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updated 1:35 PM UTC, Oct 23, 2018

Lazio, Lotito spara cifre pazzesche per Milinkovic: "Ho già rifiutato 110 milioni". Juve avvisata, ci prova il Real Madrid? (VIDEO)

Il pezzo più pregiato del mercato estivo sarà probabilmente il centrocampista serbo della Lazio Sergej Milinkovic-Savic. Ma come si sa Claudio Lotito è proprietario di una boutique molto cara e quindi i club interessati al gioiello di Simone Inzaghi,  Juventus in testa, dovranno fare i conti con una richiesta monstre: il Corriere dello Sport parla di 200 milioni di euro. Ecco le parole del presidente biancoceleste in occasione del Premio "Pietro Calabrese" in cui ha ritirato la "Castagna d’oro" - (VIDEO)


Ormai si sa: Milinkovic è uno dei principali uomini-mercato di questa sessione estiva. Il centrocampista serbo, reduce da una grande stagione con Lazio, è desiderato da tutti i club più importanti e ricchi d’Europa. Proprio per questo però, la Lazio lo valuta a peso d’oro. Trattare con Lotito non è mai facile, ormai le altre società lo hanno imparato, e chi vuole acquistare uno dei suoi giocatori migliori deve fare proposte irrinunciabili. Il presidente biancoceleste ha già dichiarato di aver rifiutato un’offerta di 110 milioni, e il suo desiderio è quello di dar vita ad una vera e propria asta per vendere il centrocampista al maggior prezzo possibile.

VALUTAZIONE 200 MILIONI – Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito ha fatto capire che la sua valutazione di Milinkovic è addirittura di 200 milioni. Quasi impossibile che arrivi un’offerta del genere, ma è chiara l’intenzione del club capitolino di far capire che per comprare il giovane serbo bisogna sborsare una cifra enorme. Il patron biancoceleste ama ripetere che la Lazio non è un supermarket, e chi vuole sedersi al tavolo delle trattative con lui sa che deve presentare offerte “indecenti”, perché la Lazio non ha necessità di vendere, tantomeno di svendere. (Fonte: Lazionews)

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Salvini, milanista inquieto, boccia Montella: "Squadra senza palle. Avrei voluto Sarri". E per lo scudetto vota Napoli

Ai microfoni di TMW il leader leghista, noto e sfegatato tifoso rossonero, dopo la sconfitta di Genova, ha criticato le prove e l'atteggiamento dei giocatori, senza risparmiare il tecnico: "La prestazione contro la Sampdoria è stata imbarazzante. Doppiamente imbarazzante vedendo le reazioni in panchina. Una squadra davvero moscia. Potevo essere anche io il mister e non sarebbe cambiato nulla. Perché tenere in panchina tutti i nuovi acquisti? E non si può pensare che influisca, ad esempio, se i giocatori mangino carne o pesce. Contro Samp e Lazio non abbiamo visto palla e se continua così contro la Roma dovremmo andare allo stadio con il pallottoliere. Mi auguro soltanto che, se queste criticità dovessero continuare, già a novembre si prendano provvedimenti seri"


Matteo Salvini, politico e tifosissimmo del Milan, ha parlato ai microfoni di TMW Radio su Tribuna Stampa per commentare le recenti prestazioni dei rossoneri di Montella.

Cosa sta succedendo al Milan, viste le ultime debacle?
"Non so cosa ci sia dietro le quinte, soprattutto dopo la decisione dell'esonero del preparatore. La prestazione contro la Sampdoria è stata imbarazzante. Doppiamente imbarazzante vedendo le reazioni in panchina. Una squadra davvero moscia. Potevo essere anche io il mister e non sarebbe cambiato nulla. Perché tenere in panchina tutti i nuovi acquisti? E non si può pensare che influisca, ad esempio, se i giocatori mangino carne o pesce. Contro Samp e Lazio non abbiamo visto palla e se continua così contro la Roma dovremmo andare allo stadio con il pallottoliere. Mi auguro soltanto che, se queste criticità dovessero continuare, già a novembre si prendano provvedimenti seri".

