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updated 1:24 PM UTC, Nov 11, 2018

Trump va avanti come un carrarmato: firmato il nuovo ordine che blocca l'ingresso negli Usa da sei Paesi islamici

Come era stato annunciato, rimosso l'Iraq dalla lista degli Stati sottoposti al temporaneo divieto, per 90 giorni; restano quindi Iran, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen. Confermato lo stop all'accoglienza di tutti i rifugiati per 120 giorni, mentre è stata cancellata la misura che vietava, nel testo bocciato dai giudici, l'accesso ai rifugiati siriani a tempo indefinito


Donald Trump ha firmato il nuovo ordine esecutivo per vietare l'ingresso ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana. A differenza del primo ordine non vi è stata nessuna cerimonia pubblica di firma, ma la Casa Bianca ha pubblicato su Twitter una foto del presidente che firma "un nuovo ordine esecutivo per mantenere il Paese sicuro".

In contemporanea alla diffusione del comunicato della Casa Bianca, con il testo del nuovo decreto, che la stampa americana ha già battezzato 'Travel Ban 2.0', hanno rilasciato una dichiarazione alla stampa il segretario di Stato, Rex Tillerson, il segretario per la Sicurezza Interna, John Kelly e l'attorney general, Jeff Sessions.

 

 

Come era stato annunciato, il nuovo ordine rimuove l'Iraq dalla lista dei sette Paesi i cui cittadini saranno sottoposti al temporaneo divieto, per 90 giorni, di ingresso negli Stati Uniti, che sono quindi: Iran, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen. Confermato lo stop per 120 giorni all'ingresso di tutti i rifugiati per 120 giorni, mentre è stata rimossa la misura che vietava nel testo bloccato dai giudici l'ingresso a tempo indefinito per i rifugiati siriani.

E' stata anche abolita anche la misura che dava accesso prioritario alle minoranze religiose in questi Paesi mediorientali, come i cristiani, una volta ristabilito il programma di ingresso dei rifugiati. Misura che era stata considerata la prova che quello della Casa Bianca fosse un 'muslim ban".

Inoltre, nel testo si specifica che nessun "visto da immigrato o di altra natura emesso prima dell'effettiva entrata in vigore dell'ordine potrà essere revocato". Viene così confermato che non dovrebbero esserci le clamorose conseguenze per persone con il visto, o addirittura la green card, che sono state bloccate negli aeroporti dopo l'immediata, caotica entrata in vigore del primo decreto alla fine di gennaio. Dalla Casa Bianca è stato indicato che l'entrata in vigore di questo decreto è stata fissata per il 16 marzo, anche questa considerata una mossa per evitare il caos, le proteste, le critiche internazionali e l'intervento dei magistrati del mese scorso. (Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Gioco d'azzardo patologico, Viviana Beccalossi pressa il mondo del calcio: "Tavecchio mantenga le promesse e Totti rinunci a quella pubblicità"

L'assessore regionale lombardo al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annuncia il lancio di un nuovo bando 2017-2018 da 2 miloni di euro per il contrasto al fenomeno che ha gravi ricadute sociali. E chiama in causa il riconfermato presidente della Figc che aveva preso impegni precisi in materia. Un invito anche al capitano della Roma - (VIDEO)


“Altri due milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per i Comuni che intendono continuare assieme a noi l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico e proseguire il grande lavoro messo in campo in questi anni”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annunciando il lancio del nuovo Bando 2017-2018 destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Comunita’ Montane per progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

NUOVO BANDO ANTI LUDOPATIA – “Il Bando – dice Viviana Beccalossi – ci e’ stato richiesto ‘a furor di popolo’ dopo il grande successo registrato da quello precedente, che ci ha permesso di finanziare 68 progetti ma soprattutto di creare una rete regionale che ha coinvolto oltre 700 Comuni e un totale di oltre 1.500 soggetti tra associazioni, Asst, Ats, scuole, parrocchie, centri giovanili”.

BANDO ARTICOLATO IN TRE LINEE – “Proprio per non disperdere questo patrimonio di esperienze -prosegue Viviana Beccalossi- abbiamo pensato di dare la possibilita’ di partecipare anche a chi ha gia’ realizzato precedenti progetti, dedicando una parte dei finanziamenti proprio ad essi, accanto a quelli presentati ex novo. Il bando e’ infatti articolato in 3 linee, di cui la prima dedicata alla prosecuzione di progetti gia’ finanziati nel precedente bando, la seconda a nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e la terza dedicata a nuovi progetti presentati da soggetti gia’ finanziati con il precedente bando”.

