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updated 5:49 PM UTC, Oct 19, 2018

Berlusconi al McDonald's: la foto cult diventa virale

L'ex presidente del Consiglio (e ad oggi ancora patron del Milan) immortalato seduto a un tavolo della nota catena di fast food, pare a Segrate. Lo scatto postato sulla pagina Facebook "Calciatori Brutti" ha raccolto in poche ore like e condivisioni a valanga. Tagliente il commento all'immagine: "Quando i cinesi non pagano"

Milano, Biscardini: "L'accordo sugli Scali ferroviari non ha più senso. La città deve darsi una strategia urbanistica complessiva"

L'esponente socialista, ex consigliere a Palazzo Marino, ribadisce la sua posizione sul piano di riqualificazione e rilancia la sua sfida all'amministrazione: "Si è voluto lasciare agli interessi immobiliari la libertà di sfogliare il carciofo di volta in volta"


Roberto Biscardini ha confermato il senso della sua proposta fatta ieri durante il convegno che si è tenuto a Palazzo Marino: "L'Accordo di Programma sugli Scali ferroviari non ha più senso. Quella procedura si è conclusa nel novembre del 2015 quando il Consiglio comunale bocciò la proposta della Giunta Pisapia. Ripescare questo strumento con la delibera sulle linee di indirizzo è una forzatura, soprattutto alla luce della decisione del Consiglio di avviare le procedure per la revisione del PGT. E' il PGT lo strumento giusto e non l'Accordo di Programma per affrontare questioni di pianificazione urbanistica generale come ha detto giustamente l'avvocato Mario Viviani. La questione degli scali non può quindi essere affrontata da sola. 
Milano deve darsi una strategia urbanistica complessiva, che definisca quale destino debbano avere tutte le aree disponibili che sommano a più di 6 milioni di mq. E deve definire una strategia di localizzazione delle grandi funzioni pubbliche come le università, le strutture sanitarie, uffici pubblici e verde pubblico. Indicazioni urbanistiche di cui attualmente il precedente PGT non ha detto nulla per lasciare agli interessi immobiliari la libertà di sfogliare il carciofo di volta in volta".

Maroni: "I sindaci non vogliono gli immigrati? Fanno bene. La Lombardia è satura e al ministro dell'Interno ho detto basta"

Il governatore a ilComizio.it dichiara di aver dato a Minniti la disponibilità per individuare insieme un sito sul territorio regionale un sito per allestire un centro di identificazione ed espulsione, ma anche di avergli ribadito la sua contrarietà ad accogliere ulteriori stranieri: "Non sono profughi, sono clandestini, pardon, irregolari...". La nostra intervista - (VIDEO)


"I sindaci che non vogliono altri immigrati fanno bene. Non sono profughi, ma irregolari. Io ho parlato con il ministro dell'Interno e mi sono dato disponibilità a individuare con lui un sito in Lombardia per fare il centro di indentificazione ed espulsione, ma gli ho ribadito anche la mia contrarietà ad accogliere ulteriori immigrati, perché nella nostra regione ne abbiamo già accolti tanti e ormai il territorio è saturo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i giornalisti al suo arrivo all'inaugurazione di "Made Expo".

"Visto che in governo ha detto no alla nostra richiesta di 'election day', deciderò insieme al collega Luca Zaia la data per celebrare il referendum sull'autonomiaEntro quest'anno il Lombardo-Veneto voterà per la sua autonomia", ha poi dichiarato Maroni, rispondendo a una domanda in proposito de ilComizio.it. E sul ministro Orlando candidato alla segreteria del Pd, sempre rispondendo a noi, il governatore ha detto "Lo stimo, ma non entro in casa d'altri".

