updated 1:35 PM UTC, Oct 23, 2018

L'ex patron del Milan per i cinesi è "disonesto e inaffidabile". E gli ritirano il passaporto. Quando Berlusconi disse: "Voglio lasciare il club in mani sicure"

Nuovi guai per l'ex proprietario del Milan Li Yonghong. Dopo aver perso il club rossonero per l'incapacità di rimborsare il debito con il fondo Elliott, l'uomo d'affari residente a Hong Kong è finito sotto accusa in patria per un altro prestito non onorato. Secondo quanto riportano alcuni media cinesi, il Tribunale intermedio del popolo di Jingzhou ha emesso un ordine restrittivo con cui è stato ritirato il passaporto a Li Yonghong, colpevole secondo i giudici di non aver rimborsato un prestito di 60 milioni di yuan, circa 8 milioni di euro, alla società Hubei Jingjiu Investment Co. Secondo la ricostruzione del sito sohu.com, nel 2014 Li era già stato sollecitato a rimborsare questo debito con una penale da parte di una commissione d'arbitrato, quindi già prima di acquistare nell'aprile 2017 dalla Fininvest di Silvio Berlusconi il Milan, posseduto per quindici mesi, finché Elliott è subentrato con l'escussione del debito - (LEGGI DI PIU')


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Da un po’ di tempo ci chiedevamo che fine avesse fatto l’ex proprietario cinese del Milan, Li Yonghong, dopo l'epilogo della sua controversa gestione del club rossonero, che aveva acquistato da Silvio Berlusconi con capitali dalla oscura provenienza. Le ultime notizie che arrivano dalla Cina ci dicono che Mr Li è finito nelle grinfie di un tribunale locale che lo ha inserito nella lista nera degli individui disonesti e inaffidabili. Motivo? Diversi milioni di dollari di debiti non pagati.

Il tribunale intermedio di Jingmen, segnala China Files, ha ordinato la confisca del suo passaporto, limitandone la possibilità di viaggiare su treni ad alta velocità e in aereo, soggiornare in hotel costosi o ricevere una carta di credito. Li è residente a Hong Kong sebbene non si sappia esattamente dove viva.

 
li yonghong milan

Li Yonghong ha contratto un debito di 60 milioni di yuan (8,7 milioni di dollari) con una società di investimento della provincia centrale dello Hubei, Jingjiu Investment. Un debito che il misterioso uomo d’affari non ha ancora onorato. Non solo: su di lui grava anche una sanzione di 12 milioni di yuan. Le autorità cinesi non hanno trovato beni registrati a suo nome per procedere con il sequestro e hanno inserito l’uomo nella lista nera degli individui non affidabili.

Li, dopo un closing travagliato, rimasto solo, senza cordata, e inviso al governo cinese, nell’aprile del 2017 aveva acquistato il Milan per 740 milioni con un prestito del fondo americano Elliott. I dubbi sulla solidità del suo patrimonio finanziario, oggetto di numerose inchieste giornalistiche e di una indagine della procura di Milano, non sono mai stati fugati. Di più. L’imprenditore si è dissolto nel nulla, a caccia di nuovi finanziamenti, collezionando scadenze mancate giacché incapace di rimborsare l’hedge fund, che a luglio di quest’anno è subentrato nella proprietà della società calcistica.

Dopo almeno due anni di acquisti sfrenati, le autorità cinesi, preoccupate de un’ondata di investimenti “irrazionali”, hanno bloccato l’esportazione di capitali all’estero. Hanno in particolare frenato lo shopping cinese nelle squadre calcistiche straniere.

 
 
(Fonte: Agi. Articolo di Alessandra Spalletta)
 
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Milano, l'incendio, l'aria e le psicosi. L'assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera assicura: "Nessun problema per la salute" (VIDEO)

"Non è stato rilevato alcun aumento degli accessi o delle chiamate che possano essere ricondotti a disturbi collegabili all'incendio di Via Chiasserini". Lo fa sapere l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera spiegando che, giornalmente, è stata fatta "una ricognizione in tutti i Pronto Soccorso degli ospedali milanesi, anche con la collaborazione di AREU" - (VIDEO)


REGIONE COSTANTEMENTE IN VIA CHIASSERINI - "Regione Lombardia attraverso ATS Milano è costantemente presente in Via Chiasserini dall'inizio dell'incendio - ha continuato Gallera - con i suoi tecnici e, in collaborazione con ARPA, Forze dell'Ordine, Protezione Civile e Amministrazione Comunale, sta monitorando la situazione al fine di contenere eventuali problemi emergenti e pronta a mettere in atto tutte azioni necessarie a garantire la salute dei cittadini".

