updated 12:38 PM UTC, Dec 7, 2018

Vinitaly 2018, vini lombardi protagonisti e sempre più biologici. La soddisfazione di Maroni e Fava (VIDEO)

La Lombardia porta la propria biodiversità al Vinitaly 2018, che si terrà a Verona dal prossimo 15 al 18 aprile, con oltre 200 produttori che proporranno circa 2mila etichette, frutto di 90 vitigni tipici, sui 517 totali iscritti al Registro Nazionale delle varietà di vite. La presenza della Lombardia si articolerà su uno spazio di 8.500 metri quadri al PalaExpo di Verona, con 11 consorzi: Franciacorta, Lugana, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese, Vini Mantovani, San Colombano, Terre Lariane, Valcalepio, Valtellina, Valtènesi ed Ente Vini Bresciani (Botticino, Cellatica, San Martino e Valcamonica). "Anche quest'anno - ha commentato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni - l'appuntamento di Vinitaly testimonia l'importante patrimonio enogastronomico lombardo e italiano". "Con oltre 3mila imprese vitivinicole, 300 aziende giovani e gli importanti risultati raggiunti sui mercati esteri - ha aggiunto - il nostro si conferma un settore competitivo e in forte crescita". La conferenza stampa e le interviste - (VIDEO)


"Le Regioni devono assumere direttamente maggiori responsabilità dirette nei rapporti con l'Unione europea, è l'unico modo per salvaguardare le nostre produzioni e sostenere le nostre imprese". Lo ha osservato il presidente della Regione Lombardia, oggi, durante la Conferenza Stampa di presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2018. "Grazie all'ottimo lavoro dell'assessore all'Agricoltura - ha ricordato - noi lo stiamo facendo, con tante misure concrete". Una delle ultime approvate, il 28 novembre scorso, ha sottolineato, "è la Ocm, misura, attivata nell'ambito del Piano nazionale di sostegno per il settore viti-vinicolo e concede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti enologici di trattamento, in infrastrutture vinicole e in strutture e strumenti di commercializzazione del vino. Tali investimenti sono diretti a migliorare il rendimento globale dell'impresa e il suo adeguamento alle richieste di mercato e ad aumentarne la competitività".

PRODUZIONE DI QUALITÀ - Quella lombarda, ha continuato il Governatore, "è una produzione inferiore in termini di volumi rispetto ad altre regioni, come il Veneto, ma per qualità non siamo secondi a nessuno e il nostro stand al Vinitaly lo dimostra. Abbiamo - ha affermato - un compito, oltre a sostenere le aziende, dobbiamo promuovere di più e meglio queste eccellenze. Siamo la prima regione agricola d'Italia, lo sforzo che abbiamo fatto e che spero il mio successore continuerà a fare, è valorizzare la bellezza e le produzioni del nostro territorio".

LA CRESCITA DEL BIOLOGICO - Il Vinitaly di quest’anno è anche all’insegna del biologico. Un trend ormai che caratterizza i mercati internazionali e che vede la Lombardia attentissima a cavalcarlo. Basti dire che negli ultimi sette anni gli ettari destinati a questa produzione sono saliti a 1753, con una crescita del 93 per cento. A far la parte del leone, la provincia di Brescia, prima a livello regionale, seguita dalla provincia di Pavia. A questo cambiamento ha contribuito anche la politica di sostegno di Regione Lombardia.

"Da cinque anni a questa parte il consumo dei vini bio in Lombardia è in aumento a doppia cifra – ha sottolineato Gianni Fava – Le politiche che abbiamo preso nell’ambito del Programma di sviluppo rurale hanno incentivato in questa direzione. Abbiamo sostenuto il comparto con oltre 67 milioni di euro nelle varie misure, tenuto conto che il sostegno all’internazionalizzazione sui Paesi Terzi è stato fortemente penalizzato dai ben noti ritardi del Mipaaf in materia di Ocm Vino".

Autonomia della Lombardia, Maroni: "Moderatamente soddisfatto del documento del governo". E su Ema dice: "Noi siamo pronti, ma quel giudice olandese..."

Intervista al presidente uscente della Regione Lombardia, Roberto Maroni sul documento del governo sull'autonomia che ha recepito le modifiche da lui richieste e sul caso della Agenzia europea del farmaco, la cui sede è stata assegnata ad Amsterdam a discapito di Milano. La città olandese però non è pronta ad ospitarla - (VIDEO)

Ecco Attilio Fontana: "Non temo nessuno, ma ci sarà da correre". Un altro leghista di Varese per l'eredità di Maroni, ma l'ha scelto Salvini. Il via libera di Berlusconi: "Sondaggi ok"

La prima intervista al candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia dopo la rinuncia del governatore uscente a correre per il secondo mandato. Parole moderate, nel suo stile, ma anche nessuna paura dell'avversario Giorgio Gori e di un possibile ricompattamento della sinistra. Intanto gli alleati gli danno il benvenuto: ai microfoni de ilComizio.it anche le parole di Raffaele Cattaneo e Giulio Gallera - (VIDEO)

 

Lombardia Mobilità, una nuova società per muoversi in libertà sulle strade lombarde

Vedrà la luce il 15 gennaio "Lombardia Mobilità SPA",la newco formata da Regione Lombardia e Anas. 