Immigrazione, la beffa del Consiglio d'Europa: "L'Italia fa pochi rimpatri, così si favoriscono i flussi irregolari". E Gentiloni fa lo statista: "Non basterebbe Mago Merlino"

L'istituzione di Strasburgo riconosce che gli altri Paesi Ue (e non) dovrebbero fare di più sul fronte dei ricollocamenti, accogliendo i richiedenti asilo arrivati sul nostro territorio, ma punta il dito contro il nostro sistema cha fa acqua da tutte le parti. Nel mentre il premier, con l'autorevolezza che lo contraddistingue, ha parlato in Senato dell'emergenza in atto, ma anche di economia e riforme


Nel rapporto e grazie all'intesa con la Libia per fronteggiare l'emergenza migranti "non seminiamo illusioni ma sappiamo che su questa strada, per quanto impervia e arrischiata, possiamo ottenere gli unici risultati che oggi ci consentono non di cancellare il tema immigrazione, perché non lo cancella neanche il Mago Merlino, ma di regolare i flussi e gradualmente sostituire l'immigrazione clandestina irregolare, micidiale per i migranti e per il traffico che gli ruota attorno, con flussi e canali più accettabili, ridotti e regolari". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nelle sue comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.

"Questo è l'obiettivo - ha aggiunto - che l'Ue dovrebbe proporsi e mi aspetto che, come è stato a Malta, a Bruxelles si faccia un passo in più soprattutto in termini di risorse per aiutare l'Italia nel lavoro di avanguardia che sta facendo sulla rotta centrale del Mediterraneo".

Poi, parlando dell'Italia, "sfido chiunque a indicare un altro governo, un altro Parlamento, impegnato come noi in un complesso di riforme" ha affermato.

"Non siamo i primi della classe - ha detto - ma non accettiamo lezioni e lavoriamo nell'interesse comune" anche per "correggere le politiche dell'Unione e per una politica estera e di difesa comune". Il premier ha specificato che "all'Ue deve essere chiaro che in Italia le riforme non si sono fermate e non hanno rallentato il loro cammino".

In Italia, ha aggiunto, "la crescita è ancora lenta: rimane, anche se la distanza dalla media Ue nel 2016 è stata la più bassa. E tra un mese nel Def indicheremo le scelte del governo per fare passi in avanti ulteriori".

Intanto, dal Consiglio d'Europa arriva un monito beffardo: "Le debolezze del sistema italiano di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate rischia di incoraggiare l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari". Lo ha detto il rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'ambasciatore Tomas Bocek, nel suo rapporto basato sulla visita condotta nel Paese lo scorso ottobre.

Secondo l'analisi, "non funziona" il sistema di custodia legale per i minori non accompagnati che arrivano in Italia, e gli hotspot in cui sono obbligati a trascorrere lunghi periodi sono "luoghi inadatti a garantire le loro necessità".

Usa, Trump all'attacco di Obama: "Travolto dalla Russia per otto anni. E ha liberato feroci detenuti da Guantanamo"

Il presidente americano su Twitter lancia dure accuse politiche al suo predecessore: "Debole! Prese decisioni orribili"


"122 feroci detenuti, rilasciati dall'Amministrazione Obama da Gitmo (la base di Guantanamo a Cuba, ndr) sono tornati sul campo di battaglia. Solo un'altra decisione orribile!": così il presidente americano Donald Trump in un tweet.

Trump ha attaccato Obama anche su un altro fronte, quello della Russia. Sempre su Twitter ha scritto: ''Per otto anni la Russia ha travolto Obama, diventando sempre più forte, prendendo la Crimea e aumentando i missili. Debole!''. (Ansa)

  • Pubblicato in Esteri

Gioco d'azzardo patologico, Viviana Beccalossi pressa il mondo del calcio: "Tavecchio mantenga le promesse e Totti rinunci a quella pubblicità"

L'assessore regionale lombardo al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annuncia il lancio di un nuovo bando 2017-2018 da 2 miloni di euro per il contrasto al fenomeno che ha gravi ricadute sociali. E chiama in causa il riconfermato presidente della Figc che aveva preso impegni precisi in materia. Un invito anche al capitano della Roma - (VIDEO)


