updated 10:53 AM UTC, Oct 18, 2018

La signora è tornata; Marine Le Pen vuole diventare il primo partito alle prossime Elezioni Europee

Dopo la sfortunata performance dello scorso anno, oggi (gli storici alleati di Salvini) i Nazionalisti della Le Pen, sono in forte ripresa 


Meno di 18 mesi fa, Marine Le Pen uscì sconfitta ed esausta dalle elezioni che hanno visto il prevalere di Macron. Aveva perso il ballottaggio presidenziale francese, dopo una un dibattito molto sentito in cui i contendenti sembravano spinti in una selva senza regole e Marine non ha retto il confronto. La sua leadership nel "Fronte nazionale", un partito di populisti di sangue e terra, veniva meno e negli ambienti politici francesi si diceva che la Le Pen ne fosse uscita depressa. In pochi mesi, perse il suo alleato più stretto, Florian Philippot, e scoprì che i conti bancari francesi del suo partito erano vuoti e inaspettatamente venivano chiusi.

Ma ecco che la leonessa ritorna pronta a nuove battaglie, era a Roma l'8 ottobre con un nuovo bagliore negli occhi, accanto a Matteo Salvini, una raggiante signora Le Pen ha lanciato una protesta contro l'Europa "totalitaria" e ha proclamato l'inizio di una nuova storia con la "S" maiuscola.il Populismo e il nazionalismo potrebbero anche essere stati sconfitti alle urne in Francia nel 2017, ma le Elezioni Europee sono un'altra storia, sia la signora Le Pen, sia Matteo Salvini sperano che le elezioni del prossimo maggio dimostrino che le loro idee e i loro partiti, cavalcando un'onda anomala anti Europa, hanno molto da dire. La Lega e il nuovo "Rassemblement national" (Raggruppamento Nazionale), di Marine Le Pen sono delle forze populiste da non sottovalutare. L'idea potrebbe essere quella di sfruttare un'affluenza generalmente bassa e l'opportunità di un voto di protesta, in queste circostanze l'estrema destra francese e la destra italiana hanno spesso fatto bene nei sondaggi europei. Nel 2014 il "Front Nazional" ha ottenuto il primo posto in Francia, con il 25% dei voti. Per i francesi, il voto del prossimo anno sarà determinante anche come test elettorale politico a medio termine, Macron viene da un'estate di scandali mal gestiti e commenti offensivi e oggi i rating di popolarità del presidente francese sono crollati. Questa settimana ha visto Macron lottare per rimescolare il suo governo, dopo che il suo ministro degli Interni, Gérard Collomb, si è dimesso, lamentando il fatto che il presidente era privo di umiltà. Le elezioni del prossimo maggio saranno "molto complicate", afferma uno dei suoi deputati. "Il rischio è che il voto si trasformi in un referendum proprio su Macron." Un sondaggio dell'ultima ora pone la signora Le Pen al 20% e questo la potrebbe vedere di nuovo in cima alla scala di gradimento francesi. "Il vento populista soffia ovunque," avverte Xavier Bertrand, presidente della regione Hauts-de-France, che ha battuto la signora Le Pen nel 2015.

La Le Pen e Salvini sperano di beneficiare di questa brezza, che ha messo in atto uno spostamento strategico sull'Europa e che potrebbe rendere sia il "Rassemblement national" (Raggruppamento Nazionale), sia la Lega una prospettiva meno allarmante per alcuni elettori. Dopo il referendum sulla Brexit nel 2016, guidato dal signor Philippot, allora vicepresidente del partito, l'onorevole Le Pen è diventata un "frexiteer". Un manifesto di partito all'epoca mostrò un paio di pugni che rompevano le catene accanto allo slogan: "Brexit, e ora la Francia!" L'anno scorso ha basato la sua campagna appoggiando un referendum che proponeva delle modifiche sui trattati dell'adesione all'UE e un ritorno a una "valuta nazionale" al posto del Euro. Purtroppo per lei però era troppo presto, i risparmiatori, in particolar modo i pensionati, hanno temuto per i loro risparmi e al primo turno, solo il 10% degli over 70 ha votato per la signora Le Pen, meno della metà del totale dei voti che si sarebbe aspettata.

