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updated 12:51 PM UTC, Nov 14, 2018

Tumore al seno, Lombardia all'avanguardia. Gallera: "Siamo la prima Regione in tema di Breast Unit". Fermi: "Volontariato fondamentale per l'assistenza alle donne" (VIDEO)

A Palazzo Pirelli, a Milano, si è tenuto il convegno dal titolo convegno "Senologia. Diagnosi, terapia e gestione". E' stata l'occasione per fare il punto su un tema molto delicato e sentito oltre che per parlare di un'altra eccellenza lombarda in campo medico. Le nostre interviste all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, e al presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi - (VIDEO/VIDEO)


“Regione Lombardia è la prima regione in tema di ‘Breast Unit’: abbiamo realizzato una rete di 28 centri di senologia, specializzati nella presa in carico delle donne con il tumore al seno, per mettere insieme tutti i professionisti che si occupano della prima forma di tumore per le donne e, anche, quella che ha la maggiore mortalità”. 
Lo dichiara l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, a margine del convegno ‘Senologia. Diagnosi, terapia e gestione’, a Palazzo Pirelli, a Milano. Le ‘Breast Unit’ lombarde sono formate da “chirurgo, medico, psicologo, perché è fortemente traumatico subire l’asportazione di una mammella, il nutrizionista, perché c’è tutto un tema legato alla nutrizione. Inoltre, mettiamo in campo misure di attenzione all’aspetto fisico della donna, finanziando l’acquisto delle parrucche con voucher da 150.000 euro a persona, per un totale di 300.000 euro all’anno. Abbiamo anche provveduto a una comunicazione capillare su tutto il territorio, con un sito internet, di modo che ogni donna, dopo la diagnosi, sappia a chi rivolgersi nel modo più sereno possibile”, spiega Gallera, durante il suo intervento al convegno. 

“Quindi, una regione, da sempre in prima linea, sia nella presa in carico delle donne con il tumore alla mammella, sia per gli screening di prevenzione, per cui abbiamo ampliato la fascia, da 35 a 44 anni l’abbiamo portata da 30 a 49 anni, per un’attenzione maggiore perché la prevenzione è fondamentale”, aggiunge Gallera. Il tumore al seno “colpisce un numero rilevante di persone, oltre 10.000 casi che si verificano annualmente”, interviene il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, sempre a margine dell’evento.

“Oggi, però, vogliamo dire, anche, grazie alle associazioni di volontariato che sono la vera risorsa di questa regione, senza le quali non potremmo garantire livello di welfare a 360 gradi così come siamo in grado di fare”, sostiene. “Il fatto di essere qui, oggi, a fare questo riconoscimento e ad affrontare un tema molto importante come il tumore al seno, in Consiglio regionale, come presidente a me fa molto piacere”, assicura. “Dobbiamo non solo essere la prima regione, attraverso le ‘Breast Unit’, a fornire un servizio sanitario di eccellenza ma dobbiamo continuare a essere la prima regione, come siamo in questo momento, per assistenza alle donne colpite dal cancro al seno, grazie a chi, quotidianamente, offre il suo tempo come volontariato. Questa regione continua a essere un esempio e a creare modelli da esportare. Il volontariato è una grande risorsa che dobbiamo stimolare e rendere parte di una squadra, di cui siete un giocatore straordinario”, sottolinea Fermi, durante il suo intervento, rivolgendosi alla platea dei volontari. 

Cyberbullismo, a Milano un progetto per la prevenzione. Come aiutare i minori a usare il Web senza rischi

Siglato un Protocollo d'intesa tra la Polizia di Stato e la Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco per far circolare correttamente le informazioni sui temi della sicurezza in Rete fornendo ai giovanissimi, agli adulti di riferimento e agli operatori del settore strumenti concreti per la loro salvaguardia. Le nostre interviste - (VIDEO)


 

La collaborazione si inserisce tra le iniziative di prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato e finalizzate ad individuare i più efficaci strumenti di prevenzione nella lotta al cyberbullismo.

