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updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

Cambiamenti climatici; Il ghiaccio del Polo Nord ha raggiunto la sua estensione minima

Per il ghiaccio marino artico, un cappello di acqua di mare ghiacciata che ricopre la maggior parte dell'Oceano Artico e i mari limitrofi in inverno, è allarme scioglimento totale.


La calotta di ghiaccio che ricopre il mare Artico, addensa e si diffonde durante l'autunno e l'inverno e si assottiglia e si restringe durante la primavera e l'estate. Ma nei decenni passati, l'aumento delle temperature ha portato a notevoli diminuzioni nelle estensioni del ghiaccio dell'Artico, con diminuzioni particolarmente rapide nell'estensione minima estiva. La contrazione della copertura di ghiaccio marino artico influenza gli schemi meteorologici del pianeta, la circolazione degli oceani e i rapidi cambiamenti climatici.

"Il minimo di quest'anno è relativamente alto rispetto al livello record che abbiamo visto nel 2012, ma è ancora basso rispetto a quello che era negli anni '70, '80 e anche negli anni '90", ha detto Claire Parkinson, scienziata senior del cambiamento climatico al Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland.

La portata minima annuale di ghiaccio marino artico è diminuita a ritmi sostenuti dalla fine degli anni '70 a causa delle temperature di riscaldamento.  Le dodici più basse estensioni nell'era satellitare sono avvenute tutti negli ultimi dodici anni.
La portata minima annuale di ghiaccio marino artico è diminuita a ritmi sostenuti dalla fine degli anni '70 a causa delle temperature di riscaldamento. Le dodici più basse estensioni nell'era satellitare sono avvenute tutti negli ultimi dodici anni. Credito: National Snow and Ice Data Center (NSIDC) presso l'Università del Colorado Boulder

 

Parkinson e il suo collega Nick DiGirolamo hanno calcolato che, dalla fine degli anni '70, l'estensione del ghiaccio marino artico si riduce in media ogni anno di circa 21.000 miglia quadrate (54.000 chilometri quadrati). Ciò equivale a perdere un pezzo di ghiaccio marino delle dimensioni del Maryland e del New Jersey combinate ogni anno negli ultimi quarant'anni.

Quest'estate, le condizioni meteorologiche nell'Artico sono state un miscuglio, con alcune zone con temperature più calde della media e una rapida fusione e altre regioni che rimangono più fredde del normale, il che porta a chiazze persistenti di ghiaccio marino. Tuttavia, l'estensione di ghiaccio marino del 2018 è di 629.000 miglia quadrate (1,63 milioni di chilometri quadrati) al di sotto della media del 1981-2010 delle estensioni minime annuali.

 

Una delle caratteristiche più insolite della stagione di scioglimento di quest'anno è stata la riapertura di un buco polinesiano nel ghiaccio a nord della Groenlandia, dove risiede in genere il ghiaccio marino più antico e più spesso dell'Artico. Nel febbraio di quest'anno, un'apertura simile è apparsa nella stessa zona, attirando l'attenzione degli scienziati del ghiaccio marino ovunque. La prima apparizione della buca sollevò preoccupazioni riguardo alla possibilità che la regione potesse diventare vulnerabile se la copertura di ghiaccio originale, più spessa, fosse rimpiazzata da ghiaccio più sottile mentre l'acqua marina esposta si restringeva. La missione dell'operazione IceBridge della NASA ha sondato l'area a marzo, scoprendo che il ghiaccio era effettivamente più sottile e quindi più suscettibile di essere spinto dai venti e dalle correnti oceaniche.

"Questa estate, la combinazione di ghiaccio sottile e venti meridionali caldi ha contribuito a spezzare e sciogliere il ghiaccio marino nella regione, riaprendo la buca", ha detto Melinda Webster, una ricercatrice di base al Polo Nod,  "Questa apertura è importante per diverse ragioni; la principale, l'acqua appena esposta assorbe la luce solare e riscalda l'oceano, il che influisce sulla velocità con cui il ghiaccio marino crescerà nell'autunno successivo. Colpisce anche l'ecosistema locale; ad esempio, colpisce le popolazioni di foche e orsi polari che si affidano a ghiacci più spessi e innevati per la denning e la caccia.

