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updated 5:49 PM UTC, Oct 19, 2018

Immigrazione, i sindaci della Lega dicono no al Protocollo per l'accoglienza dei richiedenti asilo: "Pronti a fare blocchi stradali"

Protesta davanti alla Prefettura di Milano di alcuni amministratori di Comuni dell'area metropolitana che non accettano il piano di distribuzione degli aspiranti profughi voluto dal governo e ratificato oggi alla presenza del ministro Minniti proprio a Palazzo Diotti. Le nostre interviste - (VIDEO)


Una delegazione di sindaci leghisti della Città Metropolitana di Milano ha manifestato fuori dalla Prefettura di Milano per dire "no" al Protocollo, alla cui firma era presente anche il ministro dell'Interno, Marco Minniti, redatto dalla Prefettura per distribuire i profughi tra i vari Comuni del Milanese.

I sindaci del Carroccio, con la fascia tricolore, hanno inteso esprimere la loro contrarietà "perché - ha spiegato il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi - non abbiamo le risorse da destinare nemmeno ai nostri cittadini e il nostro personale sarebbe chiamato a far fronte ad un lavoro insostenibile".

"Siamo qui per dire no - ha aggiunto il capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Milano, Alessandro Morelli - a un piano imposto dal prefetto senza che i sindaci siano stati consultati: e sono i sindaci ad essere stati eletti e non il prefetto".

Milano, 76 sindaci della Città Metropolitana su 134 firmano il Protocollo per la distribuzione dei profughi. Minniti: "Un modello per l'Italia e l'Europa"

Siglato in Prefettura il patto per l'accoglienza dei richiedenti asilo voluto dal governo. Il ministro dell'Interno sugli amministratori, soprattutto leghisti e del centrodestra, che hanno detto no: "Pecorelle smarrite, per loro ci sarà più festa quando accetteranno". Sala: "Non possiamo girarci dall'altra parte" - (VIDEO)


Sono stati 76, su 134, i sindaci che finora hanno firmato a Milano il Protocollo per la distribuzione dei profughi nella Città metropolitana milanese. Lo ha spiegato il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, sottolineando di aver incontrato i sindaci "a gruppi, perché le riunioni si fanno guardandoci in faccia". "Avevo avvertito che c'era una loro disponibilità - ha detto il prefetto - ma ho capito che avevano anche bisogno di chiarezza. Ho sentito il bisogno di mettere nero su bianco queste perplessità con impegni ben precisi, perché talvolta l'interlocuzione, anche se qualche volta non era veramente così, non era stata completa".

La Prefettura farà da stazione appaltante in un processo in cui i sindaci saranno "gli attori principali". "Oggi hanno già firmato in 76, ma sono più di 80 quelli che hanno dato la loro disponibilità" per un 'modello Milano' che avrà effetti positivi. Dobbiamo unirci perché dobbiamo essere pronti, la situazione va gestita insieme a tutte le parti interessate"

"Qualcuno non ha firmato il protocollo e si è inquietato, ma le inquietudini passano, e il tavolo per la firma rimane sempre aperto. Se c'è più festa in cielo per la pecorella smarrita, volete che non ci sia più festa per chi firma dopo", ha detto, con una punta di ironia, il ministro dell'Interno Marco Minniti (nella foto con Beppe Sala) facendo riferimento ai sindaci, soprattutto leghisti, che si sono rifiutati di sottoscrivere il patto. "Questo rapporto - ha proseguito - non è una concessione, è un'alleanza strategica. È importante che questa alleanza si misuri a 360 gradi. I sindaci sono protagonisti strategici di una nuova idea strategica di sicurezza nazionale".

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha spiegato che "uno che fa il sindaco non può far finta che le cose magicamente si risolvano, e girarsi dall'altra parte. Non è giusto che ci sia qualcuno che deve fare anche la parte degli altri, perché questo dell'immigrazione è un tema che sarà dominante anche per le prossime decadi. Noi siamo qui oggi per una decisa presa di responsabilità, noi faremo la nostra parte. Milano è il Comune più importante e si candida a fare da guida a comuni dell'arcipelago. Questo è l'esempio di come si possa lavorare assieme, con tutte le difficoltà che abbiamo, non ci giriamo dall'altra parte".

Tutte le voci della conferenza stampa in Prefettura nei filmati de ilComizio.it

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Ai microfoni de ilComizio.it il responsabile per gli enti locali di Fratelli d'Italia, già eurodeputato, parla di quanto emerso in alcune recenti inchieste su sbarchi e traffico di esseri umani. Le sue considerazioni su una coalizione che, se unita, è data per maggioritaria nel Paese, ma che oggi è divisa tra "populisti" ed europeisti - (VIDEO)

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La sicurezza a Milano e il blitz alla stazione Centrale, Anguissola: "Ben vengano questi controlli, emerso nervosismo nella giunta di sinistra". E sulle ong dice...

Il consigliere azzurro del Municipio 8 commenta l'operazione delle Forze dell'Ordine nei confronti degli immigrati presenti da lungo tempo in piazza Duca d'Aosta. Un'azione che ha provocato qualche imbarazzo e malumore nello stesso sindaco, in una parte dell'amministrazione e nella maggioranza che lo sostiene. Ai nostri microfoni l'esponente di centrodestra dà una sua valutazione anche sulle inchieste riguardanti le organizzazioni non governative sospettate di favorire gli sbarchi per fini tutt'altro che umanitari - (VIDEO)

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Confronto acceso a "Di Martedì" su la7. L'ex segretario del Pd, uscito dal partito in polemica con Renzi e oggi membro di Mdp, propone una sorta di sanatoria: "Noi abbiamo 450mila immigrati che lavorano, fanno le badanti, nelle fabbriche, fanno gli artigiani. Una regolarizzazione molecolare e graduale dà sicurezza". Il leader leghista, in collegamento video, replica alla sua maniera: "Con 4 milioni e mezzo di italiani che sopravvivono sotto la soglia di povertà, prima occorre pensare a loro. Prima di far sbarcare o regolarizzare un solo immigrato devo dare una casa e un futuro ai milioni di italiani che hanno perso la speranza". Indovinate chi tra i due ha portato a casa gli applausi più forti nello studio di giovanni Floris... 

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