updated 1:32 PM UTC, Oct 20, 2018

Manovra e condono, che botte tra i due vicepremier! Salvini: "Non passo per scemo". Di Maio: "La smetta di fare il fenomeno". Ma entrambi allontanano la crisi

Alta tensione sui mercati dopo la lettera dell'Ue all'Italia sulla manovra e lo scontro nel governo sul condono fiscale. Piazza Affari perde l'1,6%. Lo spread è a 335 dopo avere toccato quota 340, contro i 327 di ieri. Il leader leghista non cede sul decreto fiscale: "Di Maio sapeva tutto del condono", ma "non c'è una crisi all'orizzonte", certo se cambiamo la pace fiscale "si crea un precedente pericoloso".  Il capo politico del M5S ribatte di non "volere passare per bugiardo"


"Per scemo non passo". Dopo aver assicurato che domani volerà a Roma "per risolvere i problemi", Matteo Salvini mette i puntini sulle 'i' e torna a chiarire quanto avvenuto riguardo al 'caso condono' che ha scatenato lo scontro con i Cinque Stelle. "Domani prenderò un aereo con mia figlia, andrò al Consiglio dei ministri, ma chiederò però di lasciare agli atti la verità del Cdm" che ha approvato il decreto, "quello da cui è nato questo can can" sottolinea il vicepremier, in una diretta Facebook, in cui fa il punto in vista del Cdm, dopo le polemiche sul decreto fiscale. "Non volete quella roba? - dice rivolto ai Cinque Stelle - Chi l'ha letta e verbalizzata sono Conte e Di Maio. Chi leggeva non leggeva bene? Non lo so. Chi scriveva non scriveva bene? Non lo so".

"Io non ho intenzione di fare un regalo al Pd, agli speculatori di Bruxelles, questo governo ha tutto il dovere di proseguire sulla via cambiamento" scandisce Salvini garantendo sulla tenuta del governo. "Io non voglio far saltare nulla - assicura - spero che anche i Cinque Stelle vogliano proseguire con questa esperienza. Io sono a disposizione per andare avanti, con questo governo e questa alleanza" ma dico "patti chiari e amicizia lunga". "Porto pazienza, credo in questo governo, credo in questa alleanza, però per scemo non passo", avverte il vicepremier leghista.

"Non volete quella roba? Passare noi per quelli che hanno fatto tutto no, riscriviamo tutto, chissenefrega dei condoni e condonini" dice il leader della Lega rivolgendosi ancora a Cinque Stelle. "Basta litigare, gli avversari sono fuori, non cerchiamo altrove manine che cambiano i decreti di notte", aggiunge. Per il ministro dell'Interno "se qualcuno ha cambiato idea o era distratto, non si diano le colpe agli altri". Ma "quel decreto lo abbiamo scritto tutti insieme", sottolinea. "Se avete problemi interni voi, non scaricateli sul governo, sulla Lega. Lavoriamo per il bene del Paese", afferma Salvini.

Il leader della Lega si toglie un altro sassolino dalla scarpa. "Oggi dico ai Cinque Stelle che scadeva la presentazione degli emendamenti per il decreto Salvini: perché i vostri parlamentari hanno presentato 81 emendamenti, come se fossero all'opposizione?" chiede il vicepremier. "Non si fa così tra alleati di governo - lamenta il titolare del Viminale - Io voglio andare avanti, sgobbo e lavoro, però mantengo la parola, spero che la notte porti consiglio". "Ma se mi presentate 81 emendamenti sul decreto immigrazione, se la fate lunga e difficile sulla legittima difesa, e poi qualche ministro la tira in lungo sul tema dell'autonomia, io faccio finta di niente, io vado avanti, ci metto la salute, il cuore, ma quello che è giusto è giusto", conclude Salvini.