"In considerazione del fatto che l'incendio può considerarsi spento - ha sottolineato - e visto che i primi risultati delle analisi sulla qualità dell'aria forniti da ARPA Lombardia sono tranquillizzanti, ATS al momento non ha ritenuto di dover mettere in atto provvedimenti di carattere sanitario".

"Dall'inizio dell'incendio - ha concluso - attraverso il sito web aziendale e i social network, abbiamo fornito alla cittadinanza le istruzioni volte a garantire la sicurezza dei cittadini stessi. Queste indicazioni sono state aggiornate e comunicate ai cittadini fino al completo spegnimento dell'incendio".


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Altre news:

L'incendio alla ditta Ipb di Milano del 14 ottobre scorso ha generato una percentuale di diossina pari allo 0,5 picogrammi per metro cubo. Secondo i normali parametri, la sostanza comporterebbe pericoli alla salute qualora fosse presente con una percentuale dello 0,3 per un anno intero. Dunque i valori della diossina sono alterati ma non sarebbero pericolosi per la salute né hanno registrato picchi di concentrazione. Lo afferma l'Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale.

«A oggi si stanno facendo valutazioni che necessitano di alcuni giorni per essere definite, ma i primi risultati ci dicono che non c'è pericolo per la salute. Questo è quello che ci dice Arpa ed è confermato da Ats», ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. «L'Arpa e l'Ars sono mobilitate fin dal primo momento con controlli costanti e continui della qualità dell'aria e delle emissioni», ha proseguito Gallera. «Io stesso noto nell'aria un odore acre anomalo ma non ci risultano pericoli per la salute dei cittadini. Quindi rassicuriamo: dobbiamo tenere le finestre chiuse e sopportare questo odore che però non è pericoloso per la nostra salute», ha concluso.

Dai dati emersi dai campionamenti dell'Arpa emergono «dati tranquillizzanti» per quanto riguarda la presenza di sostanze nocive nell'aria. Lo ha spiegato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, il quale, a proposito della diossina, ha aggiunto che la presenza della sostanza è stata «in questo caso di gran lunga inferiore ad altri casi analoghi», verificatisi in passato. 

La Procura di Milano intanto ha nominato un proprio consulente, l'ingegnere Massimo Bardazza, per analizzare la dinamica dell'incendio e per capire quali rifiuti erano stati stoccati nel capannone andato a fuoco domenica scorsa alla periferia nord di Milano, con fumi e odori che hanno invaso varie zone della città, e dunque per capire anche quali materiali siano bruciati.

Nel frattempo, gli inquirenti stanno anche effettuando verifiche sul fatto che Ipb Italia potesse, come sostiene la società stessa, o meno stoccare rifiuti nel capannone andato a fuoco. Da quanto si è saputo, infatti, secondo la società, con la cessione del ramo di azienda e l'affitto del capannone da Ipb srl a Ipb Italia, quest'ultima sarebbe stata autorizzata in regime transitorio ad avvalersi dei via libera allo stoccaggio che aveva la prima società. Stando alle prime indagini, però, era emerso che a Ipb Italia erano state negate le autorizzazioni allo stoccaggio. Ora sul punto, tuttavia, sono in corso ulteriori verifiche da parte degli inquirenti. 

La Destra ai tempi del sovranismo, La Russa: "Nascerà un movimento nuovo, alleato di Salvini, per far vincere il centrodestra, ma senza patti del Nazareno e 5 Stelle" (VIDEO)

"Nessuna fusione con la Lega, ma un grande soggetto sovranista aperto a tutti che sappia riportare il centrodestra alla vittoria senza gli errori del passato come il patto del Nazareno e l'alleanza Salvini-M5S". Ai microfoni de ilComizio.it parla Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Senato, a margine della manifestazione “Popoli e Sovranismo” organizzata dal partito di Giorgia Meloni a Milano al teatro Nuovo, sabato 13 e domenica 14 ottobre 

Forza Italia avverte Salvini: "Se l'alleanza coi 5 Stelle diventa strutturale si aprono nuovi scenari". Intervista a Mariastella Gelmini che boccia anche il reddito di cittadinanza: "Paghetta di Stato" (VIDEO)

