updated 8:32 AM UTC, Nov 16, 2018

Dai bonus per chi assume i "cervelloni" ai terreni gratis per chi fa il terzo figlio all'aumento delle delle sigarette: ecco la manovra gialloverde

Dalle sigarette alla flat tax sulle ripetizioni, passando per il bonus eccellenze e i terreni gratis per chi fa il terzo figlio. Oltre ai cavalli di battagli di reddito di cittadinanza e quota 100 - che saranno inseriti nella legge di Bilancio con due provvedimenti ad hoc - la "manovra del popolo", come l'ha ribattezzata il governo gialloverde, sta per approdare alle Camere e mette in cantiere diverse misure. Interventi che vanno dall'aumento dei prezzi di vendita delle sigarette al premio fino a 8.000 euro per chi assume le giovani eccellenze, ossia i laureati con 110 e lode (ad eccezione delle università telematiche)


SIGARETTE - Un rincaro di 10 centesimi per ogni pacchetto di sigarette. E' quanto prevede la relazione tecnica che accompagna la manovra secondo cui l'incremento della fiscalità potrebbe essere recuperato dai produttori con un aumento dei prezzi di vendita di circa 10 centesimi a pacchetto, per tutte le fasce di prezzo. Tuttavia, l'aumento non è automatico in quanto i produttori potrebbero anche decidere di ridurre i margini mantenendo il prezzo stabile. Il ricavo previsto dal rincaro per sigarette, tabacco trinciato e sigari, inserito nella legge di Bilancio, ammonterebbe a un totale di 132 milioni di euro.

BONUS PER I 110 E LODE - Tra gli interventi inseriti in manovra c'è poi il bonus lavoro per le giovani eccellenze italiane che riguarderà i datori di lavoro che assumono laureati da 110 e lode. I datori di lavoro - per un anno ed entro il limite di 8mila euro - potranno evitare di versare i contributi previdenziali (esclusi Inail) se assumeranno con contratto subordinato a tempo indeterminato laureati o dottori di ricerca in possesso dei requisiti. Si tratta di giovani che hanno riportato una votazione pari a 110 e lode che abbiano ottenuto il titolo "dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 e prima del compimento del 30esimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute, italiane o estere se riconosciute equipollenti in base alla legislazione vigente in materia, ad eccezione delle Università telematiche".

Per i dottori di ricerca, invece, il titolo deve essere ottenuto "prima del compimento del 34esimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute italiane ad eccezione delle Università telematiche". L’esonero, si legge ancora, "è riconosciuto anche per assunzioni a tempo parziale, purché con contratto subordinato di tipo indeterminato. In tal caso, il limite massimo dell’incentivo è proporzionalmente ridotto". L'esonero "si applica anche nei casi di trasformazione, avvenuta tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato fermo restando il possesso dei requisiti previsti alla data della trasformazione".

RIPETIZIONI - La flat tax al 15% per i professori che danno lezioni private era spuntata qualche giorno fa nell'ultima bozza della manovra e prevede a partire dal primo gennaio 2019 un'imposta del 15% "sul compenso derivante dall'attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, salva opzione per l'applicazione dell'imposta sul reddito nei modi ordinari".

TERRENI GRATIS A CHI FA IL TERZO FIGLIO - Ha fatto molto discutere anche la misura inserita qualche giorno fa nel testo della manovra e che prevede la concessione di terreni gratis a chi fa il terzo figlio. Un intervento con il quale il 50 per cento dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola non utilizzabili per altre finalità istituzionali e il 50 per cento dei terreni abbandonati o incolti del Mezzogiorno saranno "concessi gratuitamente per un periodo non inferiore a 20 anni ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021". La possibilità è estesa anche a "società costituite da giovani imprenditori agricoli" che riservano una quota societaria pari al 30 per cento ai nuclei familiari con il terzo figlio in arrivo.

 

(Fonte: Adnkronos)

Flat tax, lavoratori dipendenti e partite Iva: chi ci guadagna di più?