LA REPLICA DI DI MAIO: "SALVINI SMETTA DI FARE IL FENOMENO

"Nessuna chiamata, ma chiariremo quando rientrerà a Roma, al più tardi domani prima del Cdm". Luigi Di Maio con i suoi fedelissimi si mostra sereno sulla crisi con la Lega innescata sui temi -scivolosissimi per il M5S - del condono penale e dello scudo per i capitali all'estero contenuti nel dl fiscale. "Domani si tratta solo di togliere la norma sul condono penale. Sia chiaro: nessun mercimonio su altri tavoli. Il condono tombale nell'accordo non c'era". E, ancora: "L'accordo lo troveremo, di certo su questo non cade il governo. Ma Salvini deve smetterla di fare il fenomeno", si sfoga il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico con una pattuglia di fedelissimi.

Tanta sicurezza è legata, in parte, anche ai rilievi che sarebbero giunti dal Quirinale circa l'indisponibilità del Colle a far passare nel dl fiscale il condono penale: "E' stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso e Matteo lo sa perfettamente...". Nel faccia a faccia tra i due, che si terrà al più tardi domani, a quanto apprende l'Adnkronos Di Maio intende chiarire anche il ruolo in tutta questa vicenda di Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio considerato il Richelieu del Carroccio.

Stavolta sotto accusa, viene raccontato da autorevoli fonti di governo grilline, per non aver voluto convocare quel preconsiglio dei ministri che avrebbe dovuto definire nel dettaglio i contenuti tecnici dei provvedimento approvati lunedì scorso in Cdm. Dunque manovra e dl fiscale.

"Con la scusa di voler evitare fughe di notizie alla stampa - spiegano le stesse fonti - Giorgetti l'ha tirata talmente per le lunghe che il preconsiglio non si è mai tenuto. Risultato? Al Cdm si è arrivati con un foglietto volante", sottolineano fonti M5S. Ma c'è di più. Tra i 5 Stelle serpeggia un'accusa pesantissima verso il sottosegretario, dal primo giorno inviso a molti nelle file del Movimento. E che Di Maio intende sottoporre a Salvini nelle prossime ore.

Si tratta del presunto inserimento, ad opera di Giorgetti, di due norme mai concordate con gli altri membri di governo: una su un condono per le società sportive dilettantistiche - il cui 'stralcio' avrebbe provocato una sfuriata del leghista, portandolo addirittura ad abbandonare la riunione - l'altra, rimarcano fonti grilline, relativa a Pantelleria e ai bilanci pregressi dell'isola perla del Mediterraneo, peraltro amministrata da un sindaco 5 Stelle dal giugno scorso.

Di concreto c'è che la diffidenza di Di Maio e dei 5 Stelle nei confronti di Giorgetti - considerato pedina irrinunciabile dei leghisti e interlocutore anche del Quirinale - ha superato i livelli di guardia. C'è chi si chiede, nelle fila grilline, come si possa andare avanti in un clima di tale diffidenza e sospetto. Altra spina nel fianco, la 'coabitazione' al Mef di Laura Castelli e Massimo Garavaglia, considerato dai 5 Stelle altro "avvelenatore di pozzi".

"Sono stati lui e Giorgetti ad informare Matteo nelle ultime ore - avrebbe lamentato ieri sera Di Maio ad alcuni ministri M5S - facendo alzare il livello di scontro. Ma sono certo che chiarendo verrà ripristinata la verità. E che su condono penale e scudo fiscale la Lega saprà fare un passo indietro. I patti del resto erano chiari...".

Eppure il braccio di ferro sembra ben lungi dal rientrare. Oggi sul terreno di scontro entra anche la sanatoria per gli abusi edilizi per le case danneggiate o crollate in seguito al terremoto di Ischia, "uno scempio" l'etichetta Salvini annunciando la volontà della Lega di fermarlo con una norma ad hoc.

La risposta dei vertici M5S non si fa attendere. "La norma sul condono edilizio - sottolineano all'Adnkronos - è stata chiesta dai sindaci locali, per giunta vicini al centrodestra, ed era stata sottoposta a Salvini oltre che a Di Maio. Vorrà dire che la Lega bloccherà la ricostruzione, problemi loro. Ma è singolare che lo stesso stop non arrivi dai leghisti per le case colpite dal sisma nel Centro Italia". 

