updated 4:47 PM UTC, Dec 13, 2018

Governo, il contratto Lega-M5S alla prova del voto online. Di Maio: "Sono molto felice e sono disposto a non fare il premier". Tutte le sue parole (VIDEO)

Luigi Di Maio ribadisce la disponibilità a un passo indietro sul proprio ruolo a Palazzo Chigi mentre gli iscritti Movimento 5 Stelle votano online sul contratto di governo tra il Movimento e la Lega dalle 10 alle 20 di oggi. "Ho sempre detto - ha evidenziato - che se il problema sono io sono disponibile a non fare io il presidente del Consiglio". Il suo messaggio su Facebook - (VIDEO)


Giornata di voto su Rousseau "dalle 10 e fino alle 20" per esprimersi sul contratto per il governo del cambiamento. Procedono le operazioni sulla piattaforma, con gli iscritti M5S chiamati a esprimersi, ma non mancano gli intoppi.

Molti utenti stanno infatti registrando difficoltà ad accedere al sito ed è lo stesso Luigi Di Maio ad ammetterlo. "So che su Rousseau le votazioni vanno un po' a rilento - spiega il leader grillino in un video pubblicato su Facebook - ma questo perché siamo in tanti che vogliamo votare e questo software lo sviluppiamo anche grazie alle vostre donazioni. E' un software che non prende soldi pubblici".

 Rousseau in tilt

"Se voi deciderete che è la strada giusta da percorrere - dice Di Maio -, nonostante quello che dicono tutti i giornaloni italiani e stranieri, nonostante qualche burocrate a Bruxelles, nonostante lo spread, allora come capo politico del MoVimento 5 Stelle firmerò questo contratto per far finalmente partire il governo del cambiamento. Adesso è il vostro momento" annuncia in un post sul Blog delle Stelle.

Parlando del contratto, il leader M5S in mattinata ha detto: "Abbiamo lavorato più di 70 giorni per arrivare fino a qui e proporre quanto tutti insieme abbiamo detto in campagna elettorale. Poi questo weekend i nostri attivisti, i nostri iscritti, i nostri portavoce saranno nelle piazze di tutta Italia per far conoscere i contenuti di questo contratto".

"Sono davvero felice - ha continuato -. Sono stati 70 giorni molto intensi, sono accadute tantissime cose ma alla fine siamo riusciti a realizzare quanto avevamo annunciato in campagna elettorale". Il contratto redatto da M5S e Lega "vincola due forze politiche, che sono e rimangono alternative, a rispettare e fare quanto hanno promesso ai cittadini". (Fonte: Adnkronos)

Governo, Di Maio manda un messaggio a Salvini: "No alle ammucchiate. Da Arcore nessun cambiamento possibile, si sieda al tavolo con noi e discutiamo delle proposte" (VIDEO)

Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, parlando coi giornalisti ad Aosta, manda un messaggio chiaro al leader leghista Matteo Salvini sull'indisponibilità da parte pentastellata a mettere in piedi un governo "ammucchita" e dice: "Da Arcore non può uscire nessuna proposta di cambiamento per l'Italia"

Di Maio chiede responsabilità a tutte le forze politiche ma avverte: "No a governo istituzionale. Tornare al voto non ci spaventa". E attacca Padoan sul Def: "Avvelena i pozzi" (VIDEO)

Il capo politico del Movimento 5 Stelle replica al ministro Padoan sul Def accusandolo di "avvelenare i pozzi", chiede responsabilità a tutte le forze politiche ma dice: "Non siamo disponibili a una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare" - (VIDEO)


Il M5S boccia l'ipotesi di un governo istituzionale e si dice pronto a tornare alle urne. "Se le forze politiche non hanno compreso il segnale, forse stanno chiedendo di tornare a votare? Questo non ci spaventa. Se ne hanno bisogno, gli italiani saranno ben lieti", dichiara Luigi Di Maio, leader del M5S, parlando alla stampa estera. "Non contempliamo - chiarisce - alcuna ipotesi di governo istituzionale o di governo di tutti. Il 4 marzo gli italiani hanno votato un candidato premier, una squadra di governo e un programma".

"Mi sarei aspettato da tutte le forze politiche un contatto su dei temi. E invece - osserva Di Maio - vedo forze politiche discutere al loro interno" dei loro problemi "e questo è un rammarico. Chi vuole mettersi al lavoro per l'Italia si faccia avanti. Non c'è da fare alleanze, c'è da mettere sul piatto le questioni da risolvere". "Non siamo disponibili - ribadisce - a immaginare una squadra di governo o un governo diverso da quello che la volontà popolare ha espresso".

"Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche - continua - perché debito, precarietà, disoccupazione non aspettano le liti di partito". "La parola chiave è responsabilità", sottolinea il candidato premier 5 Stelle, che rivolgendosi alle altre politiche aggiunge: "Diteci cosa volete fare per gli italiani, non per il vostro partito".

Poi precisa: "Non sto ispirando cambi di casacca, ci mancherebbe altro. Io credo però fermamente nella democrazia parlamentare. E' giusto che le forze politiche si concentrino sugli atti da approvare. Siamo disponibili - aggiunge - al dialogo sulle presidenze delle Camere ma non in ottica di governo".

"Le elezioni del 4 marzo - afferma - sono state uno schiaffo al vecchio modo di fare politica. Gli italiani hanno dato un grande segnale e va accolto. E' stato un voto post-ideologico. Un voto su un programma che non è mai stato estremista. Sfido chiunque a dimostrare che avevamo una proposta estremista".

