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updated 12:14 PM UTC, Nov 14, 2018

Salute, la Lombardia dimezza il ticket sanitario. Parla l'assessore Gallera

La giunta regionale lombarda ha approvato la riduzione da 30 a 15 euro del costo massimo del ticket sanitario. Il responsabile del Welfare, Giulio Gallera, ha spiegato che il provvedimento, che sarà in vigore dal primo febbraio, comporterà per le casse dell'amministrazione un costo di circa 25 milioni di euro e interesserà circa un milione di cittadini, ovvero coloro che non sono esenti da ticket (il 62%). Sull'ipotesi di modifica dei ticket in base al reddito, Gallera ha detto che un gruppo di lavoro è stato incaricato di valutare l'efficacia delle politiche regionali sui ticket e che quest'ultimo trarrà un bilancio dei provvedimenti entro fine anno. L'intervista e la conferenza stampa - (VIDEO)


 

"Grazie allo stanziamento di 25 milioni di euro approvato questa mattina 1,5 milioni di Lombardi dal 1 febbraio beneficera' del dimezzamento del super ticket regionale sanitario e per visite ambulatoriali". Lo ha annunciato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, questa mattina, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta.

SUPERTICKET 15 EURO - "A partire dal prossimo mese, quindi, - ha spiegato l'assessore - il super ticket regionale, introdotto dalla legge di stabilita' varata dal governo Monti, passera' dai 0 fino ai 30 euro oggi previsti per il massimo del valore delle prestazioni contenute nella ricetta, a 0 fino a 15 euro, portando il valore medio del super ticket da 9,8 a 7,8 euro".

REGIONE VIRTUOSA - "Si tratta di una misura importantissima - ha aggiunto - che contribuira' a migliorare la qualita' della vita dei nostri cittadini e che alla luce delle risorse sempre minori messe a disposizione dal governo nazionale mette in luce la capacita' di Regione Lombardia di attuare politiche virtuose di razionalizzazione della spesa, basate anche sull'appropriatezza delle cure".

62% LOMBARDI ESENTI - Tengo a rimarcare - ha affermato Gallera - che la misura di oggi arriva alla luce degli esiti di una serie di interventi compiuti negli anni a favore delle categorie di cittadini piu' fragili e vulnerabili. A questo proposito ricordo che "il 62% degli assistiti lombardi non pagano gia' oggi il ticket, beneficiano del 75% del valore erogato delle prestazioni che rappresentano il 70% di quelle erogate".

ESENZIONE REGIONALE PER TIPOLOGIA ECONOMIA - "Oltre a coloro che sono esenti per patologia - ha concluso il titolare regionale della sanita' - sono esenti dal pagamento del super ticket regionale gli anziani over 65 che hanno un reddito compreso tra i 36.151 e i 38.500 euro, i disoccupati che sono iscritti alle liste dei Centri per l'impiego e loro familiari a carico con un reddito complessivo pari o inferiore a 27.000 euro, i nuclei familiari che hanno un reddito fino a 18.000 euro, che sono le misure introdotte dal Reddito di autonomia".

 

SCHEDA

Di seguito la tabella con lo schema della progressione del super ticket regionale a seconda del valore attribuito alle prestazioni contenute nella ricetta.

  

Valore prestazioni contenute nella ricetta    Super Ticket

espresso in euro

Fino 5.00                                                 0,00

da   5,01 a 10,00                                     1,50

da 10,01 a 15,00                                    3,00

da 15,01 a 20,00                                    4,50

da 20,01 a 25,00                                    6,00

da 25,01 a 30,00                                    7,50

da 30,01 a 36,00                                    9,00

da 36,01 a 41,00                                  10,80

da 41,01 a 46,00                                  12,30

da 46,01 a 51,00                                  13,80

da 51,01 a 56,00                                  15,00

"Patto per Milano", Maroni: "Ecco che cosa possiamo fare subito"