Le partite Iva con la flat tax, guadagneranno oltre il 30% in più rispetto ad un lavoratore dipendente. E' quanto emerge dalle simulazioni messe a punto dal Centro studi fiscali Eutekne.info, secondo cui il taglio delle tasse sulle partite Iva, a parità di retribuzione lorda, allungherà la distanza tra lo stipendio netto di un autonomo e quello di un lavoratore dipendente. Chi sceglie di lavorare aprendo una partita Iva, infatti, secondo i calcoli di Eutekne, potrà contare a fine mese su una busta paga superiore di oltre il 30% rispetto a un dipendente


In particolare, con le novità inserite in manovra sulla cosiddetta 'tassa piatta - l'introduzione nel 2019 dell'aliquota al 15% per i lavoratori autonomi che dichiarano un reddito annuo fino a 65 mila euro e, a decorrere dal 2020, e di quella al 20% per le partite Iva con un giro d'affari tra 65 mila e 100 mila euro - l'inquadramento di lavoro come 'autonomo con partita Iva' secondo Eutekne "diventerà estremamente conveniente per tutti coloro che dichiarano una retribuzione compresa tra 35 mila e 80 mila euro", con il 30% in più di reddito disponibile.

Altri risparmi, seppur inferiori, riguarderanno anche le fasce di reddito lorde comprese tra 15mila e 35mila e tra 80mila a 100mila. Nel caso di una retribuzione lorda annua di 20mila euro, ad esempio, un autonomo prenderebbe il 9,75% in più rispetto ad un dipendente mentre a 30mila passerebbe al 19,35%. Nel caso di 50mila, invece, il vantaggio sarebbe del 26,46% per poi salire al 30,44% con un giro d'affari annuo di 60mila euro e al 33% per un autonomo con una retribuzione lorda annua di 70mila euro.

Con l'introduzione della flat tax al 15% e al 20% nei prossimi due anni il vantaggio del lavoro 'autonomo' è talmente evidente che, sottolinea Eutekne, il governo ha deciso di inserire nella legge di bilancio una 'clausola di salvaguardia'. Si tratta del divieto a 'convertire' i lavoratori dipendenti in autonomi destinato a tutti coloro che, nei due anni precedenti l'entrata in vigore della manovra, hanno percepito redditi da lavoro dipendente.

(Fonte: Adnkronos)

Pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax e condono: ecco la manovra economica. Tutto quello che c'è da sapere sulla grande scommessa del governo Lega-5Stelle

Dopo l'intesa al Consiglio dei ministri di lunedì sera sul decreto fiscale collegato alla Manovra, che contiene tra le altre cose la pace fiscale sulle tasse non versate in passato e ha gettato le basi per inserire nella legge di Bilancio le misure su reddito di cittadinanza e "quota 100", l'Italia ha inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. E spunta a sorpresa l'abolizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina per "permettere a tutti di accedere agli studi", spiega una nota di Palazzo Chigi - (LEGGI TUTTO)


Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e flat tax. E ancora, rilancio degli investimenti pubblici, taglio delle pensioni d'oro e istituzione di una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Sono alcuni dei punti contenuti nella prossima legge di Bilancio approvata ieri dal Consiglio dei ministri e appena approdata sul tavolo europeo. L'accordo tra i partner di governo è arrivato dopo ore di tensione e un lungo braccio di ferro sul decreto fiscale collegato alla manovra, cui è stato aggiunto un secondo decreto legge, ribattezzato 'salva scartoffie' o di 'semplificazione', contenente, tra le altre cose, misure per il lavoro, norme per la sanità e l'introduzione di una RC auto equa sul territorio.

Per quanto riguarda la pace fiscale, l'accordo raggiunto prevede un'aliquota del 20% che interesserà solo da chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà inoltre possibile integrare fino a un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro. Niente sconti, però per gli evasori, per i qual, ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio "ci sarà la galera".

Sul fronte delle pensioni d'oro, la misura dovrebbe interessare gli assegni al di sopra dei 4.500 euro al mese. Dalla 'sforbiciata' si otterrebbe un miliardo che sarà messo a copertura nella legge di bilancio. "Manteniamo le promesse fatte, mantenendo i conti in ordine sulla base del contratto di governo", ha garantito il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm.

