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updated 2:16 PM UTC, Oct 22, 2018

Commercio: Donald Trump critica la politica monetaria dell'UE e dalla Cina

Nuova escalation commerciale di Donald Trump che ha accusato la Cina e l'Unione Europea di manipolare le rispettive valute per colpire gli Usa e minacciato Pechino di tassare duramente tutte le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti. 


"La Cina, l'Unione europea e gli altri manipolano le loro valute abbassando i loro tassi di interesse mentre gli Stati Uniti aumentano i loro tassi con un dollaro che diventa più forte, giorno dopo giorno, tutto questo degrada la nostra competitività" così il presidente degli Stati Uniti in un tweet, criticando anche la politica monetaria della Banca Centrale degli Stati Uniti che ha permesso alla polita monetaria cinese di ottenere grossi vantaggi da una moneta di basso peso.

Dal mese di aprile, lo yuan, biglietto rosso con l'immagine di Mao Tse-tung, ha perso quasi l'8% del suo valore nei confronti del dollaro, dando grossi benefici all'esportazione di merci cinesi sul mercato statunitense compensando in parte, le tasse punitive negli Stati Uniti.

Molte le critiche rivolte anche alla Banca Centrale Europea che ha indebolito l'euro rafforzando il dollaro che è arrivato ad un cambio di circa 1,17 dollari per comprare un euro, contro gli 1,23 dollari necessari ad aprile.

In un altro tweet sulla Fed, Donald Trump ha dichiarato che "gli Stati Uniti non dovrebbero essere penalizzati per aver fatto molto bene, l'inasprimento della politica monetaria interna, ora ferisce tutto ciò che abbiamo fatto" ha scritto, riferendosi a un'economia fiorente spinta dalla riforma fiscale, che ha drasticamente ridotto le tasse per le famiglie e le imprese.

Né la BCE, né la Fed, hanno reagito ai tweet di Trump, la Fed, che ha iniziato l'uscita dalla politica monetaria a tasso zero due anni fa, prevede di aumentare gradualmente il suo tasso di riferimento due volte quest'anno per avvicinarsi al 2,50%, anziché al 2% oggi, così da controllare l'inflazione ed evitare il surriscaldamento dopo il massiccio stimolo fiscale che, tra l'altro, potrebbe favorire l'aumento dei prezzi.

In precedenza, Donald Trump ha attaccato Pechino, dicendo che era pronto ad imporre tasse punitive su tutte le importazioni cinesi - "Sono pronto a salire fino a 500", ha detto alla CNBC, chiara allusione ai $ 505,5 miliardi di beni cinesi importati dagli Stati Uniti nel 2017. "Io non non lo faccio per scopi politici, lo faccio per fare ciò che è buono per il nostro paese ", ha detto, accusando la Cina di "truffare"gli Stati Uniti da molto tempo.

Il presidente degli Stati Uniti, che accusa Pechino di pratiche "ingiuste" e "furto di proprietà intellettuale" e chiede al gigante asiatico di ridurre il deficit di 200 miliardi di dollari. Ma dopo una breve tregua in primavera, la Casa Bianca ha implementato il 6 luglio, ulteriori dazi doganali pari al 25% su 34 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Altre importazioni peri sedici miliardi di dollari saranno tassate a breve.

"La Grande Guerra Commerciale" -

Le autorità cinesi, che denunciano atti "irrazionali" del presidente degli Stati Uniti, ritengono che Washington abbia innescato "la più grande guerra commerciale nella storia economica".

A metà aprile, il Tesoro degli Stati Uniti stimando che la Cina non stesse gestendo la sua valuta, ha posto il paese sotto sorveglianza, così come la Corea del Sud, la Germania, il Giappone, la Svizzera e l'India.

A questo punto gli economisti sono allarmati dalla politica commerciale aggressiva degli Stati Uniti. Questa settimana, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha mantenuto le sue previsioni di crescita globale al 3,9% per il 2018 e il 2019, ma il suo CEO, Christine Lagarde, ha detto che probabilmente questo è solo un picco. E Maurice Obstfeld, capo economista del Fondo, ha anche affermato che le tensioni commerciali sono "la più grande minaccia a breve termine per la crescita globale". Soprattutto da quando la Casa Bianca ha avviato una disputa commerciale non solo con Pechino ma anche con i suoi principali partner come l'Unione Europea, il Canada o il Messico.

L'amministrazione Trump sta prendendo in considerazione le tasse punitive sul settore strategico dell'automobile, causando grande preoccupazione sia all'estero sia negli Stati Uniti, dove industria e sindacati temono tagli massicci di posti di lavoro.