Firmato a Palazzo Lombardia l'accordo tra Anas e Regione Lombardia che darà il via a una joint venture che avrà il compito di gestire oltre 2.200 Km di strade lombarde, per dare migliori servizi a chi oggi si vede costretto a tortuosi tragitti tra strade chiuse e cantieri aperti. Un Roberto Maroni molto soddisfatto per l'accordo raggiunto: "una decisione molto importante è stata presa perche' diamo concretamente il via alla creazione di una nuova rete di strade lombarde gestita direttamente da Anas e dalla Regione. Nasce un modello nuovo, che in qualche modo anticipa anche quanto stiamo discutendo con il Governo nella trattativa sull'autonomia a proposito di gestione delle infrastrutture e delle grandi reti. 'Lombardia Mobilita'', infatti, per la prima volta in una Regione, rappresenta un modello di integrazione fra
ha il compito di programmare, progettare e decidere cosa serve (la Regione) e chi deve gestire concretamente (Anas)". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, apre la Conferenza stampa di presentazione della societa' Lombardia Mobilita' Spa in attuazione del Protocollo sottoscritto il 10 marzo 2017 tra Regione Lombardia e Anas per la gestione unitaria della rete stradale prioritaria ricadente nel territorio della Regione Lombardia. 
L'INIZIO DI UN PERCORSO - "La firma di oggi" - ha sottolineato il governatore, - "rappresenta l'inizio di un percorso. Partiamo da qui con oltre 2.200 chilometri di strade e una dotazione di 60 milioni all'anno, di cui 30 da Regione Lombardia per la manutenzione delle strade regionali e 30 milioni da Anas per la manutenzione delle nuove strade statali". Il protocollo approvato il 10 Marzo, ha ricordato, con l'adesione delle Unione delle province lombarde, "parlava di 1.590 km di strade, ma dopo un ampio confronto con tutti i territori, la rete e' aumentata fino ad oltre 2.200 km". 
QUESTIONE PEDEMONTANA - Il percorso iniziato il 10 di marzo, si e' dovuto interrompere perche' il 28 di giugno e' stata presentata la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica nei confronti della societa' Pedemontana. Cio', ci ha obbligati ad uno stop, a interrompere le procedure complesse per arrivare alla definizione, ai trasferimenti, alle autorizzazioni a tutte le pratiche da svolgere alle conferenza Stato-Regioni, al Mit, per definire anche sotto l'aspetto patrimoniale, la
nuova rete della societa'. Questo perche' l'accordo comprende anche due tratte, le tangenziali di Como e Varese, che sono di proprieta' di Pedemontana e passeranno in gestione ad Anas. Cio', ci ha indotto per prudenza ad aspettare. Oggi possiamo dire con ragionevole certezza, che la richiesta di fallimento sara' respinta. Quindi possiamo riprendere tutte le operazioni che abbiamo dovuto interrompere dall'inizio di luglio".
GRANDE DETERMINAZIONE - Sul futuro di Pedemontana, ha sottolineato il presidente Lombardo, "la sentenza ci sara' con ogni probabilita' settimana prossima, io sono fiducioso. La Regione Lombardia ha investito molto, abbiamo presentato pure una lettera formale che credo servira' anche al Tribunale per respingere la richiesta di fallimento, perche' non fare la Pedemontana costerebbe piu' che farla. Siamo quindi determinatissimi a completare l'opera, recuperando questi sei mesi che abbiamo dovuto perdere. Il 4 dicembre infatti ho scritto una lettera al ministro Del Rio e al presidente della conferenza delle Regioni per far ripartire tutto l'iter". 
LE PROSSIME TAPPE - Le prossime tappe, ha illustrato Maroni, saranno: "entro il 15 gennaio 2018 l'adozione degli atti per la costituzione di Lombardia Mobilita' Spa; entro il 30 giugno 2018 l'avvio della gestione operativa. Quella che avevamo previsto partisse da gennaio, ma che ha subito un ritardo non imputabile a noi, ma solo al processo penale in corso nei confronti della societa' Pedemontana".
MANTENUTI TUTTI GLI IMPEGNI - Verranno, ha assicurato il presidente lombardo, "mantenuti tutti gli impegni scritti negli accordi. La rete entro giugno di quest'anno, verra' gestita dalla nuova societa', comprese le due tangenziali di Como e Varese".

 
 Nasce società 'Lombardia Mobilità' Lombardia × ultima ora × ultime notizie × pillole × primo piano evidenza × evidenza × video × Nuova gestione per le strade lombarde: la tangenziale Pedemontana verso la gratuità × Muoversi in Lombardia × Si chiamerà 'Lombardia Mobilità Spa', sarà compartecipata al 50% da Regione Lombardia e Anas e gestirà una nuova rete stradale regionale di 2200 chilometri, prevista già in un protocollo d'intesa firmato a marzo L'annuncio è stato dato a Palazzo Lombardia × Regione Lombardia e Anas hanno costituito Lombardia Mobilità, joint venture che gestirà oltre 2200 chilometri di strade lombarde La newco nascerà entro il 15 gennaio ed entro fine giugno avvierà la gestione della rete Decise anche le risorse da destinarvi × Roberto Maroni × anas × regione lombardia × strade lombarde × mobilità in Lombardia ×

 

Daniela Reho (Forza Italia): "Il 22 ottobre tutti a votare Sì per l'autonomia della Lombardia"

Referendum per l'autonomia della Regione Lombardia: appello al voto di Daniela Reho, esponente di Forza Italia aderente all'associazione Noi Repubblicani-Popolo Sovrano. Un invito a recarsi alle urne e votare Sì: "E' un appuntamento importantissimo per tutti noi cittadini lombardi. Sarà uno strumento forte per ottenere dal governo centrale la possibilità di gestire i frutti del nostro lavoro. In concreto significa più soldi e maggiori risorse per servizi e qualità della vita" - (VIDEO)

Referendum Catalano e refefendum per l'autonomia della Lombardia, ecco le differenze

Un referendum quello catalano che ha incrinato definitivamente i rapporti tra lo stato spagnolo e la regione della Catalogna, quello che succederà nei prossimi giorni cambierà sicuramente anche le sorti di questa Europa


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