“Altri due milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per i Comuni che intendono continuare assieme a noi l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico e proseguire il grande lavoro messo in campo in questi anni”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annunciando il lancio del nuovo Bando 2017-2018 destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Comunita’ Montane per progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

NUOVO BANDO ANTI LUDOPATIA – “Il Bando – dice Viviana Beccalossi – ci e’ stato richiesto ‘a furor di popolo’ dopo il grande successo registrato da quello precedente, che ci ha permesso di finanziare 68 progetti ma soprattutto di creare una rete regionale che ha coinvolto oltre 700 Comuni e un totale di oltre 1.500 soggetti tra associazioni, Asst, Ats, scuole, parrocchie, centri giovanili”.

BANDO ARTICOLATO IN TRE LINEE – “Proprio per non disperdere questo patrimonio di esperienze -prosegue Viviana Beccalossi- abbiamo pensato di dare la possibilita’ di partecipare anche a chi ha gia’ realizzato precedenti progetti, dedicando una parte dei finanziamenti proprio ad essi, accanto a quelli presentati ex novo. Il bando e’ infatti articolato in 3 linee, di cui la prima dedicata alla prosecuzione di progetti gia’ finanziati nel precedente bando, la seconda a nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e la terza dedicata a nuovi progetti presentati da soggetti gia’ finanziati con il precedente bando”.

PROGETTI – I progetti finanziati sulla Linea 1 (che riceveranno un contributo da 5.000 a 15.000 euro) devono garantire il rispetto di alcuni requisiti, tra cui limitate variazioni di partenariato (in funzione della numerosita’ dei partner precedenti) e la continuita’ delle azioni gia’ intraprese. I progetti finanziati sulla Linea 2 (contributo da 5.000 a 30.000 euro) sono nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e che non hanno partner pubblici che abbiano gia’ avuto finanziamenti nel precedente bando. I progetti finanziati sulla Linea 3 ( contributi da 5.000 a 30.000 euro) sono invece nuovi progetti, ma presentati da capofila o con partner gia’ finanziati nel 2015. Gli ambiti di azione previsti nel bando sono: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca”.

PROGETTI ENTRO 14 APRILE – “I Comuni – continua Viviana Beccalossi – potranno presentare i propri progetti dal 13 marzo al 14 aprile. Saranno valutati da un’apposita commissione che al termine delle verifiche stilera’ una graduatoria e assegnera’ i finanziamenti entro il 31 maggio”.

CAMPAGNA NELLE SCUOLE – “La nostra lotta contro la droga del terzo millennio – conclude Viviana Beccalossi – prosegue senza sosta e a tutti i livelli: oltre alla difesa della nostra legge a livello nazionale, stiamo infatti per siglare un importante accordo che ci consentira’ di avviare una grande campagna di informazione nelle scuole lombarde. Inoltre, per fare il punto della situazione, il 29 maggio si terra’ a Milano la ‘Seconda giornata nazionale anti-ludopatia’, che vedra’ la partecipazione delle Regioni e dei sindaci impegnati contro l’azzardo patologico”.

"TAVECCHIO MANTENGA LA PROMESSA" - "Congratulazioni e buon lavoro al lombardo Tavecchio. Con una 'puntualizzazione': ora mantenga la promessa che mi ha fatto lo scorso 15 novembre quando, nel consegnargli la maglia anti-ludopatia di Regione Lombardia, mi ha garantito che una parte dei proventi derivanti dalla sponsorizzazione di una societa' del gioco d'azzardo alla Nazionale azzurra sarebbero stati destinati a combattere questa piaga sociale e che in futuro non avrebbe piu' accettato accordi commerciali di questa natura", afferma l'assessore, commentando la conferma ai vertici della Federazione italiana giuoco calcio di Carlo Tavecchio. "Tavecchio - conclude Viviana Beccalossi - mi ha comunicato che ci saremmo incontrati subito dopo il rinnovo dei vertici della Federcalcio; mi faccia sapere la data e il luogo. Vanno bene sia Roma, sia la sede della Regione o, se preferisce, anche meno istituzionalmente nella sua Ponte Lambro per un caffe'".