 

(Fonte: Adnkronos)

Gaffe sul Brennero e gogna mediatica, Toninelli non ci sta: "Mi denigrano per un lapsus, ma non mi fermeranno". Ecco la sua reazione (VIDEO)

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante una diretta Facebook, replica a critiche e derisioni nei suoi confronti per aver parlato del "tunnel del Brennero" che in realtà non esiste ancora: "Parlo di cose che abbiamo detto e fatto perché è in corso un'attività denigratoria di danneggiamento della persona: e perché secondo voi vogliono danneggiare una persona? Per non permetterle di fare questi fatti, di concretizzare i fatti che si erano annunciati" - (VIDEO)


"Mi stanno prendendo in giro, hanno riempito pagine di giornali - che non ho letto, me ne frego - per un lapsus perché invece di dire valico o passante ho detto tunnel: ma secondo voi io mi fermerò per questo? Io ne commetterò tanti altri di lapsus, non me ne frega di un lapsus. Quello che mi interessa è che io lavoro qua dentro dalle 16 alle 18 ore al giorno".

Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in una diretta su Facebook. "Mentre qualcuno mi attacca per un semplice lapsus, ecco tutti i soldi che servono agli sfollati di Genova per avere una nuova casa, ecco i fondi per mettere in sicurezza le autostrade tra Lazio e Abruzzo, ecco il commissario per i lavori al bellissimo ponte di San Michele sull'Adda. Ascoltate cosa ho da raccontarvi!", recita il post che accompagna il video.

"Parlo di cose che abbiamo detto e fatto perché è in corso un'attività denigratoria di danneggiamento della persona: e perché secondo voi vogliono danneggiare una persona? Per non permetterle di fare questi fatti, di concretizzare i fatti che si erano annunciati", afferma Toninelli.

Nasce "Forza Salvini", la corrente salviniana di Fi. A vedere il simbolo sembra uno scherzo, ma la questione è terribilmente seria. E se alle Europee...

Come riporta l'agenzia Agi, giovedì, con la presentazione a Montecitorio, nascerà ufficialmente "Forza Salvini", la corrente interna agli azzurri che appoggia il leader della Lega e le sue posizioni, contestate invece dai vertici del partito di Berlusconi. Qualcuno potrebbe leggere in questa mossa semplicemente la ricerca di un posto al sole da parte di alcuni forzisti disposti ad abbandonare la nave che affonda per salire sul vascello leghista col vento in poppa. In certi casi è più o meno così, ma il malcontento sta montando da mesi in seno a quello che era il soggetto egemone e trainante del centrodestra ma che ora rischia seriamente di sparire, fagocitato dal sempre più potente Matteo. L'interprete maggiormente in vista di tale processo è il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ancora oggi è tornato ad attaccare: "Forza Italia ormai fa solo convention", ha detto al Corriere. A detta di molti la nuova discesa in campo di Silvio non basterà ad evitare il minimo storico alle elezioni europee di maggio. Se il divario con la Lega assumesse proporzioni imbarazzanti allora l'incubo di alcuni e il sogno di altri, cioè la creazione di un centrodestra forte guidato da Matteo Salvini, diventerebbe realtà. Ecco perché c'è chi si porta avanti.


E con 'Forza Salvini' nasce ufficialmente la corrente salviniana in Forza Italia. Annunciata nei mesi scorsi e promossa dal forzista Pietro Spizzirri, vicecoordinatore nazionale e coordinatore regionale dei club FI della Calabria, la componente sarà presentata giovedì alle 11.30 in una conferenza stampa a Montecitorio.

L'annuncio arriva con una nota in cui si riporta appunto il simbolo FI, l'ormai storico tricolore con il nome del partito in diagonale all'interno. Modificato, però: 'Salvini' al posto di 'Forza Italia'. Nel corso della conferenza stampa - si spiega - sarà presentata "la corrente popolare e populista di Forza Italia".

"Viviamo tra la nostra gente e non nei salotti romani. Viviamo dei nostri sudati guadagni e sappiamo che il nostro popolo apprezza l'operato di Matteo Salvini e guarda con grande interesse e favore ad interventi come la spesa di cittadinanza, la flat tax, la pace fiscale tombale e la ritrovata unità nazionale. Ci poniamo un obiettivo semplice: far capire al presidente Berlusconi che il popolo di Forza Italia vuole essere alleato di Matteo Salvini e della Lega in questa rivoluzionaria azione di miglioramento del Paese", è l'intento.

