dominante del governo, è un costante utente di social media che parla di "notizie false", ha allontanato i migranti e usa lo slogan "Italiani prima." Salvini ha partecipato a un raduno della campagna Trump in Pennsylvania due anni fa, e ha detto in una recente intervista al Washington Post che apprezza il seguito che Trump da alle promesse fatte, come il trasloco dell'Ambasciata USA in Israele a Gerusalemme.

I nuovi leader italiani, dopo aver fatto vibrare i mercati globali a fine maggio, hanno dichiarato di non avere intenzione di lasciare la valuta comune europea. Ma i loro piani di spesa, ancora da attuare, potrebbero causare uno scontro con l'Unione Europea sulle regole di restrizione del budget. L'Italia ha anche espresso preoccupazione per le sanzioni europee nei confronti della Russia, affermando che danneggiano le imprese italiane. Quando Trump, in giugno, suggerì che la Russia dovesse essere riammessa nel Gruppo delle sette nazioni industrializzate, Conte fu l'unico altro leader al vertice a segnalare il suo accordo, anche se poi ammorbidì la sua posizione, dicendo ai giornalisti (fonte Reuters), che le sanzioni si sarebbero dovute ammorbidire con un giusto tempo.

In una recente intervista con Il Fatto Quotidiano, a Conte è stato chiesto dal redattore del giornale, Marco Travaglio, perché finora aveva "parlato così poco agli italiani". La risposta fu categorica, "Perché ritengo che gli italiani siano interessati alle iniziative del governo, non alle parole. Ho dimenticato il fatto che solo alcuni giorni prima ero un privato cittadino che guardava Angela Merkel ed Emmanuel Macron in TV e sono subito entrato nel mio nuovo ruolo, con la volontà di FARE"

"Avere zero tariffe in tutti i settori significherebbe rafforzare l'alleanza atlantica", ha dichiarato Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria, "L'America è l'alleato naturale dell'Europa. Torniamo a una relazione serena e proficua per tutte le parti coinvolte".

10 Agosto; dalla fantascienza alla realtà, gli Stati Uniti creeranno una "Military Space Force"

L'amministrazione statunitense ha annunciato la creazione della "Force of Space", una sesta branca delle forze armate voluta dal presidente Donald Trump, che vuole assicurare che gli Stati Uniti "dominino lo spazio".


"È giunto il momento di scrivere il prossimo capitolo nella storia delle nostre forze armate per preparare la prossima battaglia", così il vice presidente degli Stati Uniti Mike Pence in un discorso ai militari al Pentagono. "È arrivato il momento di istituire la Space Force degli Stati Uniti".

Anche il presidente americano Donald Trump si sbilancia con un Tweet "Avanti con la Space Force, fino alla fine! Per difendere l'America, una semplice presenza nello spazio non è sufficiente, dobbiamo dominare lo spazio!"

I preparativi sono in corso per rendere questa nuova forza spaziale, il sesto ramo delle forze armate americane, insieme con l'esercito (US Army), l'Air Force (USAF), Navy (USN ), il Corpo dei Marines e la Guardia Costiera. Il personale militare in tutto il mondo dipende sempre più dagli strumenti di geo-localizzazione per le loro operazioni e la sicurezza satellitare è diventata una questione sempre più importante.

Ricordando il lancio nel 2007, da parte della Cina, di un missile che distrusse un satellite americano - "una dimostrazione altamente provocatoria della crescente capacità della Cina di militarizzare il mondo attraverso lo spazio" aggiunge - "Lo spazio è cambiato radicalmente per una generazione, oggi, altre nazioni stanno cercando di distruggere i nostri sistemi spaziali e sfidano la supremazia americana come mai prima d'ora". Nel suo discorso Pence ricorda anche i progetti russi che si basano sulla progettazione di nuovi laser e missili aviotrasportati per distruggere i satelliti americani - "I nostri avversari hanno già trasformato lo spazio in un campo di battaglia", ha detto.

Decollo di un razzo Atla V dalla base di Vandenberg in California il 5 maggio 2018
 

Lo spazio è attualmente sotto la responsabilità della US Air Force e l'amministrazione Trump ritiene che farne una filiale a sé stante sbloccherà più risorse per questa nuova zona di frontiera.