Le misurazioni dello spessore del ghiaccio marino, un importante fattore aggiuntivo nel determinare le variazioni di massa e di volume della copertura di ghiaccio marino, sono state molto meno complete delle misurazioni dell'estensione e della distribuzione del ghiaccio negli ultimi quattro decenni. Ora, con il lancio di successo della NASA Ice, Cloud e Land Elevation Satellite-2, o ICESat-2, il 15 settembre, gli scienziati saranno in grado di utilizzare i dati dell'altimetro laser avanzato della navicella per creare mappe dettagliate dello spessore del ghiaccio marino sia nell'Artico che nell'Antartico.

Lo scioglimento dei ghiacci porta conseguentemente un abbassamento delle temperature dei nostri Oceani, causa principale dei velici e devastanti cambiamenti climatici a cui la nostra Terra è sottoposta. 

Ambiente, la qualità dell'aria in Lombardia è una priorità. Misure, divieti, incentivi: tutto quello che c'è da sapere. Intervista all'assessore Raffaele Cattaneo (VIDEO)

Stop ai diesel Euro 3 e incentivi per migliorare la qualità dell’aria in Lombardia. Annunciato fin dal 2016, dall’1 ottobre 2018 entra in vigore il divieto in settimana ed è la novità del Piano aria che prevede divieti e limitazioni per contrastare l’inquinamento durante la stagione invernale. Intanto però è stato approvato il bando di 6 milioni di euro per l'acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese, che hanno sede operativa nella Regione. L'assessore all'Ambiente della Giunta Fontana: "Preferiamo gli incentivi ai divieti" - (VIDEO)


La qualità dell'aria in Lombardia continua a migliorare, grazie anche agli incentivi che l'amministrazione regionale stanzia ogni anno. Questo, in sintesi, quanto emerso dal "Tavolo aria" in Regione e illustrato in conferenza stampa dall'assessore all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, cui ha preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

IL TAVOLO - Il Tavolo per il miglioramento della qualità dell'aria riunisce tutti i soggetti istituzionali e gli operatori coinvolti dalle misure che Regione Lombardia ha elaborato per raggiungere gli obiettivi contenuti nell'aggiornamento del Pria (Piano regionale degli Interventi per la Qualità dell'Aria).

FONTANA: ARIA MIGLIORE È PRIORITÀ - "Il miglioramento della qualità dell'aria è una delle nostre priorità - ha detto Fontana - e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione senza però stravolgere la vita dei cittadini. Ci attiveremo anche per ottenere dall'Unione Europea ulteriori stanziamenti così da incrementare ulteriormente gli incentivi per i lombardi. Da questo punto di vista è fondamentale che la Commissione Europea, riconoscendo la specificità oro-geografica del Bacino padano, individui differenti criteri di valutazione per la Lombardia e, in generale, per le aree del Bacino padano. Non si può però nascondere che abbiamo già fatto grandi passi avanti nella lotta all'inquinamento atmosferico, grazie anche agli incentivi che negli anni sono stati messi in campo per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e degli impianti di riscaldamento più obsoleti".

CATTANEO: PREFERIAMO INCENTIVI A DIVIETI - "In questi mesi - ha spiegato Cattaneo - abbiamo lavorato per mettere in campo misure che non pesassero sulla testa dei lombardi come ulteriori divieti o, ancor peggio, come ulteriori esborsi che i cittadini devono sostenere. La nostra consapevolezza è che bisogna lavorare per migliorare ulteriormente la qualità dell'aria della nostra Regione. Il nostro obiettivo è agire sulla consapevolezza che ci sono ancora passi da fare e che ciascuno di noi può fare opportunamente la sua parte. Vogliamo aiutare i cittadini ad imboccare un percorso virtuoso liberamente scelto e per questo ai divieti preferiamo incentivare la sostituzione dei mezzi e degli impianti più inquinanti".