LE MISURE DELLA LEGGE DI BILANCIO

Reddito di cittadinanza - Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia;

Pensione di cittadinanza - Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è;

Flat tax - Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un'aliquota piatta al 15 per cento;

Quota 100 - Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la 'quota 100': si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga 'Opzione Donna', che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione;

Pensioni d'oro - Si interviene sulle pensioni d'oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati;

Risarcimento vittime crisi bancarie - Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima;

Rilancio investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d'investimento;

Piano assunzioni straordinario - Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente;

Task force spesa pubblica - Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l'altro, su auto blu, voli di Stato e scorte;

LE MISURE DEL DL FISCALE E DEL DL SEMPLIFICAZIONE

Pace fiscale - Si prevede la pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. I contribuenti che sono alle prese con il fisco potranno sanare la loro posizione pagando il 20% del non dichiarato in 5 anni, in caso di vittoria al secondo grado, senza sanzioni e interessi; sarà inoltre possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro.

Rottamazione ter - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione;

Stralcio debiti fino 1000 euro - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro;

Definizione agevolata - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo;

Fatturazione elettronica- Si mantiene l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici;

Trasmissione telematica scontrini- Oltre all'obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l'obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell'Agenzia delle entrate. L'obbligo parte per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020;

Rc auto equa - Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro;

CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale - si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;

Norma 'Bramini' - si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato.

 

(Fonte: Adnkronos)

In Italia 5 milioni di poveri, il dato peggiore dal 2005. Quasi la metà sono al Sud. Indigente uno straniero su tre (irregolari esclusi ovviamente)

In Italia nel 2017 c'erano 5 milioni di persone in condizione di povertà assoluta. Si tratta del dato più alto dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell'intera popolazione). Lo riferisce il presidente facente funzione dell'Istat, Maurizio Franzini, nell'audizione sulla Nadef davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. La povertà colpisce nel dettaglio il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349mila) e il 32,3% degli stranieri (pari a 1 milione e 609mila individui). Inoltre, l'analisi territoriale mostra che quasi la metà degli individui in povertà assoluta sono residenti nel Mezzogiorno, con un’incidenza del 11,4% sulla popolazione; al Centro e nel Nord l’incidenza è simile, pari rispettivamente al 5,1 e 5,4%. Nel Mezzogiorno il fenomeno interessa il 10,2% degli italiani e il 40% degli stranieri, la cui consistenza numerica è tuttavia estremamente ridotta.

(Fonte: Adnkronos)

Forza Italia avverte Salvini: "Se l'alleanza coi 5 Stelle diventa strutturale si aprono nuovi scenari". Intervista a Mariastella Gelmini che boccia anche il reddito di cittadinanza: "Paghetta di Stato" (VIDEO)

La nostra intervista a Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a margine dell'incontro che gli azzurri hanno tenuto a Milano per confrontarsi con politici, imprenditori e società civile e che ha visto l'intervento di Silvio Berlusconi

Reddito di cittadinanza, Di Maio avverte: "Chi fa il furbo rischia sei anni di galera. Sosteniamo i ragazzi depressi perché non ricevono risposte ai loro curriculum" (VIDEO)

Il vicepremier in Senato spiega alcuni aspetti, soprattutto sulle cifre e sulle condizioni per le categorie di quanti avranno diritto al sostegno economico da parte dello Stato, con un avvertimento a chi pensasse di approfittare indebitamente della misura


Chi pensa di fare il furbo con il reddito di cittadinanza si sbaglia di grosso. "Se ci saranno persone che vogliono imbrogliare rischieranno fino a 6 anni di galera", assicura il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio parlando al Question Time al Senato. Nel provvedimento, scandisce il vicepremier "sono inserite anche delle misure per contrastare i furbi".

Con il reddito di cittadinanza "ci rivolgiamo infatti solo alle persone per bene", sottolinea Di Maio, spiegando che il reddito di cittadinanza "è una politica attiva del lavoro" che permetterà di rilanciare i centri per l'impiego. Quanto ai 780 euro previsti dal reddito di cittadinanza, il vicepremier specifica che "non saranno dati a tutti. Chi ha un reddito di 500 euro, ad esempio, ne percepirà 280 euro; chi ha un reddito di 200 euro ne percepirà 580...chi ha un reddito pari a zero percepirà 780 euro".

Durante il Question Time Di Maio torna poi sulla "manovra del Popolo", "che è una manovra rivoluzionaria" con la quale "intendiamo ripagare il Popolo che ha subito sprechi e che ha dovuto pagare per vitalizi e pensioni d'oro". "Abbiamo fatto bene i conti" con la misura che prevede l'introduzione del reddito di cittadinanza, aggiunge il leader del M5S.