 

Fonte: AFP

 

Governo, tocca a Cottarelli: "Se ottengo la fiducia, si approva la legge di Bilancio con elezioni a inizio 2019. Se no si va alle urne dopo l'estate" (VIDEO)

Il presidente della Repubblica ha dato l'incarico all'ex commissario alla spending review di Renzi che si è messo subito al lavoro, ma a quanto si apprende non consulterà i partiti. L'economista ha promesso "una gestione prudente dei nostri conti pubblici e Un dialogo con l'Europa in difesa dei nostri interessi". La sua dichiarazione al Quirinale - (VIDEO)


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato l'incarico di formare il governo a Carlo Cottarelli che si è riservato di accettare. "Ce la metterò tutta. Il Presidente - ha detto l’ex commissario alla spending review dopo il colloquio con il capo dello Stato - mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese ad elezioni. Conto di presentare in tempi molto stretti la lista dei ministri al presidente della Repubblica".

"Mi presenterò in Parlamento con un programma che, in caso di fiducia - ha spiegato -, includa l'approvazione della legge di Bilancio per il 2019, dopo di che il Parlamento verrebbe sciolto con elezioni ad inizio 2019. In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell'ordinaria amministrazione e di accompagnare il Paese ad elezioni dopo il mese di agosto". "Il governo - ha assicurato il premier incaricato - manterrebbe una neutralità completa rispetto al dibattito elettorale. Mi impegno a non candidarmi per le prossime elezioni e chiederò un simile impegno a tutti i membri del governo".

"Negli ultimi giorni - ha continuato - sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, tuttavia l'economia italiana è ancora in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo". "Un governo da me guidato - ha aggiunto - assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici". "Un dialogo con l'Europa in difesa dei nostri interessi - ha affermato il presidente del Consiglio incaricato - è essenziale e possiamo fare meglio che in passato. Ma deve essere un dialogo costruttivo, nel pieno riconoscimento che, come Paese fondatore dell'Unione europea, il nostro ruolo nell'Unione resta essenziale, come resta essenziale la nostra continua partecipazione all'area dell'euro".

Al termine della rituale dichiarazione seguita all'accettazione dell'incarico, Cottarelli ha lasciato il Quirinale a bordo di un taxi, così come era arrivato, per recarsi a Montecitorio dove è stato ricevuto dal presidente della Camera Roberto Fico. Nel primo pomeriggio, intorno alle 15.30, andrà al Senato dalla presidente Elisabetta Casellati. Alla Camera in fretta e furia è stata allestita la sala dei Busti per consentire al premier incaricato di mettersi subito al lavoro. Cottarelli, da quello che si apprende, non dovrebbe tenere le consultazioni tra i partiti.

Ieri, a 84 giorni dal voto, è tramontato l'incarico che il presidente della Repubblica aveva affidato a Giuseppe Conte per la formazione di un governo M5S-Lega. Il no di Mattarella a Paolo Savona all'Economia ha fatto saltare tutto generando uno scontro istituzionale senza precedenti, con i 5 Stelle che si dichiarano pronti a chiedere l'impeachment per il capo dello Stato.

#STEMinTheCity Aprile 2018 il mese delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali

Dopo la prima grande edizione torna #STEMintheCity, l'iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con importanti realtà del settore pubblico e privato e il sostegno delle Nazioni Unite, che affronta il tema del divario di genere nel campo delle materie scientifiche (Science-Technology-Engineering-Mathematics).


L'obiettivo del progetto è stimolare le  bambine, ragazze e studentesse universitarie milanesi e dell’area metropolitana, a intraprendere percorsi di studio e di carriera nell'ambito tecnologico e scientifico, per abbattere gli stereotipi e contribuire a diffondere una cultura di parità e di innovazione presso l'opinione pubblica. 

Il programma dell’evento, aperto a ragazze e ragazzi, si articolerà lungo tutto il mese di Aprile 2018 con iniziative previste in tutta la città. 

Dal 10 al 13 aprile si terrà la maratona delle STEM a cura del Comune di Milano con eventi pubblici, momenti dedicati alla formazione, workshop, occasioni di dibattito e riflessione sulle strategie e le politiche necessarie per operare un vero cambiamento sociale e culturale.

Tra le novità di quest'anno "STEM-A", un focus su quanto la tecnologia sia oggi fondamentale anche nelle professioni artistiche e creative

Fino al 2 marzo la possibilità di offrire sponsorizzazioni e progetti per animare la maratona delle STEM. Assolombarda, Valore D e Politecnico di Milano annunciano la loro partnership.

