updated 4:09 PM UTC, Dec 18, 2018

Alternativa popolare, ognuno per la sua strada. Lupi verso il centrodestra: "Riuniamo i moderati e i liberali"

Stabilita una "separazione consensuale" in Alternativa Popolare, il soggetto politico centrista che faceva capo al ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Mentre lo stesso Alfano pochi giorni fa ha scelto di farsi da parte, annunciato che non si ricandiderà, il partito di fatto si scioglie lasciando liberi i propri rappresentanti di ricollocarsi, alcuni nello schieramento di centrosinistra altri in quello di centrodestra. Di questa seconda fazione fa parte il deputato lombardo Maurizio Lupi che ha annunciato che lavorerà per riunire altri soggetti centristi per costituire quella che è stata definita la "quarta gamba" del centrodestra che dovrebbe aggiungersi a Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - (VIDEO)

Alternativa Popolare, è "separazione consensuale". Raffaele Cattaneo: "Noi lombardi col centrodestra"

I centristi di Alternativa Popolare si spaccano e annunciano una "separazione consensuale" tra quanti vogliono rimanere legati all'alleanza col Pd e la componente che guarda a un accordo col centrodestra. L'intervista de ilComizio.it a Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale lombardo - (VIDEO)


"Lavoriamo per costruire una componente cattolica, liberal popolare e riformista del centrodestra, che rafforzi assieme a Forza Italia l'area moderata. A Forza Italia lancio quindi un appello: valutiamo la possibilita' di costruirla assieme. Ad esempio presentando una lista unica che rappresenti le diverse anime del centrodestra". A parlarne e' il presidente del consiglio Regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, e rappresentante di Lombardia Popolare a margine di un evento a palazzo Pirelli. Questa sera, infatti - dopo la decisione di Angelino Alfano, di non ricandidarsi - la direzione nazionale di Alternativa Popolare "formalizzera' una separazione consensuale" tra "coloro ritengono che sia una mutazione genetica trasformare una collaborazione istituzionale con il Pd in alleanza politica" e "chi ritiene che la collaborazione istituzionale si possa trasformare in una coalizione vera e propria". "Abbiamo deciso di separarci senza fare volare gli stracci - ha osservato Cattaneo - e andando verso una separazione consensuale".

L'ipotesi fatta dal presidente dell'assemblea lombarda e' quella di una "lista unica" di centrodestra, che vagamente ricordi l'esperienza della Casa delle Liberta', con l'avvertenza che il soggetto centrista mantenga la sua identita': "Non dobbiamo incorporare ne' farci incorporare da nessuno, ma creare una federazione di soggetti" ha specificato, citando poi le formazioni guidate da Lorenzo Cesa, Gaetano Quagliarello e Stefano Parisi. Il ragionamento dunque e' riferito "a Forza Italia a livello regionale" ma con "una prospettiva che si pone allo stesso modo anche a livello nazionale". L'esigenza di rafforzare l'area centrista della coalizione e' dovuta, secondo Cattaneo, al fatto che "la destra (quindi l'area cosiddetta "sovranista") e' gia' ben rappresentata da Matteo Salvini e Giorgia Meloni" mentre al centro "c'e' Forza Italia ma anche altri soggetti che si devono mettere insieme per essere credibili per il voto degli elettori". A chi gli ha chiesto se ci sara' la possibilita' di fondersi con Energie per l'Italia, che peraltro ha appena formato un gruppo anche a palazzo Pirelli, ha risposto: "Ho salutato con favore la nascita di questo gruppo perche' serve a rafforzare l'area di centro. Noi non ci scioglieremo nella casa di nessun altro". Qualora l'appello a Forza Italia "non fosse accolto in ogni caso la nostra presenza ci sara'" ha pero' specificato, ricordando che da sempre, con un'esperienza di "quasi due decenni", Lombardia Popolare e' il movimento che piu' di tutti "ha sottolineato l'esigenza di riaprire a un'alleanza nel centro destra".

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