ANCHE IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE - "Nel recente incontro avuto con il ministro dell'Ambiente Sergio Costa - ha proseguito Cattaneo - ho presentato insieme alle Regioni del Bacino padano la situazione chiedendo che ci sia un impegno preciso per non lasciare sole le Regioni. L'infrazione europea riguarda l'intero Paese Italia ed è giusto che anche il Governo nazionale faccia celermente la sua parte".

MACRO SETTORI PRIORITARI - Sono dunque tre i settori su cui Regione Lombardia ha deciso di intervenire in quanto responsabili della maggior parte dell'inquinamento: il riscaldamento domestico genera oltre il 45% di PM10 primario e la maggior parte del benzo-a-pirene; le attività agricole e zootecniche e il traffico veicolare (in particolare diesel con oltre il 50% di ossidi di azoto e il 25% di PM10). Per ridurre le emissioni, Regione Lombardia ha individuato azioni mirate per ciascuna macro area:

I RISCALDAMENTI E IL CONTO TERMICO NAZIONALE - Per quanto riguarda il riscaldamento domestico e la riduzione del particolato derivante dalla combustione delle biomasse legnose in ambito civile con sostituzione impianti obsoleti con apparecchiature di ultima generazione si potrà attingere alle risorse del Conto termico nazionale (500 milioni per i privati e 200 per il pubblico).

AGRICOLTURA PSR - In agricoltura si dovrà provvedere all'ammodernamento delle macchine e delle attrezzature con incentivi per la redditività e sostenibilità delle aziende agricole con risorse comunitarie che derivano dal programma di sviluppo rurale.

6 MILIONI PER LA SOSTITUZIONE DEI VEICOLI PIÙ INQUINANTI - Per quanto riguarda l'inquinamento generato da emissioni dei veicoli, Regione Lombardia ha predisposto un bando da 6 milioni di euro per il rinnovo o la trasformazione dei veicoli (incentivi alla rottamazione/sostituzione, rimodulazione della tassa automobilistica, sgravi fiscali) e l'introduzione di un sistema di rilevamento del reale livello di emissione di inquinanti da parte dei veicoli commisurati ai chilometri percorsi (real drive emission). Sono state richieste ulteriori risorse al bilancio regionale, al Governo e alle UE mentre gli incentivi già disponibili sono: • 1,8 milioni nel 2018 per la rottamazione dei veicoli • 2 milioni nel 2018 e 4 milioni 2018/2019 per la sostituzione dei veicoli.

NUOVE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE VEICOLI PIÙ INQUINANTI - Tra le novità del Piano aria, dal 1° ottobre entrano in vigore misure più stringenti: dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno, i diesel Euro 3 non potranno circolare (dal lunedì al venerdì) dalle 7.30 alle 19.30. Saranno vigenti anche i seguenti divieti: • dal 1 aprile 2019 l'estensione temporale delle limitazioni vigenti in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), a tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, dei veicoli EURO 0 benzina e diesel ed EURO 1 e 2 diesel • dal 1 ottobre 2020 estensione delle limitazioni nel semestre invernale dei veicoli EURO 3 diesel, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, nei Comuni della Fascia 1 e 2 • dal 1 ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 4 compreso, dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì, nei Comuni della Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti posti nella Fascia 1 e 2 • dal 1 ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli a benzina Euro 1 in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 .


SMOG: DA REGIONE 6 MILIONI PER SOSTITUZIONE VEICOLI COMMERCIALI PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

CATTANEO E MATTINZOLI: INCENTIVIAMO USO MEZZI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

E' stato approvato in Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, di concerto con l'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, il bando di 6 milioni di euro per l'acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese, che hanno sede operativa in Lombardia.

Il provvedimento rientra nel piu' ampio programma di Regione Lombardia di contrasto allo smog, inserito nel Programma Regionale di Sviluppo della XI Legislatura, che prevede azioni per la riduzione delle emissioni inquinanti e per lo sviluppo della mobilita' a basso impatto ambientale.

