updated 4:47 PM UTC, Dec 13, 2018

Di Maio chiede responsabilità a tutte le forze politiche ma avverte: "No a governo istituzionale. Tornare al voto non ci spaventa". E attacca Padoan sul Def: "Avvelena i pozzi" (VIDEO)

Il capo politico del Movimento 5 Stelle replica al ministro Padoan sul Def accusandolo di "avvelenare i pozzi", chiede responsabilità a tutte le forze politiche ma dice: "Non siamo disponibili a una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare" - (VIDEO)


Il M5S boccia l'ipotesi di un governo istituzionale e si dice pronto a tornare alle urne. "Se le forze politiche non hanno compreso il segnale, forse stanno chiedendo di tornare a votare? Questo non ci spaventa. Se ne hanno bisogno, gli italiani saranno ben lieti", dichiara Luigi Di Maio, leader del M5S, parlando alla stampa estera. "Non contempliamo - chiarisce - alcuna ipotesi di governo istituzionale o di governo di tutti. Il 4 marzo gli italiani hanno votato un candidato premier, una squadra di governo e un programma".

"Mi sarei aspettato da tutte le forze politiche un contatto su dei temi. E invece - osserva Di Maio - vedo forze politiche discutere al loro interno" dei loro problemi "e questo è un rammarico. Chi vuole mettersi al lavoro per l'Italia si faccia avanti. Non c'è da fare alleanze, c'è da mettere sul piatto le questioni da risolvere". "Non siamo disponibili - ribadisce - a immaginare una squadra di governo o un governo diverso da quello che la volontà popolare ha espresso".

"Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche - continua - perché debito, precarietà, disoccupazione non aspettano le liti di partito". "La parola chiave è responsabilità", sottolinea il candidato premier 5 Stelle, che rivolgendosi alle altre politiche aggiunge: "Diteci cosa volete fare per gli italiani, non per il vostro partito".

Poi precisa: "Non sto ispirando cambi di casacca, ci mancherebbe altro. Io credo però fermamente nella democrazia parlamentare. E' giusto che le forze politiche si concentrino sugli atti da approvare. Siamo disponibili - aggiunge - al dialogo sulle presidenze delle Camere ma non in ottica di governo".

"Le elezioni del 4 marzo - afferma - sono state uno schiaffo al vecchio modo di fare politica. Gli italiani hanno dato un grande segnale e va accolto. E' stato un voto post-ideologico. Un voto su un programma che non è mai stato estremista. Sfido chiunque a dimostrare che avevamo una proposta estremista".

La linea di politica estera del Movimento 5 Stelle "non tende a isolare l'Italia": con il M5S al governo l'Italia "sarà un Paese - assicura Di Maio - che avrà solidi rapporti con gli altri Paesi. L'Italia con noi resterà nell'Unione Europea, nella Nato, con l'ambizione di cambiare le cose che non vanno". "Non vogliamo avere nulla a che fare con i partiti estremisti europei", chiarisce.

"Credo sia stato molto irresponsabile oggi il ministro Padoan - osserva commentando le recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia - a trascinare le questioni tra l'Italia e Bruxelles all'interno del dibattito politico, è stata quasi una provocazione", come se prima di andare all'opposizione volesse "avvelenare i pozzi dicendo a Bruxelles che c'è instabilità. In questo momento - ribadisce - dobbiamo essere tutti responsabili". (Fonte: Adnkronos)

Salvini: "Non governerò mai con Renzi. Vogliamo fare il contrario di quello che ha fatto lui" (VIDEO)

"Spero di avere l'onore di guidare il mio Paese stando al nostro programma, senza annacquare i programmi, senza fare inciuci. Abbiamo ottenuto i voti per mandare a casa Renzi e quindi mai nella vita governerò con Renzi visto che vogliamo fare il contrario di quello che ha fatto lui". Lo ha detto a Strasburgo il leader della Lega, Matteo Salvini nella sua ultima conferenza stampa da eurodeputato, in quanto dimessosi a seguito della sua elezione nel Parlamento italiano - (VIDEO)


Salvini, ha detto che non si rivolgerà ai partiti per trovare la maggioranza per il nuovo governo che propone, ma direttamente al Parlamento, e che proporrà un programma di legislatura per cinque anni con un impegno, che l'eventuale maggioranza dovrà sottoscrivere, a realizzare nel primo anno l'abolizione della Legge Fornero, la riduzione dell'aliquota fiscale al 15%, il controllo del fenomeno migratorio con l'espulsione di tutti i migranti economici (come propone, ha ricordato, anche il presidente francese Manuel Macron, campione di europeismo) e lasciando in Italia solo i rifugiati, che hanno diritto a restarvi. "Più del rapporto Deficit/Pil del 3% - ha concluso - che se possiamo rispettare bene, se siamo in grado di dover ignorare per fare il bene della nostra gente lo faremo senza particolare preoccupazione, più che ai numeri e allo spread noi guardiamo ai bimbi che nascono e il mio obiettivo è che l'Italia torni a scommettere sul futuro e torni a far nascere dei bambini".

Salvini: "Scalfari preferisce Di Maio a me? Grazie a Dio!" (VIDEO)

Polemico e ironico il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante il suo intervento alla scuola di formazione politica della Lega sui commentatori di sinistra e in particolare sulla preferenza espressa da Eugenio Scalfari per Luigi Di Maio rispetto a lui per la guida del nuovo governo

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