L’odierno accordo rientra in un progetto più ampio di prossimità, che vede, da un lato la Polizia Postale e delle Comunicazioni realizzare specifiche azioni di formazione per un uso corretto del web rivolte sia alle figure professionali del Fatebenefratelli che ai giovani pazienti della struttura milanese, dall’altro la Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano quale Ente coordinatore di una rete nazionale composta da diversi poli regionali. Ciascun polo regionale sarà coordinato da strutture sanitarie che applicheranno il modello di cura di Casa Pediatrica, già attivo dal 2008.

Un sistema capillare di intervento che potrà contare anche sul supporto scientifico delle Università e coinvolgere tutte le singole comunità locali, dalle scuole alle associazioni sportive, dagli oratori alle istituzioni locali, per curare le patologie che affliggono i minori: coloro che subiscono condotte di bullismo e cyberbullismo, come pure i loro coetanei che le esercitano.

L'Accordo è stato firmato dal Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Prefetto Roberto Sgalla e da Alessandro Visconti, Direttore Generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

L’iniziativa, che si è svolta all’interno del Reparto pediatrico della prestigiosa struttura milanese, ha visto anche la significativa presenza di Paolo Picchio, padre di Carolina, prima vittima accertata di cyberbullismo in Italia.

All’evento erano presenti, inoltre, Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, Delia Campanelli, Direttore dell’Ufficio Scolastico della regione Lombardia, Marco Bussetti, Dirigente dell’Ufficio Scolastico per l’ambito territoriale di Milano, Ivano Zoppi, Presidente Pepita Onlus.

“Ormai da diversi anni, la Polizia di Stato - spiega Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato - è impegnata in campagne di sensibilizzazione finalizzate a ridurre i rischi connessi ad un uso improprio del Web, soprattutto nei confronti dei cosiddetti nativi digitali.

L’Accordo siglato con la Casa Pediatrica Fatebenefratelli di Milano - continua il Prefetto Sgalla – si inserisce in un collaudato sistema di cooperazione nel comune obiettivo di rafforzare la circolarità delle informazioni sui temi della sicurezza in Rete fornendo ai giovanissimi, agli adulti di riferimento e agli operatori del settore strumenti concreti per la loro salvaguardia”.

“Con questo accordo - precisa Alessandro Visconti, Direttore Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco - il Centro nazionale sul disagio adolescenziale e la lotta al cyberbullismo conferma il suo ruolo di riferimento nazionale nella lotta al fenomeno e diventa promotore di un modello di cura condiviso a livello nazionale e di azioni formative rivolte non solo ai giovani ma anche ai professionisti sanitari e alla comunità”.

“La collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni - aggiunge Luca Bernardo, Direttore della Casa Pediatrica - si prefigge di intervenire con tempestività ed efficacia dalla parte dei ragazzi e delle loro famiglie, soprattutto in quelle dinamiche in cui, alla domanda di legalità si accompagna spesso una particolare esigenza di accompagnamento, sostegno e terapia che necessita di una preparazione specifica e altamente qualificata”.

“Da anni mi spendo perché le Istituzioni possano raccogliere l’eredità di mia figlia e garantire, per legge, a tutte le ragazze e ai ragazzi d’Italia le informazioni e i supporti adeguati per un uso sano e consapevole dei nuovi strumenti digitali”, - ha dichiarato Paolo Picchio. “La legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, in fase di approvazione, è proposta dalla Senatrice Elena Ferrara, già insegnante di Carolina, e rimarca il ruolo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, non solo in termini si sicurezza, ma anche in chiave formativa”.