L'obiettivo? Entrare nella maggioranza

"Forza Italia deve contribuire a migliorare i contenuti di questa manovra, rendendola ancora più efficace per il progresso del Paese ed il benessere dei cittadini, in linea con le vere aspettative della nostra base. Sono numerose e quotidiane - assicurano i promotori - le adesioni di sindaci, amministratori, dirigenti locali, militanti, simpatizzanti ed elettori di Forza Italia alla corrente Forza Salvini".

"L'idea di fondo - spiega ancora la nota - è chiara: bisogna sostenere la Lega di Salvini al governo del Paese, in linea con la tradizionale alleanza di centrodestra e con i valori ed i principi ispiratori originari del movimento azzurro e di Silvio Berlusconi, quali sicurezza, dignità della persona, libertà ed eguaglianza. Avviando, pertanto, un confronto propositivo per il miglioramento dell'azione di governo, anziché fare opposizione ad ogni costo. Bisogna rivalutare la possibilità di sostenere il governo diventando parte della maggioranza".

"In questo particolare momento storico, ma con le opportune modifiche, riteniamo che sia necessario sostenere la manovra del governo Conte e la linea di Matteo Salvini leader del centrodestra italiano, anche contro la strafottenza e l'arroganza di questa Europa vecchia, inutile e da rifondare", si conclude.

 

(Fonte: Agi)

Il governo giallo-verde e l'Europa, il Def e i nostri conti: intervista a Carlo Cottarelli (VIDEO)

Che non sia un grande estimatore delle politiche sovraniste e delle visioni economiche di Lega e 5 Stelle è cosa nota e ai microfoni de ilComizio.it ribadisce le sue posizioni e le sue preoccupazioni per lo scontro in atto tra Roma e Bruxelles. Parla l'ex commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica del governo Letta ed ex presidente del Consiglio incaricato nel maggio scorso, già direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale

Forza Italia avverte Salvini: "Se l'alleanza coi 5 Stelle diventa strutturale si aprono nuovi scenari". Intervista a Mariastella Gelmini che boccia anche il reddito di cittadinanza: "Paghetta di Stato" (VIDEO)

La nostra intervista a Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a margine dell'incontro che gli azzurri hanno tenuto a Milano per confrontarsi con politici, imprenditori e società civile e che ha visto l'intervento di Silvio Berlusconi

Il grande ritorno di Silvio, il profeta dei liberali: "Libertà in pericolo, è l'ora di mobilitare le coscienze". Poi attacca Salvini e annuncia che alle Europee ci sarà

"Io candidato alle europee? "Penso di sì, è ciò che mi chiedono tutti. E poi, se dobbiamo salvare l'Italia, bisogna cominciare a fare le cose sul serio". Colpo di scena al termine della kermesse azzurra di Fiuggi, dove Silvio Berlusconi è tornato a parlare dell'alleanza del centrodestra, senza risparmiare stoccate al governo gialloverde e al compagno di coalizione Salvini. L'annuncio ufficiale del Cav arriva all'uscita del Grand Hotel Palazzo della Fonte in una breve risposta ai cronisti. D'altra parte, fiume in piena sul palco, il capo di Forza Italia lo aveva già detto. "Sarò in campo alle prossime elezioni per salvare anche io il paese che amo", annunciava, per poi scandire: "Dobbiamo aprirci a quegli altri italiani che in definitiva la pensano come noi e questa volta sono rimasti a casa o hanno espresso un voto di protesta. Dobbiamo ritornare ad avere un voto importante e che faccia ancora di noi la prima forza politica in Italia". Nel corso dell'intervento del leader azzurro a chiusura della tre giorni organizzata da Antonio Tajani, Berlusconi aveva sottolineato come il vertice del centrodestra a Palazzo Grazioli "ha confermato che la coalizione è definitiva per tutti e tre i partiti". Però, aveva anche sottolineato, "Salvini ha delle uscite che non sono gradevoli e accettabili da parte nostra. Forse deve tentare di non far scoppiare un diverbio assoluto con i Cinque Stelle, quel diverbio che noi auspichiamo anche presto"


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IL MANIFESTO

"Noi, donne e uomini liberi d'Italia, ribadiamo la nostra fede nei principi liberali espressi nel 'credo laico' di Forza Italia e lanciamo un grido d'allarme per il pericolo che tali principi corrono nel nostro Paese e in Europa". Così recita l'incipit del 'Manifesto per la libertà' presentato ieri a Fiuggi dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, protagonista della giornata conclusiva della kermesse azzurra organizzata da Antonio Tajani.