PROGETTI – I progetti finanziati sulla Linea 1 (che riceveranno un contributo da 5.000 a 15.000 euro) devono garantire il rispetto di alcuni requisiti, tra cui limitate variazioni di partenariato (in funzione della numerosita’ dei partner precedenti) e la continuita’ delle azioni gia’ intraprese. I progetti finanziati sulla Linea 2 (contributo da 5.000 a 30.000 euro) sono nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e che non hanno partner pubblici che abbiano gia’ avuto finanziamenti nel precedente bando. I progetti finanziati sulla Linea 3 ( contributi da 5.000 a 30.000 euro) sono invece nuovi progetti, ma presentati da capofila o con partner gia’ finanziati nel 2015. Gli ambiti di azione previsti nel bando sono: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca”.

PROGETTI ENTRO 14 APRILE – “I Comuni – continua Viviana Beccalossi – potranno presentare i propri progetti dal 13 marzo al 14 aprile. Saranno valutati da un’apposita commissione che al termine delle verifiche stilera’ una graduatoria e assegnera’ i finanziamenti entro il 31 maggio”.

CAMPAGNA NELLE SCUOLE – “La nostra lotta contro la droga del terzo millennio – conclude Viviana Beccalossi – prosegue senza sosta e a tutti i livelli: oltre alla difesa della nostra legge a livello nazionale, stiamo infatti per siglare un importante accordo che ci consentira’ di avviare una grande campagna di informazione nelle scuole lombarde. Inoltre, per fare il punto della situazione, il 29 maggio si terra’ a Milano la ‘Seconda giornata nazionale anti-ludopatia’, che vedra’ la partecipazione delle Regioni e dei sindaci impegnati contro l’azzardo patologico”.

"TAVECCHIO MANTENGA LA PROMESSA" - "Congratulazioni e buon lavoro al lombardo Tavecchio. Con una 'puntualizzazione': ora mantenga la promessa che mi ha fatto lo scorso 15 novembre quando, nel consegnargli la maglia anti-ludopatia di Regione Lombardia, mi ha garantito che una parte dei proventi derivanti dalla sponsorizzazione di una societa' del gioco d'azzardo alla Nazionale azzurra sarebbero stati destinati a combattere questa piaga sociale e che in futuro non avrebbe piu' accettato accordi commerciali di questa natura", afferma l'assessore, commentando la conferma ai vertici della Federazione italiana giuoco calcio di Carlo Tavecchio. "Tavecchio - conclude Viviana Beccalossi - mi ha comunicato che ci saremmo incontrati subito dopo il rinnovo dei vertici della Federcalcio; mi faccia sapere la data e il luogo. Vanno bene sia Roma, sia la sede della Regione o, se preferisce, anche meno istituzionalmente nella sua Ponte Lambro per un caffe'".

Italiani verso l'estinzione. Gioco facile per chi ci vuole sostituire con gli immigrati. Dall'Istat i numeri del disastro

Nel 2016 siamo 86 mila in meno. Il saldo tra nascite e decessi (-134mila) fu peggiore solo nel 2015 (-162mila); ma attenzione: il valore non incide sul numero dei residenti perché equivale al saldo opposto, positivo, nei flussi migratori da paesi stranieri: +135mila persone. Capito, dunque? Loro aumentano nella stessa misura in cui noi diminuiamo. Fatevi due conti per il futuro...


Solo nell'ultimo anno si contano 86mila italiani in meno. Secondo i dati Istat pubblicati stamattina sulle "stime 2016 degli indicatori demografici", i residenti in Italia al primo gennaio 2017 erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 per cento).

Il problema vero, il più serio, è l'inarrestabile calo delle nascite: nel corso del 2016 è stato battuto il record negativo che risaliva all'anno precedente, il 2015, quando le nuove vite erano state 486mila; siamo scesi a 474mila.

