updated 3:05 PM UTC, Nov 23, 2019

Berlusconi contro il reddito di cittadinanza: "Hanno comprato il voto di tanti italiani poveri". Poi avverte Salvini: "Buoni rapporti, però se continua a stare coi 5 Stelle..."

Il leader di Forza Italia prosegue la sua offensiva televisiva dopo la decisione di tornare in campo alle prossime elezioni europee. E torna ad attaccare gli odiati grillini, senza però risparmiare critiche al vicepremier leghista, suo alleato a livello locale ma avversario a Roma


"La legge sul reddito di cittadinanza è una promessa che non possono mantenere, hanno comprato i voti di tanti italiani poveri". Lo ha detto Silvio Berlusconi a 'L'aria che tira' su La7. ''Ho bisogno di mantenere un buon rapporto con la Lega - ha proseguito il leader di Forza Italia - perché ci sarà da fare un nuovo governo di centrodestra'' e quindi ''sarà necessario'' collaborare con Matteo Salvini. I ''rapporti personali con Salvini sono buoni, però, a forza di stare lì con i Cinque Stelle...'' ha detto Berlusconi.

"A furia di stare lì con i Cinque stelle, anche lui si assume una parte di responsabilità" ha sottolineato, parlando del suo rapporto con il leader della Lega. La capita mai di mandare talvolta a quel Paese Salvini? ''Sì, ogni tanto mi capita...'', ha replicato il Cav. E Salvini che governa con Di Maio è un traditore? "Non voglio arrivare a usare questi termini che non sono miei, io vado sulle cose concrete", ha ribattuto l'ex premier. Che in mattinata, parlando dell'esecutivo dopo i recenti giudizi emessi delle agenzie di rating internazionali sull'Italia, ha sottolineato di essere "assolutamente convinto che saranno i fatti ad imporre la caduta di questo governo ed elezioni anticipate". 

"Mi candido per il mio senso di responsabilità - ha proseguito Berlusconi ad 'Agorà' su Rai Tre - si sta profilando un progetto di egemonia dell'impero cinese che è pericoloso per il mondo".

 

Bici contromano, 150 all'ora in autostrada, stop al fumo in auto, carrozze a cavalli vietate: come il governo vuole cambiare il codice della strada (LEGGI TUTTO)

Dal via libera ai contromano per le bici all'aumento a 150 km/h in autostrada, fino al divieto di fumo alla guida: sono diverse le novità del Codice della Strada in discussione in Commissione Trasporti alla Camera. La proposta di legge presentata da Lega e 5Stelle rivede e aggiorna il codice della strada, prevedendo anche i cosiddetti 'parcheggi rosa' riservati alle donne in gravidanza o con figli di età non superiore a un anno. Tra le proposte che fanno più discutere c'è sicuramente il divieto di fumo alla guida anche non in presenza di minori e donne in stato di gravidanza.


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HOVERBOARD E SKATE - Ma nel testo presentato in commissione, c'è spazio un po' per tutto: come l'inasprimento delle sanzioni per chi utilizza dispositivi mobili durante la guida, l'aumento dei limiti orari sulle autostrade a tre corsie- estesi a 150 km/h - e l'ingresso tra i velocipedi di tutti i mezzi categorizzabili di micro mobilità elettrica di piccola taglia come i segway, i monopattini, gli skate e gli hoverboard. Il testo prevede inoltre il divieto alla circolazione di carrozze trainate da cavalli. Unica deroga l'uso delle slitte, che potranno essere destinate al servizio di piazza.

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BICI IN CONTROMANO - Tra le proposte più discusse, infine, c'è la possibilità per le biciclette di andare contromano nei centri abitati nei tratti che non superano la velocità a 30 km/h. Un'ipotesi sulla quale l'Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, è cauta. "Bisognerebbe sperimentare e monitorare con molta attenzione - sottolinea il presidente dell'Asaps Giordano Biserni, all'Adnkronos -, la questione merita molta prudenza". Secondo Biserni è infatti giusto riflettere sul 'dove' l'eventuale norma venga avviata, "perché il rischio che aumenti l'incidentalità non è escluso".

"Nei Paesi nordici, dove è più diffuso l'uso della bicicletta, vengono fatti osservare i limiti di velocità, gli automobilisti si fermano con l'arancione, bisogna vedere invece nella nostra realtà cosa accadrebbe considerando il contesto di ogni centro: illuminazione, fondo stradale, viali pianeggianti o meno. I rischi potrebbero aumentare" avverte Biserni. Se la proposta di legge venisse approvata, ricorda Biserni, "l'autorizzazione al contromano sarà concessa dai sindaci, che dovranno avere una ottima conoscenza dei black-point cittadini, luoghi dove avviene il maggior numero di incidenti con il coinvolgimento dei ciclisti, proprio sulle strade autorizzate da questa eventuale novità".

