updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

Vuoi guidare una moto? Cambia l'esame per la patente A: ecco come

Cambiano le procedure per prendere la patente A, il documento che autorizza alla guida delle moto in strada. Nella Gazzetta Ufficiale è stato, infatti, pubblicato un decreto del Ministero dei Trasporti che riduce da sei a tre le fasi della prova pratica


Nel dettaglio, d’ora in avanti la prova di guida sarà così: si partirà dalla verifica delle capacità del conducente nel prepararsi a una guida sicura e, poi, su manovre, indicate nel percorso sui circuiti di prova. Nell’ultima fase vengono valutati i comportamenti di guida nel traffico per verificare se li esegue con la massima sicurezza, adottando tutte le precauzioni.

Il decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture obbliga i candidati a presentarsi il giorno della prova guida con guanti, giacca dotata di protezione di gomiti e spalle, pantaloni lunghi con quelle per le ginocchia, paraschiena e casco integrale. Questo abbigliamento è fondamentale per garantire l'incolumità dei candidati durante la prova pratica.

Nessuna novità invece per la prova teorica della patente A, che ricordiamo non è obbligatoria per coloro che sono già in possesso della patente A1 e A2, o della patente B e B1. La teoria, quindi, sarà composta ancora da 40 quiz, a fronte di un massimo di 4 errori consentiti.

Sia per la prova teorica che per quella pratica c’è tempo 6 mesi per superarla. Il candidato, in caso di bocciatura, può riprovare al massimo per una sola volta. Quindi, scaduti i 6 mesi dall’iscrizione (o dalla consegna del foglio rosa per l’esame pratico) o in caso di doppia bocciatura, il candidato dovrà iscriversi nuovamente per poter tentare il conseguimento della patente A (conosciuta anche come A3) che consente di guidare tutti i motocicli senza limitazioni di cilindrata o potenza.

 

(Fonte: Adnkronos)

Salvini marchia Macron: l'episodio di Claviere è una "vergogna internazionale"

Matteo Salvini ha bollato il presidente francese Macron di “vergogna internazionale”, dopo che un furgone della polizia francese è stato visto varcare il confine nazionale, nei pressi di Claviere e scaricare due migranti in un bosco


Le tensioni tra i vicini di casa è aumentata, Roma ha accusato Parigi di ipocrisia, "prima rifiuta di prendere in una congrua parte dell'utile che centinaia di migliaia di migranti che hanno raggiunto l'Italia via mare dal 2014, poi autorizza la sua polizia a varcare i nostri confini senza autorizzazione". 

Venerdì scorso, i testimoni riferiscono di aver visto un furgone della polizia francese attraversare la frontiera di montagna a Claviere, nei pressi della stazione sciistica italiana di Sestriere, scaricare in una zona boscosa due migranti respinti da Parigi e poi rientrare tranquillamente in Francia.

La diplomazia italiana si è subito attivata e ha chiesto spiegazioni alla Francia, la risposta è subito arrivata attraverso il prefetto francese della regione di Hautes-Alpes (al confine con l'Italia), riconoscendo che la sua polizia aveva attraversato il confine, per “errore”.

Salvini, ha subito respinto la spiegazione e ha chiesto di conoscere l'identità dei due migranti scaricati oltre confine. “Quello che è successo a Claviere rappresenta un reato senza precedenti contro il nostro paese,” Salvini ha scritto su Facebook. “Siamo di fronte ad una vergogna internazionale, e Macron non può far finta di nulla.”

La guerra tra Salvini e Macron ha origini ben più lontane, quando nel mese di Agosto proprio Macron ha denunciato le politiche anti-immigrazione di Salvini, dicendo ai giornalisti che "il presidente francese sarà sempre il principale avversario in Europa, per i nazionalisti come Salvini". Nel mese di giugno, un portavoce di Macron riferendosi alla volontà del nostro Ministro degli Interni di chiudere i porti italiani alle navi ONG, disse questa squallida azione mi fa vomitare". 

Oggi però Salvini non si ferma alla Francia e con un post su Facebook mette in gioco anche le organizzazioni internazionali: “Mi chiedo se le organizzazioni internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite e dal'Unione Europea, non trovino più vomitevole lasciare le persone in una zona isolata, senza alcuna assistenza.” aggiungendo, “Parigi deve informarci immediatamente sull'identità dei migranti lasciati nel bosco. Nomi, cognomi, nazionalità, data di nascita “. Accanto il suo commento una foto di Macron, con un volto luminoso e il testo: “la vergogna internazionale. L'Italia non accetterà le scuse.”

