updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

Aquarius, mal di pancia tra i 5 Stelle per la vittoria della "linea Salvini". Il caso del sindaco Nogarin che prima apre il porto di Livorno ai migranti e poi ci ripensa: "Nessuna pressione, ma non voglio creare problemi al governo" (VIDEO)

Diventa un caso la rimozione del post del primo cittadino di Livorno 20 minuti dopo la pubblicazione. Il primo cittadino nega ogni pressione e fa sapere di avere concordato l'uscita con il presidente della Camera. Ma intanto monta la polemica tra le diverse anime pentastellate - (VIDEO)


"Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico". Così su Facebook il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin. Il post, però, è stato poi rimosso: "Non volevo creare problemi al governo".

"Io capisco perfettamente - si leggeva nel post di Nogarin - che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone".

Il sindaco sottolineava che "Livorno è la città delle nazioni. E' nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E' il momento di riaffermare quali sono i nostri valori".

Nogarin su post Fb rimosso: "Non volevo creare problemi al governo" - "Questa è una posizione mia, personale, come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo e mi è sembrato corretto rimuovere il post". Così il sindaco di Livorno sul post prima pubblicato e poi rimosso. "Quella rimane la mia posizione e quella della città che rispetto a queste tematiche ha sempre avuto grande sensibilità", ha aggiunto.

Aquarius, violento attacco di De Magistris a Salvini: "Lo denuncio per crimine contro l'umanità. L'Europa in ingiusta? Ha contribuito a crearla" (VIDEO)

VIDEO INTERVISTA - “Finora l’unico elemento di storia del Governo del cambiamento, del Governo che ha fatto la storia è che stanno per far morire nel Mar Mediterraneo donne e bambini”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli non usa mezze misure e, tirando una stoccata decisa al Governo Lega – M5S, spiega: “Il porto di Napoli è aperto. Una nave che non trova approdo (l’Aquarius), può venire nel porto di Napoli, dove accoglieremo i bambini, le donne alcune incinte, le persone, gli esseri umani e gli anziani. Se si perde, continua il sindaco, il cuore non si ha più ragione di creare una comunità politica solidale". Poi, aggiunge, che chi impedisce a una nave di attraccare in un porto per salvare vite umane, commette un reato e “sarà chiamato a risponderne davanti ai tribunali internazionali“. Quindi un durissimo attacco al ministro dell'Interno, Matteo Salvini

La droga dell'Isis che aiuta gli islamisti a massacrare la gente e ad autofinanziarsi

Una partita di sostanze stupefacenti del valore di 50 milioni di euro diretta in Libia e la cui vendita doveva servire a finanziare lo Stato Islamico è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza nel porto di Gioia Tauro. La Sezione Antiterrorismo della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ha disposto il sequestro di 24 milioni di compresse di tramadolo sbarcate da una nave proveniente dall'India. Ecco che effetti ha e cosa provoca


Si chiama tramadolo, ma è tristemente conosciuta come "droga del combattente". 24 milioni di compresse sono state sequestrate dalla Guardia di finanza e dall'Ufficio antifrode della Dogana nel porto di Gioia Tauro. Provenivano dall'India ed erano dirette in Libia e secondo le informazioni condivise con fonti investigative estere, il traffico di tramadolo sarebbe gestito direttamente dall’Isis al fine di finanziare le attività terroristiche. Viene chiamata "droga del combattente" perché il suo uso è stato ripetutamente accertato negli scenari di guerra mediorientali, dal momento che viene utilizzata sia come eccitante sia per aumentare le capacità di resistenza allo sforzo fisico.

Si tratta di una sostanza oppiacea, un analgesico il cui effetto antidolorifico è dovuto alla sua influenza su specifiche cellule nervose presenti nel midollo spinale e nel cervello. Utilizzato nel trattamento del dolore da moderato a grave o nel caso di dolori indotti da interventi chirurgici e diagnostici, in Italia il tramadolo può essere venduto dietro prescrizione medica e viene impiegato come principio attivo di diversi farmaci, come il Contramal.

Proprio per la sua capacità di alleviare la percezione del dolore e lo stato d'ansia, il tramadolo viene usato dai jihadisti per entrare in azione. Esattamente come il Captagon, l'altra "droga dell'Isis" formata da un mix di anfetamine e caffeina che provoca una maggiore vigilanza, diminuisce la sensazione di stanchezza e porta a una alterazione della capacità di giudizio. Impiegata dai jihadisti per inibire paura e dolore, permette di uccidere senza il timore della reazione altrui.

(Fonte: Adnkronos)

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