updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

La signora è tornata; Marine Le Pen vuole diventare il primo partito alle prossime Elezioni Europee

Dopo la sfortunata performance dello scorso anno, oggi (gli storici alleati di Salvini) i Nazionalisti della Le Pen, sono in forte ripresa 


Meno di 18 mesi fa, Marine Le Pen uscì sconfitta ed esausta dalle elezioni che hanno visto il prevalere di Macron. Aveva perso il ballottaggio presidenziale francese, dopo una un dibattito molto sentito in cui i contendenti sembravano spinti in una selva senza regole e Marine non ha retto il confronto. La sua leadership nel "Fronte nazionale", un partito di populisti di sangue e terra, veniva meno e negli ambienti politici francesi si diceva che la Le Pen ne fosse uscita depressa. In pochi mesi, perse il suo alleato più stretto, Florian Philippot, e scoprì che i conti bancari francesi del suo partito erano vuoti e inaspettatamente venivano chiusi.

Ma ecco che la leonessa ritorna pronta a nuove battaglie, era a Roma l'8 ottobre con un nuovo bagliore negli occhi, accanto a Matteo Salvini, una raggiante signora Le Pen ha lanciato una protesta contro l'Europa "totalitaria" e ha proclamato l'inizio di una nuova storia con la "S" maiuscola.il Populismo e il nazionalismo potrebbero anche essere stati sconfitti alle urne in Francia nel 2017, ma le Elezioni Europee sono un'altra storia, sia la signora Le Pen, sia Matteo Salvini sperano che le elezioni del prossimo maggio dimostrino che le loro idee e i loro partiti, cavalcando un'onda anomala anti Europa, hanno molto da dire. La Lega e il nuovo "Rassemblement national" (Raggruppamento Nazionale), di Marine Le Pen sono delle forze populiste da non sottovalutare. L'idea potrebbe essere quella di sfruttare un'affluenza generalmente bassa e l'opportunità di un voto di protesta, in queste circostanze l'estrema destra francese e la destra italiana hanno spesso fatto bene nei sondaggi europei. Nel 2014 il "Front Nazional" ha ottenuto il primo posto in Francia, con il 25% dei voti. Per i francesi, il voto del prossimo anno sarà determinante anche come test elettorale politico a medio termine, Macron viene da un'estate di scandali mal gestiti e commenti offensivi e oggi i rating di popolarità del presidente francese sono crollati. Questa settimana ha visto Macron lottare per rimescolare il suo governo, dopo che il suo ministro degli Interni, Gérard Collomb, si è dimesso, lamentando il fatto che il presidente era privo di umiltà. Le elezioni del prossimo maggio saranno "molto complicate", afferma uno dei suoi deputati. "Il rischio è che il voto si trasformi in un referendum proprio su Macron." Un sondaggio dell'ultima ora pone la signora Le Pen al 20% e questo la potrebbe vedere di nuovo in cima alla scala di gradimento francesi. "Il vento populista soffia ovunque," avverte Xavier Bertrand, presidente della regione Hauts-de-France, che ha battuto la signora Le Pen nel 2015.

La Le Pen e Salvini sperano di beneficiare di questa brezza, che ha messo in atto uno spostamento strategico sull'Europa e che potrebbe rendere sia il "Rassemblement national" (Raggruppamento Nazionale), sia la Lega una prospettiva meno allarmante per alcuni elettori. Dopo il referendum sulla Brexit nel 2016, guidato dal signor Philippot, allora vicepresidente del partito, l'onorevole Le Pen è diventata un "frexiteer". Un manifesto di partito all'epoca mostrò un paio di pugni che rompevano le catene accanto allo slogan: "Brexit, e ora la Francia!" L'anno scorso ha basato la sua campagna appoggiando un referendum che proponeva delle modifiche sui trattati dell'adesione all'UE e un ritorno a una "valuta nazionale" al posto del Euro. Purtroppo per lei però era troppo presto, i risparmiatori, in particolar modo i pensionati, hanno temuto per i loro risparmi e al primo turno, solo il 10% degli over 70 ha votato per la signora Le Pen, meno della metà del totale dei voti che si sarebbe aspettata.