CATTANEO:TRAFFICO UNA DELLE PRIME FONTI DI INQUINAMENTO - "Si tratta di risorse per incentivare la sostituzione di veicoli piu' inquinanti con mezzi a basso impatto ambientale - ha sottolineato Cattaneo -, questa e' una delle varie misure previste nell'aggiornamento del piano per il miglioramento della qualita' dell'aria che va nella direzione di agire sulle emissioni causate dal traffico veicolare, che e' una delle tre fonti principali responsabili dell'inquinamento dell'aria che respiriamo".

OBIETTIVO MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELL'ARIA - Obiettivo di Regione Lombardia e' incentivare la rottamazione di un veicolo commerciale, benzina fino ad euro 1/I incluso e/o diesel fino ad Euro 4/IV incluso, con conseguente acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo ad uso industriale N1-N2 (veicoli destinati al trasporto di merci con massa non superiore a 3,5 tonnellate), ai fini del miglioramento delle emissioni in atmosfera e quindi della qualita' dell'aria.

COME ACCEDERE ALLE MISURE - Le modalita' di accesso al contributo e i criteri di assegnazione delle risorse saranno nel bando attuativo che Regione Lombardia pubblichera' entro 90 giorni dall'approvazione della delibera.

L'assegnazione del contributo avverra' sulla base di una procedura valutativa "a sportello", con prenotazione delle risorse, in finestre temporali stabilite nel bando attuativo, secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie temporali.

MATTINZOLI: IMPORTANTE OPPORTUNITA' PER AMMODERNARE MEZZI - "Sviluppo responsabile e sostenibile: una formula vincente e realizzabile anche grazie alla tecnologia, uno strumento fondamentale per migliorare la qualita' dell'aria - ha commentato l'assessore Mattinzoli -. Questa misura, d'intesa con le associazioni di categoria, da' l'opportunita' alle Micro e alle Pmi di poter continuare il proprio lavoro, ammodernando i propri mezzi nell'ottica del rispetto per l'ambiente in cui viviamo tutti".

Regione Lombardia, Caparini: "Niente bollo per 3 anni per chi rottama la sua vecchia auto e la sostituisce con una a basse emissioni"

"Esenzione del pagamento della Tassa Automobilistica per tre anni per chi decide di rottamare un vecchio veicolo inquinante con una nuovo mezzo a basse emissioni". A ricordare l'iniziativa e' l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini, a margine della presentazione dei dati riguardanti Regione Lombardia e l'analisi del rating dell'Agenzia Moody's. (LEGGI TUTTO)


L'assessore Caparini, nel sottolineare l'importanza di questa misura, ha anticipato che il presidente Fontana provvedera' a ringraziare i lombardi che hanno aderito all'iniziativa per ridurre l'inquinamento a tutela della salute dei cittadini e dalla salvaguardia dell'aria che respiriamo.

L'esenzione triennale dal pagamento del bollo e' riconosciuta se i veicoli rottamati sono di proprieta' dell'acquirente o dei componenti del suo nucleo familiare il nuovo veicolo. Esenzione triennale che e' riconosciuta anche in regime di locazione finanziaria. 

In pratica "le autovetture ad uso privato di cilindrata non superiore a 2.000 c.c. acquistate, usate o nuove, nell'anno 2018, appartenenti alle classi emissive EURO 5 e 6 a benzina, sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica purche' si sia provveduto, nel medesimo anno 2018, alla demolizione di veicolo appartenente alla classe di inquinamento EURO 0, 1 se alimentato a benzina oppure EURO 0, 1, 2, 3 se alimentato a gasolio". 

E' inoltre riconosciuto un contributo di 90 euro per la demolizione, anche senza rottamazione. 