Incontro in Prefettura a Milano tra il governatore lombardo, il sindaco della metropoli, Giuseppe Sala e il ministro della Coesione Sociale, Claudio De Vincenzi. Il presidente leghista: "Sessanta progetti previsti, di cui 21 immediatamente cantierabili, per un importo di circa 5 milardi di euro. La nostra priorità è finire la Pedemontana" - (VIDEO)


"E' stata una riunione molto operativa, come nel nostro stile". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha sintetizzato il lungo incontro tenutosi in Prefettura a Milano con il ministro della Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "E' stato costituito - ha raccontato - il comitato di indirizzo e controllo previsto dal 'Patto per la Lombardia', che quindi da oggi e' pienamente operativo. Al ministro abbiamo consegnato una scheda che fa da sintesi agli oltre 60 progetti previsti, di questi 21 sono immediatamente cantierabili, per un importo di circa 5 miliardi di euro. Serve ancora la conclusione di alcune formalita', presso ministeri e Cipe, ma reputo si possano sbrogliare rapidamente".

GLI ALTRI PROGETTI - "39 progetti non sono ancora cantierabili, ma sono nella fase di progettazione, studio di fattibilita', progettazione preliminare o definitiva o esecutiva. Quindi, stanno procedendo. Tre invece sono ancora da definire, in particolare il capitolo di circa 47 milioni per la messa in sicurezza degli itinerari regionali e provinciali, interventi di depurazione dei laghi prealpini per 10 milioni e interventi in campo infrastrutturale e ambientale per 80 milioni", ha proseguito il Governatore, spiegando di aver fatto sapere al ministro e al comitato di controllo, che "l'iniziativa sara' della Regione Lombardia, che dovra' fare una consultazione dei territori, raccogliere i progetti piu' significativi e poi sottoporli al comitato di indirizzo e controllo".

CONDIVISIONE CON MILANO - Inoltre, ha aggiunto Maroni, "abbiamo condiviso con il ministro e il sindaco di Milano, progetti che sono nel 'Patto per la Lombardia', ma riguardano anche Milano, come la metropolitana per Monza, le politiche abitative dell'Aler, dove tenere sotto controllo i costi con la finalita' sociale di dare una casa a chi non ce l'ha, il sito di interesse nazionale di Pioltello-Rodano e il campus per l'Universita' statale di Milano. Su tutti questi temi - ha assicurato - ci sara' una forte collaborazione istituzionale fra Governo, Regione e Comune".

COMPLETAMENTO PEDEMONTANA - Infine, ha concluso il Presidente Lombardo, "ho fatto presente al ministro la nostra priorita': la conclusione della realizzazione, progettuale e pratica, della Pedemontana, finanziata con 2 miliardi e 700 milioni nel Patto per la Lombardia. Ci sono una serie di questioni aperte sulle quali stiamo lavorando, ma ho voluto ribadire che per noi rappresenta una priorita' e su questo il ministro De Vincenti ha garantito la piena collaborazione del Governo".

Immigrazione, Maroni: "Sono favorevole ai Cie, anche perché li avevo istituiti io. Però che funzionino..."

Sulla questione il 19 gennaio le Regioni incontreranno il ministro dell'Interno, Marco Minniti; il governatore lombardo annuncia che prima, insieme ai suoi omologhi di Veneto e Liguria, Zaia e Toti, metterà a punto una posizione comune partendo dal documento che già era stato sottoscritto da tutti e tre i presidenti


"Le Regioni incontreranno il ministro Minniti il 19 gennaio. Prima di allora, faremo un vertice io, Giovanni Toti e Luca Zaia, per mettere a punto una posizione comune, partendo dal documento sull'immigrazione che avevamo gia' sottoscritto insieme". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della seduta del Consiglio regionale di oggi, rispondendo alle domande dei cronisti sulla questione immigrazione. 