Da qui partì l'impegno a lavorare verso una "Europa delle nazioni" riformata, un idea molto discussa anche con la Lega di Salvini, insieme hanno promesso di rimodellare l'UE e liberarla dalle grinfie di "quelli rintanati nel bunker di Bruxelles". La signora Le Pen non è più favorevole a lasciare l'UE, ma a conquistarla. Richiamando gli slogan inglesi, "in Europa, ma non governati dall'Europa", il ritornello di molti leader conservatori in Gran Bretagna.

In tutto questo trambusto è doveroso ricordare che Marine ha ancora qualche difficoltà a casa, un tribunale le ha ordinato di sottoporsi a un test psichiatrico in relazione al caso in cui le viene contestato di aver postato su Twitter immagini che mostrano la violenza dello Stato islamico. Ma non è il solo problema che la nuova Le Pen deve fronteggiare, come il suo "oggi amico Salvini", un'indagine che ha portato al sequestro 1 milione di dollari di sussidi pubblici al partito. 

Nonostante tutto la leonessa ricorda che i nazionalisti francesi furono sconfitti nel 2017, non schiacciati. 

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Premio Nobel per "innovazioni rivoluzionarie nella fisica dei laser"

Il premio Nobel per la fisica va al lavoro pionieristico nella fisica dei laser. Il premio è diviso tra Arthur Ashkin e Gérard Mourou e Donna Strickland.


Arthur Ashkin ottiene la metà del premio del valore di 867.000 euro, gli altri due si dividono equamente l'altra metà del premio.

L'americano Ashkin ha sviluppato le "pinzette ottiche" con le quali è possibile manipolare particelle con raggi di luce. Le pinzette sono ora utilizzate in molti laboratori per studiare i processi biologici, come le proteine, il DNA o la vita interiore delle cellule.

Il francese Gérard Mourou è un pioniere nella ricerca sui laser. Insieme alla canadese Donna Strickland ha creato degli impulsi laser più corti e più intensi. La loro tecnica ha portato a diverse applicazioni industriali e mediche. Ad esempio, milioni di operazioni agli occhi vengono eseguite ogni anno con raggi laser intensi.

Donna Strickland è la terza donna a ricevere il premio Nobel per la fisica. L'ultima donna a ricevere il premio è stata Maria Goeppert-Mayer, era il 1963, insieme a Eugene Wigner e Hans Jensen vinsero il Nobel per il loro lavoro sulla struttura a conchiglia del nucleo atomico. Andando più in la nel tempo, troviamo Marie Curie che vinse il Nobel nel 1903.

L'anno scorso, il premio Nobel per la fisica è andato agli scopritori delle onde gravitazionali.

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E se si votasse oggi? Chi gode e chi piange: ecco dove tira il Vento settembre

I dati del Barometro politico di Demopolis, l'istituto diretto da Pietro Vento: "Oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle 2 forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno"


Se si votasse oggi, la Lega sarebbe con il 32% prima forza politica nel Paese: i mesi estivi hanno visto rafforzarsi il peso del partito di Salvini, cresciuto di quasi 15 punti dalle elezioni del 4 marzo. Circa 2 punti separano la Lega dal Movimento 5 Stelle, posizionato al 30,2%: sono i dati che emergono dal Barometro Politico di settembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Restano lontani, in estrema difficoltà, il Partito Democratico al 17% e, soprattutto, Forza Italia all’8,5%, che cede ampi segmenti di elettorato alla Lega. Fratelli d’Italia è al 3%, LeU al 2,3%. Sotto il 2% le altre liste, con un’affluenza in lieve calo al 71%.

“Il voto in Italia resta mobile e incerto: in 6 mesi – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle due forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno, mentre si riduce il consenso ai partiti di opposizione. Si tratta di equilibri destinati ad ulteriori evoluzioni, soprattutto in vista delle imminenti scelte per la legge di bilancio”.