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Quanto al limite di velocità sulle autostrade a tre corsie che viene elevato a 150 km/h, Biserni giudica la misura "assurda e popolare, può solo attrarre consensi e nient'altro". E spiega: "è una misura in controtendenza con i restringimenti dei limiti di velocità, specie sulle statali, che si stanno effettuando in Europa. Saremmo infatti l'unico paese al mondo ad aumentare i limiti sulla rete autostradale. Si pensi ai danni che ne deriverebbero: inquinamento, maggiori consumi, e nessun guadagno anche in termini di tempo. Perché il rischio è camminare più forte per fermarci più spesso, visto che è plausibile pensare a più incidenti nelle strade". Preoccupa, conclude Biserni, "che queste proposte avvengano in un momento nel quale il numero dei morti nel 2017 è aumentato rispetto all'anno precedente, in attesa di capire cosa è accaduto nel 2018". (Fonte: Adnkronos)

Articolo dettagliato

La maggioranza giallo-verde si appresta a cambiare il codice della strada. Due i disegni di legge (uno di M5s e uno della Lega) all’attenzione della commissione Trasporti della Camera, guidata dal leghista Morelli. Tante le novità previste. Dal niente tasse per le auto storiche ai parcheggi rosa per le donne in gravidanza; dall’aumento delle sanzioni per chi utilizza il cellulare in macchina al divieto di fumare durante la guida; dal no alle carrozze trainate dai cavalli nelle città all’aumento della velocità a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie; dallo stop alla possibilità per gli ausiliari del traffico di comminare multe alla fine dell’obbligo per le auto di dover tenere accese le luci di posizione durante il giorno; dall’aumento delle sanzioni per chi sosta negli spazi riservati alle persone invalide (norma voluta dal sottosegretari ai Trasporti, Siri) all’inserimento delle macchine agricole tra i veicoli storici.

Le modifiche proposte dal Movimento 5 Stelle

La proposta 5 stelle, firmata dal pentastellato Scagliusi, prevede tra l’altro «parcheggi rosa» riservati alle donne in gravidanza o con figli di età non superiore a un anno di vita e parcheggi gratis nelle strisce blu per i veicoli al servizio di persone invalide. In un articolo si vieta «tout court le carrozze trainate da cavalli» anche se si lascia la possibilità ai comuni di «regolamentare il servizio di piazza su slitte».

Prevista anche una stretta per contrastare il fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope e il divieto di fumo alla guida «per evitare distrazioni da parte del guidatore» (oggi è già vietato fumare in presenza di donne incinte e minori). 

Nuove regole anche per i comuni: dovranno rendicontare e riportare «i dati relativi alle sanzioni comminate durante l’anno», altrimenti non potranno partecipare «ai bandi per l’attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale».

In un articolo poi si prevede nelle zone a traffico limitato (con un limite di velocità uguale o inferiore a 30km/h) la circolazione delle biciclette «anche in senso opposto a quello di marcia».

Alcune misure che il Movimento 5 stelle vuole introdurre sono simili a quelle proposte della Lega, soprattutto riguardo l’aumento delle sanzioni per chi utilizza il cellulare alla guida dell’auto. Altre, invece, vanno in una direzione diversa. In ogni caso gli azionisti della maggioranza dovranno necessariamentetrovare un accordo in Commissione.

 

La versione della Lega

Ecco invece alcune novità del piano della Lega di riforma del codice della strada: niente più tasse (dall’inizio dell’anno prossimo) per le auto e le moto storiche (dal 2019 è prevista una apposita copertura finanziaria quantificata in 80 milioni di euro annui) e revisione per i veicoli ultraventennali ogni due anni non più ogni quattro; aumento delle sanzioni (da 422 euro a 1.697 e non più da 161 a 647) per chi usa il cellulare alla guida; aumento delle multe per chi sosta con la propria auto negli spazi riservati alle persone invalide (da 161 a 647 e non più da 85 a 338 euro); limite massimo di velocità elevato a 150 km/h nelle autostrade a tre corsie; l’ingresso tra i veicoli storici anche delle macchine agricole (la cui data di costruzione sia precedente di almeno 40 anni a quella di richiesta di riconoscimento nella categoria).

