updated 12:51 PM UTC, Nov 14, 2018

L'ex patron del Milan per i cinesi è "disonesto e inaffidabile". E gli ritirano il passaporto. Quando Berlusconi disse: "Voglio lasciare il club in mani sicure"

Nuovi guai per l'ex proprietario del Milan Li Yonghong. Dopo aver perso il club rossonero per l'incapacità di rimborsare il debito con il fondo Elliott, l'uomo d'affari residente a Hong Kong è finito sotto accusa in patria per un altro prestito non onorato. Secondo quanto riportano alcuni media cinesi, il Tribunale intermedio del popolo di Jingzhou ha emesso un ordine restrittivo con cui è stato ritirato il passaporto a Li Yonghong, colpevole secondo i giudici di non aver rimborsato un prestito di 60 milioni di yuan, circa 8 milioni di euro, alla società Hubei Jingjiu Investment Co. Secondo la ricostruzione del sito sohu.com, nel 2014 Li era già stato sollecitato a rimborsare questo debito con una penale da parte di una commissione d'arbitrato, quindi già prima di acquistare nell'aprile 2017 dalla Fininvest di Silvio Berlusconi il Milan, posseduto per quindici mesi, finché Elliott è subentrato con l'escussione del debito - (LEGGI DI PIU')


Risultati immagini per berlusconi mr li

Da un po’ di tempo ci chiedevamo che fine avesse fatto l’ex proprietario cinese del Milan, Li Yonghong, dopo l'epilogo della sua controversa gestione del club rossonero, che aveva acquistato da Silvio Berlusconi con capitali dalla oscura provenienza. Le ultime notizie che arrivano dalla Cina ci dicono che Mr Li è finito nelle grinfie di un tribunale locale che lo ha inserito nella lista nera degli individui disonesti e inaffidabili. Motivo? Diversi milioni di dollari di debiti non pagati.

Il tribunale intermedio di Jingmen, segnala China Files, ha ordinato la confisca del suo passaporto, limitandone la possibilità di viaggiare su treni ad alta velocità e in aereo, soggiornare in hotel costosi o ricevere una carta di credito. Li è residente a Hong Kong sebbene non si sappia esattamente dove viva.

 
li yonghong milan

Li Yonghong ha contratto un debito di 60 milioni di yuan (8,7 milioni di dollari) con una società di investimento della provincia centrale dello Hubei, Jingjiu Investment. Un debito che il misterioso uomo d’affari non ha ancora onorato. Non solo: su di lui grava anche una sanzione di 12 milioni di yuan. Le autorità cinesi non hanno trovato beni registrati a suo nome per procedere con il sequestro e hanno inserito l’uomo nella lista nera degli individui non affidabili.

Li, dopo un closing travagliato, rimasto solo, senza cordata, e inviso al governo cinese, nell’aprile del 2017 aveva acquistato il Milan per 740 milioni con un prestito del fondo americano Elliott. I dubbi sulla solidità del suo patrimonio finanziario, oggetto di numerose inchieste giornalistiche e di una indagine della procura di Milano, non sono mai stati fugati. Di più. L’imprenditore si è dissolto nel nulla, a caccia di nuovi finanziamenti, collezionando scadenze mancate giacché incapace di rimborsare l’hedge fund, che a luglio di quest’anno è subentrato nella proprietà della società calcistica.

Dopo almeno due anni di acquisti sfrenati, le autorità cinesi, preoccupate de un’ondata di investimenti “irrazionali”, hanno bloccato l’esportazione di capitali all’estero. Hanno in particolare frenato lo shopping cinese nelle squadre calcistiche straniere.

 
 
(Fonte: Agi. Articolo di Alessandra Spalletta)
 
Risultati immagini per berlusconi mr li

 

  • Pubblicato in Sport

AC Milan; la Elliott Management Corp. è pronta per il controllo totale della società

Elliott Management Corp. è pronta a prendere il pieno controllo della squadra di calcio italiana AC Milan dopo che il suo proprietario cinese non è riuscito a ripagare il debito dovuto all'investitore americano entro la scadenza di venerdì.


Li Yonghong avrebbe dovuto rimborsare 32 milioni dei più di 400 milioni di euro ($ 469 milioni) di debito accumulato dall'hedge fund, compresi gli interessi, entro venerdì secondo i termini del loro accordo, queste le voci di corridoio che non vengono però confermate da Fabio Guadagnini, rappresentante della squadra di calcio AC Milan, che non ha risposto alle telefonate dei giornalisti in cerca di commenti. L'hedge fund del miliardario Paul Singer ha avuto un ruolo decisivo nel permettere a Li di concludere l'acquisto di 740 milioni di euro della squadra italiana (il club di maggior successo a livello internazionale dopo la Juventus), dalla società di investimento Fininvest di Silvio Berlusconi nel 2017, fornendo all'ultimo minuto finanziamento. La Elliott ha prestato a Li 303 milioni di euro per completare l'acquisto della squadra e ha fornito altri 32 milioni di euro per aiutare il club a risolvere una controversia con l'organo di governo europeo del calcio UEFA. Il 22 maggio la UEFA ha dichiarato che la squadra ha infranto le regole del fair play finanziario a causa delle incertezze relative allo sforzo della squadra di rifinanziare il prestito fornito dalla Elliott Management Corp., per questo motivo, il Milan è stato bandito dalla competizione europea. Ecco allora giungere l'offerta di rifinanziamento, all'inizio dell'anno, il Milan ha assunto la Merrill Lynch per rifinanziare il debito della squadra e nelle ultime settimane il club ha attratto investitori disposti ad acquistare partecipazioni di controllo, anche se non sono stati ancora stipulati accordi. Tra i possibili compratori figurano il magnate dei media italo-americani Rocco Commisso e la famiglia Ricketts, che è proprietaria della squadra di baseball della Major League, i Chicago Cubs.

La vendita del Milan a Li si è sempre mostrata debole e piena di difficoltà. Il gruppo di investimento originale è cambiato diverse volte e nel settembre 2017 Bloomberg ha riferito di aver presentato un falso rapporto bancario durante i negoziati con la società di Berlusconi. Li ha sempre negato le accuse. L'accordo, originariamente programmato per chiudere a dicembre 2016, è stato ritardato perché il gruppo di investimento non disponeva dell'autorizzazione per esportare fondi dalla Cina. Le autorità di regolamentazione in Cina hanno incrementato il controllo sugli investimenti in uscita, con particolare attenzione allo sport e all'intrattenimento. Li, che è diventato presidente della squadra di calcio lo scorso anno, ha dovuto usare la sua ricchezza personale per aiutare a completare l'accordo e ha anche promesso al team di garantire il finanziamento della Elliott.

Il suo piano originale includeva un elenco di club italiani e non, da inserire nella borsa cinese, con questi presupposti il gruppo di investitori cinesi ha indicato che il valore della squadra potrebbe moltiplicarsi a lungo termine per raggiungere 2,9 miliardi di euro, rivaleggiando con i migliori club come Real Madrid e Manchester United.

Allora "FORZA MILAN" vogliamo vedere ancora l'orgoglio italiano primeggiare nel modo del calcio internazionale. 

  • Pubblicato in Sport
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

10°C

Milano

Cloudy

Humidity: 82%

Wind: 4.83 km/h

  • 15 Nov 2018 9°C 5°C
  • 16 Nov 2018 6°C 3°C