Italiani verso l'estinzione. Gioco facile per chi ci vuole sostituire con gli immigrati. Dall'Istat i numeri del disastro

Nel 2016 siamo 86 mila in meno. Il saldo tra nascite e decessi (-134mila) fu peggiore solo nel 2015 (-162mila); ma attenzione: il valore non incide sul numero dei residenti perché equivale al saldo opposto, positivo, nei flussi migratori da paesi stranieri: +135mila persone. Capito, dunque? Loro aumentano nella stessa misura in cui noi diminuiamo. Fatevi due conti per il futuro...


Solo nell'ultimo anno si contano 86mila italiani in meno. Secondo i dati Istat pubblicati stamattina sulle "stime 2016 degli indicatori demografici", i residenti in Italia al primo gennaio 2017 erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 per cento).

Il problema vero, il più serio, è l'inarrestabile calo delle nascite: nel corso del 2016 è stato battuto il record negativo che risaliva all'anno precedente, il 2015, quando le nuove vite erano state 486mila; siamo scesi a 474mila.

Vero che sono diminuiti i morti, 608mila contro i 648mila del 2015, un dato in linea con la tendenza all'aumento dell'invecchiamento della popolazione. Il saldo naturale, dunque, costituito sottraendo i decessi dal bilancio delle nascite, registra nel 2016 un valore negativo per 134mila persone: è il secondo maggior calo di sempre, superiore soltanto a quello del 2015 (-162mila), ma il valore non incide sul numero di residenti perché equivale al saldo opposto, positivo, nei flussi migratori con l'estero: +135mila persone.

La riduzione delle nascite è stata del 2,4%: interessa tutto il territorio nazionale con l'eccezione della Provincia di Bolzano che registra invece un incremento del 3,2%. Il numero medio di figli per donna, in calo per il sesto anno consecutivo, si assesta a 1,34.

Rispetto all'anno precedente, spiega l'Istat, i tassi di fecondità si riducono in tutte le classi di età della madre sotto i 30 anni mentre aumentano in quelle superiori. La riduzione più accentuata si riscontra nella classe di età 25-29 anni (-6 per mille), l'incremento più rilevante è, invece, nella classe 35-39 (+2 per mille). Nel complesso, a fronte di un'età media al parto che raggiunge i 31,7 anni, la fecondità cumulata da parte di donne di 32 anni compiuti e più è ormai prossima a raggiungere quella delle donne fino a 31 anni di età (0,67 figli contro 0,68 nel 2016).

Formazione, Sanità e Inclusione: che cosa fa la Regione Lombardia per i suoi cittadini

IlComizio.it ha raccolto le voci di tre assessori della giunta Maroni che si occupano di altrettanti settori fondamentali in ambito sociale. Le nostre interviste a Valentina Aprea, Giulio Gallera e Francesca Brianza - (VIDEO)


L'alternanza scuola-lavoro e i risultati delle iniziative della Regione Lombardia per il rilancio dell'occupazione, soprattutto dei giovani, al centro dell'intervista de ilComizio.it a Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, formazione e Lavoro.

Sempre ai nostri microfoni il responsabile del Welfare, Giulio Gallera illustra contenuti e vantaggi della Riforma sanitaria.

Con Francesca Brianza (nella foto con il governatore Maroni), che ha la delega al Reddito di autonomia e l'Inclusione sociale, abbiamo fatto il punto sui passi da compiere per affrontare le situazioni di disagio che riguardano ancora troppi cittadini lombardi.

 

 

Le interviste de ilComizio.it 

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