Un manifesto programmatico per il rilancio del partito che si articola in 5 punti. "La libertà è la condizione naturale di ogni essere umano. La garanzia della libertà e della dignità di ogni essere umano è la prima e più importante funzione dello Stato", si legge al primo punto.

I principi "sui quali si fonda la comune civiltà europea, sono oggi minacciati dai movimenti pauperisti, giustizialisti, statalisti e ribellisti che in varie forme operano in alcuni Stati europei" e, prosegue il manifesto, "questo pericolo riguarda direttamente il nostro Paese, nel quale la delusione di molti cittadini per gli errori del vecchia politica ha condotto al governo un movimento come i Cinque Stelle, ispirato dall'invidia e dall'odio sociale, nemico delle libertà, del progresso, della democrazia rappresentativa".

Per questo "da responsabili politici di Forza Italia, facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore i principi liberali affinché compiano una scelta di campo e si uniscano a noi per difendere l'avvenire del nostro Paese", è il messaggio del presidente di Fi. "Come nel 1994 - si legge ancora nel documento presentato alla platea di Fiuggi - è l'ora di una grande mobilitazione delle coscienze per noi che rappresentiamo l'Italia seria, onesta, concreta, fattiva": l'obiettivo è costruire "un centrodestra rinnovato e unito, nel quale possano riconoscersi gli italiani moderati, ragionevoli e di buon senso".

Berlusconi (che al termine del suo intervento di ieri, secondo quanto raccontato da fonti azzurre, avrebbe avuto un lieve calo di pressione), ha illustrato le linee guida della 'road map' che nelle intenzioni del Cav porterà al rilancio della sua creatura politica: "Quest'anno", ha spiegato, "la struttura territoriale del nostro movimento" verrà "totalmente rinnovata attraverso congressi che certamente non dovranno essere una conta burocratica di tessere" ma "assemblee aperte, alle quali si possa partecipare con grande facilità".

Avranno "spazio" e "rappresentanza nei nostri organi dirigenti", ha sottolineato Berlusconi, anche "i rappresentanti di quel ricchissimo mondo delle liste civiche di centrodestra che in moltissimi comuni sono la nuova leva degli amministratori locali".

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Politica

Ticket sanitario, il governo cambia tutto. Chi paga e chi no. Pronta anche la riduzione delle liste d'attesa

Tra le misure al vaglio del governo c’è anche quella di una riduzione – non è chiaro quanto sostanziosa – del ticket sanitario. Secondo il ministro della Sanità, Giulia Grillo, l’esecutivo sta infatti lavorando a un "decreto di emergenza" che riguarda i servizi in sanità e ribadisce di volersi impegnare per il "rilancio del servizio pubblico attraverso la riduzione dei ticket e la diminuzione delle liste di attesa sia per le visite che per le cure diagnostiche"


Risultati immagini per ticket sanitario

Riduzione del ticket sanitario e delle liste d'attesa allo studio del governo. Questo l'annuncio fatto ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha parlato delle due misure 'in cantiere' per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure mediche. In attesa che i provvedimenti annunciati diventino realtà, il ticket che si paga per usufruire di alcune prestazioni non comprese nei LEA (i livelli essenziali di assistenza) resta. Ma per cosa si paga esattamente? E chi ha diritto all'esenzione?

QUANDO SI PAGA - Nello specifico, il ticket va pagato solamente per le prestazioni specialistiche, per quelle di Pronto Soccorso di codice bianco - che non presentano cioè la caratteristica di urgenza o emergenza - e per le cure termali.