 

Molti migranti che raggiungono l'Italia per poi dirigersi verso nazioni più ricche e più a nord. Tuttavia, in base alle norme comunitarie, queste persone devono chiedere asilo in Italia e a questo punto non hanno più il permesso di trasferirsi in un paese terzo. La Francia  sorveglia i suoi confini sempre più vigorosamente, e sembra disposta a riportare in Italia eventuali migranti irregolari che varcano le sue frontiere in modo illecito...

ma siamo proprio sicuri che questi migranti siano tutti giunti in Francia attraverso l'Italia?"

La scoperta di un nuovo reperto archeologico cambia la data della distruzione di Pompei

L'Iscrizione ritrovata su un reperto portato alla luce pochi giorni fa,  suggerisce che il Vesuvio eruttò settimane più tardi di quanto si pensasse


Un'iscrizione scoperta di recente a Pompei dimostra che la città fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio dopo il 17 ottobre del 79 dC e non il 24 agosto come si pensava.

Gli archeologi hanno recentemente scoperto che l'artigiano scrisse sul manufatto la data del “16 ° giorno prima delle calende di Novembre”, il che fa pensare al 17 ottobre. Il manufatto è stato ritrovato su una casa di Pompei, venuta alla luce a seguito di scavi aperti per la manutenzione straordinaria del sito archeologico.

La storia, sulla base di scritture contemporanee e reperti archeologici. ci ha da sempre riportato che Pompei ed Ercolano furono distrutte da una massiccia eruzione del Vesuvio il 24 agosto del 79 dc. Anche se tuttavia, molte prove come la frutta autunnale su rami trovati nelle rovine cenere, avevano suggerito una data successiva.

“Oggi, con molta umiltà, forse ci sarà riscrivere i libri di storia perché dobbiamo datare l'eruzione per la seconda metà di ottobre”, ha detto il ministro della cultura, Alberto Bonisoli.

Pompei è il secondo sito più visitato turistico in Italia , dopo il Colosseo di Roma, con più di 3 milioni di visitatori nei primi otto mesi di quest'anno.

Il Canada legalizza la cannabis

Dopo l'Uruguay, il Canada è oggi il secondo paese al mondo in cui la cannabis è stata legalizzata per uso ricreativo. 


Approvata a Giugno dal senato canadese una nuova legge che rende legale l'uso della Cannabis, i mesi tra l'adozione ufficiale della legge e la sua attuazione sono stati utilizzati per preparare la terra per la marijuana nello spazio pubblico. Quindici milioni di famiglie hanno ricevuto informazioni sulle nuove regole. Ci sono state anche campagne di informazione per informare i cittadini sull'approccio alla legalizzazione.

Non c'è ancora un negozio di marijuana in ogni angolo del paese, ma gli effetti si incominciano a percepire, il primo negozio che è stato aperto a mezzanotte di venerdì scorso nella British Columbia, è la prima notizia di tutti i media nazionali e internazionali. Nell'Ontario, la provincia più densamente popolata del paese, la cannabis sarà venduta solo nella primavera imminente. Tuttavia, i residenti possono già acquistare cannabis online. 

La nuova legge stabilisce, tra le altre cose, come le droghe possono essere coltivate, distribuite e vendute. Gli adulti possono trasportare fino a 30 grammi di cannabis essiccata nello spazio pubblico. Questo include la propria auto. Le persone catturate con più di 30 grammi saranno punibili. La rivendita di marijuana rimane proibita, a meno che non si tratti di un punto vendita ufficiale e i coltivatori devono avere un permesso dal Ministero della salute.

Le regole riguardanti le vendite e l'uso verranno modificate in funzione del territorio e della condizione sociale, dalle singole province e in alcuni casi anche rafforzate con pene più severe per che violerà le nuove regole. 

Pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax e condono: ecco la manovra economica. Tutto quello che c'è da sapere sulla grande scommessa del governo Lega-5Stelle

Dopo l'intesa al Consiglio dei ministri di lunedì sera sul decreto fiscale collegato alla Manovra, che contiene tra le altre cose la pace fiscale sulle tasse non versate in passato e ha gettato le basi per inserire nella legge di Bilancio le misure su reddito di cittadinanza e "quota 100", l'Italia ha inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. E spunta a sorpresa l'abolizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina per "permettere a tutti di accedere agli studi", spiega una nota di Palazzo Chigi - (LEGGI TUTTO)


Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e flat tax. E ancora, rilancio degli investimenti pubblici, taglio delle pensioni d'oro e istituzione di una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Sono alcuni dei punti contenuti nella prossima legge di Bilancio approvata ieri dal Consiglio dei ministri e appena approdata sul tavolo europeo. L'accordo tra i partner di governo è arrivato dopo ore di tensione e un lungo braccio di ferro sul decreto fiscale collegato alla manovra, cui è stato aggiunto un secondo decreto legge, ribattezzato 'salva scartoffie' o di 'semplificazione', contenente, tra le altre cose, misure per il lavoro, norme per la sanità e l'introduzione di una RC auto equa sul territorio.