"Io sono favorevole ai Cie", ha ribadito il governatore, ricordando di come li avesse istituiti proprio lui, nel maggio del 2008, quando era al vertice del Viminale. "A condizione - ha precisato - che funzionino davvero. Cioe' - ha spiegato - che siano luoghi chiusi, presidiati anche dai militari, dove si entra per essere identificati e se non si hanno i requisiti, si viene rimpatriati. Non solo 'espulsi' con il foglio di via. Chi non ha diritto a rimanere nel nostro Paese, deve essere messo su un aereo e rimpatriato. Se sono cosi', ben vengano. Ne discutemmo il 19 con il ministro dell'Interno".


"La Libia e' il luogo cruciale. Noi sosteniamo da tempo che sia li' il posto dove vanno realizzati dei campi di prima accoglienza sotto la gestione delle Nazioni Unite. Qui deve essere selezionato chi ha diritto alla protezione internazionale e deve essere portato in Europa e chi non ce l'ha e puo' essere assistito li'. Cosi' si salvano davvero le vite umane, il resto e' ipocrisia". 

Studenti disabili, la rabbia di Arianna Censi: "La Regione non fa il suo dovere"

L'amministrazione della Città metropolitana denuncia il venir meno ai propri impegni economici da parte dell'Ente lombardo. La vicesindaca: "Maroni convochi subito la Giunta"; a rischio il rientro a scuola di 2.500 ragazzi nella sola area milanese. La conigliera delegata alle Politiche sociali, Elena Buscemi: "Non si può impedire il diritto allo studio e limitare la loro crescita personale". Fabio Pizzul, del gruppo regionale Pd: "Ignorati i nostri solleciti" - (VIDEO)


 "Ieri abbiamo aspettato che si riunisse la giunta regionale, sperando in un provvedimento sul tema dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, che purtroppo non c'è stato. Abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per cercare di risolvere questa situazione, cercando costantemente un punto d'incontro con Regione Lombardia. Ora il tempo è scaduto e chiediamo con forza che la Regione faccia il proprio dovere istituzionale.” Queste le dichiarazioni della Vicesindaca Arianna Censi, in apertura alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Isimbardi, convocata per manifestare il disappunto della Città metropolitana di Milano verso le ultime decisioni assunte dalla Regione Lombardia in merito all' inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Se la Regione Lombardia ha infatti dichiarato che riprenderà in carico la delega a partire dal prossimo anno scolastico, rimane però una grossa criticità per quanto riguarda l'anno scolastico in corso: dovrà infatti essere data copertura finanziaria per i mesi che vanno dal 9 gennaio fino a giugno 2017. Inoltre, dovranno essere rimborsati i costi anticipati dai Comuni, dalle scuole e dalle famiglie per i mesi che vanno da gennaio a giugno 2016. “Da due anni non abbiamo avuto risposte, oramai la situazione è diventata insostenibile ed è arrivato il momento di dare risposte definitive ai diritti delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi disabili” ha concluso la Vicesindaca Censi. All'incontro hanno partecipato anche la Vicepresidente della Provincia di Pavia, Milena D'Imperio, una rappresentanza della Provincia di Monza e Brianza, numerose associazioni, dirigenti scolastici e genitori che hanno espresso la loro preoccupazione verso la mancata soddisfazione di un diritto fondamentale quale il diritto all'istruzione. “Come Città metropolitana, come Istituzione al servizio dei cittadini, - ha dichiarato la consigliera delegata alle Politiche sociali, Elena Buscemi - ci sentiamo responsabili verso i 2500 studenti disabili presenti sul nostro territorio e verso le loro famiglie, che ogni anno si trovano a dover gestire una situazione così delicata senza avere il sostegno di cui necessitano. La scuola – ha concluso la consigliera Buscemi – è il luogo per eccellenza dove si realizza l'inclusione; non dare agli studenti disabili i mezzi per poter usufruire del loro diritto allo studio significa limitarli nella loro crescita personale e nel rapporto con i loro coetanei”.

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