L'ha convinta l'onerosa campagna acquisti estiva?
"Negli anni scorsi la campagna acquisti è stata ridicola. Sono stati presi giocatori che mio figlio al Fantacalcio avrebbe pagato -1! Fortunatamente quest'estate la situazione è stata migliore, ma allo stesso tempo le responsabilità sono aumentate vedendo il livello dei nuovi. Abbiamo fatto bene contro squadre da terza categoria, mentre contro gruppi organizzati non abbiamo visto palla".

Come vede la classifica a fine anno?
"Lì davanti vedo favorito il Napoli, soprattutto se l'ambiente reggerà le pressioni e se aiuterà la squadra. Sarebbe un disastro per noi arrivare settimi o ottavi. Sarri al Milan? Mi sarebbe piaciuto moltissimo. Sono cresciuto a pane, Baresi e Van Basten quindi il confronto tra lui e Sacchi ci sta. Magari Sarri non è imbellettato, ma è efficace e in panchina sa leggere le situazioni".

Le è piaciuta l'uscita di Fassone nel post partita di Genova?
"Senza fare demagogia, i giocatori devono tirare fuori le palle! Fassone ha fatto benissimo ad ammonire tutti quanti, dal mister ai ragazzi che vanno in campo. Prendono stipendi da capogiro e non possono permettersi certe figure".

(Fonte: tuttomercatoweb.com)

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Sky, si parla dell'inchiesta su Juve, ultrà e 'ndrangheta: Leonardo mima una pistola e scatta la curiosità

Nel programma post partita della pay tv si discute del deferimento del presidente bianconero Andrea Agnelli da parte della procura della Figc per presunti illeciti sportivi commessi nell'ambito dei rapporti tra società e tifoseria per la distribuzione di biglietti stadio, in relazione a quanto emerso nell'inchiesta "Alto Piemonte" della Direzione distrettuale antimafia. Mentre il conduttore Caressa e il commentatore Mauro dicono la loro, Bergomi e l'ex allenatore di Milan e Inter bisbigliano qualcosa e il brasiliano fa un gesto tutto da interpretare... - (GUARDA IL VIDEO)


Sky Calcio Club, domenica notte. Il programma post partita della domenica condotto da Fabio Caressa è da sempre vetrina di siparietti interessanti. La maggior parte delle volte riguardano interviste molto simpatiche o uscite ironiche da parte di qualche allenatore o di qualche giocatore ai microfoni degli inviati. Questa volta, invece, a fare notizia è ciò che non si è sentito. Il conduttore e Massimo Mauro parlano di Agnelli, ma è il primo piano a destare particolare interesse: Bergomi sussurra qualcosa a Leonardo e l'ex allenatore di Inter e Milan gli fa la pistola con le dita. Di cosa stavano parlando? Cosa avrà voluto dire Leonardo? (Fonte liberoquotidiano.it)

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Calcio, Bergomi: "Pioli ha dato mentalità e organizzazione all'Inter che è cresciuta tantissimo. La Juve ha superato l'ostacolo più grande. Ora..."

Ai microfoni de ilComizio.it l'ex campione nerazzurro ora commentatore di Sky Sport, a margine di un'iniziativa per la diffusione del giornale della Caritas Ambrosiana "Scarp de tenis", commenta l'andamento del campionato alla luce delle ultime partite della squadra di cui per tutta la sua carriera professionistica ha vestito la maglia. Sui bianconeri dice: "Ha un vantaggio talmente ampio che può permettersi anche di perdere contro Roma e Napoli senza rischiare di perdere lo scudetto. Per il bene del campionato però mi auguro che giallorossi e partenopei possano tenere il passo fino in fondo" - (VIDEO) 

Da sinistra, Stefano Lampertico (direttore di Scarp de' tenis), Beppe Bergomi e Fabio Pizzul (consigliere regionale lombardo) - foto ilComizio.it

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Presidenza della Lega Calcio, Veltroni rinuncia alla candidatura: "Non ci sono le condizioni"