STEMinTheCity 2018

 

Milano, 17 gennaio 2018 – Presentata oggi la seconda edizione di #STEMintheCity, la manifestazione organizzata dal Comune di Milano per promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come base formativa necessaria ad assicurare un futuro professionale alle nuove generazioni.

Attraverso incontri, eventi e percorsi di formazione che coinvolgono il sistema educativo della Città metropolitana, dalle scuole dell’Infanzia fino all’Università, #STEMintheCity si pone l’obiettivo di abbattere gli stereotipi di genere che allontanano bambine e ragazze dai percorsi tecnico-scientifici, creando le condizioni per avvicinare le giovani donne alle “carriere STEM”. Inoltre, nuove occasioni di incontro con le imprese favoriranno le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. 

I numeri del 2017 raccontano il successo dell’iniziativa: sono stati 3.000 i partecipanti ai numerosi eventi realizzati anche grazie al contributo dei 50 partner. La prima edizione ha visto alternarsi sul palco 138 speaker, 84 le attività di formazione organizzate, molte delle quali indirizzate alle oltre 50 scuole coinvolte. Cinque Università milanesi hanno aderito all’iniziativa e sono state 45 le location, tra il centro e la periferia, dove si sono svolti eventi e workshop. 

A partire da questi risultati il Comune di Milano si prepara alla prossima edizione, invitando organizzazioni pubbliche e private a comporre una proposta articolata di attività formative durante tutto il mese di aprile fino ad arrivare alla “Maratona delle STEM”, che si terrà dal 10 al 13 aprile e sarà organizzata e gestita direttamente dall’Amministrazione.

Le prime adesioni importanti sono state annunciate questa mattina, nel corso della presentazione nella Sala Conferenze di Palazzo Reale: Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, Sandra Mori, presidente di Valore D e Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano hanno infatti dichiarato il loro pieno sostegno all'iniziativa e il coinvolgimento di queste tre importanti realtà del territorio nel progetto “STEMintheCity” 2018.
 
“Il digitale sta cambiando la nostra vita e la realtà che ci circonda, le nuove generazioni sono quindi chiamate a guidare queste trasformazioni, non a subirle. Intraprendere percorsi STEM e migliorare le loro competenze digitali diventa di fondamentale importanza per il loro futuro, personale e professionale. Questa è la ragione per cui organizziamo #STEMintheCity - dichiara Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici -. Dopo la prima edizione che ha registrato numeri importanti, quest’anno lanciamo anche un’altra sfida, aggiungendo la “A” di “Arts” accanto all’acronimo STEM, perché il digitale investe ogni settore, anche le professioni artistiche e creative. Insieme a chi vorrà sostenerci comporremo un programma ricco e articolato per aiutare le giovani e giovanissime studentesse milanesi a scoprire le reali possibilità offerte dalle materie tecnico-scientifiche nel mondo del lavoro”.

“Affrontare percorsi formativi ed esperienze di alternanza Scuola - Lavoro che pongono al centro del percorso didattico dei ragazzi un primo contatto con le materie tecnico-scientifiche, oggi sempre più indispensabili per approcciarsi in maniera efficace al mercato del lavoro, credo rappresenti una grande opportunità di crescita per tutti i giovani studenti milanesi - commenta l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani -. La conoscenza e la padronanza di moderni tools come i linguaggi di programmazione o l’utilizzo delle stampanti 3D costituiranno, a breve, elementi essenziali del bagaglio formativo di ogni studente come la conoscenza delle lingue. Strumenti obbligatori per esprimere al meglio le proprie capacità e competenze in un mercato sempre più globalizzato e internazionale”.

STEMintheCity_educazione_digitale
 
“Mi piace sottolineare un’altra novità di quest’anno - conclude la vicesindaco e assessore all’Educazione Anna Scavuzzo -, che abbiamo voluto far partire in via sperimentale, ma che speriamo diventi caposaldo delle prossime edizioni: ci apriamo a un più deciso coinvolgimento della fascia d’età 0-6. Siamo pronti dunque ad accogliere idee e proposte per rendere anche i più piccoli e le loro educatrici parte attiva di una diffusione di cultura tecnico-scientifica, attraverso iniziative che possono poi diventare un filo conduttore nel passaggio tra nidi e scuole dell’infanzia e spunti per progetti più ampi da sviluppare nel corso degli anni scolastici".
 
