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updated 10:18 AM UTC, Apr 13, 2019

WhatsApp, non vuoi che leggano le tue chat? Ecco come si potrà nasconderle da occhi indiscreti (o gelosi....)

Colpevole o innocente che tu sia, che abbia qualche "scheletro nel telefono" o sia soltanto un tipo che tiene alla privacy e alla sicurezza, l'applicazione di messaggistica più famosa al mondo sta per venirti in aiuto. A breve infatti ci sarà un aggiornamento che integrerà la nuova funzione con la quale l'accesso all'app  sarà (se impostato dall'utente) tramite impronta digitale o riconoscimento facciale. Scopri tutto


WhatsApp sta per introdurre una nuova funzione per mettere le vostre chat a riparo dagli occhi indiscreti: non stiamo parlando della possibilità di proteggere le conversazioni private con una semplice password, cosa possibile scaricando applicazioni come Norton App Lock (Android) o iAppLock (iOS), bensì di una vera e propria impronta digitale per nascondere chat e limitare l’accesso all'applicazione. In questo modo sarà più facile difendersi da chi tenta di spiare le conversazioni WhatsApp.

Secondo delle affidabili indiscrezioni riportate da WABetaInfo, infatti, a breve ci sarà un aggiornamento di WhatsApp che integrerà la nuova funzione con la quale l’accesso all'applicazione sarà (se impostato dall'utente) tramite impronta digitale o tramite riconoscimento facciale.

Come spesso accade, però, i primi a poter beneficiare di questa novità saranno gli utenti iOS visto che l’aggiornamento inizialmente riguarderà i soli iPhone, con i sensori Touch ID e Face ID a proteggere le vostre chat da visite inappropriate. Per evitare malfunzionamenti, WhatsApp ha anche pensato a cosa fare qualora l’iPhone non riconosca viso e impronta: il alternativa, infatti, l’utente potrà utilizzare il codice del telefono così da sbloccare l’applicazione.

Non è chiaro se la limitazione all'accesso sarà estesa in automatico a tutta l’applicazione o anche alle singole conversazioni, offrendo molteplici opzioni di personalizzazione per nascondere o bloccare a utenti esterni le nostre conversazioni.

Tuttavia, non è chiaro se il blocco sarà per l’intera applicazione oppure se per le singole conversazioni: in quest’ultimo caso, infatti, sarebbe l’utente a decidere se e quali chat proteggere con il controllo facciale o dell’impronta digitale. Lo scopriremo tra qualche settimana quando - una volta conclusa la fase di test - la nuova funzione di WhatsApp arriverà su tutti i melafonini.

 

(Fonte: Adnkronos)

Android, a gennaio arriva l'aggiornamento di sicurezza che elimina le vulnerabilità

Aggiornamento di sicurezza di gennaio per Android. Google ha rilasciato le patch che risolvono svariate vulnerabilità nel sistema operativo. L'aggiornamento, suddiviso in due livelli progressivi, "risolve un totale di 27 vulnerabilità in diversi componenti di sistema, di cui due critiche e altre 25 di gravità elevata" fanno sapere gli esperti del CERT - Computer Emergency Response Team.

"Le più gravi di queste vulnerabilità potrebbero consentire l’esecuzione di codice da remoto con privilegi elevati sul dispositivo". Tra queste, vengono segnalate quelle legate al 'Framework' e al 'Kernel', come anche in alcuni componenti NVIDIA e Qualcomm. "Al momento - ricorda il CERT - non si ha notizia che queste vulnerabilità siano attivamente sfruttate in attacchi reali".

"Tutte le patch di sicurezza vengono rese disponibili da Google ai partner almeno un mese prima della pubblicazione" si legge ancora, ricordando che "gli utenti di dispositivi Android devono attendere il rilascio degli aggiornamenti da parte dei rispettivi produttori o operatori di telefonia mobile".

 

(Fonte: Adnkronos)

Cosa devo fare se perdo o mi rubano il telefonino? Il problema WhatsApp: le soluzioni

Telefonino perso o rubato? Ecco come 'limitare' i danni. A dare qualche consiglio è il blog di WhatsApp stesso. In primo luogo suggeriscono di "bloccare la scheda SIM", chiamando la compagnia telefonica. "In questo modo - spiegano -, non sarà possibile riverificare il tuo account su quel telefono in quanto è necessario poter ricevere SMS o telefonate per verificare un account". A questo punto le strade sono due. "Puoi scegliere di utilizzare una nuova scheda SIM con lo stesso numero per attivare WhatsApp sul tuo nuovo telefono - scrivono sul blog della App -. Questo è il modo più veloce per disattivare il tuo account sul telefono rubato perché WhatsApp può essere attivato solo su un numero di telefono e su un unico dispositivo alla volta".

