Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

Las Vegas, si riapre l'inchiesta che vede coinvolto Cristiano Ronaldo (CR7)

Con un video postato su Instagram CR7 parla di "Fake News" e spiega che è solo la volontà di infangare il suo nome. (IL VIDEO)


La polizia di Las Vegas torna ad indagare sul caso di violenza sessuale dopo che una donna americana di 34 anni ha fatto il nome di Cristiano Ronaldo, oggi attaccante della Juve. CR7 ha rispedito al mittente le accuse negando ogni addebito e sostenendo di non aver mai aggredito la donna nella sua camera d'hotel nel giugno 2009.

Si tratta di una "fake news" ha pubblicamente detto Domenica Ronaldo, postando un video in inglese sul suo profilo Instagram. La presunta vittima, Kathryn Mayorga che all'epoca era una dipendente del resort, afferma nella denuncia sporta nello stato del Nevada, che il 13 giugno 2009, Ronaldo l'avrebbe costretta con la forza ad un rapporto sessuale e avrebbe esercitato pressioni per farle firmare un accordo finanziario per non farla parlare.

L'avvocato della donna, Leslie Stovall con un comunicato ha dichiarato che: "La denuncia della signora Mayorga, le prove fisiche dell'aggressione sessuale, non sono delle 'fake news'". La sua versione si basa sulla voglia della donna di ottenere giustizia, chiedendo a Ronaldo di prendersi le sue responsabilità,  "incoraggiando tutte le vittime di aggressione sessuale" a perseguire penalmente i loro aggressori, anche se "famosi, ricchi o potenti"

La polizia di Las Vegas rispondendo a una domanda dell'AFP su questo caso, ha dichiarato che il 13 giugno 2009 la donna aveva di fatto denunciato una presunta violenza sessuoale alla polizia di Las Vegas, portando come prova un esame medico, però senza fornire agli inquirenti, il luogo dell'accaduto e la descrizione del sospettato. Stando alla denuncia la donna si era astenuta dal citare esplicitamente Cristiano Ronaldo, accontentandosi di descriverlo come "calciatore famoso", per questi motivi la denuncia non aveva avuto seguito e le indagini non erano state avviate.

Oggi la donna, in un'udienza presso il competente tribunale di Las Vegas, dichiara che all'epoca dei fatti avrebbe avuto paura di essere pubblicamente smentita e umiliata dalla grande popolarità di CR7 e di poter subire misure di "ritorsione" da parte del calciatore. Le autorità locali hanno riaperto l'inchiesta e cercano di ricostruire i fatti basandosi sulle dichiarazioni della donna, ma si rifiutano di fornire ulteriori dettagli sul "caso CR7".

Lazio, Lotito spara cifre pazzesche per Milinkovic: "Ho già rifiutato 110 milioni". Juve avvisata, ci prova il Real Madrid? (VIDEO)

Il pezzo più pregiato del mercato estivo sarà probabilmente il centrocampista serbo della Lazio Sergej Milinkovic-Savic. Ma come si sa Claudio Lotito è proprietario di una boutique molto cara e quindi i club interessati al gioiello di Simone Inzaghi,  Juventus in testa, dovranno fare i conti con una richiesta monstre: il Corriere dello Sport parla di 200 milioni di euro. Ecco le parole del presidente biancoceleste in occasione del Premio "Pietro Calabrese" in cui ha ritirato la "Castagna d’oro" - (VIDEO)


Ormai si sa: Milinkovic è uno dei principali uomini-mercato di questa sessione estiva. Il centrocampista serbo, reduce da una grande stagione con Lazio, è desiderato da tutti i club più importanti e ricchi d’Europa. Proprio per questo però, la Lazio lo valuta a peso d’oro. Trattare con Lotito non è mai facile, ormai le altre società lo hanno imparato, e chi vuole acquistare uno dei suoi giocatori migliori deve fare proposte irrinunciabili. Il presidente biancoceleste ha già dichiarato di aver rifiutato un’offerta di 110 milioni, e il suo desiderio è quello di dar vita ad una vera e propria asta per vendere il centrocampista al maggior prezzo possibile.