"Una misura che cerca di contrastare non solo la povertà ma di sostenere i tanti ragazzi che stanno in un letto depressi per non avere ricevuto risposte ai curriculum mandati o che si apprestano a fare un biglietto per andare a Londra o che non vogliono più uscire di casa". Quindi ribadisce: "Non sono soldi per chi decide di restare sul divano ma per chi durante la giornata sarà impegnato alla formazione e a servizi di pubblica utilità".

Scuola e moda, quattro giorni di sfilate, talk e workshop a Milano. L'intervista all'assessore Lara Magoni (VIDEO)

La seconda edizione di Fashion Graduate Italia, manifestazione dedicata alla formazione in ambito moda organizzata dalle scuole della Piattaforma Sistema Formativo moda, si terrà dal 26 al 29 ottobre al Base di via Bergognone a Milano. La nostra intervista all'assessore regionale lombardo Lara Magoni - (VIDEO)


La settimana della Moda di Milano passa anche da Palazzo Lombardia dove, al Belvedere del 39esimo piano, è stato presentato 'Fashion Graduate Italia 2018': l'evento, organizzato dalle scuole della Piattaforma Sistema Formativo Moda, è in programma dal 26 al 29 Ottobre 2018 presso il BASE di via Bergognone a Milano. Saranno quattro giorni intensi di sfilate, talk e workshop per discutere e comunicare le tendenze di un settore cruciale per il tessuto produttivo sia locale che nazionale, in rapidissimo mutamento.

FONTANA: STRAORDINARIA OCCASIONE PER I GIOVANI - La conferenza stampa è stata aperta dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. "La formazione all'interno del settore moda, altro ambito in cui la nostra regione eccelle - ha detto il presidente - ha giustamente goduto sia in passato che ora, della massima attenzione e sostegno da parte di questa amministrazione". "'Fashion graduate Italia 2018' metterà in contatto tutti i soggetti attivi e gli stakeholder del settore, sarà una straordinaria occasione per i ragazzi per favorire l'incontro con le case di moda sia italiane che internazionali". "Attraverso la formazione di nuovi stilisti - ha rimarcato il governatore - diamo nuova linfa a questo strategico asset affinché la nostra leadership possa proseguire".

MAGONI: AGEVOLARE INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA - "Regione Lombardia crede fermamente in settori trainanti come la Moda e design - ha detto Lara Magoni, assessore regionale con delega alla Moda - infatti per la prima volta nelle deleghe assessorili vi è un esplicito riferimento a comparti centrali per l'economia lombarda e nazionale. Eventi come 'Fashion Graduate' dimostrano proprio l'impegno delle istituzioni nei confronti del settore e rispondono in pieno alla mission che ci siamo preposti: sostenere il sistema formativo per valorizzarne le eccellenze".

PROPENSIONE ALL'INNOVAZIONE - "Il nostro obiettivo deve essere quello di agevolare l'incontro tra domanda e offerta, favorire l'approccio diretto tra studenti e mondo imprenditoriale per far sì che il 'sistema moda' possa attingere a piene mani tra le risorse umane migliori del territorio e rimanere competitivo nel tempo", ha spiegato Magoni. "Sono orgogliosa nel poter constatare che ancora una volta la Lombardia è leader nazionale nel saper mettere in campo i progetti che sanno valorizzare il mix tra 'saper fare' tradizionale, tipico del Made in Italy, e propensione all'innovazione, un rapporto virtuoso che aumenta la capacità competitiva delle imprese".

RIZZOLI: NOI IN PRIMA LINEA IN SETTORE IMPORTANTE - Alla conferenza stampa ha partecipato anche Melania Rizzoli assessore di Regione Lombardia con le deleghe all' Istruzione, Formazione e Lavoro. "Regione Lombardia - ha sottolineato Rizzoli - è in prima linea nell' incoraggiare l'entrata nel mondo del lavoro dei nostri giovani soprattutto in occasione di un settore così importante com'è la moda che è il nostro orgoglio e il nostro Made in Italy".