 

 

Le nostre interviste

Salute, l'impegno degli specialisti nella prevenzione delle malattie renali. A Milano screening in piazza per i cittadini

Grande successo per l'iniziativa che si è tenuta in occasione della Giornata mondiale del rene in Piazza Città di Lombardia, ai piedi del palazzo che ospita gli uffici dell'amministrazione regionale. L'appuntamento è stato organizzato dalla Federazione italiana del rene e dalla Società italiana di Nefrologia in collaborazione con la Croce Rossa. Gli accertamenti compiuti da medici e infermieri dell'ospedale San Gerardo di Monza. Tutti i contributi de ilComizio.it - (VIDEO)


In Piazza Città di Lombardia, in occasione della Giornata mondiale del rene 2017, sono stati numerosi i cittadini che grazie al personale dell'ospedale San Gerardo di Monza e ai volontari della Croce rossa si sono sottoposti a uno screening completo di prevenzione per le malattie renali. L'iniziativa, organizzata dalla Federazione italiana del rene, la Società italiana di nefrologia, in collaborazione con la Croce Rossa, ha consentito alle persone che si sono presentate alla postazione mobile dislocata nella piazza della Regione, composta da un camper e da un gazebo, di effettuare un percorso diagnostico di circa mezz'ora che comprendeva il controllo della pressione arteriosa, elettrocardiogramma, ecografia renale e l'esame su un campione di urine raccolte al momento. "Sono molto lieto che l'iniziativa abbia riscosso un grande successo", ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, che ha spiegato: "L'incidenza dei nuovi pazienti in dialisi nei Centri regionali è di 175 pazienti per milione di popolazione, mentre la prevalenza di quelli già sottoposti a dialisi è di 760 per milione. Questi numeri - ha sottolineato l'assessore -, che emergono dal registro lombardo di dialisi e trapianto (Rldt), che raccoglie i dati relativi ai pazienti in tutti i Centri dialisi regionali, purtroppo sono in aumento e per questo motivo Regione ha deciso di puntare sulla prevenzione di una patologia che purtroppo spesso è asintomatica. Queste tendenze - ha concluso Gallera - comportano, un progressivo incremento dei costi di trattamento, fattore critico in un momento di crisi economica come quello attuale. Il costo dell'emodialisi, infatti, è altissimo. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all'anno per paziente".

Tutte le interviste e le voci dalla conferenza stampa raccolte da ilComizio.it a Palazzo Lombardia

Moschee, la Lombardia va avanti. Maroni: "La Consulta ha confermato la nostra legge". Beccalossi: "Aiutiamo le Forze dell'ordine nella prevenzione del terrorismo"

Intervista all'assessore regionale al Territorio, incaricata dal governatore di occuparsi anche del tema dei luoghi di culto e della questione islamica: "I sindaci ci hanno chiesto aiuto per regolamentare il fenomeno. E' necessario avere informazioni precise per evitare rischi" - (VIDEO)


La Regione Lombardia detta le regole sui centri culturali islamici presenti sul proprio territorio. La giunta Maroni ha presentato una circolare in cui si chiarisce che i centri nati dopo l'entrata in vigore della legge regionale del 2015 sui nuovi luoghi di culto (la cosiddetta legge "anti-moschee"), in cui si svolge regolarmente attività di preghiera sono equiparabili alle moschee e vi si devono applicare le stesse norme urbanistiche. Per i centri culturali islamici preesistenti alla legge regionale, vi si possono svolgere attività di culto solo se lo si è segnalato al Comune, che dovrà fare una variante al Pgt (Piano di governo del territorio), inserendolo nel Piano per le attrezzature religiose. Il contenuto della circolare è stato illustrato in una conferenza stampa del dopo giunta a Palazzo Lombardia dall'assessore al Territorio Viviana Beccalossi, incaricata dal governatore Roberto Maroni di occuparsi anche del tema dei luoghi di culto e del fenomeno islamico in Lombardia. Beccalossi ha spiegato che il provvedimento risponde "all'esigenza dei sindaci di aver più chiarezza nelle regole su quei centri culturali islamici che, a detta dei sindaci, sono di fatto delle moschee". "Nessuno pensa che siano popolati da terroristi ma è importate sapere dove sono e chi li frequenta", ha detto l'assessore. Maroni, presente alla conferenza stampa ha ricordato che la legge regionale, che mesi fa è stata oggetto di "un paio di rilievi" dalla Consulta, è "in vigore per tutte le altre parti".