Va inoltre ricordato che tutti i proprietari possono continuare a beneficiare della riduzione del 10% della Tassa Automobilistica e di altri servizi, tra cui il rimborso automatico di eventuali versamenti non dovuti, aderendo alla modalita' di pagamento in Domiciliazione Bancaria. (Lombardia Notizie)

Regione Lombardia per la mobilità sostenibile, accordo Regione-Iper sui carburanti puliti. Intervista all'assessore Mauro Parolini

Regione Lombardia e Iper Montebello SpA hanno firmato a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Nuovi punti di rifornimento di metano e di ricarica veicoli elettrici A Magenta (Mi) e Seriate (Bg). Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore lombardo allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini - (VIDEO)


Regione Lombardia e Iper Montebello Spa hanno firmato nella mattinata di martedì 5 dicembre a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. La convenzione, sottoscritta dagli assessori regionali allo Sviluppo economico Mauro Parolini e all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi con il direttore progetti e servizi strategici di Iper Christophe Guiniot, prevede l’implementazione di nuove infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e punti di erogazione di metano nei punti vendita di Magenta e Seriate. Regione Lombardia si impegna a fornire un adeguato supporto tecnico ed amministrativo nei lavori, che saranno realizzati da Iper in tempo utile per assicurarne la messa in esercizio entro il mese di aprile del 2019. Il protocollo prevede infine la possibilità di estendere interventi simili ad ulteriori impianti della società in Lombardia, a partire da quelli con un erogato compreso tra i 5 e i 10 milioni di litri l’anno. L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini ha sottolineato che “l’interesse lodevole di Iper di procedere volontariamente con questi importanti investimenti contribuisce in maniera rilevante al nostro impegno integrato nella lotta allo smog e alla tutela della salute. Una battaglia che stiamo conducendo anche attraverso l’implementazione di una rete di distribuzione di carburanti ecocompatibili moderna, capillare e completa. La Lombardia si è affermata infatti negli ultimi cinque anni come un’eccellenza a livello europeo, con una crescita di oltre il 36% degli impianti con il metano e di circa il 20% per quelli di GPL. Un risultato molto importante ottenuto anche grazie all’azione di soggetti privati come Iper e di player internazionali come Q8, con cui abbiamo firmato un accordo simile a questo solo poche settimane fa”.

Inquinamento atmosferico, il blocco delle auto e le verità nascoste

Da ieri in molte città del Nord Italia è scattato il blocco delle auto, dalle 8.30 alle 18.30 è vietata la circolazione ai veicoli per il trasporto persone alimentati a gasolio fino alla classe 4 inclusa. Vietati anche, dalle 8.30 alle 12.30, i veicoli per il trasporto merci a gasolio fino alla classe 3 compresa. Ma nelle nostre città vengono solo misurate le PM10 e non le pericolosissime PM2,5 perchè?


L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stimato che le polveri sottili siano responsabili di circa 2 milioni di morti nel mondo, ogni anno. Secondo i dati più recenti, solo in Europa, i decessi legati all’inquinamento da polveri sottili causa annualmente circa 400.000 morti. Con questa tragica premessa, è doveroso domandarsi cosa sono le polveri sottili e in particolare interrogarsi sui livelli e la definizione del PM10.
Il PM10 è un insieme di sostanze inquinanti costituito da polveri, fumo, microgocce e altre sostanze liquide che in gergo tecnico sono chiamate “aerosol”. Queste sostanze, disperse nell’aria, riescono a raggiungere diverse parti dell’apparato respiratorio causando seri danni.
La sigla PM10 identifica una delle tante sostanze in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche. La pericolosità delle polveri sottili è direttamente proporzionale alla dimensione: più piccole sono le particelle e più in profondità potranno permeare in nostro apparato respiratorio.
Se particelle microscopiche dal diametro di 7 µm possono raggiungere la cavità orale, nasale e la laringe, particelle dal diametro di 1,1 µm possono raggiungere e danneggiare addirittura gli alveoli polmonari.