Vero che sono diminuiti i morti, 608mila contro i 648mila del 2015, un dato in linea con la tendenza all'aumento dell'invecchiamento della popolazione. Il saldo naturale, dunque, costituito sottraendo i decessi dal bilancio delle nascite, registra nel 2016 un valore negativo per 134mila persone: è il secondo maggior calo di sempre, superiore soltanto a quello del 2015 (-162mila), ma il valore non incide sul numero di residenti perché equivale al saldo opposto, positivo, nei flussi migratori con l'estero: +135mila persone.

La riduzione delle nascite è stata del 2,4%: interessa tutto il territorio nazionale con l'eccezione della Provincia di Bolzano che registra invece un incremento del 3,2%. Il numero medio di figli per donna, in calo per il sesto anno consecutivo, si assesta a 1,34.

Rispetto all'anno precedente, spiega l'Istat, i tassi di fecondità si riducono in tutte le classi di età della madre sotto i 30 anni mentre aumentano in quelle superiori. La riduzione più accentuata si riscontra nella classe di età 25-29 anni (-6 per mille), l'incremento più rilevante è, invece, nella classe 35-39 (+2 per mille). Nel complesso, a fronte di un'età media al parto che raggiunge i 31,7 anni, la fecondità cumulata da parte di donne di 32 anni compiuti e più è ormai prossima a raggiungere quella delle donne fino a 31 anni di età (0,67 figli contro 0,68 nel 2016).

Formazione, Sanità e Inclusione: che cosa fa la Regione Lombardia per i suoi cittadini

IlComizio.it ha raccolto le voci di tre assessori della giunta Maroni che si occupano di altrettanti settori fondamentali in ambito sociale. Le nostre interviste a Valentina Aprea, Giulio Gallera e Francesca Brianza - (VIDEO)


L'alternanza scuola-lavoro e i risultati delle iniziative della Regione Lombardia per il rilancio dell'occupazione, soprattutto dei giovani, al centro dell'intervista de ilComizio.it a Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, formazione e Lavoro.

Sempre ai nostri microfoni il responsabile del Welfare, Giulio Gallera illustra contenuti e vantaggi della Riforma sanitaria.

Con Francesca Brianza (nella foto con il governatore Maroni), che ha la delega al Reddito di autonomia e l'Inclusione sociale, abbiamo fatto il punto sui passi da compiere per affrontare le situazioni di disagio che riguardano ancora troppi cittadini lombardi.

 

 

Le interviste de ilComizio.it 

A Milano arriva il Forum dell'Economia Digitale. Imprese, start-up e istituzioni si ritrovano per guardare al futuro

L'appuntamento con la manifestazione dedicata alla new economy, alla sua seconda edizione, sarà il 22 marzo al MiCo. Le interviste de ilComizio.it all'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria - (VIDEO)


Le imprese, i professionisti e i protagonisti della new economy italiana e internazionale si ritrovano a Milano. L’appuntamento è per il prossimo 22 marzo con FED, il Forum dell’Economia Digitale presso gli spazi di MiCo (Milano Congressi). A presentare questa mattina il ricco programma di incontri, eventi e dibattiti dedicati al presente e al futuro dell’economia digitale, l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. La manifestazione è organizzata e ideata da Facebook Italia e dai Giovani Imprenditori di Confindustria con il patrocinio del Comune di Milano. La seconda edizione di FED vedrà la partecipazione di manager e imprenditori provenienti da diversi settori merceologici che hanno fatto dell’adozione del digitale un asset strategico delle loro imprese. Assieme a loro, in un programma che alterna talk, tavole rotonde, interviste e demo live, daranno il loro contributo rappresentanti di istituzioni e associazioni, esperti, accademici e realtà tra le più avanzate dello scenario digitale italiano. “Appuntamenti come il Forum dell’Economia Digitale dimostrano come sia sempre più importante e strategico, per le piccole e medie imprese, allargare il proprio sguardo alle opportunità commerciali offerte dalle nuove piattaforme digitali e dal mondo dei social media - ha dichiarato l’assessore Tajani -. Affiancare al presidio dei mercati tradizionali quelli digitali è la vera sfida cui sono chiamate le PMI ma soprattutto i nuovi artigiani 2.0 che proprio grazie al digitale possono abbattere i costi e le barriere d’ingresso, raggiungendo così mercati fino a pochi anni fa a esclusivo appannaggio delle grandi multinazionali. Grazie a questi nuovi strumenti i nostri imprenditori del manifatturiero possono presentarsi al mondo e far conoscere l’eccellenza del Made in Italy fatto di competenza, saper fare, artigianalità, creatività e uso innovativo delle tecnologia, oggi sempre più richiesta a livello internazionale. Come Amministrazione siamo impegnati da anni a sostenere startupper, nuovi artigiani e imprese che proprio dell’adozione del digitale fanno il proprio asset strategico per posizionarsi sui mercati”. Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto alternarsi oltre 30 speaker di fronte a un pubblico di 1.500 persone, l’edizione 2017 fornirà una nuova occasione di incontro sulle opportunità e le sfide della svolta digitale. Una raccolta di testimonianze significative che fanno del Forum dell’Economia Digitale una piattaforma di condivisione delle competenze digitali tesa a cogliere le opportunità offerte già oggi dai nuovi strumenti tecnologici per sostenere la crescita economica della società. Lo sviluppo della cultura digitale consente l’integrazione tra tradizione ed evoluzione, l’innovazione di processi e prodotti oltre al sostegno della crescita economica delle grandi e piccole imprese. 