A Milano arriva il "Winter Village", il primo campo base dedicato alla salute

L'iniziativa, patrocinata da Comune, Città metropolitana e Regione Lombardia, che si svolgerà dal 18 al 22 gennaio in via Mario Pagano sarà realizzata grazie a Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) e  alla partecipazione di numerosi partner scientifici, media partner e con il supporto di sponsor privati.  Tutti i giorni dalle 10 alle 19 si potranno fare check up gratuiti con specialisti in Cardiologia, Diabetologia, Medicina Generale, Ipertensione, Oftalmologia, Psichiatria, Urologia e Igiene dentale


Cinque giorni dedicati alla salute, alla prevenzione e ai corretti stili di vita per aiutare i cittadini a vivere meglio e a non avere timore di chiedere un consulto medico. Dal 18 al 22 gennaio, in via Mario Pagano aprirà il "Winter Village", il primo campo base della salute a Milano realizzato grazie a Onda  (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) e alla presenza di otto società scientifiche. Tutti i giorni dalle 10 alle 19 si potranno fare check up gratuiti con specialisti in Cardiologia, Diabetologia, Medicina Generale, Ipertensione, Oftalmologia, Psichiatria, Urologia e Igiene dentale. Il Winter Village insieme all'area check up offrirà altri quattro spazi tematici legati alla salute: "Mangia sano e bevi responsabile, l’area food, dove lo chef Matteo Scibilia attraverso la preparazione di cibi salutari spiegherà l’importanza di una corretta alimentazione; "Coltiva la tua salute", su prevenzione e continuità delle cure; “Esplora il tuo corpo”, dove vivere una esperienza digitale per conoscere i rischi legati agli stili di vita; "Area conferenze", con la possibilità di approfondire le principiali tematiche di salute e benessere.


Oggi a Palazzo Marino si è svolta la presentazione dell’iniziativa e dei suoi contenuti. Vi hanno partecipato la Presidente di Onda, Francesca Merzagora, l'assessore alle Politiche sociali e Salute, Pierfrancesco Majorino e i medici rappresentanti delle otto società scientifiche partner dell’evento.


"Ringraziamo Onda e le otto società medico-scientifiche per questa grande opportunità offerta alla cittadinanza”, ha detto l’assessore Majorino. "Fare prevenzione, insegnare corretti stili di vita, far conoscere i rischi legati a cattive abitudini e avvicinare il medico alle persone che per paura, disattenzione o mancanza di tempo non vanno a fare alcun tipo di controllo, è il modo più efficace per spingere chi ancora non lo fa a prendersi seriamente cura della propria salute. Questo Villaggio così ben organizzato e ricco di attività è un’iniziativa modello che certamente sosterremo anche in futuro".

"Il progetto nasce da quanto emerge da una nostra recente indagine ‐ spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda ‐ secondo cui la salute rimane scopo primario nella vita degli italiani, in particolare delle donne che hanno un'aspettativa di vita più lunga degli uomini (85 anni contro 80,3), consumano più farmaci, sono tendenzialmente sedentarie (44% non pratica attività fisica con regolarità) e nel 28,2% dei casi sono in sovrappeso. Malattie un tempo ritenute prevalentemente maschili (cardiovascolare, tumore al polmone e obesità) sono ora tra le principali cause di mortalità per le donne. È quindi importante fare informazione su quelle più frequenti nelle donne (e non solo), come ad esempio le malattie legate alla salute mentale, che costituiscono il 30% di tutte le patologie femminili. Onda, da sempre impegnata nel promuovere la salute della donna e della famiglia, offre quindi la possibilità alla cittadinanza di avere per 5 giorni consulti medici gratuiti e di immergersi in un percorso nel mondo della salute. I visitatori ‐ aggiunge Francesca Merzagora ‐ saranno guidati alla scoperta delle diverse aree con la possibilità di ricevere consigli e informazioni da un team di esperti per poter correggere eventuali abitudini scorrette che possono nuocere alla salute".

 

Il Winter Village è patrocinato dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana e dalla Regione Lombardia ed è realizzato grazie alla partecipazione di numerosi partner scientifici, media partner e con il supporto di sponsor privati. Rtl 102-5 sarà la radio ufficiale del Village. Tutte le attività e gli eventi su www.wintervillage.it .