Tra le principali fonti di PM10 non ci sono solo i motori diesel soprattutto fino ad Euro 5 ma anche quelli a benzina.
Le polveri sottili PM 10 hanno un diametro di 10 micron, così come le polveri sottili PM 2,5, misurano solo 2,5 micron. Per comprendere queste dimensioni, vi basterà immaginare lo spessore di un capello, le polveri sottili hanno un diametro 30 volte inferiore rispetto a quello di un nostro capello!
Quindi se le polveri sottili da un diametro di 10 micron sono inalabili e si accumulano nei polmoni, quelle da un diametro da 2,5 micron sono addirittura respirabili, ciò significa che possono penetrare nei nostri polmoni fino ad accumularsi nel sangue e raggiungere varie parti del nostro organismo. Così, se i danni legati alle polveri sottili di PM 10 sono circoscritti al sistema respiratorio, quelli legati alle polveri sottili PM 2,5 potrebbero estendersi anche ad altri tessuti. Sorgenti del particolato fine sono un po’ tutti i tipi di combustione, inclusi quelli dei motori di auto e motoveicoli, degli impianti per la produzione di energia, della legna per il riscaldamento domestico, degli incendi boschivi e di molti altri processi industriali. Come per il PM10, queste particelle sono caratterizzate da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e, rispetto alle particelle grossolane, sono in grado di penetrare più in profondità nell’albero respiratorio umano. Anche il particolato PM2,5 è in parte emesso come tale direttamente dalle sorgenti in atmosfera (PM2,5 primario) ed è in parte formato attraverso reazioni chimiche fra altre specie inquinanti (PM2,5 secondario), anzi si può sostenere senza troppa approssimazione che tutto il particolato secondario all’interno del PM10 (e che ne rappresenta spesso la quota dominante) sia costituito in realtà da particelle di PM2,5. (FONTE http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_paginaRelazione_1438_listaFile_itemName_2_file.pdf)

Altro aspetto molto importante è quello che le polveri sottili PM10 tendono a depositarsi sul terreno e ad alzarsi in aria ogni volta che il vento o un veicolo di passaggio crea un movimento, quindo potremmo pensare che la loro concentrazione si di molto maggiore a livello terreno che invece alle altezze in cui sono poste le centraline di monitoraggio. Le polveri sottili Pm 2,5 invece permangono più all'ungo nell'aria e sicuramente la loro concentrazione dovrebbe risultare più elevata alle stesse altezze delle centraline di monitoraggio, che però non sono pronte alla loro misurazione.

Il 14 dicembre 2016 il Parlamento europeo, su proposta della Commissione, ha votato la nuova Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC) che entrerà in vigore il 31 dicembre 2016 e con la quale si impongono limiti più rigorosi per i cinque principali inquinanti atmosferici (SO2, NOx, NMVOC, NH3, and PM2.5 ) in Europa.

La domanda che ci facciamo e che rivolgiamo agli assessori Comunali e Regionali competenti è... "perchè in Lombardia si blocca il traffico ma non si misurano le PM 2,5?", "perchè non si adottano misure che impediscano alle PM10 depositate sul terreno di alzarsi in atmosfera se sollecitate?" 

 

 

In questa tabella pubblicata ieri da AMAT e dal comune di Milano si evidenzia come non vi sia alcun dato riferito al misuramento delle pericolosissime PM2,5. 

Per ora ci fermiamo quì, ma tanti dubbi rimangono, compreso quello sulla reale funzionalità del FAP nelle auto più moderne. Riduce del 95% l'emissione delle PM10 (in massa), trasformandole in volatili (Fonte www.mit.gov.it), questa ultima parola cosa vuole significare?

 

REGIONE LOMBARDIA PRIMA PER DISTRIBUTORI METANO, RIDOTTA DI 127 MILA TONNELLATE ANIDRIDE CARBONICA NELL' ARIA

Entrati in funzione anche di distributori di metano liquido, ricavato anche da "biometano". La Lombardia e' la regione che, tra il 2010 e il 2016 ha visto la maggiore crescita di distributori di gas naturale compresso e liquefatto. 