Nella prima fotografia scattata dopo l’estate da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, si conferma positiva la valutazione del 58% degli italiani sul Governo M5S-Lega; di parere diverso un terzo dei cittadini che esprime un voto negativo sull’Esecutivo, mentre il 9% preferisce per il momento sospendere il giudizio.

Dopo poco più di 100 giorni di Governo, l’Istituto Demopolis ha misurato la notorietà degli esponenti dell’Esecutivo: sono 8 i ministri conosciuti dalla maggioranza assoluta degli italiani. In testa i due vicepremier Matteo Salvini con il 96% e Luigi di Maio con il 95%; 3 su 4 indicano Danilo Toninelli. Notorietà molto alta, intorno al 70%, anche per Giulia Bongiorno e per il ministro della Salute Giulia Grillo; il 66% ha sentito parlare di Giovanni Tria, il 63% di Alfonso Bonafede. 6 su 10 di Paolo Savona. Citazioni inferiori al 50% – secondo il Barometro Politico Demopolis – per gli altri componenti del Governo Conte.

 

 

Nota informativa – L’indagine è stata condotta dall’11 al 12 settembre 2018 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo(LA7) su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.

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Pubblica amministrazione, mano dura della ministra Bongiorno: impronte digitali contro i "furbetti del cartellino" e "black list". Ma si sbloccano le assunzioni. Ecco il "ddl concretezza"

Nuove misure contro i "fannulloni", sblocco del turnover, rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione, ma anche nuove assunzioni. Queste alcune delle misure previste dal disegno di legge "concretezza" approvato dal Consiglio dei ministri. La "Lady di ferro" di Salvini ha annunciato rilevazioni biometriche e videosorveglianza per stanare i "furbetti del cartellino". "Non si tratta di provvedimenti punitivi - ha sottolineato Giulia Bongiorno - c'è la maggior parte dei dipendenti che vanno al lavoro e che mi chiedono di tutelarli, ma ci sono anche i cosiddetti furbetti del cartellino. Il ddl si chiama concretezza - ha aggiunto - perché non vuole essere l'ennesima riforma epocale ma vuole permettere alla pubblica amministrazione di cominciare a correre"


Sblocco totale del turnover, impronte contro i 'furbetti del cartellino', un nuovo 'nucleo concretezza' per aiutare ma anche sanzionare le amministrazioni inadempienti, che finiranno in una vera e propria 'black list'. Arriva l'annunciato 'ddl concretezza' che consentirà alla pubblica amministrazione, secondo le parole del ministro Giulia Bongiorno, di "cominciare a correre". Il ddl, ha spiegato al termine del Cdm che ha dato il via libera al provvedimento, "è propedeutico alla trasformazione digitale" e punta a renderla effettiva. Basta con le liste di attesa di mesi per fare la nuova carta d'identità digitale, o alle amministrazioni che non utilizzano alcune innovazioni come l'autocertificazione.

Con l'approvazione del disegno di legge arriverà il 'Nucleo della concretezza' che, in collaborazione con l'Ispettorato della funzione pubblica, farà sopralluoghi, affiancherà le amministrazioni e proporrà eventuali misure correttive con l'indicazione dei tempi di realizzazione, delle quali risponderanno di dirigenti della P.a. A questo si affiancherà anche un "piano triennale" delle azioni concrete da mettere in campo per l'efficienza della macchina pubblica, nel quale sarà coinvolto anche il ministero dell'Interno. Altro punto cardine del provvedimento la "rilevazione biometrica" e la "videosorveglianza" per rilevare presenze e rispetto dell'orario di lavoro: una innovazione, ha assicurato il ministro che "non è punitiva, ma tutela i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni".