VALUTAZIONE 200 MILIONI – Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito ha fatto capire che la sua valutazione di Milinkovic è addirittura di 200 milioni. Quasi impossibile che arrivi un’offerta del genere, ma è chiara l’intenzione del club capitolino di far capire che per comprare il giovane serbo bisogna sborsare una cifra enorme. Il patron biancoceleste ama ripetere che la Lazio non è un supermarket, e chi vuole sedersi al tavolo delle trattative con lui sa che deve presentare offerte “indecenti”, perché la Lazio non ha necessità di vendere, tantomeno di svendere. (Fonte: Lazionews)

  • Pubblicato in Sport

Cagliari-Juve, Var e arbitraggio: a RaiSport volano gli stracci. Lite via Twitter tra Varriale e Mazzocchi

Il giornalista napoletano commenta duramente la direzione di gara di Calvarese che avrebbe favorito i bianconeri evitando l'ausilio della tecnologia a disposizione da questa stagione. Molti utenti si risentono della presa di posizione e il vicedirettore si dissocia pubblicamente sempre attraverso il social media. L'ultimo cinguettio di Enrico che non ci sta: "Io so che la linea della Rai è raccontare sempre la verità. Che è più forte di tutto e di tutti"


"Cagliari-Juve è sembrata una partita del passato quando non c'era Var, non usata inspiegabilmente sul mani in area di Bernardeschi da rigore. Assurdo anche non fischiare la gomitata su Pavoletti. X me Calvarese scandaloso". E' lo sfogo via tweet con cui sabato sera il giornalista Enrico Varriale ha manifestato il suo dissenso nei confronti dell'arbitraggio del match vinto dai bianconeri sul campo della squadra sarda.

Una reazione che ha provocato, a sua volta, la reazione di molti utenti del social: "Chi lavora per una rete pubblica, finanziata dai soldi dei contribuenti, dovrebbe avere almeno il buonsenso di fingere imparzialità" si legge in uno dei tanti commenti. E c'è chi scrive: "In generale, un dipendente (e giornalista) di un ente statale dovrebbe avere sempre etica ed un certo distacco".

E così, tweet dopo tweet, è arrivato anche il commento del vice direttore di Rai Sport, Marco Mazzocchi: "Non è nei poteri di un ViceDirettore (io) censura o sanzione di un collega per l'uso privato che fa di Twitter. Chiaro che sui contenuti che mi avete girato mi dissocio pubblicamente. E specifico che NON RAPPRESENTA LA LINEA DI RAISPORT". (Fonte: Adnkronos)
 
  • Pubblicato in Sport

Sky, si parla dell'inchiesta su Juve, ultrà e 'ndrangheta: Leonardo mima una pistola e scatta la curiosità

Nel programma post partita della pay tv si discute del deferimento del presidente bianconero Andrea Agnelli da parte della procura della Figc per presunti illeciti sportivi commessi nell'ambito dei rapporti tra società e tifoseria per la distribuzione di biglietti stadio, in relazione a quanto emerso nell'inchiesta "Alto Piemonte" della Direzione distrettuale antimafia. Mentre il conduttore Caressa e il commentatore Mauro dicono la loro, Bergomi e l'ex allenatore di Milan e Inter bisbigliano qualcosa e il brasiliano fa un gesto tutto da interpretare... - (GUARDA IL VIDEO)


Sky Calcio Club, domenica notte. Il programma post partita della domenica condotto da Fabio Caressa è da sempre vetrina di siparietti interessanti. La maggior parte delle volte riguardano interviste molto simpatiche o uscite ironiche da parte di qualche allenatore o di qualche giocatore ai microfoni degli inviati. Questa volta, invece, a fare notizia è ciò che non si è sentito. Il conduttore e Massimo Mauro parlano di Agnelli, ma è il primo piano a destare particolare interesse: Bergomi sussurra qualcosa a Leonardo e l'ex allenatore di Inter e Milan gli fa la pistola con le dita. Di cosa stavano parlando? Cosa avrà voluto dire Leonardo? (Fonte liberoquotidiano.it)

  • Pubblicato in Sport

"L'Inter migliora, ma Pioli scelga un modulo definitivo"

Lo storico del calcio Maurizio Veronelli commenta la situazione nerazzurra, migliorata nei risultati, ma ancora lontana da una stabilità di formazione - (VIDEO)


Abbiamo incontrato lo storico e analista del calcio, il professor Maurizio Veronelli, per chiedere un giudizio sull'Inter in piena rivoluzione dopo il periodo di
De Boer.
"L'Inter di Pioli ha avuto dei leggeri miglioramenti rispetto all'Inter di De Boer, nel senso che sul piano delle coperture difensive la squadra qualche miglioramento lo ha avuto.
Pioli però deve scegliere. - sottolinea Veronelli - Deve scegliere una formazione base, dei titolari, scegliere dei cambi abbastanza fissi, ma sopratutto deve fissare un modulo, perché non è possibile oggi, nel campionato italiano, giocare senza un'organizzazione tattica di riferimento".

  • Pubblicato in Sport
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

14°C

Milano

Sunny

Humidity: 46%

Wind: 11.27 km/h

  • 22 Oct 2018 13°C 5°C
  • 23 Oct 2018 14°C 5°C