Nella proposta della Lega si prevede lo stop alla possibilità degli ausiliari del traffico di comminare multe, si disciplina la normativa relativa ai veicoli immatricolati negli Stati esteri e si introduce anche un’altra novità: al di fuori dei centri abitati l’obbligo di usare le luci di posizione durante il giorno varrà solo per i veicoli a due ruote ma non - si legge nel testo - «per tutti gli altri veicoli, nei quali l’accensione dei proiettori anabbaglianti, comportando un indubbio aumento dell’energia necessaria richiesta al mezzo, determina un maggiore consumo di carburante, nonché un incremento del livello di emissioni inquinanti».

Altra norma che sarà discussa nella commissione Trasporti della Camera: chi è in possesso di patente B potrà condurre i mezzi impiegati nell’ambito della nettezza urbana (oggi si richiede la patente C con un costo particolarmente elevato). Verrà anche «previsto anche l’obbligo di collocare all’interno dell’abitacolo un dispositivo di segnalazione acustica che «avverta il conducente del mancato azionamento del freno di stazionamento una volta spento il veicolo».

Inoltre si prevede di consentire sulle autoambulanze «il trasporto di un familiare accompagnatore, se richiesto dalla persona soccorsa». Infine è possibile che si arrivi a una proroga della durata del foglio rosa «di ulteriori tre mesi nel caso in cui le prove orali o pratiche non si sono potute svolgere per cause non ascrivibili all’aspirante».

Alcune proposte che erano inserite nel disegno di legge predisposto dal partito di via Bellerio sono state ’trasferite’ negli emendamenti al dl fiscale.

Tra questi il raddoppio della sanzione amministrativa pecuniaria per i recidivisorpresi al volante di un’auto non coperta da assicurazione (la multa è ora compresa tra gli 841 euro e i 3.287) e «la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per quarantacinque giorni» nonché «la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per sessanta giorni.

Ecco Lombardia Ideale, il movimento salviniano del territorio che apre le porte ai non leghisti. Tutte le nostre interviste (VIDEO)

(VIDEO) - Un'iniziativa per valorizzare ciò che già c'è e favorire qualcosa che ci sarà domani, un progetto pragmatico ma ambizioso, anche se lo stesso Attilio Fontana, il governatore lombardo attorno alla cui figura è sorto, per spiegarlo utilizza lo stile sobrio che lo caratterizza. "Oggi non nasce un nuovo movimento - ha spiegato durante la presentazione a Palazzo Pirelli -, Lombardia Ideale è piuttosto l'evoluzione della Lista Fontana, fatta da tanta gente che, dopo le elezioni, pur non riconoscendosi nei partiti tradizionali, ha manifestato la volontà di proseguire quel percorso politico amministrativo. Gente che condivide i valori di fondo della Lega e di Salvini che sono anche quelli che stiamo portando avanti in Regione". I temi sono molto concreti e tipicamente lombardi: "Vicinanza al mondo imprenditoriale, sostegno all'innovazione, rilancio della ricerca e della formazione continua, ma anche realizzazione delle infrastrutture necessarie al nostro territorio", ha detto Fontana per poi ricordare l'importante partita dell'Autonomia, "della Regione dallo Stato, ma anche delle Province e dei Comuni che devono poter avere le risorse necessarie per promuovere lo sviluppo dei territori".

Le nostre interviste al presidente Attilio Fontana, Giacomo Cosentino, Paolo Grimoldi e Roberto Anelli

Incredibile: il marito di Cécile Kyenge si candida con la Lega: "Sono persone perbene. Salvini non è disumano"

Domenico Grispino, sposato con l'ex ministro ed eurodeputata Pd di origini africane, che col Carroccio ha avuto scontri durissimi, sarà nella lista salviniana a Castelfranco Emilia: "Con mia moglie non parlo mai di di queste cose. Gli immigrati? Sono favorevole allo slogan 'aiutiamoli a casa loro'" 


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"Ho firmato per Salvini ai banchetti della Lega, entrerò in lista alle comunali di Castelfranco Emilia, sono persone perbene quelli della Lega". Così Domenico Grispino, marito dell'eurodeputata del Pd Cecile Kyenge, a La Zanzara su Radio 24. "Ci sono le elezioni comunali - dice - e metto a disposizione della Lega quello che so, e mie competenze". Hai firmato contro il processo a Salvini sul caso Diciotti?: "Sì, finirà nel nulla, se uno prende una linea poi non può cambiare, è evidente che Salvini lo fa per svegliare l’Europa. Sta facendo bene".