Via libera poi alle assunzioni per un "numero pari all'80% di quelle previste e poi verranno fatte verifiche puntuali. Questo consentirà di avere nell'immediatezza un ricambio generazionale ma saranno assunzioni mirate". Con l'obiettivo di arrivare alla possibilità di assumere, anche via concorsi in deroga, "il 100% del personale cessato dal servizio nell'anno precedente". Prevista anche la sostituzione delle convenzioni Consip sui buoni pasto. (Fonte: Ansa)

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"Typhoon Jebi", l'uragano sta seminando morte e distruzione in molte regioni del Giappone (VIDEO AMATORIALI)

DRAMMATICHE IMMAGINI E VIDEO DEL TIFONE JEBI - il più potente uragano che colpisce il Giappone da 25 anni - ha colpito oggi nella parte occidentale del paese, uccidendone almeno sette persone  e ferendone oltre 200, interrompendo il trasporto, danneggiando pesantemente il ponte che porta all'aeroporto internazionale di Kansai. Le autorità chiudono ed evacuano tutti i paesi sul suo percorso.


L'Agenzia meteorologica giapponese ha emanato un'allerta per forti piogge, forti venti e frane in tutte le regioni occidentali e nord-orientali del paese, con venti oltre i 270 Km/h A partire dalle 22 di martedì, Jebi stava viaggiando da nord-nordest sul Mar del Giappone a nord della prefettura di Niigata ad una velocità di 70 chilometri all'ora e con una pressione atmosferica di 975 ettari al centro.

Il satellite "Aqua della NASA ha rilevato che le temperature più fredde (giallo) nel Super Typhoon Jebi raggiungevanoi meno 80 gradi Fahrenheit (meno 62,2 gradi Celsius) attorno al occhio e ovest del centro. Sono stati incorporati in una vasta area di tempeste (rosso) dove le temperature massime delle nuvole raggiungevano i meno 70 gradi Fahrenheit (meno 56,6 gradi Celsius)

Vicino all'aeroporto internazionale di Kansai, i forti venti hanno spazzato via una petroliera attraccata nella baia di Osaka, sbattendola nell'unico ponte che collega l'aeroporto alla terraferma e distruggendo una grossa parte dal ponte. Nessuno degli 11 membri dell'equipaggio è rimasto ferito, ha detto il quartier generale della guardia costiera regionale. 

Forti alluvioni hanno spinto il ministero dei Trasporti a chiudere l'intero aeroporto, costruito su terreni bonificati proprio in mezzo alla baia. Secondo gli operatori aeroportuali, 5.000 persone sono rimaste bloccate presso la struttura alle 22:30 di martedì. Le operazioni di volo potrebbero rimanere sospese per alcuni giorni per tornare alla normalità entro una settimana. All Nippon Airways, la principale compagnia aerea del Giappone, ha cancellato più di 320 voli nazionali e internazionali, e la Japan Airlines ha fermato oltre 270 voli martedì, tenendo a terra circa 57.000 passeggeri in totale.

 

Il danno a uno degli aeroporti più trafficati del Giappone - frequentato da visitatori nelle città dell'area di Kansai come Kyoto, Osaka e Kobe - potrebbe influire sul boom del turismo del paese. I passeggeri bloccati presso la struttura saranno probabilmente trasportati sulla terraferma utilizzando le corsie non interessate dalla collisione, ha detto l'operatore dell'aeroporto. Anche i servizi ferroviari lungo il ponte sono stati sospesi. Nessuno degli 11 membri dell'equipaggio della nave è rimasto ferito nell'incidente. La guardia costiera locale ha inviato un elicottero per salvarli. Il ministero dei trasporti ha detto che l'aeroporto ha chiuso tutte le sue piste a mezzogiorno e ha chiuso l'intera struttura alle 15:00 a causa delle forti inondazioni. La pista dell'aeroporto e il piano interrato di un terminal sono stati allagati, secondo i funzionari dell'aeroporto, la profondità dell'acqua era di circa 50 centimetri. L'aeroporto è stato sempre più utilizzato dai passeggeri stranieri, in particolare quelli provenienti dalla Cina, dalla Corea del Sud e dai paesi del Sudest asiatico, in quanto è stato ampliato per accogliere le compagnie aeree a basso costo.