"Sul territorio lombardo si registrano infatti un aumento degli impianti di distribuzione del metano, passati dai 135 a inizio 2013 alle attuali 179 unita', con una crescita del 36,2% della disponibilita' di questo carburante negli ultimi cinque anni, e l'aumento degli impianti di GPL da 384 a inizio 2013 agli attuali 450 (+17%). Un primato che e' stato premiato lo scorso 8 giugno, in occasione del Convegno "Gas Naturale e Biometano - Eccellenze Nazionali per la sostenibilita'" svoltosi a Bologna".
RISPARMIATI 164 MILIONI DI EURO - "Grazie all'incremento dell'uso dei veicoli a metano, lo scorso anno in regione si sono risparmiati 164 milioni di euro per l'acquisto di carburante (benzina e gasolio) e si e' ridotta di 127 mila tonnellate l'anidride carbonica nell'aria. A livello nazionale - scrive la Nota - la Lombardia si posiziona tra le cinque regioni piu' virtuose insieme a Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Toscana. I dati sono frutto dell'indagine del Centro studi Promotor".
BRESCIA PROVINCIA LOMBARDA PIU' VIRTUOSA - "Con un risparmio economico di 44 milioni di euro per l'acquisto di altri carburanti e una riduzione delle emissioni di CO2 di 34mila tonnellate, Brescia e' la provincia lombarda piu' virtuosa nell'utilizzo del metano nel campo dell'autotrazione, seguita da Milano con una riduzione della spesa per il carburante di 40 milioni di euro e 31 mila tonnellate di inquinanti in meno nell'aria. Segue ancora Bergamo, i cui cittadini hanno ridotto i costi di 26 milioni e respirato 20 mila tonnellate in meno di anidride carbonica", si scrive. 
COMO IN FONDO ALLA CLASSIFICA - "In fondo alla classifica regionale Como che registra un risparmio di 3 milioni di euro e di 2 mila tonnellate di CO2. Tra le province italiane e' Ancona a detenere il primo posto per diffusione di veicoli a metano con il 13,9% del parco macchine. Nel rapporto tra veicoli a metano e il totale del parco circolante, a giugno 2017 - appunta ancora il testo - la provincia con la maggiore incidenza percentuale e' Mantova (2,59%), seguita da Brescia (2,31%), Cremona (2,04%),
Bergamo (2%). Per quanto riguarda il numero degli impianti metano e gpl, le province di Milano e Brescia sono quelle piu' attrezzate, rispettivamente con 38 e 32, seguite da Bergamo con 22, Cremona (15), Pavia (14), Mantova (14), Monza e Brianza (10), Como (9), Lodi (5), Lecco (7), Sondrio (3), Varese (1), mentre 9 impianti sono dislocati sulla rete autostradale".
SULLA BUONA STRADA "L'Italia e' al primo posto in Europa per numero di veicoli a metano e numero di distributori, ma si puo' fare ancora meglio - prosegue la Nota - Se in tutta la Penisola si arrivasse al livello di diffusione di veicoli a metano di Ancona si risparmierebbero 11 miliardi di euro e 8 milioni di tonnellate di anidride carbonica e nella sola Lombardia 1,7 miliardi di euro con un calo di 1,4 tonnellate di CO2".
RINNOVAMENTO AUTOMEZZI "Secondo un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, in Lombardia, tra il 2010 e il 2015, si e' assistito a un significativo rinnovamento dei mezzi di trasporto su strada, con una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3 del 49,6% e una conseguente riduzione degli inquinanti nell'aria. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano 182.009 (il 29% del totale). Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3registrata in tutta Italia e' stata del 53,8%", conclude la Nota.

FONTE: (Lnews)

Milano, la guerra "senza sosta" del Comune contro le auto: ecco la stangata per le strisce blu

Da oggi partono i rincari che porteranno anche al raddoppio dei costi per i parcheggi su strada. Si inizia dal centro dove il costo del posteggio schizza da 2 a 3 euro per le prime due ore e 4.5 euro per le ore successive. Aumenta anche la sosta notturna che passa da 2 a 3 euro. Le nuove tariffe applicate prima in alcune vie che si trovano all'interno della Cerchia dei Bastioni saranno poi essere estese in tutta la città entro l'estate - (LEGGI TUTTO)


Come annunciato nei mesi scorsi saranno attive da mercoledì 3 maggio le nuove tariffe della sosta negli stalli contrassegnati dalle strisce blu a partire da alcune località all'interno della Cerchia dei Bastioni.