Da qui partì l'impegno a lavorare verso una "Europa delle nazioni" riformata, un idea molto discussa anche con la Lega di Salvini, insieme hanno promesso di rimodellare l'UE e liberarla dalle grinfie di "quelli rintanati nel bunker di Bruxelles". La signora Le Pen non è più favorevole a lasciare l'UE, ma a conquistarla. Richiamando gli slogan inglesi, "in Europa, ma non governati dall'Europa", il ritornello di molti leader conservatori in Gran Bretagna.

In tutto questo trambusto è doveroso ricordare che Marine ha ancora qualche difficoltà a casa, un tribunale le ha ordinato di sottoporsi a un test psichiatrico in relazione al caso in cui le viene contestato di aver postato su Twitter immagini che mostrano la violenza dello Stato islamico. Ma non è il solo problema che la nuova Le Pen deve fronteggiare, come il suo "oggi amico Salvini", un'indagine che ha portato al sequestro 1 milione di dollari di sussidi pubblici al partito. 

Nonostante tutto la leonessa ricorda che i nazionalisti francesi furono sconfitti nel 2017, non schiacciati. 

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Salvini marchia Macron: l'episodio di Claviere è una "vergogna internazionale"

Matteo Salvini ha bollato il presidente francese Macron di “vergogna internazionale”, dopo che un furgone della polizia francese è stato visto varcare il confine nazionale, nei pressi di Claviere e scaricare due migranti in un bosco


Le tensioni tra i vicini di casa è aumentata, Roma ha accusato Parigi di ipocrisia, "prima rifiuta di prendere in una congrua parte dell'utile che centinaia di migliaia di migranti che hanno raggiunto l'Italia via mare dal 2014, poi autorizza la sua polizia a varcare i nostri confini senza autorizzazione". 

Venerdì scorso, i testimoni riferiscono di aver visto un furgone della polizia francese attraversare la frontiera di montagna a Claviere, nei pressi della stazione sciistica italiana di Sestriere, scaricare in una zona boscosa due migranti respinti da Parigi e poi rientrare tranquillamente in Francia.

La diplomazia italiana si è subito attivata e ha chiesto spiegazioni alla Francia, la risposta è subito arrivata attraverso il prefetto francese della regione di Hautes-Alpes (al confine con l'Italia), riconoscendo che la sua polizia aveva attraversato il confine, per “errore”.

Salvini, ha subito respinto la spiegazione e ha chiesto di conoscere l'identità dei due migranti scaricati oltre confine. “Quello che è successo a Claviere rappresenta un reato senza precedenti contro il nostro paese,” Salvini ha scritto su Facebook. “Siamo di fronte ad una vergogna internazionale, e Macron non può far finta di nulla.”

La guerra tra Salvini e Macron ha origini ben più lontane, quando nel mese di Agosto proprio Macron ha denunciato le politiche anti-immigrazione di Salvini, dicendo ai giornalisti che "il presidente francese sarà sempre il principale avversario in Europa, per i nazionalisti come Salvini". Nel mese di giugno, un portavoce di Macron riferendosi alla volontà del nostro Ministro degli Interni di chiudere i porti italiani alle navi ONG, disse questa squallida azione mi fa vomitare". 

Oggi però Salvini non si ferma alla Francia e con un post su Facebook mette in gioco anche le organizzazioni internazionali: “Mi chiedo se le organizzazioni internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite e dal'Unione Europea, non trovino più vomitevole lasciare le persone in una zona isolata, senza alcuna assistenza.” aggiungendo, “Parigi deve informarci immediatamente sull'identità dei migranti lasciati nel bosco. Nomi, cognomi, nazionalità, data di nascita “. Accanto il suo commento una foto di Macron, con un volto luminoso e il testo: “la vergogna internazionale. L'Italia non accetterà le scuse.”