 

Tokyo finora, è stata risparmiata dalle forti piogge, ma i venti forti stanno iniziando a causare danni. Questo tweet non confermato mostra alberi abbattuti nell'area di Ochanomizu, nel centro di Tokyo

 

Nel frattempo, oltre 330.000 case nelle regioni di Kinki e Shikoku hanno subito interruzioni di corrente.

Gli ordini di evacuazione erano stati precedentemente emessi in alcune aree delle prefetture di Osaka, Kyoto, Nara, Hyogo, Kagawa, Ehime e Wakayama. In Giappone, gli ordini di evacuazione non sono obbligatori e le persone restano spesso a casa, con il rischio di rimanere intrappolati da acqua in rapido aumento o improvvise frane.

Il principale portavoce del governo Yoshihide Suga ha incoraggiato i cittadini ad "evacuare presto" e ha dichiarato in una conferenza stampa che il governo "prenderà tutti i mezzi possibili" per prepararsi a una possibile crisi.

Il primo ministro Shinzo Abe, che ha viaggiato per tutto il paese nel tentativo di ottenere il sostegno per la sua candidatura alle elezioni presidenziali del partito liberal-democratico al termine di questo mese, ha annullato il suo viaggio nella regione di Kyushu per affrontare la crisi derivante dal passaggio dell'uragano. Abe aveva affrontato critiche sulla sua iniziale risposta alla pioggia battente che ha martellato il Giappone occidentale a luglio, dato che lui e alcuni altri ministri erano stati trovati a bere a una riunione di legislatori di LDP a Tokyo, mentre la situazione si faceva sempre più critica. Il Giappone è stato colpito da una serie di tifoni e disastri legati a forti piogge, tra cui massicce inondazioni e frane che hanno provocato la morte di oltre 220 persone solo a luglio.

 

L'aeroporto sotto le acque

 

 

Salvini incontra Tony Blair per discutere del tanto criticato gasdotto Trans Adriatic Pipeline

Il ministro degli interni Salvini e l'ex primo ministro britannico discuteranno i piani per estendere il gasdotto fino in Italia


