Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 2:09 PM UTC, Dec 10, 2018

Movimento 5 Stelle, la sindaca Raggi non si ricandida: "Sarà già un successo arrivare viva a fine mandato..."

"In base alla regola dei due mandati direi di no". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha risposto a chi le chiedeva se alla fine del mandato (il suo secondo in Campidoglio dopo l'esperienza di consigliera di opposizione) intendesse ricandidarsi, sulla scia del 'caso' del sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, che ha espresso la volontà di ricandidarsi, contrariamente alla regola del limite dei due mandati. "Modificare le regole? La regola è chiara, ce la siamo data", ha sottolineato Raggi. "Se mi dispiace? Queste sono le regole che ci siamo dati, intanto - ha concluso - direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo" - (VIDEO)

 
 
 

I Paesi islamici uniti contro Trump e Israele: "Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina"

"Dichiariamo Gerusalemme Est capitale dello Stato di Palestina e chiediamo agli altri Paesi di riconoscere lo Stato di Palestina e Gerusalemme Est come sua capitale occupata". E' quanto afferma la dichiarazione finale del vertice dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) che si è svolto a Istanbul sulla questione. L'annuncio arriva a pochi giorni dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele


Risultati immagini per gerusalemme est

"Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall'idea che questo sia un ostacolo alla pace", e "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina". È l'appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

"D'ora in poi" i palestinesi non accetteranno più alcun ruolo di mediazione degli Usa nel processo di pace in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul.

Immagine correlata

"L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

Immagine correlata

Il vertice Ue si dissocerà dalla decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ribadirà la posizione già espressa lunedì a Benjamin Netanyahu: l'Unione è per una soluzione a due Stati e contro qualsiasi decisione che possa compromettere il raggiungimento di questo obiettivo. E' quanto si è appreso alla vigilia del summit europeo. I leader Ue, salvo colpi di scena, adotteranno una dichiarazione attualmente in corso di definizione.

Risultati immagini per putin

La Russia non condivide le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha definito Israele "uno Stato terrorista" e ha invitato a riconoscere "Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina": lo ha precisato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra", ha affermato Peskov, aggiungendo che "la posizione della Russia su Gerusalemme e sulla soluzione della questione mediorientale è ben nota".

Nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, l'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha riconosciuto "Gerusalemme est come capitale dello stato di Palestina occupato", invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. Lo riporta Anadolu.

Immagine correlata

Il guardiano delle Chiavi del Santo Sepolcro a Gerusalemme, Adib Joudeh al-Husseini, non incontrerà il vicepresidente Usa Mike Pence quando arriverà in visita, la prossima settimana, in città. "Non riceverò Pence - ha detto, citato dalla Wafa - come espressione del mio assoluto rifiuto della decisione del presidente Trump su Gerusalemme". Husseini ha fatto appello anche al Patriarca greco ortodosso Teofilo III e al Custode di Terra Santa Francesco Patton "a boicottare la visita di Pence".

I palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale, ha affermato il re saudita Salman bin Abddul Aziz al Saud. "Il regno saudita ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese e il ripristino dei legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui il diritto di stabilire il loro Stato indipendente con Gerusalemme come capitale", ha detto il re parlando al Consiglio consultivo saudita, come riferisce il quotidiano Gulf News di Dubai. (Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Esteri

Roma, Virginia Raggi fa chiudere la storica sede di Colle Oppio. La destra insorge: "Calpestati 70 anni di storia. La denunciamo"

La sindaca grillina fa mettere i sigilli ai locali dell'ex sezione missina dell'Esquilino, ora gestita da Fratelli d'Italia, nata nel 1946 come ritrovo degli esuli giuliano-dalmati e poi frequentata da vittime del terrorismo rosso come Stefano Recchioni e Paolo Di Nella. L'accusa di non pagare l'affitto respinta con sdegno dal partito di Giorgia Meloni che ha annunciato querela per diffamazione e abuso d'ufficio: "Da parte sua una violenza inaudita, teme di perdere a Ostia" - (VIDEO)