 

Molti migranti che raggiungono l'Italia per poi dirigersi verso nazioni più ricche e più a nord. Tuttavia, in base alle norme comunitarie, queste persone devono chiedere asilo in Italia e a questo punto non hanno più il permesso di trasferirsi in un paese terzo. La Francia  sorveglia i suoi confini sempre più vigorosamente, e sembra disposta a riportare in Italia eventuali migranti irregolari che varcano le sue frontiere in modo illecito...

ma siamo proprio sicuri che questi migranti siano tutti giunti in Francia attraverso l'Italia?"

La scoperta di un nuovo reperto archeologico cambia la data della distruzione di Pompei

L'Iscrizione ritrovata su un reperto portato alla luce pochi giorni fa,  suggerisce che il Vesuvio eruttò settimane più tardi di quanto si pensasse


Un'iscrizione scoperta di recente a Pompei dimostra che la città fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio dopo il 17 ottobre del 79 dC e non il 24 agosto come si pensava.

Gli archeologi hanno recentemente scoperto che l'artigiano scrisse sul manufatto la data del “16 ° giorno prima delle calende di Novembre”, il che fa pensare al 17 ottobre. Il manufatto è stato ritrovato su una casa di Pompei, venuta alla luce a seguito di scavi aperti per la manutenzione straordinaria del sito archeologico.

La storia, sulla base di scritture contemporanee e reperti archeologici. ci ha da sempre riportato che Pompei ed Ercolano furono distrutte da una massiccia eruzione del Vesuvio il 24 agosto del 79 dc. Anche se tuttavia, molte prove come la frutta autunnale su rami trovati nelle rovine cenere, avevano suggerito una data successiva.

“Oggi, con molta umiltà, forse ci sarà riscrivere i libri di storia perché dobbiamo datare l'eruzione per la seconda metà di ottobre”, ha detto il ministro della cultura, Alberto Bonisoli.

Pompei è il secondo sito più visitato turistico in Italia , dopo il Colosseo di Roma, con più di 3 milioni di visitatori nei primi otto mesi di quest'anno.

Il Canada legalizza la cannabis

Dopo l'Uruguay, il Canada è oggi il secondo paese al mondo in cui la cannabis è stata legalizzata per uso ricreativo. 


Approvata a Giugno dal senato canadese una nuova legge che rende legale l'uso della Cannabis, i mesi tra l'adozione ufficiale della legge e la sua attuazione sono stati utilizzati per preparare la terra per la marijuana nello spazio pubblico. Quindici milioni di famiglie hanno ricevuto informazioni sulle nuove regole. Ci sono state anche campagne di informazione per informare i cittadini sull'approccio alla legalizzazione.

Non c'è ancora un negozio di marijuana in ogni angolo del paese, ma gli effetti si incominciano a percepire, il primo negozio che è stato aperto a mezzanotte di venerdì scorso nella British Columbia, è la prima notizia di tutti i media nazionali e internazionali. Nell'Ontario, la provincia più densamente popolata del paese, la cannabis sarà venduta solo nella primavera imminente. Tuttavia, i residenti possono già acquistare cannabis online. 

La nuova legge stabilisce, tra le altre cose, come le droghe possono essere coltivate, distribuite e vendute. Gli adulti possono trasportare fino a 30 grammi di cannabis essiccata nello spazio pubblico. Questo include la propria auto. Le persone catturate con più di 30 grammi saranno punibili. La rivendita di marijuana rimane proibita, a meno che non si tratti di un punto vendita ufficiale e i coltivatori devono avere un permesso dal Ministero della salute.

Le regole riguardanti le vendite e l'uso verranno modificate in funzione del territorio e della condizione sociale, dalle singole province e in alcuni casi anche rafforzate con pene più severe per che violerà le nuove regole. 

Cinque Stelle, alle Europee andiamo da soli. Esclusa l'alleanza elettorale con la Lega

Per quanto riguarda le elezioni europee a maggio, il partito di governo M5S non vuole stare all'ombra della Lega: "Non abbiamo nulla in comune con Orbán e Le Pen".