Per quanto riguarda la pace fiscale, l'accordo raggiunto prevede un'aliquota del 20% che interesserà solo da chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà inoltre possibile integrare fino a un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro. Niente sconti, però per gli evasori, per i qual, ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio "ci sarà la galera".

Sul fronte delle pensioni d'oro, la misura dovrebbe interessare gli assegni al di sopra dei 4.500 euro al mese. Dalla 'sforbiciata' si otterrebbe un miliardo che sarà messo a copertura nella legge di bilancio. "Manteniamo le promesse fatte, mantenendo i conti in ordine sulla base del contratto di governo", ha garantito il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm.

LE MISURE DELLA LEGGE DI BILANCIO

Reddito di cittadinanza - Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia;

Pensione di cittadinanza - Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è;

Flat tax - Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un'aliquota piatta al 15 per cento;

Quota 100 - Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la 'quota 100': si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga 'Opzione Donna', che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione;

Pensioni d'oro - Si interviene sulle pensioni d'oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati;

Risarcimento vittime crisi bancarie - Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima;

Rilancio investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d'investimento;

Piano assunzioni straordinario - Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente;

Task force spesa pubblica - Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l'altro, su auto blu, voli di Stato e scorte;

LE MISURE DEL DL FISCALE E DEL DL SEMPLIFICAZIONE

Pace fiscale - Si prevede la pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. I contribuenti che sono alle prese con il fisco potranno sanare la loro posizione pagando il 20% del non dichiarato in 5 anni, in caso di vittoria al secondo grado, senza sanzioni e interessi; sarà inoltre possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro.

Rottamazione ter - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione;

Stralcio debiti fino 1000 euro - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro;

Definizione agevolata - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo;

Fatturazione elettronica- Si mantiene l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici;

Trasmissione telematica scontrini- Oltre all'obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l'obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell'Agenzia delle entrate. L'obbligo parte per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020;

Rc auto equa - Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro;

CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale - si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;

Norma 'Bramini' - si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato.

 

(Fonte: Adnkronos)

La Destra ai tempi del sovranismo, La Russa: "Nascerà un movimento nuovo, alleato di Salvini, per far vincere il centrodestra, ma senza patti del Nazareno e 5 Stelle" (VIDEO)

"Nessuna fusione con la Lega, ma un grande soggetto sovranista aperto a tutti che sappia riportare il centrodestra alla vittoria senza gli errori del passato come il patto del Nazareno e l'alleanza Salvini-M5S". Ai microfoni de ilComizio.it parla Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Senato, a margine della manifestazione “Popoli e Sovranismo” organizzata dal partito di Giorgia Meloni a Milano al teatro Nuovo, sabato 13 e domenica 14 ottobre 

In Italia 5 milioni di poveri, il dato peggiore dal 2005. Quasi la metà sono al Sud. Indigente uno straniero su tre (irregolari esclusi ovviamente)

In Italia nel 2017 c'erano 5 milioni di persone in condizione di povertà assoluta. Si tratta del dato più alto dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell'intera popolazione). Lo riferisce il presidente facente funzione dell'Istat, Maurizio Franzini, nell'audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. La povertà colpisce nel dettaglio il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349mila) e il 32,3% degli stranieri (pari a 1 milione e 609mila individui). Inoltre, l'analisi territoriale mostra che quasi la metà degli individui in povertà assoluta sono residenti nel Mezzogiorno, con un’incidenza del 11,4% sulla popolazione; al Centro e nel Nord l’incidenza è simile, pari rispettivamente al 5,1 e 5,4%. Nel Mezzogiorno il fenomeno interessa il 10,2% degli italiani e il 40% degli stranieri, la cui consistenza numerica è tuttavia estremamente ridotta.