Il ministro degli interni Matteo Salvini, incontrerà l'ex primo ministro britannico Tony Blair a Roma per discutere i controversi piani per estendere un gasdotto che correrà dall'Azerbaijan alla Puglia nel sud Italia, sotto il mar Adriatico. Blair ha lavorato come consulente per il Trans Adriatic Pipeline dal 2014, che è il progetto di spicco del presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev. L'ufficio di Blair non ha offerto alcun commento diretto sul motivo dell'incontro, ma Salvini ha detto di essere disposto a sentire da Blair sull'evoluzione del cantiere e su altre questioni inerenti la delicata situazione europea. Le forti vedute di Blair sui pericoli del populismo lo rendono una scelta improbabile per convincere Salvini sul vero valore del gasdotto. Blair ha attenuato le sue attività commerciali di lobbying fin dal suo nuovo incarico nell'Institute for Global Change, un movimento dedicato alla lotta contro il populismo e le sue cause. In un recente discorso ha detto che le semplicistiche soluzioni fornite dal rampante nazionalismo del tipo sostenuto dalla Lega di Salvini potrebbero portare a un ritorno al fascismo degli anni '30. La coalizione governativa italiana tra il Movimento a cinque stelle (M5S) e la Lega è divisa sulla questione del gasdotto. A luglio, Salvini diceva che avrebbe sostenuto il progetto del gasdotto, sostenendo che avrebbe contribuito a ridurre i prezzi del gas in Italia, dove c'era poca concorrenza nel mercato dell'energia. "Il sud dell'Italia ha bisogno di infrastrutture", ha affermato Salvini, "Abbiamo bisogno di andare avanti."  Pochi giorni dopo questa dichiarazione, Barbara Lezzi, ministro del M5S per il sud, rispose al Ministro Salvini: "Abbiamo bisogno di infrastrutture: abbiamo bisogno di strade, scuole, stazioni ferroviarie e la costruzione del gasdotto sarebbe inutile e dannosa". Luigi Di Maio conseguentemente ha dichiarato: "Il partito non ha cambiato idea sulla costruzione del gasdotto anche se oggi un'alleanza ci vede alla guida del paese". Gli ambientalisti italiani sostengono che la Puglia, che ha due siti del patrimonio mondiale dell'Unesco, che soffrifanno a causa del gasdotto. Ci sono timori - confutati dal consorzio - che il gasdotto contaminerà i rifornimenti di acqua dolce. Gli attivisti dicono che una spiaggia sarà trasformata in un cantiere, minacciando l'habitat delle foche monache del Mediterraneo. L'interesse per il gasdotto è aumentato mentre l'opposizione cresce in Europa per i piani per il più grande gasdotto russo sostenuto da russi, il Nord Stream 2, che porterà il gas dalla Russia alla Germania, evitando probabilmente l'Ucraina rivale della Russia nelle forniture di gas in Europa e non solo. Molti paesi, tra cui la Polonia, gli Stati Uniti e il Regno Unito, sono ferocemente contrari al Nord Stream 2, sostenendo che rafforzerà l'influenza della Russia in Europa, indebolirà le finanze dell'Ucraina e rafforzerà il potere del gas russo nel mix energetico europeo. Angela Merkel, la cancelliera tedesca, è stata oggetto di crescenti critiche per aver sostenuto il gasdotto e insistendo sul fatto che non ha la Ministra non ha la minima idea delle conseguenze sulla sicurezza che la sua costruzione potrebbe portare. La Trans Adriatic Pipeline, che trasporta gas dall'Azerbaijan in Italia, attraverserebbe la Grecia e l'Albania. Sebbene verrebbe sminuito dalla dimensione di Nord Stream 2, potrebbe aiutare a soddisfare le richieste delle commissioni europee per una fornitura di gas più diversificata in Europa evitando il monopolio individuale. La Merkel, in risposta alle critiche politiche internazionali sul suo sostegno al Nord Stream 2, il mese scorso ha visitato l'Azerbaijan un tentativo di dimostrare il suo impegno a seguire i dettami europei nel voler diversificare le forniture energetiche verso l'Europa. Si stima che il giacimento di gas di Shah Deniz in Azerbaijan abbia riserve di gas di 1,2 tonnellate cubiche e che l'UE si aspetti di ricevere 1,2 milioni di metri cubi al giorno dal gasdotto. Sebbene Blair e Salvini possano rappresentare i poli opposti in termini di soluzioni legate al populismo, il loro incontro potrebbe servire ad allentare la morsa del no che arriva dai 5Stelle. Purtroppo però l'istituto di Blair suggerisce che le preoccupazioni per il cambiamento sociale, i futuri economici incerti, l'abbandono sociale e l'impotenza politica hanno portato all'ascesa di leader populisti in quasi tutti i paesi della UE.

L'intelligenza artificiale utilizzata per prevedere come si evolverà e si diffonderà il cancro

Una nuova tecnica individua i pattern della mutazione del DNA all'interno dei tumori e utilizza le informazioni per prevedere i futuri cambiamenti genetici, così da renderlo più vulnerabile alle cure


Gli scienziati hanno usato l'intelligenza artificiale per prevedere come i tumori  progrediranno e si evolveranno, il che potrebbe aiutare i medici a progettare il trattamento più efficace per ciascun paziente. Un team guidato dall'Istituto di ricerca sul cancro di Londra (ICR) e dall'Università di Edimburgo ha sviluppato una nuova tecnica nota come Revolver (Repeated evolution of cancer), che individua i pattern nella mutazione del DNA all'interno dei tumori e utilizza le informazioni per prevedere le future i cambiamenti. Hanno detto che la natura in continua evoluzione dei tumori è una delle maggiori sfide del trattamento, spesso i tumori si evolvono verso una forma resistente ai farmaci.