"Noi non ci stiamo e faremo le nostre azioni legali. Raggi verrà denunciata per diffamazione e abuso di ufficio. Si è colpito FdI, un mondo, un popolo, una comunità che con vera onestà fa la propria battaglia politica. Se abbiamo resistito a bombe e Brigate Rosse certo non ci fermano questi", ha detto il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Fabio Rampelli, in una conferenza stampa dopo lo sgombero di ieri della storica sede di Colle Oppio. Ancora più dura la presidente di FdI, Giorgia Meloni "Virginia Raggi, l’incompetente sindaco di Roma, ha sfrattato la storica sezione della destra romana di Colle Oppio. Una sezione aperta nel 1946 dagli esuli di Istria e Dalmazia fuggiti alla furia della pulizia etnica dei partigiani comunisti jugoslavi e che da allora è stata ininterrottamente un punto di riferimento per tutti i patrioti d’Italia. Con la mistificazione tipica della faziosità comunista, il peggior sindaco della storia della Capitale, fa riferimento a una inesistente morosità sui locali, fingendo di non sapere che da anni la pratica di formalizzazione del rapporto di localizzazione è ferma presso gli uffici comunali. Chi, a differenza di Virginia Raggi, conosce Roma e il parco del Colle Oppio sa bene che quei locali sono dei semplici ruderi, senza alcuna possibilità di utilizzo a uso commerciale o abitativo e che la presenza della sezione è l’unico argine a un desolante degrado fatto di sporcizia, violenza e criminalità che affligge tutta la zona. Problemi seri e reali come quelli che vive gran parte di Roma e che il Movimento 5 Stelle non è in grado di affrontare. Ora il sindaco vuole sfrattare chi di quel luogo si è occupato da anni, rendendone uno spazio aperto a tutti, perché possa anch’esso essere trasformato in un bivacco per sbandati, spacciatori e immigrati clandestini. Non lo consentiremo. E mi auguro che le persone normali rimaste in questa Nazione ci aiutino in quella che è una battaglia simbolica contro la furia distruttrice dei talebani di casa nostra. La Raggi pensi a ripristinare la legalità e la sicurezza nella città che amministra, se ne è capace, invece di coprirsi di ridicolo con battaglie ideologiche contro i suoi avversari politici solo perché è in difficoltà nella campagna elettorale per la presidenza del Municipio X".

Roma, abbattono edificio del 1930 per costruire una palazzina ultramoderna. Sgarbi furioso con la Raggi e l'autore del progetto (presidente degli architetti romani)

Sono già iniziati i lavori per buttare giù il villino Naselli nel Quartiere Coppedè. Al suo posto sarà costruito un palazzo di ultima generazione su progetto di Alessandro Ridolfi. Contro l'intervento sono insorti Italia Nostra e il critico d'arte che in un video esprime tutta la sua rabbia, senza risparmiare la sindaca pentastellata della Capitale - (VIDEO)


E' iniziato l'abbattimento di un elegante palazzetto degli anni '30 nei pressi dello storico Quartiere Coppedè, a Roma. Le ruspe hanno già iniziato a radere al suolo il villino che fu del Conte Naselli, in via Ticino 3, al posto del quale sorgerà un edificio ultramoderno che ospiterà sette appartamenti, progettato da Alessandro Ridolfi, presidente degli architetti di Roma. Contro l'intervento si sono schierati Italia Nostra e Vittorio Sgarbi. Quest'ultimo si è scagliato contro gli artefici del progetto e la sindaca grillina della Capitale, Virginia Raggi, accusata di non averlo impedito.

"La Raggi deve andare a casa - aveva detto in un video - perché la vigliaccheria non può stare al governo della città. Perché se non capisci che nella tua Roma, di cui sei sindaco, non puoi buttare giù questo edificio del 1930 per costruire questa m… immonda e schifosa, non puoi fare il sindaco".

Il critico d'arte aveva aggiunto, invano, dato il successivo avvio dei lavori: "La demolizione non ci sarà, vi mangeremo il cuore e se uno solo comprerà un appartamento in questo condominio di m…. quell'uno sarà un uomo senza anima e senza gusto. Chi abiterà in questo luogo immondo andrà all'inferno, non vuole vivere a Roma".