(Fonte: Adnkronos)

Ilaria Cucchi non dimentica: "Al Viminale solo se Salvini si scusa. Mio fratello morto perché era un ultimo" (VIDEO)

"Sono rinato. Ora non mi interessa nulla se sarò condannato o destituito dall'Arma". Sono le parole che Francesco Tedesco ha affidato ieri al suo avvocato, Eugenio Pini, dopo la notizia delle sue accuse a due carabinieri per il pestaggio di Stefano Cucchi. "Ho fatto il mio dovere; quello che volevo fare fin dall'inizio e che mi è stato impedito", ha aggiunto Tedesco al suo avvocato. Il militare è imputato, assieme ai carabinieri Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo di omicidio preterintenzionale. L'uomo verrà ascoltato entro gennaio in aula nell'ambito del dibattimento in corso. Già interrogato tre volte dal pm Giovanni Musarò, dovrà ribadire davanti alla corte le accuse a Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo arrivate a nove dalla morte di Cucchi.
Intanto Ilaria, sorella di Stefano, "Il giorno in cui il Ministro dell'Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio" - (VIDEO)


"Il giorno in cui il ministro dell'Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio". Dopo la svolta storica nel processo la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, è intervenuta in diretta ai microfoni di 'RTL 102.5' durante 'Non Stop News' ed è tornata sull'invito del ministro dell'Interno Matteo Salvini al Viminale. 

"Io dico sempre - aggiunge - che Stefano è morto perché era un ‘ultimo’, perché abbiamo una giustizia che ha due pesi e due misure, forte con i deboli e debole con i forti e di ultimi ce ne sono tanti e, ahimè, nella nostra società sono destinati ad aumentare. Vero, Stefano non me lo riporterà indietro nessuno; se domani Stefano dovesse bussare alla mia porta e dirmi che c’è stato un errore e che è ancora vivo, il mio dolore di questi nove anni non me lo toglie nessuno, la mia vita è cambiata per sempre. L’unica cosa che mi dà la forza di andare avanti è provare, tramite Stefano, a dar voce a tutti gli altri Stefano, tutti gli altri ultimi di cui non importa niente a nessuno, che muoiono e che subiscono soprusi quotidianamente nel disinteresse generale, di una società che è abituata a voltarsi dall’altra parte e che pensa sempre che le cose capitino sempre agli altri e mai a se stessi".

IL RACCONTO - Proseguendo nell'intervista, Ilaria dice che quando ha ascoltato il racconto del pestaggio è stato "terribile": "Avevo voglia di piangere. Ho letto quelle parole, nero su bianco, la brutalità, la cattiveria che è stata fatta a mio fratello che ha dovuto subire… quel corpo inerme, quella fragilità. Tante volte in questi anni si è parlato, strumentalizzandola, della magrezza di mio fratello, ecco, quei due corpi che si sono avventati sopra mio fratello che era arrestato, indifeso, che non poteva fare del male a nessuno, la brutalità, la cattiveria, il disinteresse, il pregiudizio nel quale poi Stefano nei giorni successivi, sei giorni ricordo – un lasso di tempo brevissimo – è stato lasciato morire. Tutto questo si fa fatica ad accettarlo, da sorella di Stefano e da cittadina, siamo in un momento terribile per la nostra società, per il nostro Paese, nel quale si sta facendo passare in qualche maniera il concetto che i diritti umani sono sacrificabili in nome di presunti interessi superiori. Credo che mio fratello sia un esempio di questo".

"Una cosa che non tutti sanno è che mio fratello in quei sei giorni in cui moriva da solo come un cane in realtà non era da solo, perché poi li abbiamo contati durante il processo, lui è stato visto, è entrato in contatto con qualcosa come 140 o 150 pubblici ufficiali, non cittadini comuni, che hanno avuto in qualche modo, a vario titolo, a che fare con lui e che hanno visto man mano il degenerare di quelle condizioni fisiche che lo hanno portato alla morte. Mio fratello stava malissimo, lo sentiamo nell’audio dell’udienza di convalida dell’arresto che si lamenta perché non può parlare tanto bene. Nessuna di quelle persone è stata capace di guardare oltre il pregiudizio - conclude Ilaria - e di vedere oltre quel detenuto un essere umano che stava male e che stava morendo, perché se lo avessero fatto ora non esisterebbe nessun ‘caso Cucchi’".

TEDESCO IN TRIBUNALE - Intanto, sarà ascoltato in aula in tribunale a Roma tra dicembre e gennaio Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale che nel corso di tre interrogatori ha rivelato di avere assistito al pestaggio accusando gli altri due suoi colleghi, anche loro imputati. Davanti al pm Giovanni Musarò, Tedesco dovrà, a nove anni dai fatti, confermare quanto emerso ieri in aula: e cioè che a picchiare il giovane, che morì pochi giorni dopo l'arresto, il 22 ottobre del 2009, furono i carabinieri Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo

 

(Fonte: Adnkronos)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

3°C

Milano

Clear

Humidity: 92%

Wind: 3.22 km/h

  • 23 Oct 2018 14°C 2°C
  • 24 Oct 2018 20°C 7°C