“L’adozione del digitale nel nostro sistema economico è al centro dell’agenda di Facebook - sostiene Luca Colombo, Country manager Facebook Italia - un mondo più aperto e connesso grazie al digitale rappresenta infatti un’opportunità che le imprese possono cogliere già oggi per sostenere la crescita del proprio business e la conquista di nuovi mercati. Dopo la positiva esperienza dello scorso luglio, la seconda edizione di FED costituisce una nuova occasione di condivisione delle competenze e delle esperienze di quanti, tra aziende, organizzazioni e istituzioni, stanno già raccogliendo risultati concreti grazie alla svolta digitale. Particolare attenzione va alle piccole e medie imprese che, raccogliendo il 90% delle aziende e oltre il 67% del Pil nazionale, costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana ed esprimono un sentiment positivo sulle prospettive del business: la metà delle PMI italiane infatti, secondo i dati di fine gennaio della Future of Business survey che Facebook, Banca Mondiale e OCSE hanno avviato nel 2016, si dichiara ottimista rispetto al futuro della loro azienda”. 



Secondo Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, “il digitale è un fattore abilitante per l’economia tradizionale ma rappresenta, allo stesso tempo, una nuova economia di per sé. Fino ad oggi la manifattura e la digital economy sono stati due binari paralleli, senza nessuna stazione di scambio in Italia. Non possiamo aspettare che le rette parallele si incontrino all’infinito, serve integrare da subito queste due economie per fare dell’Italia la digital factory più avanzata in Europa. Si aprono nuovi mercati per il Made in Italy, si richiedono nuove competenze ai lavoratori, si trasformano prodotti e processi. Se il benessere passa dallo sviluppo e lo sviluppo passa dalle imprese, aiutarle a diventare sempre più digitali significa aiutare il Paese. L’economia digitale è una sfida per tutti: non ci sono scorciatoie o alternative”. Per partecipare all’evento è sufficiente iscriversi tramite la piattaforma www.forumeconomiadigitale.com. I lavori del forum saranno inoltre disponibili sul sito dei Giovani Imprenditori di Confindustria www.giovanimprenditori.org e sulla pagina FB “Facebook per le aziende”. Sarà possibile infine seguire le interviste ai relatori e gli approfondimenti sui temi trattati tramite Facebook live dedicati.

Milano, Censi: "Il contrasto alla povertà sia un tema dominante per le istituzioni pubbliche"

La vicesindaca della Città Metropolitana ai microfoni de ilComizio.it parla del progetto "Doniamo energia", dedicato ai cittadini in difficoltà. Fondazione Cariplo e Il Banco dell'energia Onlus – associazione no profit nata grazie all'attivazione di A2A, Fondazione AEM e Fondazione ASM – ha lanciato un bando che ha come obiettivo alleviare e contrastare la vulnerabilità sociale di persone e le famiglie. Un tema quello del disagio socio-economico che è stato anche al centro della settimana che l'amministrazione milanese ha dedicato all'impegno per il Welfare - (VIDEO)


La vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi ha partecipato alla presentazione del progetto "Doniamo energia ai cittadini in difficoltà", promosso da "Cibi", la rivista che parte dal mangiare bene per occuparsi in senso più ampio del benessere della comunità.