Il provvedimento era stato varato per contenere la congestione del traffico nell’area urbana e contrastare l’innalzamento delle polveri sottili prodotte dall’uso dei veicoli privati, per favorire un migliore utilizzo degli stalli tenendo conto del valore del suolo pubblico e della necessità di renderlo più disponibile a tutti i cittadini e non solo all’ingombro dei veicoli privati che invece possono fruire dei parcheggi disponibili nelle strutture. Quindi più spazio per i mezzi collettivi, sharing mobility, veicoli elettrici e a due ruote e più rastrelliere per le biciclette.

Si ricorda che sono esentati dal pagamento della sosta in strada i residenti che possono parcheggiare gratuitamente negli spazi regolamentati.

Queste le strade interessate alla variazione da domani: corso di Porta Romana, corso Europa, corso Italia, corso Magenta, corso Venezia, largo Augusto, largo Victor de Sabata, largo Maria Callas, largo Francesco Richini,  piazza Castello, piazza Tommaso Edison, piazza Mentana, piazza Salvatore Quasimodo, piazza S. Stefano, piazza Santi Pietro e Lino, piazza Velasca, piazzale Luigi Cadorna, piazzetta Umberto Giordano, via Alberico Albricci, via Flavio Baracchini, via Bocchetto, via Brisa, via Caminadella, via Cesare Correnti, via dei Giardini, via della Posta, via delle Ore, via Durini,  via Fatebenefratelli, via Foro Buonaparte, via Luigi Illica, via Giovanni Lanza, via Larga, via Alessandro Manzoni, via Giuseppe Mengoni, via Mercato, via Molino delle Armi, via Monte di Pietà, via Gaetano Negri, via Pietro Paleocapa, via Paolo da Cannobio, via Francesco Pecorari, via Pontaccio, via Porlezza, via Romagnosi, via S. Clemente, via S. Maria Valle, via S. Sofia, via S. Tecla, via S. Vito, via Tivoli, via Giuseppe Verdi, via Pietro Verri, via Verziere, via Fernanda Wittgens.

Nei prossimi giorni, progressivamente, saranno cambiati i cartelli della sosta di tutte le strade interne alla Cerchia dei Bastioni e successivamente anche quelli delle vie esterne fino al completamento di tutta la città. Contestualmente alle nuove indicazioni saranno attivate le nuove tariffe fino al completamento entro l'estate degli 83mila stalli contrassegnati dalle strisce blu.

All’interno della Cerchia dei Bastioni la tariffa passa da 2 euro/ora per le prime 2 ore e 3 euro nelle successive, a 3 euro/ora le prime 2 ore e 4,50 euro per le ore successive nelle ore diurne dalle 8,00 alle 19,00, tutti i giorni.  Per le ore notturne, dalle 19.00 alle 24.00: da 2 euro/ora le prime 2 ore e poi gratis a 3 euro/ora nelle prime 2 ore e poi gratis. Per quanto riguarda la sosta singola, la revisione va nella direzione di disincentivare la lunga permanenza.

Vengono sempre favoriti gli abbonamenti, in particolare l’incremento è pari a zero per l’abbonamento integrato sosta/Atm e per l’abbonamento agevolato per chi svolge servizi di pubblica utilità nella cerchia dei Bastioni.

Nella cerchia dei Bastioni, per quanto riguarda l’abbonamento agevolato mattutino (dalle 8.00 alle 15.00) si passa da 70 a 80 euro al mese e da 700 a 800 euro all’anno; l’abbonamento agevolato serale (14.00-24.00) passa da 70 a 80 euro/mese e da 700 a 800 euro/anno. L’abbonamento per l’intera giornata passa da 120 a 140 euro al mese e da 1.200 a 1.400 all’anno.

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