Ma la creazione di questo nuovo ramo militare non è assicurata perché deve essere prima approvata dal Congresso. Tuttavia, molti funzionari e alti funzionari del Pentagono sono preoccupati per il costo del progetto, in particolare perché comporta la creazione di centinaia di posti amministrativi. I democratici contrari a questa nuova spesa non tardano i loro commenti sui social - "Potremmo forse assicurarci che i nostri concittadini non muoiano per mancanza di assicurazione sanitaria prima di spendere miliardi per militarizzare lo spazio?", ha twittato il senatore democratico Bernie Sanders.

Nessuno ha il coraggio di dire a Donald Trump che è una "cattiva idea", ha twittato il senatore democratico Brian Schatz. "È pericoloso avere un leader che non riesci a convincere a rinunciare a idee folli."

Contrario anche il ministro della difesa USA, che esprime il suo sostegno per la creazione di un nuovo comando militare per lo spazio, senza andare così lontano da sostenere l'idea di un sesto ramo delle forze armate. "Dobbiamo pensare allo spazio come a un'area di sviluppo in via di sviluppo, e certamente un comando militare è una delle cose che puoi creare, ma non nell'immediato".

Il vicepresidente ha affermato che il processo si svolgerà in fasi successive, con l'obiettivo di creare questa sesta forza armata entro il 2020, che vedrà la fine del mandato del presidente Trump, per questo ha chiesto al Congresso di approvare un budget aggiuntivo di $ 8 miliardi nei prossimi cinque anni.

Il primo passo sarà la creazione di un nuovo spazio di comando, sul modello dei comandi geografici esistenti come CENTCOM, il Comando Centrale per il Medio Oriente, l'Africa Command per l'Africa, o come comando strategico (Stratcom) responsabile delle armi nucleari del paese.

Il gruppo elettorale di Donald Trump per le elezioni del 2020 ha preso possesso dell'idea e del progetto, chiedendo ai sostenitori del presidente di scegliere il logo della prossima Space Force e di stamparlo su prodotti promozionali.

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Cina e Stati Uniti entrano in guerra "commerciale"

Stati Uniti e la Cina entreranno nella guerra commerciale con l'entrata in vigore di dazi doganali reciproci per decine di miliardi di dollari di merci.


Le tariffe statunitensi del 25% su 34 miliardi di importazioni cinesi colpiranno 818 prodotti, tra cui automobili, componenti di aeromobili o dischi rigidi per computer, risparmiando allo stesso tempo beni popolari come telefoni cellulari o televisori. Saranno efficaci da oggi a mezzanotte (0400 GMT), ha confermato ieri presidente Donald Trump ai giornalisti.

Immediatamente dopo, la Cina risponderà applicando i dazi doganali su un quantitativo equivalente di importazioni dagli USA. Colpiranno i prodotti agricoli, compresi i semi di soia, che sono fortemente dipendenti dal mercato cinese, per passare al settore automobilistico e ai prodotti ittici, come le aragoste.

"La Cina non cederebbe mai alla minaccia o al ricatto", ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del ministro cinese del Commercio Gao Feng.

In totale, 50 miliardi $ di importazioni cinesi annuali saranno influenzate dalle misure statunitensi, per compensare quello che l'amministrazione Trump considera essere il "furto" della proprietà intellettuale e della tecnologia.

Il secondo lotto di 16 miliardi $ di importazioni cinesi, che è attualmente sotto ulteriore controllo, entrerà presto in vigore, ha detto Donald T rump, "con molta probabilità tra due settimane".

Pechino, che ha deciso di replicare in modo identico, prevede anche di aggiungere dazi su merci che raggiungono un valore totale di circa 50 miliardi $ nelle importazioni statunitensi, con un elenco iniziale di prodotti per 34 miliardi $.

Le prime due potenze economiche del mondo potrebbero non fermarsi qui, poiché Donald Trump ha chiesto a Robert Lighthizer "di identificare 200 miliardi di dollari di beni cinesi a cui applicare un ulteriore tassa del 10%".

E il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere pronto a tassare prodotti cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari di beni aggiuntivi, "se la reazione cinese sarà quella di controbattere con la stessa moneta".

Queste misure potrebbero quindi portare a 450 miliardi il valore dei prodotti cinesi tassati, la grande maggioranza delle importazioni dal colosso asiatico (505,6 miliardi di dollari nel 2017).

Gli esperti stanno avvertendo ormai dai mesi del potenziale danno di un tale confronto commerciale, non solo sull'economia statunitense ma anche sull'economia globale, purtroppo rimanendo inascoltati.