"Il tradimento del capitale" secondo l'Ugl: parla il segretario generale

La nostra intervista a Francesco Paolo Capone a margine della conferenza programmatica organizzata a Milano dall'Unione generale del lavoro, il sindacato a forte vocazione "nazionale" nato nel 1950 come Cisnal. Ai microfoni de ilComizio.it una dettagliata analisi sull'attuale assetto economico e finanziario del nostro Paese, la condizione dei lavoratori, il quadro politico e l'Euro - (VIDEO)


“Il giudizio espresso oggi dall’agenzia di rating S&P sul Pil e sulla politica italiana dimostra quanto sia urgente da parte della politica riappropriarsi del suo ruolo e della sua supremazia sull’economia, ancora di più sulla finanza”.

Lo afferma Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, a margine della conferenza programmatica organizzata a Milano, intitolata ‘Il tradimento del Capitale’, commentando il rapporto di S&P sull’Eurozona in cui si sottolinea quanto il clima politico incerto possa incidere negativamente sulle aspettative di crescita.

“L’Ugl – sottolinea Capone – non ha mai lesinato critiche nei confronti degli ultimi governi più appoggiati dall’UE che votati dal popolo italiano, ma ce ne corre da qui ad accettare critiche e giudizi da parte di agenzie la cui imparzialità e capacità previsionale può e deve essere messa in discussione”.

“La verità – conclude Capone – è che l’Italia, e ancora di più l’Europa, ha bisogno più che mai di politica, ma di una buona politica che metta al primo posto l’interesse nazionale, la società e il lavoro, così da conquistarsi senza dubbio e senza strumentali ‘appoggi esterni’ i quali a tutto si interessano tranne che al bene supremo della Nazione”.

Fava: "Milano torni capitale mondiale del cibo. E i mercati interni non bastano più, il Made in Italy va comunicato in modo efficace"

L'assessore lombardo all'Agricoltura ha inaugurato, insieme al sindaco Sala e al ministro Martina, Milano Food City la settimana dedicata al gusto e alla cultura della sana alimentazione in programma in città dal 4 all'11 maggio


Risultati immagini per milano food city

MILANO CAPITALE DEL CIBO - "Milano deve riappropriarsi di un ruolo che e' proprio, quello di capitale del cibo. Milano capoluogo della prima regione agricola italiana e, probabilmente, della prima regione agroalimentare d'Europa. Per troppo tempo aveva dimenticato questa vocazione, propria non della citta' ma del territorio che rappresenta, dove dieci milioni di abitanti vedono nelle proprie articolazioni territoriali 50 mila aziende agricole ai vertici delle produzioni mondiali sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo". Lo ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo oggi all'inaugurazione di Milano Food City, la settimana dedicata al cibo e alla cultura della sana alimentazione in programma nel capoluogo lombardo dal 4 all'11 maggio. Sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina.

NOSTRA GRANDE QUALITA' VA COMUNICATA IN MODO APPROPRIATO - "Un ruolo naturale viene riconsegnato alla citta' - ha aggiunto - che lo declina nel miglior dei modi parlando di sostenibilita'. Che diventa fondamentale se e' sostenibilita' economica, per le nostre attivita' agricole. Il cibo costa meno di quanto costi produrlo, - e questa differenza e' sostanziale tra costi di produzione e commercializzazione soprattutto per quello che riguarda le commodities -, mentre noi siamo passati alla distintivita' che ha migliorato il rapporto tra mondo agricolo e consumatori; le aziende devono fare i conti con quello che realizzano, spesso e' mancata una vera campagna promozionale e comunicativa nonostante prodotti distintivi e di grande qualita'" 

DOPO EXPO CIBO DIVENUTO ELEMENTO CULTURALE - "Da Expo in poi - ha ricordato Fava - la modalita' comunicativa e' cambiata; il tema di oggi lo dimostra, cosi' come l'attenzione di una grande fondazione culturale: il cibo e' divenuto elemento culturale. Se a questo faremo seguire adeguate politiche di promozione, che spieghino ai consumatori quali siano le qualita' dei prodotti per loro disponibili, uscendo da alcuni stereotipi che condizionano la percezione del consumatore stesso, avremo compiuto un atto importante e utile dal punto di vista delle politiche generali".

PER IMPRESE INDISPENSABILE AVERE MARGINI - "Oggi - ha aggiunto l'assessore - l'obiettivo comune e' dare alla nostra agricoltura una dimensione che consenta sostenibilita' ambientale ed economica, e che possa garantire nel tempo a queste attivita' di continuare a offrire cibo ai consumatori mondiali".