"Mia moglie? Io penso per me, ognuno pensa per sé, con mia moglie non parlo mai di queste cose". "Sono a favore dello slogan 'aiutiamoli a casa loro' - dice il marito dell’ex ministro - e bisogna creare dei punti strategici in Africa di attrazione delle persone. Ma mica con cattiveria. Salvini non è disumano, penso che sia una macchina da guerra per avere consensi. Poi ci sono altri personaggi a cui sono più vicino, come Giorgetti. Alle Europee non voterò Pd, per il partito di mia moglie. Le persone che ho conosciuto a Castelfranco sono molto in sintonia con me e tutt'altro che aggressive".

 

(Fonte: Adnkronos)

Brexit, colpo di Nissan al governo May: via il nuovo modello X-Trail che sarà costruito in Giappone. Resta a Sunderland la produzione di Juke, Qashqai e dell'elettrica Leaf

Nissan Motor non costruirà il nuovo modello di X-Trail nei suoi impianti di Sunderland, nel Regno Unito, annullando così i piani presentati due anni fa in seguito alle rassicurazioni del governo May di concessioni volte a garantire la continuità della produzione nel Paese in seguito alla Brexit. La prossima generazione del veicolo destinata al mercato europeo verrà invece prodotta nello stabilimento di Kyushu in Giappone.

Come precisato da Nissan, la decisione "serve a ottimizzare gli investimenti in Europa e a consolidare la produzione del suv X-Trail in Giappone. Non cambierà nulla, invece, per gli altri veicoli il cui assemblaggio è previsto a Sunderland, ovvero le prossime generazioni di Juke e Qashqai".

 

Negli impianti di Sundeland viene costruita anche la Nissan Leaf, l'auto elettrica più venduta in Europa, che lo scorso anno ha toccato il record di unità prodotte: +177% a 46.889 autovetture.

 

(Fonte: Adnkronos)

Scopri se ti hanno hackerato la mail e come mettere al sicuro il tuo indirizzo

Gli attacchi informatici sono all'ordine del giorno e nessuno è al riparo dai danni che possono fare gli hacker, nemmeno usando semplicemente la propria posta elettronica. Dove si nascondono le insidie e come fare a scoprire lo stato di sicurezza dell'account e-mail


Gli attacchi hacker sono una realtà sempre più vicina all'utente medio, inconsapevole dei rischi e delle insidie presenti nel mondo del web. Basta iscriversi a una newsletter non sicura, avverte la testata online Money, impostare una password magari facile da ricordare (vietato utilizzare la data di nascita o 123456) o cliccare sul banner pubblicitario sbagliato per ritrovarsi, mesi dopo, con la propria e-mail hackerata in vendita nei meandri del Dark Web. È quanto riportato alla luce da Troy Hunt, esperto americano di sicurezza informatica, che ha di recente denunciato il cosiddetto caso Collection #1: un gigantesco deposito di e-mail, password e dati personali illegali, 773 milioni indirizzi violati per un peso totale di 87 GB. Per fortuna, grazie proprio a un sito a opera di Hunt, è possibile controllare tempestivamente se il proprio indirizzo email è coinvolto nel recente attacco o lo è stato in passato.

Come? Basta collegarsi al sito 'Have I Been Pwned' e inserire la mail che si vuole verificare nell'apposita barra. Luce verde? Bene, la vostra casella di posta elettronica è ancora sicura. Luce rossa? Male: la vostra email è stata violata, e il sito vi indica anche quante volte e dove la vostra identità virtuale è stata messa in vendita. Cosa fare per correre ai ripari? Semplice: impostare immediatamente una nuova password, univoca per ogni indirizzo email giudicato compromesso dal sito, avendo cura di inserire caratteri speciali, numeri e l'autenticazione a due fattori (grande alleato in termine di sicurezza). Avete dubbi anche sulla vostra password (magari proprio perché la utilizzate anche per altri account)? Non c’è problema, sempre Troy Hunt ha sviluppato anche Pwned Password, per controllare nella stessa modalità del precedente se la vostra parola segreta è stata rubata in passato. Nel caso, ovviamente, provvedete ad aggiornare il tutto per dormire sonni tranquilli.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

"Guido Rossa infame", a Genova scritte pro Br nel giorno in cui si ricorda l'operaio ucciso dai terroristi. Mattarella: "I latitanti scontino la pena"

Alcune scritte che celebrano personaggi delle Brigate rosse e di insulti nei confronti del sindacalista Guido Rossa, ucciso dalle Br il 24 gennaio 1979, sono state scoperte dalla digos a Genova proprio nel giorno in cui Mattarella ricorda in città l'omicidio di 40 anni fa.  Oltre a "Guido Rossa infame", su un muro si leggeva "Mara Cagol, Tino Viel e Gianfranco Zola vivono" e su un altro un'ultima frase contro un giornalista, "Marco Peschiera, sciacallo"