Il partito pseudo populista Movimento Cinque Stelle esclude un'alleanza elettorale con la destra rappresentata dalla Lega, un conto è governare in Italia, un conto è la politica a Bruxelles. "Abbiamo lavorato e stiamo lavorando bene al Governo Nazionale, ma con il primo ministro ungherese Viktor Orbán e con il politico destra francese Marine Le Pen, non abbiamo nulla in comune", ha detto Luigi Di Maio. Il vice-premier ha quindi fatto riferimento a due politici, con i quali la gamba destra del ministro dell'Interno Matteo Salvini vuole costruire un'alleanza elettorale in Europa. "Il movimento a cinque stelle vuole fondare una fazione europea che offra un'alternativa sia alla destra che alla sinistra", ha proseguito Di Maio. 

Il movimento cinque stelle rimane il partito più forte nell'attuale parlamento italiano, e vede sempre più nella scia il loro giovane socio di destra Matteo Salvini . Secondo i sondaggi, nel caso di nuove elezioni i Cinque Stelle sarebbero attualmente al 28,5%, mentre nelle elezioni politiche di marzo erano 32%, una leggera flessione dovuta allo strapotere mediatico e populista della Lega. Sempre secondo i dati di un sondaggio pubblicato sabato da Ipsos, il partito anti-immigrati guidato dal ministro dell'Interno Salvini è attualmente al massimo della popolarità raggiungendo il 33,8%. L'approvazione è quindi quasi il doppio rispetto alle elezioni parlamentari di sei mesi fa. A quel tempo, la Lega arrivò al 17,4 percento dei voti.

Finora, il movimento a cinque stelle è stato parte di un gruppo politico con il partito anti-Europa UKIP della fazione populista EFDD (Europa della libertà e democrazia diretta), tuttavia, questo gruppo di partito ha poche prospettive future a causa dell'uscita dell'UE dal Regno Unito. Il cambio pianificato dai cinque stelle è di passare alla fazione liberale di Alde, cambio tentato ma miseramente fallito nel gennaio 2017, a causa della resistenza all'interno dei liberali, che includeva anche i deputati austriaci del Neos. La Lega al Parlamento europeo è attualmente nel gruppo nazioni e la libertà (ENF), i cui membri includono l'Assemblea Nazionale Francese (RN) di Marine Le Pen e l'FPÖ. 

Sposati in Italia e divorziati in Europa, questo è volenti o nolenti, essere italiani.

Premio Nobel per "innovazioni rivoluzionarie nella fisica dei laser"

Il premio Nobel per la fisica va al lavoro pionieristico nella fisica dei laser. Il premio è diviso tra Arthur Ashkin e Gérard Mourou e Donna Strickland.


Arthur Ashkin ottiene la metà del premio del valore di 867.000 euro, gli altri due si dividono equamente l'altra metà del premio.

L'americano Ashkin ha sviluppato le "pinzette ottiche" con le quali è possibile manipolare particelle con raggi di luce. Le pinzette sono ora utilizzate in molti laboratori per studiare i processi biologici, come le proteine, il DNA o la vita interiore delle cellule.

Il francese Gérard Mourou è un pioniere nella ricerca sui laser. Insieme alla canadese Donna Strickland ha creato degli impulsi laser più corti e più intensi. La loro tecnica ha portato a diverse applicazioni industriali e mediche. Ad esempio, milioni di operazioni agli occhi vengono eseguite ogni anno con raggi laser intensi.

Donna Strickland è la terza donna a ricevere il premio Nobel per la fisica. L'ultima donna a ricevere il premio è stata Maria Goeppert-Mayer, era il 1963, insieme a Eugene Wigner e Hans Jensen vinsero il Nobel per il loro lavoro sulla struttura a conchiglia del nucleo atomico. Andando più in la nel tempo, troviamo Marie Curie che vinse il Nobel nel 1903.

L'anno scorso, il premio Nobel per la fisica è andato agli scopritori delle onde gravitazionali.