La nostra intervista a Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a margine dell'incontro che gli azzurri hanno tenuto a Milano per confrontarsi con politici, imprenditori e società civile e che ha visto l'intervento di Silvio Berlusconi

Scuola e moda, quattro giorni di sfilate, talk e workshop a Milano. L'intervista all'assessore Lara Magoni (VIDEO)

La seconda edizione di Fashion Graduate Italia, manifestazione dedicata alla formazione in ambito moda organizzata dalle scuole della Piattaforma Sistema Formativo moda, si terrà dal 26 al 29 ottobre al Base di via Bergognone a Milano. La nostra intervista all'assessore regionale lombardo Lara Magoni - (VIDEO)


La settimana della Moda di Milano passa anche da Palazzo Lombardia dove, al Belvedere del 39esimo piano, è stato presentato 'Fashion Graduate Italia 2018': l'evento, organizzato dalle scuole della Piattaforma Sistema Formativo Moda, è in programma dal 26 al 29 Ottobre 2018 presso il BASE di via Bergognone a Milano. Saranno quattro giorni intensi di sfilate, talk e workshop per discutere e comunicare le tendenze di un settore cruciale per il tessuto produttivo sia locale che nazionale, in rapidissimo mutamento.

FONTANA: STRAORDINARIA OCCASIONE PER I GIOVANI - La conferenza stampa è stata aperta dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. "La formazione all'interno del settore moda, altro ambito in cui la nostra regione eccelle - ha detto il presidente - ha giustamente goduto sia in passato che ora, della massima attenzione e sostegno da parte di questa amministrazione". "'Fashion graduate Italia 2018' metterà in contatto tutti i soggetti attivi e gli stakeholder del settore, sarà una straordinaria occasione per i ragazzi per favorire l'incontro con le case di moda sia italiane che internazionali". "Attraverso la formazione di nuovi stilisti - ha rimarcato il governatore - diamo nuova linfa a questo strategico asset affinché la nostra leadership possa proseguire".

MAGONI: AGEVOLARE INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA - "Regione Lombardia crede fermamente in settori trainanti come la Moda e design - ha detto Lara Magoni, assessore regionale con delega alla Moda - infatti per la prima volta nelle deleghe assessorili vi è un esplicito riferimento a comparti centrali per l'economia lombarda e nazionale. Eventi come 'Fashion Graduate' dimostrano proprio l'impegno delle istituzioni nei confronti del settore e rispondono in pieno alla mission che ci siamo preposti: sostenere il sistema formativo per valorizzarne le eccellenze".

PROPENSIONE ALL'INNOVAZIONE - "Il nostro obiettivo deve essere quello di agevolare l'incontro tra domanda e offerta, favorire l'approccio diretto tra studenti e mondo imprenditoriale per far sì che il 'sistema moda' possa attingere a piene mani tra le risorse umane migliori del territorio e rimanere competitivo nel tempo", ha spiegato Magoni. "Sono orgogliosa nel poter constatare che ancora una volta la Lombardia è leader nazionale nel saper mettere in campo i progetti che sanno valorizzare il mix tra 'saper fare' tradizionale, tipico del Made in Italy, e propensione all'innovazione, un rapporto virtuoso che aumenta la capacità competitiva delle imprese".

RIZZOLI: NOI IN PRIMA LINEA IN SETTORE IMPORTANTE - Alla conferenza stampa ha partecipato anche Melania Rizzoli assessore di Regione Lombardia con le deleghe all' Istruzione, Formazione e Lavoro. "Regione Lombardia - ha sottolineato Rizzoli - è in prima linea nell' incoraggiare l'entrata nel mondo del lavoro dei nostri giovani soprattutto in occasione di un settore così importante com'è la moda che è il nostro orgoglio e il nostro Made in Italy".

Milano si rinnova verso il Green con nuove piste ciclabili e zone pedonali

Da largo D’Ancona alle Colonne di San Lorenzo l’indirizzamento dedicato alle biciclette e suggerito per evitare via Carducci e via De Amicis. In via Caminadella (tratto da via Lanzone e via Novati) ripristinato il senso di marcia originario


 Un nuovo percorso ciclabile è stato messo a punto dal Comune per percorrere sulle due ruote un tratto del centro città, esattamente da Largo D’Ancona fino alle Colonne di San Lorenzo.