- Molti gli Investimenti in gioco -

Le aziende statunitensi hanno già indicato, nel verbale dell'ultimo incontro di giugno con la Banca Centrale degli Stati Uniti (Fed) , di sentire già l'impatto di prezzi più elevati e "la riduzione o il rinvio dei progetti di investimento di capitali a causa di incertezze che circondano la politica commerciale".

In un'analisi intitolata "l'approccio sbagliato", la Camera di commercio degli Stati Uniti ha stimato "in circa 75 miliardi $" l'ammontare delle esportazioni statunitensi finora colpite da rappresaglie da parte dei partner commerciali statunitensi.

Cita in particolare sei Stati (Alabama, Michigan, Pennsylvania, Carolina del Sud, Texas e Wisconsin), che hanno votato a favore di Donald Trump nelle ultime elezioni presidenziali del 2016.

Questi avvertimenti lasciano tuttavia indifferente il presidente americano, che ancora una volta ha risposto sugli argomenti, martedì in un tweet.

"Probabilmente l'economia sta andando molto meglio rispetto al passato, prima di risolvere il problema degli accordi commerciali sleali con ciascun paese", ha affermato. E poi ancora, - "La maggioranza dei paesi concorda sul fatto che devono cambiare, ma nessuno lo ha mai chiesto".

Il giorno prima, il segretario al commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross, aveva detto che le previsioni sul prossimo rallentamento della crescita economica degli Stati Uniti erano "premature e probabilmente imprecise".

"Gli effetti diretti delle tasse doganali, imposte finora, non cambieranno radicalmente la situazione macroeconomica statunitense", ha affermato Robert Palombi, analista di S & P Global Ratings.

"Tuttavia, l'escalation delle tensioni commerciali tra le due maggiori economie potrebbe avere reali ramificazioni globali e seminare i semi di un significativo rallentamento della crescita economica", ha aggiunto.

Giovedì a Chicago, i prezzi della soia hanno toccato un minimo che non si vedeva da nove anni e questo poche ore prima delle attese dichiarazioni di "guerra commerciale" tra negli Stati Uniti e Cina.

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FONTE: (AFP)

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Florida, tragedia durante uno spettacolo del Cirque du Soleil: acrobata precipita e muore (VIDEO)

Il trapezista francese Yann Arnaud, 38 anni, si stava esibendo a Tampa in un numero molto spettacolare quando ha perso l'appiglio ed è rovinato al suolo da un altezza considerevole. Trasportato immediatamente in ospedale, per lui non c'è stato niente da fare - (VIDEO)


Un acrobata del Cirque du Soleil è morto dopo essere caduto a terra durante uno spettacolo a Tampa, in Florida. Lo annuncia "con immensa tristezza" la celebre compagnia mondiale di circo con un comunicato pubblicato sui social.

Il trapezista francese Yann Arnaud, 38 anni, si stava esibendo quando è caduto al suolo. "Le procedure d'emergenza sono state immediatamente attivate e Yann è stato trasportato al più vicino ospedale, dove successivamente è morto a causa delle ferite riportate", si legge nella nota. "L'intera famiglia del Cirque du Soleil è scioccata e distrutta da questa tragedia", ha affermato il Ceo della compagnia, Daniel Lamarre, "Yann era con noi da più di 15 anni ed era amato da tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo".

Il Cirque ha inoltre assicurato la "massima collaborazione alle autorità" che indagano sulle circostanze dell'incidente mentre altri due spettacoli previsti a Tampa sono stati cancellati.

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I Paesi islamici uniti contro Trump e Israele: "Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina"

"Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina e chiediamo agli altri Paesi di riconoscere lo Stato di Palestina e Gerusalemme Est come sua capitale occupata". E' quanto afferma la dichiarazione finale del vertice dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) che si è svolto a Istanbul sulla questione. L'annuncio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele


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"Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall'idea che questo sia un ostacolo alla pace", e "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina". È l'appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

"D'ora in poi" i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul.

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"L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

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Il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ribadirà la posizione già espressa lunedì a Benjamin Netanyahu: l'Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo. E' quanto si è appreso alla vigilia del summit europeo. I leader Ue, salvo colpi di scena, adotteranno una dichiarazione attualmente in corso di definizione.