Ma se i medici possono prevedere come si evolverà un tumore, potrebbero intervenire prima per fermare il cancro, prima che abbia avuto la possibilità di evolvere o sviluppare resistenza, questo aumentando le possibilità di sopravvivenza del paziente. Il team ha anche trovato un collegamento tra alcune sequenze di mutazioni tumorali ripetute e i risultati in termini di sopravvivenza. Questo suggerisce che pattern ripetuti di mutazioni del DNA potrebbero essere usati come un indicatore di prognosi, contribuendo a modellare il trattamento futuro. Ad esempio, i ricercatori hanno scoperto che i tumori al seno che presentavano una sequenza di errori nel materiale genetico che codifica la proteina soppressa dal tumore p53, seguita da mutazioni nel cromosoma 8, sopravvivevano meno di quelli con altre traiettorie simili di cambiamenti genetici. Il team ha sviluppato una nuova tecnica di apprendimento automatico che trasferisce le conoscenze sui tumori in pazienti simili. Questo metodo identifica i modelli nell'ordine in cui si verificano mutazioni genetiche nei tumori che si ripetono ciclicamente, sia all'interno del tumore stesso, che tra i tumori che si potrebbero sviluppare, applicando questo modello di studio si potrebbe predire la formazione di altre cellule tumorali modificando in modo corretto il DNA delle cellule vicine.

I ricercatori hanno utilizzato 768 campioni tumorali di 178 pazienti riportati in studi precedenti per carcinoma polmonare, mammario, renale e intestinale e hanno analizzato i dati all'interno di ciascun tipo di tumore rispettivamente per rilevare e confrontare accuratamente i cambiamenti in ciascun tumore. Identificando schemi ripetitivi e combinando questo con le attuali conoscenze sulla biologia e l'evoluzione del cancro, gli scienziati potrebbero predire la futura traiettoria dello sviluppo del tumore, quindi prevenirlo. 

Se si riscontrano tumori con determinati modelli che sviluppano resistenza a un particolare trattamento, questa nuova metodologia potrebbe essere utilizzata per prevedere se i pazienti svilupperanno resistenza in futuro. Il dott. Andrea Sottoriva, che ha guidato lo studio ed è il capo squadra della genomica e della modellazione evolutiva presso l'ICR (Istituto di ricerca), ha dichiarato: "Abbiamo sviluppato un potente strumento di intelligenza artificiale ... con questo strumento speriamo di rimuovere una delle carte vincenti del cancro -il suo evolversi in modo imprevedibile, senza che noi sappiamo cosa succederà dopo. Dandoci una sbirciatina nel futuro, potremmo potenzialmente utilizzare questo strumento di intelligenza artificiale per intervenire in una fase precedente, prevedendo la prossima mossa del cancro".

 Il direttore esecutivo dell'ICR, Paul Workman, ha dichiarato: "L'evoluzione del cancro è la più grande sfida che affrontiamo nella creazione di trattamenti che funzioneranno in modo più efficace per i pazienti. Se siamo in grado di prevedere come si evolverà un tumore, il trattamento potrebbe essere alterato prima che si verifichi l'adattamento e la resistenza ai farmaci, ponendoci un passo avanti rispetto al cancro stesso".

La ricerca è pubblicata sulla rivista Nature Methods . 

Il Regno Unito costruisce un cyber-center in Kenya "per colpire i pedofili britannici prima che possano nascondersi"

In Africa il centro sarà il primo del suo genere, il Kenya è lo stato dove si registra il maggior numero (crescente) di casi di abusi sui minori


Il governo del Regno Unito costruirà un nuovo "cyber center" per colpire i pedofili britannici che troppo spesso  scelgono l'Africa come meta dei loro viaggi sessuali. Il centro sarà il primo del suo genere in Africa, il Kenya è lo stato dove si riscontra un numero crescente di casi di abuso minorile a scopo sessuale. Negli ultimi due anni due uomini britannici sono stati condannati a lunghe pene detentive dopo essere arrivati nel paese africano con l'unico scopo di abusare sessualmente di giovani, alcuni dei quali erano indigenti bambini di strada.