L’obiettivo è stato quello di realizzare un tracciato, dedicato alle biciclette, alternativo alle vie Carducci e De Amicis attualmente interessate dai cantieri della nuova metropolitana M4 (Stazioni S.Ambrogio, Manufatto e Stazione De Amicis) che rendono difficoltosa la circolazione e resa necessaria la soppressione temporanea delle ciclabili.

“Con questo percorso – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – vogliamo offrire maggior sicurezza a chi usa le biciclette per muoversi in città, in particolare garantendo la continuità lungo una direttrice molto importante che attraversa il centro di Milano”.

Questo in dettaglio il nuovo indirizzamento consigliato ai ciclisti: largo D’Ancona, via Buttinone, via Terraggio, piazza S.Ambrogio, via Lanzone, via Caminadella e via Gian Giacomo Mora, per concludersi in corso di Porta Ticinese. Nell’ultimo tratto di via Caminadella viene istituito un percorso ciclabile protetto.

Di conseguenza, è stato ripristinato il senso di marcia originario in via Caminadella, nel tratto compreso tra via Lanzone e via Novati, che sarà quindi percorribile provenendo da via Lanzone.

 

AC Milan; la Elliott Management Corp. è pronta per il controllo totale della società

Elliott Management Corp. è pronta a prendere il pieno controllo della squadra di calcio italiana AC Milan dopo che il suo proprietario cinese non è riuscito a ripagare il debito dovuto all'investitore americano entro la scadenza di venerdì.


Li Yonghong avrebbe dovuto rimborsare 32 milioni dei più di 400 milioni di euro ($ 469 milioni) di debito accumulato dall'hedge fund, compresi gli interessi, entro venerdì secondo i termini del loro accordo, queste le voci di corridoio che non vengono però confermate da Fabio Guadagnini, rappresentante della squadra di calcio AC Milan, che non ha risposto alle telefonate dei giornalisti in cerca di commenti. L'hedge fund del miliardario Paul Singer ha avuto un ruolo decisivo nel permettere a Li di concludere l'acquisto di 740 milioni di euro della squadra italiana (il club di maggior successo a livello internazionale dopo la Juventus), dalla società di investimento Fininvest di Silvio Berlusconi nel 2017, fornendo all'ultimo minuto finanziamento. La Elliott ha prestato a Li 303 milioni di euro per completare l'acquisto della squadra e ha fornito altri 32 milioni di euro per aiutare il club a risolvere una controversia con l'organo di governo europeo del calcio UEFA. Il 22 maggio la UEFA ha dichiarato che la squadra ha infranto le regole del fair play finanziario a causa delle incertezze relative allo sforzo della squadra di rifinanziare il prestito fornito dalla Elliott Management Corp., per questo motivo, il Milan è stato bandito dalla competizione europea. Ecco allora giungere l'offerta di rifinanziamento, all'inizio dell'anno, il Milan ha assunto la Merrill Lynch per rifinanziare il debito della squadra e nelle ultime settimane il club ha attratto investitori disposti ad acquistare partecipazioni di controllo, anche se non sono stati ancora stipulati accordi. Tra i possibili compratori figurano il magnate dei media italo-americani Rocco Commisso e la famiglia Ricketts, che è proprietaria della squadra di baseball della Major League, i Chicago Cubs.

La vendita del Milan a Li si è sempre mostrata debole e piena di difficoltà. Il gruppo di investimento originale è cambiato diverse volte e nel settembre 2017 Bloomberg ha riferito di aver presentato un falso rapporto bancario durante i negoziati con la società di Berlusconi. Li ha sempre negato le accuse. L'accordo, originariamente programmato per chiudere a dicembre 2016, è stato ritardato perché il gruppo di investimento non disponeva dell'autorizzazione per esportare fondi dalla Cina. Le autorità di regolamentazione in Cina hanno incrementato il controllo sugli investimenti in uscita, con particolare attenzione allo sport e all'intrattenimento. Li, che è diventato presidente della squadra di calcio lo scorso anno, ha dovuto usare la sua ricchezza personale per aiutare a completare l'accordo e ha anche promesso al team di garantire il finanziamento della Elliott.

Il suo piano originale includeva un elenco di club italiani e non, da inserire nella borsa cinese, con questi presupposti il gruppo di investitori cinesi ha indicato che il valore della squadra potrebbe moltiplicarsi a lungo termine per raggiungere 2,9 miliardi di euro, rivaleggiando con i migliori club come Real Madrid e Manchester United.

Allora "FORZA MILAN" vogliamo vedere ancora l'orgoglio italiano primeggiare nel modo del calcio internazionale. 

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