Il progetto nasce dai dati sulla povertà assoluta e su quella relativa. La povertà assoluta colpisce in particolare le famiglie numerose e quelle con persone di riferimento giovani, come le giovani coppie. Si parlerà delle necessità quotidiane di molti residenti del nostro territorio messi all'angolo dalla crisi, delle numerose iniziative di aiuto che vengono incontro alle loro maggiori difficoltà, ma anche dei dettagli pratici utili a chi decide di aderire al progetto. Obiettivo ultimo: promuovere una vera coesione del nostro tessuto metropolitano.

Ha detto Arianna Censi: "Siamo l'unico paese in Europa a non avere una misura strutturale contro la povertà, anche se qualcosa si sta muovendo e si sta cominciando a ragionare su questo tema. Se guardiamo al contesto, però, vediamo che non è solo la povertà assoluta che sta aumentando, perché anche la povertà relativa sta crescendo molto. Quindi, se aumenta il numero delle persone che sono in situazioni di povertà conclamata, aumenta anche il numero di quelle che rischiano di scivolare verso la povertà - ha proseguito la vicesindaca della Città metropolitana -. Ben vengano iniziative come questa: il Banco dell'Energia, un ente senza scopo di lucro nato per sostenere progetti a favore delle persone che si trovino in improvvisa difficoltà, supportandole in un percorso di recupero a 360 gradi e aiutandole anche attraverso la distribuzione di beni di prima necessità o con il pagamento di spese urgenti, come le bollette di luce e gas (di qualunque operatore energetico). In Lombardia le persone in povertà assoluta sono oltre 670.000 + 100.000 rispetto al 2014 secondo la stima dell'Associazione Banco Alimentare della Lombardia. Sono numeri impressionanti".

Questo progetto del tutto nuovo permette di raccogliere fondi attraverso diversi canali, tra i quali l'innovativo metodo della donazione diretta in bolletta. Le donazioni raccolte saranno erogate alle associazioni senza scopo di lucro della nostra regione selezionate attraverso il bando "Doniamo energia", promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con il Banco dell'Energia onlus.

 

Gentiloni a Milano, incontri con Sala e Maroni: gli impegni del governo e i temi sul tavolo

Il presidente del Consiglio conferma dopo aver visto il sindaco: avanti con Ema, Human Technpole, e innovazione. Col governatore lombardo che si è detto "moderatamente soddisfatto" ha parlato di Election Day, in riferimento al referendum regionale sull'autonomia, e di ticket sanitari - (VIDEO)


Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, conferma tutti gli impegni del Governo su Milano: Ema, Human Technpole, innovazione. Lo ha detto lui stesso dopo aver incontrato a Palazzo Marino il sindaco, Giuseppe Sala. Quella per portare l'Ema a Milano, ha detto, "non sarà una partita semplice, ma la città ha le carte in regola: il sistema Paese ci sarà e il governo lavorerà per questo obiettivo, ventre a terra". Gentiloni ha spiegato che la sfida per avere l'Ema a Milano partirà dopo che "a metà marzo la Gran Bretagna avrà attivato" la procedura per la Brexit. Il premier, accompagnato dal sindaco Sala, ha quindi pranzato a un centro socio ricreativo con anziani, clochard e immigrati.

Mentre è durato circa un'ora l'incontro tra il presidente del Consiglio e il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Subito dopo il premier si è recato in visita ai nuovi uffici di Microsoft a Milano. Un breve saluto con i dipendenti e i ricercatori e un sopralluogo nella struttura del colosso informatico, durato circa venti minuti.

 "Sono moderatamente soddisfatto dell'incontro con il presidente del Consiglio, con cui ho parlato di alcune questioni, tra cui l'Election Day e i ticket", ha dichiarato Maroni. Quanto all'Election Day per il referendum di autonomia con le elezioni amministrative "gli ho spiegato le ragioni che ci consentirebbero un risparmio di risorse e che non ci sono problemi tecnici, perché li abbiamo risolti tutti con il Ministero dell'Interno - ha spiegato Maroni -: non mi ha detto 'sì', non mi ha neppure detto 'no'. Si è riservato di fare una verifica tornando a Roma, quindi aspettiamo qualche giorno, che significa la fine di questa settimana. Se non arriverà una risposta positiva, prenderemo atto che non c'è questa possibilità, purtroppo".