La linea di politica estera del Movimento 5 Stelle "non tende a isolare l'Italia": con il M5S al governo l'Italia "sarà un Paese - assicura Di Maio - che avrà solidi rapporti con gli altri Paesi. L'Italia con noi resterà nell'Unione Europea, nella Nato, con l'ambizione di cambiare le cose che non vanno". "Non vogliamo avere nulla a che fare con i partiti estremisti europei", chiarisce.

"Credo sia stato molto irresponsabile oggi il ministro Padoan - osserva commentando le recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia - a trascinare le questioni tra l'Italia e Bruxelles all'interno del dibattito politico, è stata quasi una provocazione", come se prima di andare all'opposizione volesse "avvelenare i pozzi dicendo a Bruxelles che c'è instabilità. In questo momento - ribadisce - dobbiamo essere tutti responsabili". (Fonte: Adnkronos)

Dado al Tempo canta le buche di Roma: "Ormai ci entrano le Smart. Ma i 5 Stelle ti ridanno metà del conto del gommista" (VIDEO)

I romani cercano di ridere un po' su tutto e seppur tra mille imprecazioni ci provano anche sulle famigerate buche che fanno delle strade capitoline un enorme campo da golf. Così la vede il comico Dado ospite della redazione del Tempo, anche per pubblicizzare il suo spettacolo "L'impertinente" in scena in questi giorni fino al 18 marzo al teatro Tirso De Molina - (VIDEO)


Ha portato con sé la sua chitarra, la sua ironia e la sua creatività Dado nella gradita visita che ha fatto l’altro giorno alla redazione de Il Tempo in occasione della promozione del suo nuovo spettacolo dal titolo “L’impertinente” in scena in questi giorni e fino al 18 marzo al teatro Tirso De Molina. Scritto dallo stesso Dado con Riccardo Graziosi ed Emiliano Luccisano questo nuovo spettacolo vede l’istrionico comico romano raccontare con ironia una delle caratteristiche più marcate dell’individuo nella società moderna: l’impertinenza.  Tema  di estrema attualità affrontato nella sua visita in redazione: le buche a Roma, che Dado ci ha descritto in questo video con il suo consueto sarcasmo. Non sono mancate anche performance canore che il comico/musicista, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, ha dedicato a tutti i lettori de Il Tempo invitandoli a teatro. di Francesco Puglisi (iltempo.it)

Il Pd respinge l'offerta di Salvini. Rosato: "Governi con chi ha i suoi stessi programmi e toni. Noi all'opposizione"

Il Partito democratico replica all'apertura di Matteo Salvini sul futuro governo del Paese. A margine dell'assemblea dei parlamentari neoeletti, il leader leghista aveva detto: "Nel Pd spero siano a disposizione - dice - per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie". Piuttosto fredda la reazione dem: "Il senso di responsabilità lo devono avere tutti e la nostra risposta al richiamo di Mattarella è scontata ma i primi a essere richiamati alla responsabilità sono quelli che hanno avuto il mandato dagli elettori e vinto le elezioni. La Lega non si nasconda dietro a pretesti e costruisca le condizioni per un governo con chi ha i suoi stessi programmi e toni", dice Ettore Rosato, capogruppo uscente alla Camera. E ancora: "Il nostro senso di responsabilità è stare all'opposizione".

Salvini apre al Pd e chiude ai 5 Stelle: "O governo politico o si torni al voto". E promette una manovra con meno tasse

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, candidato premier in pectore del del centrodestra è intervenuto a Milano, al Palazzo delle Stelline, alla prima riunione dei neoeletti parlamentari del suo partito. E in una certa misura sorprende...


"O il governo può governare o la parola torna agli italiani". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’incontro con i parlamentari neoeletti, a Milano. "Credo poco ai governi tecnici e governi a tempo per fare una o due riforme" ha aggiunto Salvini, sottolineando che comunque "una legge che preveda il premio di maggioranza la farei domani mattina. Qualcuno non ha voluto il premio di coalizione".

"Nel Pd spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie" ha detto il segretario della Lega. "Se tutti dicono che al centro c’è il lavoro, su questo - ha assicurato - noi abbiamo una proposta concreta e realizzabile". Al tempo stesso ha escluso un accordo con il Movimento 5 Stelle, da cui lo separa il tema del reddito di cittadinanza: "Ho ben chiaro cosa proporremo noi, sicuramente non il reddito per chi sta a casa. Reddito è per chi crea e offre lavoro noi non siamo per l'assistenza ma per la crescita".

Il segretario del Carroccio ha annunciato una manovra "alternativa", con "meno tasse".

"Stiamo lavorando. Entro aprile, qualunque sia il governo, c'è una manovra economica da preparare" ha risposto Salvini a chi gli domandava su quali punti programmatici ritiene di voler chiedere sostegno."Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo - ha spiegato - una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse. E a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l'Italia cresce"."Io dialogo con tutti - ha poi sottolineato - mi hanno chiesto di dialogare con tutti e dialogo con tutti: poi c'è un programma scelto dagli italiani quindi più che dialogare con Salvini bisognerà scegliere l'idea d'Italia".

E a chi gli chiedeva se si tornerà a votare nel caso non si riuscisse a formare un governo, il leader leghista ha risposto: "Una cosa alla volta. Sicuramente non si fanno pastrocchi".

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