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updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

Aquarius, Salvini in Senato è una furia: intervento di fuoco contro Francia, Ong e Soros. "Macron si scusi e accolga i 9mila migranti su cui si era impegnato" (VIDEO)

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, si aspetta scuse immediate dalla Francia e chiede a Macron di "passare dalle parole ai fatti e accogliere i 9.000 immigrati che si era impegnato ad accogliere". Riferendo in Senato sulla vicenda della nave Aquarius, il titolare del Viminale ha detto: "Il problema non è il derby Italia-Francia dei mondiali che peraltro ci vedono esclusi. La nostra storia di solidarietà, di umanità e di volontariato non merita di essere apostrofata con alcuni termini da esponenti del governo francese che spero diano le scuse ufficiali nel più breve tempo possibile" - (VIDEO)


"Spero che arriveranno le scuse della Francia". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini parlando al Senato in riferimento alla vicenda Aquarius e alle accuse di Parigi all'Italia. "Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia di generosità e di volontariato - ha sottolineato - non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese che spero diano scuse".

"Chiedo a Macron - ha aggiunto - di passare dalle parole ai fatti e accogliere i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere per dare un segno concreto". Poi, lasciando a piedi palazzo Madama dopo l'intervento sul caso Aquarius, Salvini ha dichiarato: "Conte è legittimato a non andare al vertice di Parigi, noi lo sosterremo. Ci sono ragioni molto fondate per prendere questa decisione".

"Conte senza scuse ufficiali - ha spiegato - fa bene a non andare". Il vertice tra il presidente del Consiglio e il presidente francese Emmanuel Macron è previsto per venerdì prossimo. Intanto, alla luce degli ultimi sviluppi, è già saltato il viaggio di oggi a Parigi del ministro dell'Economia Giovanni Tria. Parlando in Aula del ruolo del nostro Paese in Europa, Salvini ha osservato: "In queste ore ho sentito tanti colleghi europei. Leggevo di una Italia isolata. Non siamo mai stati così centrali e così ascoltati come in queste ore". "Io per primo sono stufo che i bambini muoiano, sono stufo di questi morti di Stato'', ha detto il ministro dell'Interno.

"Non accetto, avendo due figli - ha sottolineato -, che si dica che al governo c'è chi vuole male ai bambini. Non voglio che i bambini siano messi su un gommone in condizioni di morire nel Mediterraneo, sono stufo che i bambini muoiano perché qualcuno li illude che in Italia c'è casa e lavoro per tutti". "Non è possibile - ha poi osservato - che siano associazioni private, finanziate chissà chi, a imporre tempi e modi dell'immigrazione". "L'oggetto della prossima informativa sarà da dove vengono queste sovvenzioni, perché io amo il volontariato ma quando leggo che dietro c'è Soros qualche dubbio inizia a venirmi su quanto sia spontanea questa generosità", ha aggiunto il vice premier.

"Ama il prossimo tuo come te stesso, sì - ha detto Salvini -. Il mio prossimo sono le donne e i bambini che fuggono dalla guerra, questi devono avere casa loro a casa nostra". "Ma questi non possono essere mischiati con l'immigrazione clandestina che porta solo allo scontro sociale. E ama il prossimo tuo significa anche amare i milioni di italiani che hanno perso casa, lavoro, speranza", ha aggiunto il ministro dell'Interno. "Se l'Europa c'è - ha continuato Salvini -, batta un colpo adesso o taccia per sempre...''. Sul Trattato di Dublino ci vuole una posizione "concordata e costruttiva. Con il collega tedesco e quello austriaco - ha annunciato - proporremo una nostra iniziativa sul fronte interno e esterno".