Mattarella: Terroristi in fuga devono scontare la pena 'Guido Rossa infame', scritta choc a Genova

"Guido Rossa ebbe il coraggio di non cedere di fronte alla minaccia e alla violenza. Ha pagato, con la sua famiglia, il prezzo supremo di chi ha voluto tenere fede ai valori della Repubblica, che a Genova e nelle sue fabbriche hanno trovato radice profonda nell’impegno nato nella Resistenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi a Genova, durante il suo intervento nello stabilimento ArcelorMittal di Cornigliano per prendere parte alle celebrazioni per i 40 anni dalla scomparsa di Guido Rossa, operaio ucciso dalle Br nel 1979. "Guido Rossa - ha affermato il capo dello Stato - non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il terrorismo. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera".

La prima pagina de Il Secolo XIX del 25 gennaio 1979

"Onoriamo oggi un uomo, un lavoratore, un militante politico e un delegato sindacale che di fronte alle forze oscure ebbe la forza di reagire e resistere" ha rimarcato il presidente della Repubblica. "Non si proponeva di diventare un eroe ma voleva essere fedele a se stesso, per la sua famiglia, la fabbrica dove lavorava e la società" ha aggiunto Mattarella che ha inoltre sottolineato l'emozione di partecipare alla cerimonia di oggi: "La democrazia prevalse e divenne più forte nel rispetto della Costituzione e grazie al movimento dei lavoratori nelle fabbriche".

Mattarella ha scandito che "l’azione delle istituzioni per ristabilire piena luce, dove questa è ancora lacunosa, non può fermarsi. Così come una definitiva chiusura di quella pagina richiede che sia resa compiuta giustizia, con ogni atto utile affinché rendano testimonianza e scontino la pena loro comminata quanti si sono macchiati di gravi reati e si sono sottratti con la fuga alla sua esecuzione".

"La memoria - ha sottolineato ancora il presidente della Repubblica - è parte vitale della costruzione del nostro futuro, non saremo mai veri protagonisti se non avremo la forza di riconoscere la continuità di valori nel cammino di cambiamento della società". Mattarella ha inoltre rimarcato: "Continueremo a custodire la memoria dei tanti che negli anni di piombo sono divenuti bersagli inermi e innocenti del terrorismo brigatista, delle sue spietate filiazioni, dello stragismo della galassia dell’eversione neofascista".

"Ancora ci chiediamo come sia potuto accadere. Ed è un interrogativo attuale per una democrazia che voglia saper vivere e affrontare le proprie contraddizioni, per impedire che forze oscure avvertano nuovamente la tentazione di tornare all’attacco" ha detto il capo dello Stato. "La nostra comunità - ha proseguito - ha superato la prova grazie alla propria coesione, rafforzata da quelle personalità e da quelle forze politiche e sociali che sono state capaci di ricostruire unità nei momenti cruciali. Grazie alla lungimiranza di uomini di governo e delle istituzioni rappresentative, alla dedizione di uomini delle forze dell’ordine, di magistrati, di sindacalisti, di insegnanti, di tanti cittadini che hanno saputo respingere la barbarie, la violenza, l’odio, la sopraffazione. A decenni di distanza, quell’impegno non può dirsi del tutto concluso".

"Il terrorismo si definisce da solo per ciò che è: attacco vile alle persone, alla loro dignità, alla vita. Aggressione alle idee, intimidazione contro la libertà di ciascuno. Tentativo di abbattere le istituzioni poste a salvaguardia di tutti", ha sottolineato Mattarella.

Durante il suo intervento, il presidente della Repubblica ha parlato anche del crollo del Ponte Morandi ed ha ricordato le vittime. "Per Genova - ha detto - c’è bisogno di colmare al più presto il gap infrastrutturale, evidenziato dal tragico, inaccettabile crollo del ponte Morandi. Anche in questa occasione desidero ricordare le vittime e rivolgere un pensiero di vicinanza ai loro familiari; così come a coloro che hanno perduto la propria abitazione. Alla città di Genova, che ha dimostrato ancora una volta i suoi valori di solidarietà, va garantito che la ricostruzione del ponte, in tempi certi, sia una priorità nazionale".

Mattarella ha inoltre ricordato Eros Cinti, l'operaio 40enne morto due giorni fa in un incidente sul lavoro all'Ansaldo Energia di Genova. ""Morti come quella di Eros Cinti sono inaccettabili - ha scandito - Dobbiamo ribadire che la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale di cittadinanza".

 

(Fonte: Adnkronos)

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