I Neet, giovani che non lavorano e non studiano: Regione Lombardia stanzia 77 milioni. Intervista all'assessore Melania Rizzoli (VIDEO)

Con l'approvazione in giunta del Programma di attuazione regionale, prende il via la seconda fase del programma Garanzia Giovani, per la quale Regione Lombardia può contare su uno stanziamento di 77 milioni di euro da destinare a iniziative mirate nei confronti dei NEET, giovani che non studiano e non lavorano. Nella prima fase, su più di 100.000 giovani presi in carico, circa 93.000 sono stati avviati al lavoro e di questi 50.000 hanno ottenuto un contratto: cifre di molto maggiori rispetto a quanto era stato previsto in fase di programmazione, cioè 13mila assunzioni e 22mila tirocini - (VIDEO)


Diversi sono stati i fattori che hanno contribuito al successo, oltre alla scelta di adottare il rodato sistema 'dotale': dal coinvolgimento di tutti gli operatori, in particolare le istituzioni scolastiche e formative, alla decisione di puntare sulle misure orientate al massimo risultato occupazionale. "Confermiamo il nostro impegno per sostenere le politiche regionale a favore dei giovani - ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando il provvedimento - e, in particolare, cercando di recuperare da un lato le situazioni di chi incontra difficoltà nell'inserirsi nel mondo del lavoro, dall'altro offrendo un sostegno concreto a chi fa parte di una famiglia che si trova in condizioni disagiate".

"Con la nuova fase approvata oggi - ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli - stimiamo di sostenere almeno 52.000 beneficiari, giovani con meno di 29 anni disoccupati o che hanno interrotto il loro percorso di studi. Sarà riconfermata l'attenzione per i risultati occupazionali, con ben 42 milioni di euro destinati alla misura dell'Accompagnamento al lavoro, con l'obiettivo di favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro attraverso servizi di supporto nella ricerca e nell'inserimento occupazionale".

Nel corso della conferenza stampa del dopo-giunta con il presidente Fontana, l'assessore Rizzoli ha spiegato le novità della Fase II di 'Garanzia Giovani': "Abbiamo confermato l'attenzione a finanziare esclusivamente tirocini di qualità: infatti, mentre nella prima fase, per veder riconosciuta la possibilità di accedere all'indennità di tirocinio da parte del datore di lavoro, bastava l'attivazione di un tirocinio della durata minima di 120 giorni, ora che le condizioni del mercato sono più favorevoli abbiamo scelto di introdurre un'ulteriore condizione, riconoscendo ai datori di lavoro il rimborso dell'indennità di tirocinio solo se, al termine del percorso, assumono il tirocinante".

"Infine - ha spiegato l'assessore regionale - abbiamo deciso di finanziare con 1,7 milioni di euro una nuova misura che si rivolge ai giovani più distanti dal mercato del lavoro, i cosiddetti NEET: fra essi l'attenzione di Regione Lombardia si concentra su in ragazzi che vivono in condizione di particolare svantaggio, il cui nucleo familiare di provenienza ha i requisiti per accedere al reddito di inclusione. Con questa misura, con il coinvolgimento anche dei Comuni, dei Servizi Sociali e del Terzo Settore, vogliamo raggiungere anche i giovani che vivono in condizioni di disagio, aiutandoli ad uscire dallo stato di indigenza attraverso un supporto specialistico e personalizzato per l'inserimento lavorativo".

"La prima fase di Garanzia Giovani - ha chiosato l'assessore Rizzoli - ha dato risultati addirittura sorprendenti, e sulla scorta di questa esperienza abbiamo deciso, per la seconda fase, di essere ancora più precisi nel puntare l'obiettivo della massima occupazione, come nell'aggiornamento dei criteri di finanziamento dei tirocini, e di insistere sul supporto ai giovani provenienti da famiglie in condizione di disagio". "Il compito di un'istituzione che opera su temi chiave come istruzione e lavoro - ha concluso l'assessore - è avvicinare i lavoratori alle aziende sfruttando le caratteristiche e le opportunità offerte dal suo territorio, facilitare l'accesso all'occupazione, ma anche di tenere conto delle condizioni sociali dei cittadini, dedicando particolare attenzione alle opportunità per le fasce più deboli. Questa è la chiave delle politiche di Regione Lombardia: in partenza non lasciamo indietro nessuno, i meritevoli avranno l'opportunità di emergere". (LN)

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