Fa parte di un patto di sicurezza più ampio annunciato da Theresa May, a Nairobi nella tappa finale del suo tour di tre giorni in Africa, che ha anche toccato la Nigeria e il Sud Africa. Il primo ministro ha dichiarato: "Lo sfruttamento dei minori online è un crimine aberrante e siamo determinati a garantire che non ci sia posto per i predatori che usano Internet per condividere immagini di abusi attraverso i confini nazionali, troppo spesso impunemente. Questa drammatica situazione ha dato il via ad un accordo con il Kenya in materia di sicurezza e giustizia penale - una partnership che guarda alla sicurezza in molti campi e che ha già contribuito a condannare e imprigionare terroristi presenti entri i confini del Regno Unito". Attualmente le autorità keniane non ricevono segnalazioni relative a materiale pedopornografico sulla rete africana da parte di aziende tecnologiche statunitensi, perché ancora non esistono "canali sicuri", che abbiano le necessarie policy di sicurezza. 

Il nuovo cyber center consentirà per la prima volta alle autorità di accedere ai dati sugli abusi forniti dalle imprese tecnologiche, garantendo che i perpetratori possano essere assicurati alla giustizia. 

Il centro si baserà sulla realizzazione di un'unità anti-traffico di materiale pornografico e anti-bambino, formata da personale kenyota ma istituita dall'Agenzia nazionale per la criminalità del Regno Unito, che secondo i funzionari sta riscontrando un aumento dei casi di abusi sui minori. In oltre 100 indagini in corso, da marzo 2016 ha protetto circa 400 bambini e sostenuto l'arresto di circa 40 sospetti. L'unità ha contribuito a garantire la condanna di Simon Harris, che è stato condannato a 14 anni nel 2015 per aver abusato sessualmente di bambini di strada proprio in Kenya. Altra indagine fiore all'occhiello dell'agenzia è quella che ha portato all'arresto di Keith Morris, anche lui condannato a più di 18 anni di carcere nel 2018 per aver abusato sessualmente di bambini del Kenya in un villaggio vicino a Mombasa, a seguito del lavoro svolto presso l'unità di costruzioni. Il nuovo patto di sicurezza impegna inoltre il Regno Unito a rafforzare la sicurezza dell'aviazione keniana, compresa la fornitura di macchine per rilevare gli esplosivi per aiutare a  mantenere il turismo inglese, che vede ogni anno più di 100.000 turisti britannici presenti nel paese. Il Regno Unito offrirà anche formazione alla polizia e aiuterà le autorità keniane a combattere la violenza contro le ragazze e le donne. Infine, condivideranno le competenze con il sistema giudiziario penale del Kenya per rafforzare le procedure per casi legali complessi, compresi il terrorismo e la criminalità organizzata.

La premier Theresa May ha assicurato che, nonostante la transizione che porterà gli inglesi all’uscita dall’Ue, i rapporti commerciali con il Kenya rimarranno invariati, ed ha garantito un accesso libero al mercato britannico, cosa a cui teneva il presidente Kenyatta. Proseguendo nel discorso ha dichiarato che “Stiamo portando avanti, naturalmente, un accordo che lasci invariate le regole degli scambi internazionali una volta che avremo lasciato l’Unione Europea. Ma ci occuperemo di migliorare anche le nostre relazioni commerciali nel resto del mondo”.
Inoltre ha assicurato che ogni bene acquisito tramite corruzione in Kenya e nascosto nel Regno Unito sarà rimandato indietro: “Oggi abbiamo firmato un accordo che garantisce che ogni provente della corruzione finito nel Regno Unito sarà restituito al popolo del Kenya”.
Il viaggio aveva lo scopo di massimizzare le opportunità di commercio per Nigeria, Sudafrica, Kenya dopo l’uscita della Gran Bretagna dell’Unione Europea, prevista per il marzo 2019. Inoltre May ha annunciato un extra di quattro miliardi per aiutare l’economia africana, ed è stato firmato il primo patto per il commercio dopo Brexit con il Mozambico e l’Unione doganale africana del sud.

Insomma presto vedremo una Gran Bretagna uscire dall'Europa sbattendo la porta ed entrare in Africa accolta da un lungo tappeto rosso.

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