  • Pubblicato in Cultura

Il papa paragona l'aborto con "la chiamata di un sicario"

Papa Francesco, nella sua omelia durante la tradizionale udienza in Piazza San Pietro a Roma, ha volontariamente detto che praticare o accettare l'aborto è come assoldare un sicario


"Termina una gravidanza con un aborto, è come eliminare qualcuno, secondo voi è giustificato eliminare un corpo umano per risolvere un problema?", questa è la domanda che il Pontefice ha rivolto ai fedeli che seguivano la sua omelia in Piazza San Pietro.

"È giustificato fare ricorso a un sicario per risolvere un problema?", ha poi aggiunto Francis, oltre a parlare a lungo di come andrebbe seguito il comandamento "non uccidere", il Papa ha aggiunto in tono molto severo e inquisitorio che,  "Liberarsi, anche in modo giustificato, di un essere umano, è come chiamare un sicario per risolvere un problema!".

Il Papa ha attirato l'attenzione sul "deprezzamento della vita umana", attraverso le guerre, lo sfruttamento dell'uomo e l'esclusione. Ha poi aggiunto l'aborto a questa lista. "Come può un atto che rimuove una vita innocente essere umano o terapeutico, civile e molto comune?". Con queste parole Francesco chiude la sua omelia, spostando in modo molto sensibile l'opinione della chiesa cattolica, verso la scomunica di tutti quelli che usufruiscono di una pratica che troppe volte non è terapeutica ma solo di comodo.

Las Vegas, si riapre l'inchiesta che vede coinvolto Cristiano Ronaldo (CR7)

Con un video postato su Instagram CR7 parla di "Fake News" e spiega che è solo la volontà di infangare il suo nome. (IL VIDEO)


La polizia di Las Vegas torna ad indagare sul caso di violenza sessuale dopo che una donna americana di 34 anni ha fatto il nome di Cristiano Ronaldo, oggi attaccante della Juve. CR7 ha rispedito al mittente le accuse negando ogni addebito e sostenendo di non aver mai aggredito la donna nella sua camera d'hotel nel giugno 2009.

Si tratta di una "fake news" ha pubblicamente detto Domenica Ronaldo, postando un video in inglese sul suo profilo Instagram. La presunta vittima, Kathryn Mayorga che all'epoca era una dipendente del resort, afferma nella denuncia sporta nello stato del Nevada, che il 13 giugno 2009, Ronaldo l'avrebbe costretta con la forza ad un rapporto sessuale e avrebbe esercitato pressioni per farle firmare un accordo finanziario per non farla parlare.

L'avvocato della donna, Leslie Stovall con un comunicato ha dichiarato che: "La denuncia della signora Mayorga, le prove fisiche dell'aggressione sessuale, non sono delle 'fake news'". La sua versione si basa sulla voglia della donna di ottenere giustizia, chiedendo a Ronaldo di prendersi le sue responsabilità,  "incoraggiando tutte le vittime di aggressione sessuale" a perseguire penalmente i loro aggressori, anche se "famosi, ricchi o potenti"

La polizia di Las Vegas rispondendo a una domanda dell'AFP su questo caso, ha dichiarato che il 13 giugno 2009 la donna aveva di fatto denunciato una presunta violenza sessuoale alla polizia di Las Vegas, portando come prova un esame medico, però senza fornire agli inquirenti, il luogo dell'accaduto e la descrizione del sospettato. Stando alla denuncia la donna si era astenuta dal citare esplicitamente Cristiano Ronaldo, accontentandosi di descriverlo come "calciatore famoso", per questi motivi la denuncia non aveva avuto seguito e le indagini non erano state avviate.

Oggi la donna, in un'udienza presso il competente tribunale di Las Vegas, dichiara che all'epoca dei fatti avrebbe avuto paura di essere pubblicamente smentita e umiliata dalla grande popolarità di CR7 e di poter subire misure di "ritorsione" da parte del calciatore. Le autorità locali hanno riaperto l'inchiesta e cercano di ricostruire i fatti basandosi sulle dichiarazioni della donna, ma si rifiutano di fornire ulteriori dettagli sul "caso CR7".

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