QUANDO NON SI PAGA - La tassa in favore della spesa sanitaria non si paga invece per le vaccinazioni obbligatorie, per le donazioni di sangue e per tutti quegli esami utili per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, come ad esempio la mammografia.

CHI E' ESONERATO - Non tutti i cittadini devono pagare il ticket. I casi di esenzione della tassa dipendono infatti dall'età, dal reddito e dallo stato di salute del paziente. A non pagarlo sono i disoccupati, gli over 60 titolari di pensione minima o i familiari a carico appartenenti ad una famiglia con reddito complessivo inferiore agli 8.263,31 euro (che aumenta a 11.362,05 euro qualora anche uno dei coniugi sia a carico dell'altro), così come i bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni (se il reddito non supera i 36.151,98 euro). Non pagano il ticket sanitario nemmeno i malati cronici, i pazienti affetti da malattie rare, gli invalidi e le donne in gravidanza.

SUPERTICKET - In alcune Regioni c'è tuttavia un'altra tassa da pagare per usufruire di alcune prestazioni sanitarie specialistiche: si tratta del super ticket sanitario, di importo di circa 10 euro (varia a seconda della zona). Con l'ultima Legge di Bilancio, sono stati comunque introdotti dei casi di esenzione anche per il super ticket sanitario, che non sarà pagato dai giovani (fino a 16 anni), dagli anziani e da coloro che hanno un reddito non particolarmente elevato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Salvini fa la parte del leone, Forza Italia tra simpatia e rivalità. Parla il governatore Toti: "I moderati del centrodestra si interroghino sul futuro" (VIDEO)

La nostra intervista al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al raduno leghista di Pontida - (VIDEO)


"Un trentennio mi sembra un filo ambizioso, però dico in bocca al lupo". Il giorno dopo Pontida, dove ha partecipato con gli altri governatori del centrodestra, il presidente della Liguria, Giovanni Toti commenta le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, secondo il quale la Lega potrà governare per 30 anni.

"È noto che questo governo ha la mia benevolenza ancorché critica - spiega Toti - la Lega è un alleato importante, con molti amici oggi al governo, mentre per i 5 Stelle non è esattamente la stessa cosa. Sono un partito di cui sono fieramente e convintamene all’opposizione che ha un visione dell’Italia e del mondo molto lontana dalla mia». Distanze che, spiega Toti, sono dimostrate anche in queste ore: «Con una parte che chiede l’apertura dei porti, chiusi dal ministro dell’interno, oppure partecipando a manifestazioni che non vedono certamente al centro la famiglia tradizionale così come l’abbiamo sempre intesa nella nostra maggioranza e nei partiti di centrodestra. Qualche discrepanza c’è ma siccome sono italiano, faccio l’amministratore pubblico e tifo per il Paese, mi auguro che questo governo faccia bene, con il timore che qualche promessa di troppo sia stata fatta".

Toti aggiunge: "Credo che il centrodestra abbia maturato gli anticorpi per vedere un governo Lega-5Stelle. È un governo di necessità: dalle urne non è uscita un’altra maggioranza e riportare il Paese a votare, con questa legge elettorale in estate, sarebbe stato sconsiderato e grottesco. Penso che questo doppio binario non incrini l’alleanza di centrodestra". "Forza Italia ha governato con Monti, con Letta, governi in cui la Lega non c’era e oggi la Lega è parte di un governo in cui Fi e altri partiti del centrodestra sono fuori", ha ricordato Toti che ieri era a Pontida con gli altri governatori di centrodestra. Il governatore ha aggiunto: "Ma le regioni le governiamo insieme, i Comuni anche", per questo dice: "Mi sembra naturale andare a portare un saluto a una platea così bella". "Ieri - ha detto Toti - la Lega ha dato sfoggio di grande salute e capacità di mobilitazione, spetta all’ala moderata del centrodestra interrogarsi sul suo futuro, lo chiedo da tempo".

"Mi sembra che l’alleanza di centrodestra sia solida, anche se tutte le alleanze, come tutti gli organismi, devono essere alimentate. Bisogna lavorarci, bisogna farle maturare per farle evolvere verso qualcosa", ha ribadito Toti.

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