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La Russia non condivide le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha definito Israele "uno Stato terrorista" e ha invitato a riconoscere "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina": lo ha precisato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra", ha affermato Peskov, aggiungendo che "la posizione della Russia su Gerusalemme e sulla soluzione della questione mediorientale è ben nota".

Nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, l'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha riconosciuto "Gerusalemme est come capitale dello stato di Palestina occupato", invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. Lo riporta Anadolu.

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Il guardiano delle Chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Adib Joudeh al-Husseini, non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence quando arriverà in visita, la prossima settimana, in città. "Non riceverò Pence - ha detto, citato dalla Wafa - come espressione del mio assoluto rifiuto della decisione del presidente Trump su Gerusalemme". Husseini ha fatto appello anche al Patriarca greco ortodosso Teofilo III e al Custode di Terra Santa Francesco Patton "a boicottare la visita di Pence".

I palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale, ha affermato il re saudita Salman bin Abddul Aziz al Saud. "Il regno saudita ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese e il ripristino dei legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui il diritto di stabilire il loro Stato indipendente con Gerusalemme come capitale", ha detto il re parlando al Consiglio consultivo saudita, come riferisce il quotidiano Gulf News di Dubai. (Fonte: Ansa)

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Hitler vivo dopo la guerra? Quella foto del 1954 in Colombia... Il documento della Cia alimenta il mistero

Un file desecretato nei giorni scorsi rivela che l'agente "Cimelody-3" avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza del Führer (sotto il nome di Adolf Schrittelmayor) in Sudamerica nel decennio successivo al termine del secondo conflitto mondiale. I russi hanno sempre sostenuto di essere in possesso dei resti del cancelliere nazista e della moglie Eva Braun, ufficialmente morti suicidi; nel 2009 però un esame effettuato dallo scienziato americano Nick Bellantoni su un frammento di teschio non aveva fornito conferme. Così i dubbi restano, insieme a leggende e fantasmi


Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e fuggito in Sud America. E' quanto rivela uno dei file della Central Intelligence Agency (Cia) desec(retato nei giorni scorsi e ora disponibile online per tutti.

Secondo quanto riportato dal documento in questione, un agente della Cia in Sudamerica, nome in codice Cimleody-3, avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza in Colombia del dittatore tedesco nella metà degli anni cinquanta.

"Cimelody-3 - si legge - è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo. L'amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l'ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l’Argentina introno a gennaio del 1955".

Al memo è allegata una fotografia, nella cui didascalia sul retro si legge testualmente 'Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954'. Seduto accanto a lui quello che dovrebbe essere l’ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Innegabile la somiglianza del volto nella fotografia con il leader nazista, che i libri di storia vogliono morto suicida all'interno del suo bunker di Berlino nel 1945 insieme alla moglie Eva Braun. Ad alimentare la tesi della cospirazione anche il fatto che nel continente sudamericano, e in Argentina in particolare, trovarono riparo decine di alti gerarchi nazisti fuggiti dalla Germania mentre il Terzo Reich cadeva in macerie.

Ci sono però i dubbi. Nel documento della Cia infatti, al primo punto, l'agente Cimelody-3 sottolinea di "non essere nella posizione di dare una valutazione d'intelligence dell'informazione, che è stata trasmessa perché di possibile interesse".

(Fonte: Adnkronos)

Debutto caldo per Trump all'Onu: "Distruggeremo la Corea del Nord". Attacca anche Iran e Venezuela e ribadisce il suo "America first"

Il presidente Usa tiene un discorso infuocato davanti all'assemblea generale delle Nazioni Unite. il numero 1 della Casa Bianca chiama "Rocket man" (uomo missile) il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, dicendo che "è in una missione suicida per sé e il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti e capaci di attuare un attacco, ma si spera che questo non sia necessario perché vogliono armonia e pace, non conflitti". Punta il dito pure contro il programma nucleare di Teheran e promette a Maduro di compiere "ulteriori azioni" se "persisterà nell'imporre un regime totalitario". Il giudizio storico sul socialismo: "Dove è stato applicato, dall'Unione sovietica a Cuba, ha portato solo sofferenza" - (VIDEO)


"Rocket man è in missione suicida". E' il messaggio che Donald Trump, al debutto davanti all'assemblea generale dell'Onu con un discorso di 41 minuti, invia a Kim Jong-un. "La Nordcorea minaccia il mondo", è un passaggio del discorso del presidente degli Stati Uniti. Se Pyongyang proseguirà lo sviluppo del suo programma nucleare, "non avremo scelta se non quella di distruggere totalmente la Nordcorea. Speriamo non sia necessario. E' ora che la Nordcorea realizzi che la denuclearizzazione è l'unico futuro accettabile", aggiunge. "Rocket man è in una missione suicida per sé e il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti e capaci" di attuare un attacco "ma si spera che questo non sia necessario", dice il numero 1 della Casa Bianca dopo aver assicurato, nella fase iniziale del suo intervento, che gli Usa "vogliono armonia e pace, non conflitti".