"Sto lavorando per essere in Libia entro giugno - ha poi aggiunto - per avere la garanzia che ci sia parità di diritti e doveri su entrambe le sponde del Mediterraneo". Poi, tornando a parlare dell'attacco di Parigi, Salvini ha rimarcato: "Non è un derby Italia-Francia. Non è neppure il mondiale a cui per altro non parteciperemo... Il problema è che la nostra storia di generosità e volontariato non merita di essere apostrofata in quel modo da un rappresentante del governo e spero che la Francia - ha ribadito - dia le scuse ufficiali nel più breve tempo possibile".

Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

La sindaca di Barcellona: "Sono bisessuale, ho amato una ragazza italiana". Ecco chi è Ada Colau

Ada Colau, 43 anni, sindaca di Barcellona Ada Colau ha fatto outing spiegando di essere bisessuale e di avere avuto un'intensa relazione sentimentale con una studentessa italiana. "Quando ho vissuto a Milano per l'Erasmus, a 21 anni, ho avuto prima un fidanzato, Paolo, e poi una fidanzata, Elena. La storia con lei è durata due anni ed è stata molto importante per me. E' stata la sola donna di cui mi sia innamorata", ha detto in un'intervista a Telecinco. La politica catalana vive oggi con Adrià Alemany, uomo forte del suo partito, Barcelona en Comù (vicino a Podemos) con il quale ha avuto due figli. "Sono una donna libera in un paese libero, ha spiegato, nessuno può mettere in questione le mie scelte di vita". L'alcaldesa ha anche rivelato di avere subito un tentativo di violenza sessuale quando aveva 16 anni


Ada Coalu ha fatto recentemente parlare di sé dividendo l'opinione pubblica catalana, spagnola e internazionale per prese di posizione, esternazioni e atteggiamenti piuttosto controversi. Si ricorda la sua polemica contro i turisti, considerati troppo numerosi e poco desiderabili nonostante abbiano fatto, come è noto, la fortuna economica della città. Forte la sua passione invece per le politiche di accoglienza nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati di ogni provenienza: "È molto importante che in un'Europa incerta dove cresce la xenofobia, Barcellona diventi la capitale della speranza", aveva detto a margine della celebre marcia che fu poi replicata a Milano. Ma il momento che fece piovere su di lei le critiche maggiori fu quando venne immortalata, a differenza delle altre autorità presenti, sorridente e serafica durante i funerali delle vittime dell'attentato della Rambla costato la vita a 14 persone lo scorso 17 agosto. Polemiche e moti di indignazione accompagnarono il personalissimo comportamento della signora Ada, così poco in linea con il momento di cordoglio. 

 

 

 

 

 

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Immigrazione, Milano campione di accoglienza. Minniti si complimenta, ma Sala vuole di più: "Serve un pensiero comune a sinistra"

Si sono aperti oggi a Milano, all'Anteo Palazzo del Cinema, gli Stati Generali dell'Immigrazione organizzati dall'assessorato alle Politiche sociali e Diritti. L'evento dal titolo "Milano Mondo – Migrazioni e Coscienza dei Territori", durerà quattro giorni, da oggi a lunedì 20 novembre con incontri, dibattiti, iniziative di socialità e un grande workshop con 9 tavoli tematici in programma domani all'Università Statale e a cui si sono iscritte 960 persone. L'intervista al sindaco - (VIDEO)

Genova, la Lega promette la mano pesante con gli immigrati che fanno accattonaggio: "Saranno schedati e denunciati"

L'annuncio del segretario regionale della Liguria, Edoardo Rixi: "Niente accoglienza a chi vagabonda per le strade della città chiedendo l'elemosina"


"Gli immigrati che stazionano davanti a esercizi commerciali, portoni, semafori e vagabondano per le strade di Genova saranno schedati e denunciati alla prefettura: chi fa accattonaggio non può godere dei privilegi dell'accoglienza. Sarà uno dei primi provvedimenti che la Lega attuerà quando saremo al governo della città".

Lo ha detto Edoardo Rixi, segretario regionale della Liguria della Lega Nord, che denuncia il fenomeno dell'accattonaggio da parte degli immigrati ospiti delle strutture di accoglienza.

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