L'ex segretario del Pd, noto tifoso juventino, era stato indicato da alcune società: "Ringrazio chi ha voluto parlarmene e auguro al calcio italiano, motivo di passione e di impegno per milioni di cittadini, di trovare la necessaria unità e lo scatto di innovazione, di indirizzi e organizzativi, indispensabili per far crescere ancora e rendere più moderno, popolare e internazionale il nostro sport più seguito"


 
"In questo momento non esistono le condizioni oggettive e personali per le quali io possa aderire all'ipotesi, allo stato solo tale, della presidenza della Lega Calcio". Con queste parole espresse in una nota l'ex segretario del Pd, Walter Veltroni, ha detto no all'idea di candidatura alla presidenza della Lega di Serie A. "Ringrazio chi ha voluto parlarmene - ha poi aggiunto Veltroni - e auguro al calcio italiano, motivo di passione e di impegno per milioni di cittadini, di trovare la necessaria unità e lo scatto di innovazione, di indirizzi e organizzativi, indispensabili per far crescere ancora e rendere più moderno, popolare e internazionale il nostro sport più seguito". Era stato lo stesso Veltroni, qualche giorno fa, ad ammettere di essere stato contattato in vista delle prossime elezioni alla presidenza della Lega di Serie A.
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Nina Moric attacca Allegri e la butta in politica: "Livornese comunista!". E' rissa sul web

La showgirl croata durante Fiorentina-Juventus su Facebook si è scagliata contro il tecnico bianconero, reo di non decidersi a far giocare i suoi connazionali Pjaca e Mandzukic. Sul web scoppia la bufera, lei tenta - diciamo così - di rimediare: "Non ho mica detto che Livorno puzza di pesce...". E i pisani la adottano: "Vieni in curva con noi"


"Senza Pjaca e Mandzukic la Juve sarebbe da terzo posto, mettili in campo livornese comunista!!!". Lo sfogo di domenica scorsa di Nina Moric contro Mister Allegri su Facebook - reo di aver tenuto in panchina i connazionali croati durante Fiorentina-Juventus - scatena il polverone e costringe la showgirl a un chiarimento con i cittadini livornesi che, sentendosi offesi, sono giunti a commentare a valanga sulla fan page della modella.

"Qualcuno - scrive oggi Moric su Facebook dopo le polemiche - mi può spiegare gentilmente e senza offese come mai molti si sono sentiti offesi dalle mie parole " LIVORNESE COMUNISTA " riferito ad Allegri? Non è livornese l'allenatore della Juve ? Non è forse vero che Livorno è la città d'Italia con la più alta concentrazione di comunisti? Manco avessi scritto che Livorno puzza di pesce, o che a Pisa hanno paesaggi bellissimi e la torre che attira milioni di turisti ogni anno, mentre a Livorno l'unica cosa che viene attirata sono le sardine che seguono i pescherecci".

"Roba da Matti", conclude Nina, che in risposta a un fan tuttavia ammette: "Livorno non è fra le mie città preferite a causa dell'alta presenza di comunisti".

Un chiarimento che però non ottiene l'effetto sperato. Inferociti, i commentatori di Livorno rincarano infatti la dose, alzando i toni: "Ma poi lei è croata, lo sapete cosa hanno fatto i croati alleati dei nazisti? Vatti a rileggere la storia prima anche solo di nominare Livorno", scrive ad esempio Gabriele, al quale fa eco Aaron: "Perché magari hai generalizzato? magari se ti dicessero "croata nazista" oppure "ustascia" ti andrebbe? Magari nn sono cose carine, cosa dici? Non tutti i Livornesi son comunisti e non tutti i comunisti son Livornesi.. Battuta o meno che fosse la tua devi aver capito anche che a qualcuno piace speculare. Dovresti fare più attenzione alle parole che usi forse..".

Ma, come dice l'antico proverbio, "tra i due litiganti, il terzo gode". E' il caso dei fan pisani che, elettrizzati dall'attacco frontale a Livorno, propongono cariche di rappresentanza (e partite da guardare in curva) per la modella: "Nina Moric sindaco di Pisa subito! vieni in gradinata all'Arena, se inizi non smetti piu'! Fidati". (Fonte Adnkronos)

 

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