Tutte le candidature come sponsor e partner per realizzare la maratona delle STEM, in programma dal 10 al 13 aprile, dovranno essere presentate entro il 2 marzo 2018. Saranno valutate iniziative formative, educative, ludiche, laboratoriali, artistiche in linea con l’obiettivo del progetto proposte e organizzate direttamente da associazioni, fondazioni, aziende, scuole da realizzarsi durante il mese delle STEM a titolo gratuito o le cui quote di partecipazione siano da intendersi a copertura dei costi. 

FONTE (Comune di Milano)

 

 

#STEMinTheCity Aprile 2018 il mese delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali STEMintheCity - Turismo Milano #STEMintheCity, l'iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con importanti realtà del settore pubblico e privato e il sostegno delle Nazioni Unite, che affronta il tema del divario di genere nel campo delle materie scientifiche Al via #STEMintheCity progetto #STEMintheCity, in partenza nel mese di aprile, presentato questa mattina a Palazzo Marino, con il patrocinio delle Nazioni Unite ( ITU e UNRIC), del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e dell'Ufficio scolastico regionale, con la regia del Comune di Milano “Girls in ICTDay”, un'iniziativa promossa dall'International Telecommunications Union della Nazioni Unite STEMINTHECITY 2018 Scuole, docenti e genitori – finalizzato a sensibilizzare i giovani alla cultura digitale ed avvicinare le ragazze allo studio delle materie tecnico-scientifiche. Contenuto in Comunicazioni, Dal Territorio, Progetti e iniziative per le scuole #STEMintheCity fa la sua comparsa la A di Arte, a rappresentare il connubio di tecnologia e creatività #STEMintheCity Stem in the City, a Milano il digitale si colora di rosa Diffondere la cultura digitale tra i giovani e incoraggiare le ragazze a intraprendere carriere di studio e di lavoro negli ambiti più dinamici dell'economia digitale. Con questo obiettivo è nato #STEMintheCity, evento promosso durante tutto il mese di aprile dal Comune di Milano con il patrocinio delle Nazioni #STEMinthecity: Come Affrontare il Mondo del Lavoro Cariplo Factory all'interno del percorso #STEMintheCity, #STEMintheCity | Milano - Startupitalia STEMINTHECITY 2018: il Comune di Milano Il Rischiatutto Della Matematica - STEMinthecity matematica è accessibile a tutti Notizie di #STEMintheCity EDUCAZIONE DIGITALE: AL VIA #STEMintheCity Scienza  Under 18 “STEM”, acronimo per indicare le materie tecnico-scientifiche e le competenze digitali #StemintheCity Mondo Digitale ultima ora primo piano evidenza comune di Milano 2018 Aprile 2018


 

 

Case popolari in Lombardia: parte la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione. Tutto quello che c'è da sapere

La delibera spiegata dal vicepresidente della Regione e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, nella conferenza stampa al termine della Giunta - (VIDEO)


"Abbiamo approvato la delibera con la quale inizierà, da domani, la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione delle case popolari che, lo ricordiamo, prevede, oltre a un minimo di 5 anni di residenza, delle categorie di accesso ben precise secondo il criterio del mix abitativo. Posto che il 20% del totale sarà destinato a persone in stato di povertà assoluta, fatto 100 il resto, il 30% sarà destinato agli anziani, il 20% a famiglie monoparentali, il 15% a disabili, il 20% a famiglie di nuova formazione e il 10% alle forze di polizia. Un ulteriore 5% verrà destinato ad altre categorie di rilevanza sociale individuate dai Piani di Zona". Lo ha annunciato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala nel corso della conferenza stampa al termine della Giunta regionale.

TEST SU TRE AMBITI: CINISELLO, MONZA E SESTO SAN GIOVANNI - "Per la sperimentazione - ha spiegato il vice presidente - abbiamo individuato tre Ambiti: quello di Cinisello Balsamo, che include anche Bresso, Cormano e Cusano Milanino; quello di Monza, che include Brugherio e Villasanta; quello di Sesto San Giovanni, che include anche Cologno Monzese. In questi comuni dal 2 di novembre entrerà in vigore il regolamento, ci sarà poi la verifica di tutte le autocertificazioni fornite dai richiedente e infine a gennaio ci saranno le prime assegnazioni col nuovo regolamento".

SE TUTTO OK APPLICAZIONE IN TUTTA LA REGIONE DALL'8 FEBBRAIO 2018 - "Se non ci sarà nulla da modificare in seguito alla sperimentazione - ha concluso Sala-, l'8 febbraio 2018 il regolamento sarà in vigore su tutto il territorio regionale".

