updated 5:49 PM UTC, Oct 19, 2018

In Lombardia il 22% degli immigrati presenti in Italia, la metà sono a Milano. L'analisi del fenomeno nel dettagliato rapporto Cisl

In Lombardia il 22% degli immigrati presenti in Italia, la metà sono a Milano. L'analisi del fenomeno nel dettagliato rapporto Cisl ilComizio.it In Lombardia il 22% degli immigrati presenti in Italia, la metà sono a Milano. L'analisi del fenomeno nel dettagliato rapporto Cisl

Presentato il dossier 2017 del sindacato cattolico alla presenza dell'assessore alle Politiche Sociali della Giunta Sala, Pierfrancesco Majorino. La nostra intervista a Gianfranco Valenti del Centro Studi e Ricerche IDOS - (VIDEO)


 

In base ai dati Istat, i residenti stranieri in Lombardia al 31 dicembre 2016 sono 1.139.463, pari al 22,6% degli stranieri residenti in Italia. Nel corso dell’anno, il loro numero è diminuito dello 0,8%, circa 10mila unità in meno, superando il dato negativo del 2015 (-0,3%). Le uniche province che nel corso del 2016 hanno registrato un aumento sono state quelle di Pavia (+2,7%), Sondrio (+0,8%) e Milano (+0,1%); mentre in tutte le altre i valori sono stati negativi, in particolare in provincia di Bergamo (-3,3%).

In regione Milano si conferma la provincia più attrattiva con 446.923 stranieri residenti, il 39,2% del totale regionale e l’8,9% di quello nazionale. Seguono le province di Brescia (158.585 residenti stranieri), Bergamo (121.252), Varese (74.740), Monza e Brianza (73.921), Pavia (60.431), Mantova (51.535), Como (48.164), Cremona (41.159), Lecco (26.986), Lodi (26.477) e Sondrio (9.290). L’incidenza dei residenti stranieri sul totale della popolazione regionale è pari all’11,4% (in linea con i valori degli ultimi tre anni). A livello provinciale, Milano registra la percentuale d’incidenza maggiore (13,9%), seguita da Brescia (12,6%), Mantova (12,5%), Lodi e Cremona (entrambe 11,5%); mentre nelle altre province i valori sono inferiori alla media regionale (Pavia 11,0%, Bergamo 10,9%, Monza e Brianza 8,5%, Varese 8,4%, Como e Lecco 8,0%, ed infine Sondrio 5,1%).

Tra gli stranieri residenti, le donne sono più degli uomini (51,4%). Analizzando la suddivisione per fasce di età, inoltre, si conferma la consistenza della componente attiva e dei giovani: il 23,2% dei residenti stranieri è infatti minorenne, il 40,0% ha meno di 30 anni e una grande maggioranza (74,7%) ha meno di 45 anni (solo il 3,2% ha 65 anni e più). Nel corso del 2016, sono nati 17.784 bambini da genitori entrambi stranieri. Di questi, oltre un terzo è nato in provincia di Milano (6.471), seguita da quelle di Brescia (2.679), Bergamo (2.140), Monza e Brianza (1.165) e Varese (1.066), mentre nelle altre province i nati stranieri non hanno superato le mille unità. Nello stesso anno gli iscritti in anagrafe dall’estero sono stati 47.446 (ossia il 18,0% del totale nazionale), di questi il 34,7% si è trasferito in provincia di Milano.

Ammontano invece a 54.374 i cittadini stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana (nel 2015 erano 45.883, nel 2008 poco più di un quinto del numero attuale), si tratta di una cifra record che corrisponde a oltre un quarto (27,0%) delle acquisizioni avvenute complessivamente in Italia e che pone la Lombardia al primo posto tra le regioni per numero di “nuovi” italiani residenti. Più della metà delle acquisizioni (62,1%) sono state registrate nelle tre province di Milano (15.572), Brescia (9.376) e Bergamo (8.799), quest’ultima segna anche l’aumento sull’anno più consistente (+76,8%).

Tra il 2008 e il 2016 circa 230mila stranieri sono diventati cittadini italiani. Analizzando le aree di provenienza degli stranieri, il continente più rappresentato resta quello europeo con 439.084 residenti, il 38,5% del totale (media nazionale 51,7%). Tra gli europei il 51,8% è cittadino comunitario e in particolare della Romania, che da sola rappresenta il 73,8% delle presenze Ue. Al secondo posto si colloca il continente africano con 283.078 residenti (il 24,8% del totale), seguito da quello asiatico con 276.214 residenti (24,2%), quindi a distanza quello americano con 140.667 residenti (12,3% del totale regionale, di cui il 98,2% proveniente dall’America Latina) e infine l’Oceania con 344 persone.

Considerando più nel dettaglio le singole comunità, quella più numerosa rimane la romena che con 167.891 residenti incide per il 14,7% sul totale. Seguono, sostanzialmente in linea con il passato, quella marocchina (96.234 residenti) e albanese (95.102), a distanza quella egiziana (76.667), comunità fortemente concentrata in Lombardia (il 68,0% degli egiziani presenti in Italia risiede infatti in regione, in particolare nella provincia di Milano), quindi quella cinese (64.283 residenti, di cui 57,4% concentrato nella provincia di Milano), filippina (57.817, concentrata per l’83,7% sempre nella provincia del capoluogo), ucraina (52.386), indiana (47.743, presente in particolare nelle province di Brescia e Bergamo), peruviana (43.727) ed ecuadoriana (38.529). Rispetto a queste ultime due comunità la Lombardia concentra poco meno della metà (rispettivamente il 44,1% e il 46,4%) dei residenti complessivi registrati a livello nazionale (per la gran parte sempre nella provincia di Milano). Ad eccezione dei residenti romeni, egiziani, cinesi e ucraini, in lieve aumento, tutte le altre comunità citate hanno evidenziato un calo di residenti rispetto all’anno precedente.

Al 31 dicembre 2016, stando ai dati sui soggiornati forniti dal Ministero dell’Interno, i titolari di permessi di soggiorno (quindi non comunitari) sono 948.969. Di questi il 66,1% è titolare di un permesso di lungo soggiorno, mentre tra i titolari di un permesso soggetto a scadenza (33,9%), i motivi di soggiorno prevalenti sono, nell’ordine, quelli di famiglia (il 44,6% dei permessi a termine), seguiti da quelli per lavoro (43,9%). L’incidenza di questi ultimi è calata rispetto all’anno precedente, è cresciuto invece il peso dei permessi per motivi umanitari e di asilo, che incidono per il 6,8% sul totale dei permessi a termine (nel 2015 rappresentavano meno del 5,0%); tale percentuale rimane comunque ben al di sotto di quanto registrato in media a livello nazionale (13,9%). Il 3,3% dei permessi a termine è stato invece rilasciato per motivi di studio. Nel corso del 2016, i permessi di soggiorno rilasciati per la prima volta sono stati 44.683 (il 55,4% di questi per motivi di famiglia, il 5,0% per lavoro, il 25,3% per motivi umanitari e di asilo e il 9,4% per studio). Poco meno della metà (circa 21mila) sono stati rilasciati nella sola provincia di Milano.

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Ultima modifica ilGiovedì, 26 Ottobre 2017 19:26

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