Altrimenti puoi inviare "una email con la frase perso/rubato e 'disattivazione del mio account' nel corpo dell'e-mail" con "il numero di telefono nel formato internazionale completo". Anche con la scheda SIM bloccata e il servizio telefonico disabilitato, precisano, "WhatsApp può essere utilizzato tramite connessione Wi-Fi se non ti metti in contatto con noi per richiedere di disattivarlo". Se non riattivi il tuo account entro 30 giorni, avvertono sul blog dell'applicazione, verrà completamente eliminato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Dove sei e dove vai? Gli altri lo sapranno grazie a Whatsapp

Nuova funzione per la notissima applicazione di messaggistica su mobile. A breve sarà possibile condividere la propria posizione anche per 8 ore con i propri contatti. Ma solo la persona o il gruppo con la quale si vuole condividere la "Posizione attuale" avrà accesso, ci tiene a precisare il responsabile della divisione prodotti della compagnia, Zafir Khan. Ora si può semplicemente condividere il luogo in cui ci si trova in un determinato momento su una mappa statica. Con la nuova funzione "Condividi posizione attuale" si aggiornerà automaticamente l'informazione sul posto in cui siete per tutto il tempo stabilito


Hold Up! You Can Now Make Whatsapp Calls In The UAE

WhatsApp ha aggiunto una nuova funzione per condividere in tempo reale la propria posizione con i contatti che si hanno sull'applicazione. "Posizione attuale" serve per mostrare dove ci si trova e in che direzione ci si sta muovendo dentro a una chat, in modo da incontrarsi più facilmente o far sapere di essere al sicuro in casi di emergenza. Il sistema può essere disattivato in qualsiasi momento e i dati sulla posizione sono scambiati con lo stesso sistema di crittografia (“end-to-end”) utilizzato per i messaggi.

Per usare "Posizione attuale" di WhatsApp si apre una chat con la persona o con il gruppo con cui si desidera condividere la propria posizione, poi si tocca l’icona per gli allegati e in seguito "Posizione", dove è stata aggiunta la nuova voce "Condividi posizione attuale".

Il sistema consente poi di impostare un timer per decidere per quanto tempo condividere la propria posizione e i propri spostamenti. Nel caso di un gruppo, tutte le persone possono rendere visibile la loro posizione sulla stessa mappa. Finora su WhatsApp si poteva solo condividere la propria posizione in un determinato momento su una mappa statica.

 WhatsApp spiega che la nuova opzione sarà disponibile sia sulla versione Android sia su quella iOS della propria applicazione a partire dalle prossime settimane. Un sistema simile è utilizzato già da tempo su Messenger di Facebook, società che ha la proprietà di WhatsApp.

Addio smartphone Windows, Microsoft alza bandiera bianca

Brutto colpo per gli amanti degli smartphone targati Windows. L'era dei Lumia sembra ormai definitivamente tramontata e a darne conferma, dopo le tante voci e poche novità degli ultimi tempi, è lo stesso vice Presidente Corporate Windows Joe Belfiore.

In un post su Twitter le parole che segnano la fine di un'era:

"Of course we'll continue to support the platform.. bug fixes, security updates, etc. But building new features/hw aren't the focus." ovvero "Di sicuro continueremo a supportare la piattaforma ... bug fix, aggiornamenti di sicurezza. Ma realizzare nuove funzionalità/hardware non rappresentano il focus (di Microsoft)."

La Microsoft dunque si arrende alla concorrenza targata Google e Apple che nel settore smartphone la fanno da padrone con i loro sistemi operativi Android e Ios e lo fa dopo averci provato per qualche anno senza mai raggiungere il successo sperato. I numeri di diffusione del sistema operativo mobile della casa di Redmond d'altronde non sono mai stati significativi nonostante le politiche commerciali molto aggressive con prezzi stracciati e molti modelli lanciati in poco tempo.

A decretarne la fine la mancanza di applicazioni rispetto alla concorrenza e l'incapacità di convincere i produttori di smartphone a proporre modelli con il loro sistema operativo. 