"Nessuno, più del malvagio regime nordcoreano, ha mostrato disprezzo per gli altri paesi e per il benessere del proprio popolo. E' responsabile della morte per fame di milioni di nordcoreani e della prigionia, della tortura, dell'uccisione e dell'oppresione di tantissimi altri. Siamo tutti testimoni dell'abuso mortale compiuto nei confronti dello studente americano Otto Warmbier, restituito all'America solo perché morisse qualche giorno dopo", dice Trump, elencando altre 'imprese' compiute da Pyongyang.

Ora, il programma missilistico e nucleare costituisce una minaccia "per l'intero mondo, con perdite impensabili di vite umane". "E' vergognoso che alcune nazioni non solo facciano affari con questo regime, ma forniscano anche armi e lo sostengano finanziariamente. Nessuna nazione ha interesse a vedere che questa banda di criminali si arma con un arsenale nucleare. Gli Stati Uniti hanno grande forza e pazienza, ma se saranno costretti a difendere se stessi o i propri alleati, non avranno altra scelta se non quella di distruggere totalmente la Corea del Nord", ribadisce. "Speriamo non sia necessario: è per questo che ci sono le Nazioni Uniti, vediamo come agiscono".

IRAN - "L'accordo sul nucleare con l'Iran è fonte d'imbarazzo per gli Stati Uniti, dice Trump in un altro passaggio. Il presidente degli Stati Uniti accusa il "regime" di Teheran di usare le sue risorse non per il progresso del suo popolo ma per "finanziare Hezbollah" contro "i pacifici vicini arabi e Israele". "Non possiamo rispettare un accordo se questo dà copertura all'eventuale costruzione di un programma nucleare", denuncia Trump, che definisce l'accordo raggiunto due anni fa dai 5+1 con Teheran "una delle transazioni peggiori e unilaterali mai fatte dagli Stati Uniti". Il presidente americano però non chiarisce se Washington si ritirerà o meno dall'accordo: l'amministrazione ha tempo fino al 15 ottobre per certificare o meno il rispetto dell'intesa da parte dell'Iran.

VENEZUELA - Trump punta il dito contro un altro regime canaglia quello del presidente venezuelano Nicolas Maduro, minacciando "ulteriori azioni" se persisterà nell'imporre un governo autoritario". "Come buoni amici e vicini" il nostro obiettivo è aiutare i venezuelani "a riconquistare la loro libertà, recuperare il loro paese e restaurare la democrazia", dice il presidente americano, esortando la comunità internazionale ad agire in questo senso. "Il problema non è che il socialismo sia stato male applicato in Venezuela, ma è che sia stato applicato fedelmente", dichiara sostenendo che tutti i Paesi dove è stato applicato, dall'Unione Sovietica a Cuba, ha portato solo sofferenza. A parte i tre 'regimi canaglia', Trump descrive un mondo in cui "terroristi ed estremisti hanno preso forza e si sono sviluppati in ogni regione" e "grandi porzioni del Pianeta che sono in conflitto con alcune che stanno andando al diavolo".

AMERICA FIRST - "Come presidente degli Stati Uniti metterò sempre l'America al primo posto, come così voi leader dovete sempre mettere il vostro Paese al primo posto", dice proponendo uno slogan (America First) già utilizzato in campagna elettorale. "Gli Stati Uniti rimarranno per sempre grandi amici del mondo, specialmente dei loro alleati, ma non si potrà più approfittare di noi e non faremo più accordi sbilanciati in cui l'America non ottiene nulla", ha poi aggiunto con quello che è stato letto come un riferimento agli accordi di Parigi da cui ha ritirato gli Stati Uniti. "Fino a quando io rimarrò presidente, io metterò gli interessi dell'America sopra ad ogni cosa", conclude.

(Fonte: Adnkronos)

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