MERCATI INTERNI NON SONO PIU' NOSTRA FRONTIERA - "La nostra frontiera si chiama internazionalizzazione - ha ribadito Fava -, le aziende puntano a cercare quei mercati che possano intercettare la domanda e che i prodotti siano pagati il giusto.
Per far cio' servono serie azioni di promozione e comunicazione, insieme a grandi iniziative culturali. Buona parte della capacita di penetrare nella testa dei consumatori prima italiani e poi internazionali con messaggi corretti sono l'unica frontiera che ci resta. Avremo la possibilita' di avere un mercato libero e trasparente, e di mantenere la buona reputazione del nostro 'Made in Italy' solo se potremo comunicarlo in modo efficace. Con questa iniziativa si puo' farlo da Milano, l'obiettivo e' riportare la citta' a essere la capitale mondiale del cibo come puo' ambire a esserlo, in modo naturale".

Alfano e Padoan lanciano Milano: "Diventi capitale europea del post Brexit". Sala: "In tanti attratti da noi. Si può fare"

A Palazzo Marino l'incontro "Italy is now and next" cui hanno partecipato il sindaco della metropoli lombarda e i ministri degli Esteri e dell'Economia. In via di istituzione una cabina di regia per candidare la città come destinazione preferita di imprese, enti e banche che lasceranno Londra dopo l'uscita del Regno Unito dall'Ue - (VIDEO)


 "Stiamo istituendo una cabina di regia del governo che andrà a promuovere Milano come destinazione per tutti coloro che decideranno di lasciare la capitale britannica dopo la Brexit". Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Milano al termine dell'incontro 'Italy is now and next', alla presenza del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e del sindaco di Milano Giuseppe Sala, annuncia l'intenzione di creare una task force per trasformare il capoluogo lombardo nella "capitale europea del post-Brexit".

Milano, spiega Alfano, "ha tutte le carte in regola"; ha "la bellezza dell'Italia, senza i suoi limiti". C'è "una qualità straordinaria nei servizi", ma "senza tutti quei colli di bottiglia tipici del nostro Paese". E tutto questo la rende idonea a "candidarla come destinazione preferita di imprese, enti e banche che lasceranno Londra dopo la Brexit".

Il governo, avverte quindi Padoan, "punta su Milano per raccogliere una parte di eredità che arriverà dal post Brexit"; per questo "avvierà con Comune, Consob, Banca d'Italia e Agenzie delle Entrate una task force per fare squadra e agevolare il processo".

Tre, in particolare, i motivi che portano a Milano: "E' uno dei luoghi in Italia dove il processo di riforma strutturale funziona meglio, come nel caso della giustizia civile", oltre ad essere "un luogo dove si applicano e si beneficia dei processi di riforma". In secondo luogo "ci sono misure di incentivazione fiscale pensate specificatamente per sostenere la ricollocazione dopo Brexit". Misure che, sottolinea Padoan, "attraggono il capitale umano". Terza questione, il 'fare squadra', che vuol dire "istituzione di una task force composta da Comune e Governo che si avvarrà anche di Consob, Bankitalia e Agenzia delle entrate e Gdf per fornire in una unica volta informazioni e assistenza per chi vuole venire a Milano".

A Milano, avverte Sala, "ci giochiamo, con tanta energia, la partita Ema" e questo è "un momento in cui si possono cogliere opportunità" perché "in tanti stanno guardando al nostro Paese". Tanto più che "da tanti esponenti di banche di affari arriva l'indicazione che le condizioni sono obiettivamente diverse dal passato e obiettivamente attrattive". E se è vero che ci sono limiti riconosciuti nel nostro Paese, "la sensazione è che a Milano si possa fare un po' meglio".

Oggi, conclude il sindaco, "è stato fatto un test" con persone che hanno il potere di decidere se portare enti, imprese e banche a Milano e da questo incontro "siamo usciti con la consapevolezza che è possibile".

 

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

9°C

Milano

Sunny

Humidity: 33%

Wind: 20.92 km/h

  • 10 Dec 2018 7°C 0°C
  • 11 Dec 2018 5°C -3°C