Salute: gli italiani e i farmaci, la cattiva abitudine del "fai-da-te"

 Lo studio dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) sulla base di dati dell'Organizzazione mondiale della sanità: solo un paziente su tre segue le indicazioni dei medici. Proprio per promuovere un consumo più corretto dei medicinali sarà allestito a Milano, nell'area antistante via Mario Pagano, dal 18 al 22 febbraio, "Winter Village", il campo base della salute e della prevenzione


Italiani 'anarchici' con i farmaci: solo uno su 3 segue le indicazioni del medico, segnala l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) sulla base di dati dell'Organizzazione mondiale della sanità: a fronte di un terzo di pazienti 'disciplinati', ligi ai consigli di somministrazione forniti dai camici bianchi, un altro terzo li rispetta solo in parte e un altro terzo ancora per niente. Promuovere un consumo più corretto dei medicinali è uno degli obiettivi del 'Winter Village', il campo-base della salute e della prevenzione che sarà allestito a Milano dal 18 al 22 gennaio nell'aria antistante via Mario Pagano. L'iniziativa, illustrata oggi a Palazzo Marino, sede del Comune, è promossa da Onda grazie al contributo incondizionato di Doc Generici. Cosa spinge gli italiani al 'fai-da-te' con i farmaci? Fra le cause principali la scarsa motivazione, un'informazione inadeguata, l'insorgenza di disturbi imputati talvolta arbitrariamente al trattamento, schemi terapeutici troppo complessi e difficilmente gestibili nella quotidianità, la sostituzione di un farmaco generico con un altro equivalente, elenca Onda. Proprio su quest'ultimo aspetto, l'Osservatorio ha condotto un'indagine da cui risulta che per 3 donne su 4 la sostituzione di un generico con un altro equivalente rappresenta un problema, che in un quinto dei casi (19%) si traduce in una minore aderenza alla terapia: errori di assunzione, sospensione o interruzione. Secondo Onda non si deve puntare il dito solo sulla negligenza dei pazienti. "La scarsa aderenza coinvolge l'intero sistema socio-sanitario" e "la strategia di miglioramento dovrebbe partire da una migliore comunicazione, da un dialogo costruttivo medico-paziente e dalla semplificazione della terapia. Il Manifesto per l'aderenza alla terapia farmacologica sul territorio italiano, presentato in Senato lo scorso anno - ricorda l'Osservatorio - mira a coinvolgere tutti gli interlocutori, medici di medicina generale, specialisti, infermieri, farmacisti, caregiver e pazienti per avviare un processo di valorizzazione della relazione terapeutica fondata su 2 cardini, il dialogo e la continuità assistenziale. Un obiettivo prioritario, considerati i vantaggi di un corretto uso dei farmaci sul fronte della salute e dell'ottimizzazione delle risorse, individuali e collettive".Per 5 giorni, dalle 10 alle 19, presso il campo-base i cittadini potranno sottoporsi a check-up gratuiti con specialisti in cardiologia, diabetologia, medicina generale, ipertensione, oftalmologia, psichiatria, urologia e igiene dentale. Ci saranno inoltre 4 spazi tematici dedicati a salute e prevenzione: 'Mangia sano e bevi responsabile', l'area food dove lo chef Matteo Scibilia preparerà cibi salutari spiegando l'importanza di una corretta alimentazione; 'Coltiva la tua salute', su prevenzione e continuità delle cure; 'Esplora il tuo corpo', dove vivere un'esperienza digitale per conoscere i rischi legati agli stili di vita; 'Area conferenze' per approfondire. Per informazioni sulle varie attività, www.wintervillage.it e la pagina Facebook @ondawintervillage. Per Pierfrancesco Majorino, assessore alla Politiche sociali e Salute del Comune di Milano, "fare prevenzione, insegnare corretti stili di vita, far conoscere i rischi legati a cattive abitudini e avvicinare il medico alle persone che per paura, disattenzione o mancanza di tempo non vanno a fare alcun tipo di controllo è il modo più efficace per spingere chi ancora non lo fa a prendersi seriamente cura della propria salute".

(Fonte Adnkronos)

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