"Ho fatto presente al presidente Gentiloni che la nostra decisione di dimezzare i ticket è stata assunta a pareggio di bilancio, perché c'è formalmente una norma che prevede che ci sia invarianza di gettito, cioè che io abbasso per qualcuno e devo alzare per qualcun altro. Ma gli abbiamo detto che siamo così virtuosi da poter abbassare per tutti".

MODELLO DA ESPORTARE - "Invarianza di gettito vuol dire per me pareggio di bilancio - ha spiegato il governatore -, quindi è un modello di virtuosità, quello che noi proponiamo, che può servire ad abbassare la pressione fiscale".

COMPENSAZIONE CON RIDUZIONE SPESA - "La compensazione del mancato gettito - ha chiarito Maroni - non la ottengo alzando i ticket per qualcun altro, ma riducendo la spesa: lavorando sulla
migliore organizzazione del Sistema sanitario, ed è quello che viene fatto in Lombardia".

PRENDEREMO IMMEDIATI CONTATTI COL MEF - "Ho quindi proposto al presidente di fare per i ticket quello che abbiamo fatto per la Riforma della sanità - ha concluso Maroni -: un tavolo tecnico,
valutando questa come una sperimentazione, se funziona, viene accolta ed estesa a tutti. Il presidente si e' detto interessato e disponibile, per cui prenderemo immediati contatti con il Mef e li incontreremo nel prossimi giorni. Se ci sarà il via libera, faremo un tavolo tecnico, il Governo ritirerà l'impugnativa davanti alla Corte costituzionale e lavoreremo a un modello di
virtuosità che poi si potrà estendere anche ad altri. E' iniziata un'interlocuzione che potrebbe portare a risultati positivi". 

"Non accadrà proprio niente: in via cautelare, in sede di autotutela, abbiamo dovuto sospendere la misura, perché, in presenza di una impugnativa, se la Corte Costituzionale, tra un anno o due decidera' che è incostituzionale con effetto ex tunc, cioé dall'impugnativa del Governo, noi saremmo chiamati a restituire tutte le somme", ha
risposto, invece, a una domanda su cosa accadrà rispetto allo sconto per i superticket da domani. "Se nei prossimi giorni si aprira' il tavolo tecnico e il Governo ci annuncerà che ritira l'impugnativa - ha concluso il presidente lombardo -, allora riprenderemo. In attesa di questo la delibera è stata sospesa necessariamente". 

Pd, la scissione non parla milanese. Barberis: "Qui si resta nel partito e personalmente sosterrò ancora Renzi"

I rappresentanti dem di Milano hanno deciso di non abbandonare la maggiore formazione politica del centrosinistra. Il capogruppo a Palazzo Marino ne spiega le ragioni ai microfoni de ilComizio.it: "Chi rimane avrà la possibilità di confrontarsi, di discutere, di differenziarsi, all'interno di una leale battaglia congressuale. In ogni caso cominciamo da subito a parlare un po' più dell'Italia e dei problemi degli italiani e un po' meno delle situazioni interne" - (VIDEO)


MARTINA: "SCISSIONE DOLOROSA E SBAGLIATA" - "Questa scissione è stata dolorosa, sbagliata. Molto sbagliata, per le ragioni del centrosinistra perché più ci si divide, più ci si indebolisce". Così il ministro per le Politiche agricole ed esponente del Pd, Maurizio Martina, ha parlato della scissione interna al suo partito a margine di un evento dedicato alla legalità nel lavoro agricolo a Milano. Martina in particolare ha risposto a chi gli ha chiesto di commentare le parole dell'ex premier Matteo Renzi, secondo il quale la scissione è stata "ideata e prodotta da D'Alema". "Gli elettori non capiscono la scissione, per loro la scelta compiuta da alcuni è incomprensibile o comunque è legata a giudizi sulle leadership, che però non portano con sé un'analisi profonda del progetto". Per Martina, il Congresso "è il modo giusto con cui affrontare questo tema e abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti ma soprattutto dei nostri elettori e dei nostri iscritti".

L'intervista de ilComizio.it a Filippo Barberis, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Milano

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