Salvini trionfa e mostra subito i muscoli a Maroni: "Anche in Lombardia decido io sulle alleanze. Dove c'è Alfano non c'è la Lega"

Riconfermato segretario dalle primarie con ampia maggioranza ma con bassa affluenza ai seggi da parte dei militanti, il leader ribadisce la linea sovranista, "non trattiene" Bossi e avverte il governatore in vista delle prossime elezioni regionali: "Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può stare con noi". E su Berlusconi e la legge elettorale... - (VIDEO)


"Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può essere alleato della Lega, a livello nazionale, in competizioni regionali, neanche in Lombardia", ha detto Matteo Salvini interpellato sulle Regionali del 2018 in cui Roberto Maroni vuole confermare l'alleanza di centrodestra. Secondo il segretario della Lega, "non si può fare una cosa a Roma e un'altra qui: a livello locale ho lasciato libertà di scelta, ma a livello politico nazionale e regionale la scelta passa da me, e la Lega non sarà alleata di Alfano".

Salvini ha anche commentato la sua vittoria alle primarie: "Con ieri si chiude il capitolo di Salvini uomo solo al comando e di chi dice la linea lepenista non ci piace. È evidente - ha aggiunto -: è stata avvalorata la battaglia federalista, identitaria e sovranista della Lega. Il federalismo e il sovranismo vanno dalla stessa parte, il popolo della Lega si è espresso, anche se la prossima volta faremo in modo che si esprimano tante persone in più".

Il leader riconfermato si è augurato che il fondatore Umberto Bossi non lasci la Lega, ma se ha già fatto accordi politici con altri "faccia quello che ritiene". A chi gli domandava della possibile uscita di Bossi, ha risposto "spero di no", perché "ha parlato il popolo della Lega. Se avessi perso io, ne avrei tratto le conseguenze e sarei tornato a fare il militante".

"Mi auguro -ha aggiunto - non solo che nessuno esca ma sono anche sicuro che tanti altri arriveranno. Se qualcuno ha fatto accordi politici con qualcun altro, faccia quello che ritiene".  "A Bossi - assicura poi - porto e porterò sempre riconoscenza. Se vuole bene alla Lega, legga i numeri e ci aiuti a dare battaglia. Non posso mettere il guinzaglio a nessuno".

Violenza, la proposta del deputato russo: "Anche le risse tra tifosi possono diventare uno sport". Poi la provocazione verso gli inglesi: "A Euro 2016 i nostri hanno avuto la meglio"

Abbiamo tutti negli occhi le spaventose battaglie tra supporters agli ultimi campionati europei di calcio disputatisi in Francia. Protagonisti furono soprattutto giovani provenienti dalla Russia, più simili a lottatori di MMA che a fans del pallone. Ora un parlamentare del Partito Liberaldemocratico dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky, oltretutto dirigente della federcalcio, lancia un'idea che ha già scatenato reazioni indignate: "Ci si incontra allo stadio: 20 contro 20, senza armi". E l'anno prossimo proprio là si giocheranno i mondiali...


Le risse tra gli hooligan? Dovrebbero diventare uno sport. E' la brillante proposta di Igor Lebedev, deputato del Partito Liberaldemocratico russo e, manco a dirlo, dirigente della federcalcio. L'idea di Lebedev è illustrata in un post pubblicato sul sito del partito guidato da Vladimir Zhirinovsky. Il titolo è già un programma: 'Anche le risse tra tifosi possono essere uno sport'. Seguono riflessioni sulle posizioni eccessivamente critiche adottate dalla stampa internazionale, in particolare da quella inglese scottata per due ragioni: "I Mondiali 2018 sono stati assegnati alla Russia e non all'Inghilterra e, in secondo luogo, non tanto tempo fa a Marsiglia i nostri tifosi hanno avuto la meglio sui 'colleghi' inglesi".

A poco più di un anno dai Mondiali che la Russia ospiterà, Lebedev propone di incanalare la 'draka', la lotta, in un ambito sportivo. "La Russia farebbe da apripista", scrive entusiasta, prima di dettare anche le regole per "indirizzare in modo pacifico l'aggressività dei supporter". Lebedev invita ad immaginare questa scena: "Per esempio, si fanno avanti gli inglesi e la sfida viene accettata. Ci si incontra allo stadio, 20 persone da una parte e 20 dall'altra senza armi". La maxi-scazzottata, dice, sarebbe uno spettacolo strepitoso, in grado di attirare sugli spalti lo stesso numero di spettatori di una partita. Pronto anche il nome per la disciplina: "Non c'è bisogno di parole straniere. A livello mondiale, è diventata d'uso comune la parola sputnik. Ora tocca a 'draka'". (Fonte: Adnkronos)

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