Resta da capire come la prenderanno ora tutti gli acquirenti che hanno speso centinaia di euro per i Lumia top di gamma e a distanza di pochi mesi si ritrovano con un sistema operativo definitivamente morto. 

Chiamate moleste e truffe telefoniche? Puoi difenderti, ecco come

Il fenomeno sempre più frequente degli assalti commerciali, o peggio, dei tentati (e spesso riusciti) raggiri a utenti ignari che rispondono a numeri nascosti o comunque sconosciuti. L'Unione nazionale consumatori ha stilato un decalogo che indica gli strumenti a disposizione dei cittadini per tutelarsi di fronte a queste persecuzioni quotidiane - (LEGGI TUTTO)


Quante volte vi sarà successo di ricevere una telefonata da un numero sconosciuto? In quel momento sono molti i pensieri che passano per la testa: chi sarà? Un amico con una nuova sim? Qualcuno che ha sbagliato a digitare il numero o l'operatore di un call center che cercherà di convincerci ad accettare un'irripetibile offerta promozionale?

L'Unione nazionale consumatori ha stilato un decalogo per difendersi dalle chiamate indesiderate. Ecco nel dettaglio i 10 punti:

 
1) "Non date mai il vostro consenso al trattamento dei dati, senza aver letto cosa state firmando.

2) Firmate solo il consenso obbligatorio, quello cioè necessario per fruire del servizio che vi interessa, evitando accuratamente di mettere altre firme (o flaggare caselle) per fini commerciali o per la cessione di dati a terzi che non devono essere obbligatori.

3) E’ nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari). Il nostro consenso può essere revocato inviando una raccomanda A/R con la richiesta di cancellazione. Inoltre si può fare una segnalazione al Garante della Privacy o alla Polizia Postale.

4) Iscrivetevi al registro delle opposizioni. E' gratis.

5) Se quando alzate la cornetta, non sentite parlare (chiamate mute), riattaccate. Si tratta, solitamente, di un call center (la chiamata è effettuata da sistemi automatizzati e solo dopo che avete risposto viene passata all'operatore, sempre che ce ne sia uno libero). Nel dubbio, quindi, riattaccate.

6) Mai accettare l’attivazione di un contratto al telefono, anche se vi sembra conveniente e l’operatore non intende ingannarvi. Non è possibile, infatti, che in così breve tempo possano illustrarvi l’offerta in modo esaustivo. Se volete cambiare fornitore, insomma, meglio andarselo a cercare. Anche se il contratto che vi viene offerto al telefono è effettivamente migliore di quello che avete attualmente, è assai probabile che, cercando, se ne trovi uno ancora più conveniente. Per luce e gas, ad esempio, è bene andare sul Trova offerte dell’Autorità per l’energia ed il gas. Potrete così confrontare tutte le offerte disponibili.

7) Se vi chiamano al telefono per vendervi qualcosa, non sempre purtroppo l'educazione viene ripagata. Potreste ritrovarvi abbonato vostro malgrado. Se vi siete iscritti al registro delle opposizioni, potete, se volete, interrompere il discorsetto dell'operatore e chiedere il nome della società per conto della quale vi sta chiamando. Poi, dopo aver fatto presente che siete iscritti al registro delle opposizioni e che quindi non potevano chiamarvi, fare una segnalazione al Garante della privacy segnalando il trasgressore. E se dall'altra parte trovate un operatore troppo insistente (e in alcuni casi maleducato), riattaccate.

8) Attenti alle truffe. Se vi annunciano una vincita al telefono, non credeteci. Un classico è la truffa degli alberghi. Vi dicono che avete vinto una vacanza e che non dovete far altro che andare a ritirare il premio in un albergo, solitamente di lusso e prestigioso. Scoprirete, troppo tardi, che si tratta della vendita di una multiproprietà.

9) Mai dare i vostri dati al telefono. Mai dare, ad esempio, il Pod della luce o il Pdr del gas che trovate sulla fattura oppure il vostro codice fiscale. Se vi hanno detto che sono i vostri gestori, ma vi chiedono il Pod e Pdr, vi stanno truffando. I nostri venditori questi dati li sanno già e non hanno alcun bisogno di chiederveli.

10) Mai dire “Si” al telefono, perché potrebbero tagliare la registrazione della telefonata e far risultare che avete voluto accettare il contratto".

(Fonte: Adnkronos)

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